Aria di neve .
È grigio il cielo , ha l'aria di neve …
ha te che ti crogioli in mistiche emozioni ,
in irrequieti spasmi ignori il ti posso amare
il ti posso dare ,l’estasi dell’eterno amore :
il brivido che ondeggia la vita.
C’è aria di neve e s’abbuia il giorno
s’apre la sorpresa di Natale
ove tu traspari , tra i generosi gelsomini,
tra le ghirlande e addobbi a festa .
C'è aria di neve il vento gelido vela il tuo cuore
per troppo tempo è rimasto assopito …
reso inerme da possessi iniqui
da principi , di un’era del passato .
Aria di neve ,aria di mille storie
aria di te che sei cosa buona :
palpebra tuonante e labbra che invoglia ;
estesa luce che esalta l’intimo sagace .
Mi concedo il consolo dell’illuso
e sazio il mio mondo vuoto …
non ha fine la passione del mio dovuto ,
digiuno, per non averti ascoltata .
C’è aria di neve
Ci sei tu , c’addobbi , l’albero di Natale .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
venerdì 6 dicembre 2019
domenica 17 novembre 2019
FIGLIO DI DONNA .
FIGLIO DI DONNA .
Al chiarore del giorno s'apre a me il tuo sorriso
è il bocciolo di rosa che sboccia sul tuo viso,
con le tue nutrie mi nutri le estese essenze
ove il tuo vellutato corpo culla il mio calore .
Sei dunque tu il mio volo ,la mia spada …
il tempo felice ove io nacqui da te radioso ,
l'albero che mi dette la tua frescura
la spalla ove negli anni mi appoggiai .
Tu la madre , la mia donna ,la mia amata …
il giglio più bello che nasce sulla terra
sei regina e dea la figlia dell'amore ,
sei orchidea , misteriosa e sensuale .
Ti spandi come l'acqua azzurra ove ti beve il mare
dalla roccia antica sorgi e mi doni le tue perle:
le gemme i germogli i tuoi ori ,
le fughe senza pace ove l'onnipotenza lascia vizi .
Sono io il figlio a coronare il tuo capo
Tu il fiore del creato , dell'amore puro ...
l'angelo buono che segue la mia strada
dall'inizio dei tempi resti la mia spina .
Sei ,sei, sei … quante amorevoli cose sei :
la cucitrice dei sogni l'albero addobbato di cuccagna ,
la mela di Adamo e Eva
ove ogni cuore attinge bene l'ogni malia .
Io l'egoista ne abuso e ne faccio ciò che voglio
non considero che sono tuo figlio …
di un sublime insostituibile
ove l'amore tace lacrime silenziose .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Al chiarore del giorno s'apre a me il tuo sorriso
è il bocciolo di rosa che sboccia sul tuo viso,
con le tue nutrie mi nutri le estese essenze
ove il tuo vellutato corpo culla il mio calore .
Sei dunque tu il mio volo ,la mia spada …
il tempo felice ove io nacqui da te radioso ,
l'albero che mi dette la tua frescura
la spalla ove negli anni mi appoggiai .
Tu la madre , la mia donna ,la mia amata …
il giglio più bello che nasce sulla terra
sei regina e dea la figlia dell'amore ,
sei orchidea , misteriosa e sensuale .
Ti spandi come l'acqua azzurra ove ti beve il mare
dalla roccia antica sorgi e mi doni le tue perle:
le gemme i germogli i tuoi ori ,
le fughe senza pace ove l'onnipotenza lascia vizi .
Sono io il figlio a coronare il tuo capo
Tu il fiore del creato , dell'amore puro ...
l'angelo buono che segue la mia strada
dall'inizio dei tempi resti la mia spina .
Sei ,sei, sei … quante amorevoli cose sei :
la cucitrice dei sogni l'albero addobbato di cuccagna ,
la mela di Adamo e Eva
ove ogni cuore attinge bene l'ogni malia .
Io l'egoista ne abuso e ne faccio ciò che voglio
non considero che sono tuo figlio …
di un sublime insostituibile
ove l'amore tace lacrime silenziose .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
venerdì 1 novembre 2019
TRA LA TERRA E IL MARE .
Tra la terra e il mare .
Verrà il tuo angelo a darmi il tuo cuore
io viandante di questa arida terra
stradico radici e sciolgo i miei nodi
ove la mia umanità fatua il potente fato.
Ma è tra la terra e il mare il brivido d'amore
si dispera , chiede venia agli stupidi abbandoni ,
sull'eterea sabbia fruga i dispersi canti
nel cielo dell'immenso spande le crude ombre.
Ma verrà la vita a farti roccia
a versarti addosso le viscere delle vergini ,
nella valle la gloria scrivi il vangelo dei ricordi
il disperso fumo fu vapore acqueo la goccia di una lacrima.
Fu , pensiero ,un inno , una preghiera
la gloria negli alti dei cieli …
il flutto azzurro che nuota e danza ,
lì ci sei tu al di là d'ogni fede .
Tu , vieni nei miei profondi sensi oh visione
sulla chioma d'ogni nuvola posi la tua essenza ,
nell'invidiabile cuore stringi lusinghe e favole ,
tra la polvere di stelle il polline di farfalla
nel mio profondo frughi l'anima innocente .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Verrà il tuo angelo a darmi il tuo cuore
io viandante di questa arida terra
stradico radici e sciolgo i miei nodi
ove la mia umanità fatua il potente fato.
Ma è tra la terra e il mare il brivido d'amore
si dispera , chiede venia agli stupidi abbandoni ,
sull'eterea sabbia fruga i dispersi canti
nel cielo dell'immenso spande le crude ombre.
Ma verrà la vita a farti roccia
a versarti addosso le viscere delle vergini ,
nella valle la gloria scrivi il vangelo dei ricordi
il disperso fumo fu vapore acqueo la goccia di una lacrima.
Fu , pensiero ,un inno , una preghiera
la gloria negli alti dei cieli …
il flutto azzurro che nuota e danza ,
lì ci sei tu al di là d'ogni fede .
Tu , vieni nei miei profondi sensi oh visione
sulla chioma d'ogni nuvola posi la tua essenza ,
nell'invidiabile cuore stringi lusinghe e favole ,
tra la polvere di stelle il polline di farfalla
nel mio profondo frughi l'anima innocente .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
domenica 20 ottobre 2019
DOLCE VELENO.
Dolce Veleno .
Fu d'estate al tempo delle mele
folgorai l'amore nel penetrante sogno ,
oggi in questa arena vi do il pasto del mio canto :
lo do agli sconosciuti volti , a i mai immacolati.
Ai diseredati ,ai ciechi che odono la mia voce
alle muse ,le belle fate ,
con i loro cuori dell'età matura
pieni di aure ori di malie .
In questo alveolo di incontri si sprecano abbracci
i rintocchi di orologi e poi si sorride ,
alle prese di posizioni e le scomode arringhe
abbandonarmi voglio alle evanescenti illusioni
che su corpi inerti si illudono di amare .
Tu figlia dell'amore rivelati! Sei dolce veleno ...
sfoga la tua rabbia è pregna di livore
il tuo dolce veleno sa di assenzio e miele ...
fuma la pipa della pace intorno a un bel fuoco ,
avvolta da un mantello ne sentirai fremiti di pianto.
Ma poi, poi i miei occhi si stendono al sole
quando tu fai bello il giorno ritorni a cantare ...
quando il sangue mi bolle nelle vene ,
il veleno dolce è l'icona passionale .
Passeggio la mia vita su gli scogli eterni
sciolgo la rorida pelle tra fusioni e voglie,
su corpi incestuosi mi affamo con i lupi
vedo la saggezza a nozze con l'essenza
la voluttà della pallida lacrima ,
respiro aria per non morire .
Fu dolce veleno , dolce il nobile amore .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
Fu d'estate al tempo delle mele
folgorai l'amore nel penetrante sogno ,
oggi in questa arena vi do il pasto del mio canto :
lo do agli sconosciuti volti , a i mai immacolati.
Ai diseredati ,ai ciechi che odono la mia voce
alle muse ,le belle fate ,
con i loro cuori dell'età matura
pieni di aure ori di malie .
In questo alveolo di incontri si sprecano abbracci
i rintocchi di orologi e poi si sorride ,
alle prese di posizioni e le scomode arringhe
abbandonarmi voglio alle evanescenti illusioni
che su corpi inerti si illudono di amare .
Tu figlia dell'amore rivelati! Sei dolce veleno ...
sfoga la tua rabbia è pregna di livore
il tuo dolce veleno sa di assenzio e miele ...
fuma la pipa della pace intorno a un bel fuoco ,
avvolta da un mantello ne sentirai fremiti di pianto.
Ma poi, poi i miei occhi si stendono al sole
quando tu fai bello il giorno ritorni a cantare ...
quando il sangue mi bolle nelle vene ,
il veleno dolce è l'icona passionale .
Passeggio la mia vita su gli scogli eterni
sciolgo la rorida pelle tra fusioni e voglie,
su corpi incestuosi mi affamo con i lupi
vedo la saggezza a nozze con l'essenza
la voluttà della pallida lacrima ,
respiro aria per non morire .
Fu dolce veleno , dolce il nobile amore .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
venerdì 11 ottobre 2019
TRA LE FOGLIE D'AUTUNNO .
Tra le foglie d’autunno .
Scrivo le migliori frasi d’amore :
per te , sui muri delle case …
le cui parole fanno ebbri gli occhi tuoi ;
in languori son colmi di sogni impuri .
Scrivo di te , tra le foglie d’autunno !
Su di esse ci sono i tuoi colori …
sulle conchiglie delle cale e le acque azzurrine
nei ruscelli ove l'acqua ti ha reso neve.
Tra le foglie d'autunno c'è il soffio d'arpa
all'alba suona la sua melodia,
roboante è il frutto del tuo miele
audace s'infrange su terre e mare .
Ma tu non mi senti sei fiore!
Mi lasci sospeso a un filo …
tra i boschi e mirti in fiore ;
vai ,sul lungo mare , a baciare il cielo .
Possente è il desiderio
dissoluto si frantuma ,
nel cuore duole l'arcobaleno…
nell’anima pena l'attesa d'esser fata .
E tra le foglie d’autunno ho visto il sole!
Ho visto il tuo corpo le sensuali gote ,
sulle mie , lebbrose s’avvelena ;
su di un letto l’amplesso si consuma .
Non è uno inciso, né un paradosso !
È solo , il colore rosso …
esso mi ammalia , nell’ora carnale ;
mi lascia in bocca il succo che assaporo .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
Scrivo le migliori frasi d’amore :
per te , sui muri delle case …
le cui parole fanno ebbri gli occhi tuoi ;
in languori son colmi di sogni impuri .
Scrivo di te , tra le foglie d’autunno !
Su di esse ci sono i tuoi colori …
sulle conchiglie delle cale e le acque azzurrine
nei ruscelli ove l'acqua ti ha reso neve.
Tra le foglie d'autunno c'è il soffio d'arpa
all'alba suona la sua melodia,
roboante è il frutto del tuo miele
audace s'infrange su terre e mare .
Ma tu non mi senti sei fiore!
Mi lasci sospeso a un filo …
tra i boschi e mirti in fiore ;
vai ,sul lungo mare , a baciare il cielo .
Possente è il desiderio
dissoluto si frantuma ,
nel cuore duole l'arcobaleno…
nell’anima pena l'attesa d'esser fata .
E tra le foglie d’autunno ho visto il sole!
Ho visto il tuo corpo le sensuali gote ,
sulle mie , lebbrose s’avvelena ;
su di un letto l’amplesso si consuma .
Non è uno inciso, né un paradosso !
È solo , il colore rosso …
esso mi ammalia , nell’ora carnale ;
mi lascia in bocca il succo che assaporo .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
lunedì 7 ottobre 2019
LA MIA VITA.
La mia vita .
Vivo il dubbio l'attesa dei suoi baci folli
nell’anima ristagna ,s'affanna
la bella donna brilla è avida ,
fa volare i miei giorni .
È la mia vita che se ne va con lei
va ove il fiore d'Autunno cade tra le foglie ,
altri volti ci apparterranno altre le malie
altri echi saranno silenziosi su corpi sordi .
È la mia vita la vivo adesso
non sarà per sempre ,
lo so ,ma con te la voglio
carezzevole e calda col fiore sulla fronte.
Stento l'istante ,il momento
in ogni quando il tuo dipinto ,
riappare lento all’ombra delle stelle
s'adombra in sorrisi con le smorfia fugace .
Ed è come una scia luminosa il vento sciupi
incontri paradisi ,dai tuoi patemi ,
gli inverni freddi con te accanto al focolare
ogni giorno evochi le passate ore .
Sei la ragione per esistere !
Una ragione per esserci e amare ,
come un treno si perde tra i maestosi pini
tra gli infiniti occhi su di te si son messi.
Sei tu dunque colei che finge o fugge ?
La sublime creatura dal cuore d'acero
fai di me , il prigioniero tempo,
il granello di sabbia tra le narici si nasconde .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
Vivo il dubbio l'attesa dei suoi baci folli
nell’anima ristagna ,s'affanna
la bella donna brilla è avida ,
fa volare i miei giorni .
È la mia vita che se ne va con lei
va ove il fiore d'Autunno cade tra le foglie ,
altri volti ci apparterranno altre le malie
altri echi saranno silenziosi su corpi sordi .
È la mia vita la vivo adesso
non sarà per sempre ,
lo so ,ma con te la voglio
carezzevole e calda col fiore sulla fronte.
Stento l'istante ,il momento
in ogni quando il tuo dipinto ,
riappare lento all’ombra delle stelle
s'adombra in sorrisi con le smorfia fugace .
Ed è come una scia luminosa il vento sciupi
incontri paradisi ,dai tuoi patemi ,
gli inverni freddi con te accanto al focolare
ogni giorno evochi le passate ore .
Sei la ragione per esistere !
Una ragione per esserci e amare ,
come un treno si perde tra i maestosi pini
tra gli infiniti occhi su di te si son messi.
Sei tu dunque colei che finge o fugge ?
La sublime creatura dal cuore d'acero
fai di me , il prigioniero tempo,
il granello di sabbia tra le narici si nasconde .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
giovedì 3 ottobre 2019
BREVE E' LA NOTTE .
Breve è la notte .
Breve fu la mia notte e tu non c'eri
mai ci sei stata ,mai esistita ...
da sempre sei vissuta nei miei sogni
in essi hai frugato l'oscura nebbia .
Si sono sciolte le miei indolenti lacrime
alla deriva dei sussurri si sono fatte di pietà ,
tra i guanciali non trovano le fugaci ore
han tormenti assopiti ove l'anima mia indugia.
Ma è breve la notte non mi lascia spazi per pensare
troppe le vertigini le avversità e non han senso ,
si prostrano pietose in abbagli di luce
sollevano la vetusta pietà col nero velo .
Si, presto arriva l'alba ...
e la luce del giorno ti fa bella ,
lì ti fermi dove i miei sogni dormono
il ricordo delle tue rosse labbra il buon mattino .
Ma perché ti svegli col cuore infranto ?
Tu sei la lepre dei miei canti ...
scorrazzi tra gli effluvi accarezzi il mio volto cupo ,
poi mi quieti dandomi i tuoi fugaci baci .
Presto arriva di nuovo l'alba
ed io irrompo questi silenzi orridi ,
lascio a te la bufera che ci ha resi folli
lì ritrovo la mia solitudine nuova .
Troppo breve è la notte , aspettami !
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Breve fu la mia notte e tu non c'eri
mai ci sei stata ,mai esistita ...
da sempre sei vissuta nei miei sogni
in essi hai frugato l'oscura nebbia .
Si sono sciolte le miei indolenti lacrime
alla deriva dei sussurri si sono fatte di pietà ,
tra i guanciali non trovano le fugaci ore
han tormenti assopiti ove l'anima mia indugia.
Ma è breve la notte non mi lascia spazi per pensare
troppe le vertigini le avversità e non han senso ,
si prostrano pietose in abbagli di luce
sollevano la vetusta pietà col nero velo .
Si, presto arriva l'alba ...
e la luce del giorno ti fa bella ,
lì ti fermi dove i miei sogni dormono
il ricordo delle tue rosse labbra il buon mattino .
Ma perché ti svegli col cuore infranto ?
Tu sei la lepre dei miei canti ...
scorrazzi tra gli effluvi accarezzi il mio volto cupo ,
poi mi quieti dandomi i tuoi fugaci baci .
Presto arriva di nuovo l'alba
ed io irrompo questi silenzi orridi ,
lascio a te la bufera che ci ha resi folli
lì ritrovo la mia solitudine nuova .
Troppo breve è la notte , aspettami !
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
mercoledì 25 settembre 2019
CHE PECCATO .
DALLE POESIE D'AUTUNNO .ANNO 2017.
Che peccato.
A volte gli incontri del destino sono famelici
ci girano in torno e non vedono luce ,
folgorano l'inizio di una storia la fine di un amore
il tripudio di un sublime per gli accesi raggi.
Che peccato , ti avevo dentro il mio cuore e sei fuggita
hai preferito il silenzio al dialogo ,
hai ignorato la malia che ci prendeva piano , piano
da sola uccidi le ultime tue emozioni.
Che peccato ti credevo femmina coraggiosa
ma lo sei? Sei o non sei catrame che trasuda !
La musa dei miei sogni
il brivido dei falsi compleanni …
Sei lo spreco delle essenze mie
ove strappi e estirpi ,
i baci caldi che ti fanno donna
rubati alla vita li cuoci a fuoco lento .
Che peccato hai in te l'inferno le croci dei beati ...
dai tuoi abiti abbelli le esplosive forme,
alle galanti sere l'invidia delle streghe
nel leggere la mia poesia brezzi e taci .
Ma tu , viviti e non fare peccato !
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Che peccato.
A volte gli incontri del destino sono famelici
ci girano in torno e non vedono luce ,
folgorano l'inizio di una storia la fine di un amore
il tripudio di un sublime per gli accesi raggi.
Che peccato , ti avevo dentro il mio cuore e sei fuggita
hai preferito il silenzio al dialogo ,
hai ignorato la malia che ci prendeva piano , piano
da sola uccidi le ultime tue emozioni.
Che peccato ti credevo femmina coraggiosa
ma lo sei? Sei o non sei catrame che trasuda !
La musa dei miei sogni
il brivido dei falsi compleanni …
Sei lo spreco delle essenze mie
ove strappi e estirpi ,
i baci caldi che ti fanno donna
rubati alla vita li cuoci a fuoco lento .
Che peccato hai in te l'inferno le croci dei beati ...
dai tuoi abiti abbelli le esplosive forme,
alle galanti sere l'invidia delle streghe
nel leggere la mia poesia brezzi e taci .
Ma tu , viviti e non fare peccato !
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
mercoledì 18 settembre 2019
HO VESTITO L'ESTATE .
Ho vestito l'estate .
Fa freddo fuori stasera
lungo il mare c'è lo spettro della noia
scrivo parole al vento …
il dubbioso inciso : t’amo amore .
Ho indossato l’abito nuovo stasera ...
gens maglietta quello di questa estate
su di esso ho il tuo profumo ...
la notte brava , liberi , sull'alta marea .
Ora tra i pensieri ti immagino sola
scrivo per te , e sei a me vicina ,
che ti vesti , ti spogli poi mi copri col tuo seno,
ti manifesti a me e fai la fata turchina .
Ho vestito l'estate
anche tu indossi l’abito nuovo
è un pareo che traspare i tuoi pudori ...
ti chiamo :tesoro voglio viverti !
E' solo un’eco e cade nel profondo vuoto .
Ma io ingordo ho il chiodo fosso
voglio la pace dei tuoi sensi
la mia ,farla ricca nei tuoi sogni
il suono del freddo brivido.
L’ho sgualcito nella mente quell’abito
a forza di indossarlo ha cattivo odore
di sentirne l'essenza vagabonda ,
il profumo di salsedine e l'acre muffe …
Di te , dolce miele ne resta vagamente un ricordo ...
la fragranza di essere ancora da qualcuno amata ,
di essere per me stata la perla dell'estate
un'oasi ove hai attinto la speranza di un uomo .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Fa freddo fuori stasera
lungo il mare c'è lo spettro della noia
scrivo parole al vento …
il dubbioso inciso : t’amo amore .
Ho indossato l’abito nuovo stasera ...
gens maglietta quello di questa estate
su di esso ho il tuo profumo ...
la notte brava , liberi , sull'alta marea .
Ora tra i pensieri ti immagino sola
scrivo per te , e sei a me vicina ,
che ti vesti , ti spogli poi mi copri col tuo seno,
ti manifesti a me e fai la fata turchina .
Ho vestito l'estate
anche tu indossi l’abito nuovo
è un pareo che traspare i tuoi pudori ...
ti chiamo :tesoro voglio viverti !
E' solo un’eco e cade nel profondo vuoto .
Ma io ingordo ho il chiodo fosso
voglio la pace dei tuoi sensi
la mia ,farla ricca nei tuoi sogni
il suono del freddo brivido.
L’ho sgualcito nella mente quell’abito
a forza di indossarlo ha cattivo odore
di sentirne l'essenza vagabonda ,
il profumo di salsedine e l'acre muffe …
Di te , dolce miele ne resta vagamente un ricordo ...
la fragranza di essere ancora da qualcuno amata ,
di essere per me stata la perla dell'estate
un'oasi ove hai attinto la speranza di un uomo .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
lunedì 16 settembre 2019
SEMBRA STRANO PARLARE D'AMORE .
DALLE POESIE D'AUTUNNO ANNO 2005.
Sembra strano parlare d’amore.
( Madrigale )
Ma la vita è un fiore ,una bella figura !
Giuramenti e promesse ci fanno tremare ,
si tirano i fili sottili su lame di rasoio
in cuori impavidi si accecano malie .
Come se fossimo cavia di un fato
al primo passo falso si spezza la magia,
la certezza resta un sogno;
lascia lebbrosi strascichi di mala noia .
Resta un si di convenienza
valutazioni che lasciano contrasti
un incontro fortuito l'anima si immonda ,
si prostra umile al cospetto dei rudi.
Fosti tu il primo spietato amore !
E mi appassionai …
Parlare d’amore è come gioire
pieno di assolutezza , senza pensieri.
Cosè questo amore mi chiedo
non lo so , non saprei è miele ...
è un contagio di tutte le follie ?
Forse è solo un attimo passeggero.
E a voi ,voi esseri scostanti
dico a voi! Dove credete che sia ?
Forse nelle crepe dei malanimi
su volti abbandonati una preghiera mai esaudita.
Oh dolore ,patema d‘ogni anima
illusione perfida che sanguina discordia
avida la promessa che libera gli oppressi,
da tutti i mali alla miseria ti concedi.
Ma poi , poi dalle viscere dei sensi esplode
sono scintille che provocano emozioni ,
gli ormoni irrequieti fanno strage di sentimenti
io che non l’ho, lo posso solo immaginare.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Sembra strano parlare d’amore.
( Madrigale )
Ma la vita è un fiore ,una bella figura !
Giuramenti e promesse ci fanno tremare ,
si tirano i fili sottili su lame di rasoio
in cuori impavidi si accecano malie .
Come se fossimo cavia di un fato
al primo passo falso si spezza la magia,
la certezza resta un sogno;
lascia lebbrosi strascichi di mala noia .
Resta un si di convenienza
valutazioni che lasciano contrasti
un incontro fortuito l'anima si immonda ,
si prostra umile al cospetto dei rudi.
Fosti tu il primo spietato amore !
E mi appassionai …
Parlare d’amore è come gioire
pieno di assolutezza , senza pensieri.
Cosè questo amore mi chiedo
non lo so , non saprei è miele ...
è un contagio di tutte le follie ?
Forse è solo un attimo passeggero.
E a voi ,voi esseri scostanti
dico a voi! Dove credete che sia ?
Forse nelle crepe dei malanimi
su volti abbandonati una preghiera mai esaudita.
Oh dolore ,patema d‘ogni anima
illusione perfida che sanguina discordia
avida la promessa che libera gli oppressi,
da tutti i mali alla miseria ti concedi.
Ma poi , poi dalle viscere dei sensi esplode
sono scintille che provocano emozioni ,
gli ormoni irrequieti fanno strage di sentimenti
io che non l’ho, lo posso solo immaginare.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
sabato 14 settembre 2019
IL SEGRETO BUGIARDO .
Il segreto bugiardo .
Nel paradigma degli echi i temi aulici
lo stelo nobile del sommo empirico ...
lì il tuo segreto s'apre a sguardi lucidi
mi indica il tuo canto libero .
E nel leggere la tua poesia trovo amore
il pianto indefinito del tuo passato ...
la bellezza di una donna fiera ,il magico altruismo
ove in esso la lacrima liberatrice si concede .
Poi , poi si insinua il segreto bugiardo
l'alterco inutile e confabula il solo sfogo ,
il tedioso torpore ove l'amore muore
dal pensiero il bisticcio con l'inquietudine.
Mai potrai nasconderti nei vuoti della vita
dietro a fiumi di parole dettate dal cuore ,
dalla umile anima , l'abissale voragine
il solo fine che resta nella nostra storia .
Non lo nascondere più il tuo segreto !
Non restare sola nel buio ...
fatti sangue nelle mie arterie
nei nebulosi cieli la colomba della pace.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Nel paradigma degli echi i temi aulici
lo stelo nobile del sommo empirico ...
lì il tuo segreto s'apre a sguardi lucidi
mi indica il tuo canto libero .
E nel leggere la tua poesia trovo amore
il pianto indefinito del tuo passato ...
la bellezza di una donna fiera ,il magico altruismo
ove in esso la lacrima liberatrice si concede .
Poi , poi si insinua il segreto bugiardo
l'alterco inutile e confabula il solo sfogo ,
il tedioso torpore ove l'amore muore
dal pensiero il bisticcio con l'inquietudine.
Mai potrai nasconderti nei vuoti della vita
dietro a fiumi di parole dettate dal cuore ,
dalla umile anima , l'abissale voragine
il solo fine che resta nella nostra storia .
Non lo nascondere più il tuo segreto !
Non restare sola nel buio ...
fatti sangue nelle mie arterie
nei nebulosi cieli la colomba della pace.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
martedì 10 settembre 2019
LE SPIGHE BIONDE .
Le
spighe bionde .
Dormiva
tra le tue mani il fiore biondo
fervore
unico di bocciolo timido ,
tu
, la carezza su i tuoi palmi le stagioni
il
gesto segreto dei pallidi rossori .
Sei
la spiga bionda ,il pane buono da mordere
io
che per te ho saputo illudermi
pensandoti
in un giorno d'estate ,
ho
saputo crederci poi perderti .
Ora
gioco col pensiero col mal d'amore
rimuovo
la lirica dalla mia anima ,
la
sola che sradica la tua essenza
scapriccia
patos nelle mie forze buie.
Ma
tu, sei spiga oro lucente
fuoco
ribelle e calce viva ,
paglia
profumata sul campo verde
sulle
labbra del sole respiri la mia aria.
E
tracci sentieri nell'inconscio della vita
sulla
via alpestre mi dai l'impulso ,
meta
feconda ove tutto è magico
senza
di me non hai il giorno che sogna .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore .
lunedì 9 settembre 2019
POLLINE DI NEVE .
DALLE POESIE D'AUTUNNO ANNO 2017 .
Polline di neve .
L'Autunno è vicino
e le prime foglie preparano il letto per l'inverno
lo dipingono di oro e giallo mandarino ,
lo addobbano di corone e paglia .
e le prime foglie preparano il letto per l'inverno
lo dipingono di oro e giallo mandarino ,
lo addobbano di corone e paglia .
Su spiagge da te lasciate libere
le alghe si adagiano al sole ed è giaciglio
ove la tua anima si scioglie al pensiero del ritorno
come sul polline di neve svola i lapilli dell'estate .
Come granelli di sabbia sgretoli il fiore più bello
come piuma lo fai volare al desio ...
tra i cimeli dei vecchi amori
consacri ricordi e orrendi lavacri di pianti e gridi .
come piuma lo fai volare al desio ...
tra i cimeli dei vecchi amori
consacri ricordi e orrendi lavacri di pianti e gridi .
Oggi sei polline di neve …
nemmeno io ti vedo tra i rami
sei fantasma su i fiori
su un corpo schiacciato sfoghi le tue furie .
nemmeno io ti vedo tra i rami
sei fantasma su i fiori
su un corpo schiacciato sfoghi le tue furie .
Ma tu sei polline ,altro non sei...
nel vento ti lasci andare e semini bruma
bramisci vapori unti su foglie di acacia
nel mese di aprile ti posi su i piselli .
nel vento ti lasci andare e semini bruma
bramisci vapori unti su foglie di acacia
nel mese di aprile ti posi su i piselli .
Oh mio polline ,mio odore di incenso e fragola
cerchi riparo nelle mie parole nel rosso temporale ,
tra le lande dei tuoi effluvi l'etere
ove impollini di baci la tua stessa fronda.
cerchi riparo nelle mie parole nel rosso temporale ,
tra le lande dei tuoi effluvi l'etere
ove impollini di baci la tua stessa fronda.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
mercoledì 4 settembre 2019
IL FASCINO IMPREVEDIBILE DELL'AMORE .
IL FASCINO IMPREVEDIBILE DELL'AMORE .
Il fascino imprevedibile dell'amore è magia
con la tua anima mi appari nel mentre sei viva ,
scompigli le mie vertigini ch'è s'erano assopite
nei sentimenti reconditi ti sei resa indispensabile .
Affascinami ancora potrai riprendere l'esca da un amo
i terrori, gli amori ed essere sensuale ,
riprenderti il candore dell'amore vergineo
quello che ti fa femmina ,ti concede l'essere invincibile.
Imprevedibile è l'amore è retaggio condiviso ...
si arrocca su statue di rimpianti e morti sogni ,
lì , abbelli l'anima mia i flagelli audaci
nel passaggio temporale di un patrimonio indelebile.
Ed io che nacqui sulla terra del sole
io, fui per te il cercatore d'oro ...
lo scettico ostile che si ostina e lemme ,
con forza la vittoria mi riprendo .
Non voglio più sconfitte gli imprevisti fati
null'altro mi acceca col solo fumo ,
percosso da malie dardo tuoni
tu la preda cadi nella ragnatela di un ragno.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Il fascino imprevedibile dell'amore è magia
con la tua anima mi appari nel mentre sei viva ,
scompigli le mie vertigini ch'è s'erano assopite
nei sentimenti reconditi ti sei resa indispensabile .
Affascinami ancora potrai riprendere l'esca da un amo
i terrori, gli amori ed essere sensuale ,
riprenderti il candore dell'amore vergineo
quello che ti fa femmina ,ti concede l'essere invincibile.
Imprevedibile è l'amore è retaggio condiviso ...
si arrocca su statue di rimpianti e morti sogni ,
lì , abbelli l'anima mia i flagelli audaci
nel passaggio temporale di un patrimonio indelebile.
Ed io che nacqui sulla terra del sole
io, fui per te il cercatore d'oro ...
lo scettico ostile che si ostina e lemme ,
con forza la vittoria mi riprendo .
Non voglio più sconfitte gli imprevisti fati
null'altro mi acceca col solo fumo ,
percosso da malie dardo tuoni
tu la preda cadi nella ragnatela di un ragno.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
lunedì 2 settembre 2019
TOCCATI MENTRE MI GUARDI .
DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNI 2017.
Toccati mentre mi guardi .
Fallo lentamente come se io fossi nei tuoi sogni
nei tuoi segreti i più reconditi ,
ove la tua pelle sbuccia i morsi della fame
l'arsura superba ch'è s'innalza all'oblio del sole .
Toccati mentre mi guardi ,fammi tuo!
Me lo dicesti nella follia della tua estasi ,
la passione vera che ti morse il cuore ...
dal tuo intimo ancora sale piaga il desiderio .
Fallo pensandomi sul sensibile petto
ove baciai il tuo seno il tuo talamo ,
le tue labbra umide rosse di malia
eruttano l'inferno con la sola empatia .
Toccati e vedrai le stelle
i rossori inquieti dei palpiti impazziti ,
dei feromoni animaleschi , i simili orgasmi
purano la pubertà alle calde vene .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Toccati mentre mi guardi .
Fallo lentamente come se io fossi nei tuoi sogni
nei tuoi segreti i più reconditi ,
ove la tua pelle sbuccia i morsi della fame
l'arsura superba ch'è s'innalza all'oblio del sole .
Toccati mentre mi guardi ,fammi tuo!
Me lo dicesti nella follia della tua estasi ,
la passione vera che ti morse il cuore ...
dal tuo intimo ancora sale piaga il desiderio .
Fallo pensandomi sul sensibile petto
ove baciai il tuo seno il tuo talamo ,
le tue labbra umide rosse di malia
eruttano l'inferno con la sola empatia .
Toccati e vedrai le stelle
i rossori inquieti dei palpiti impazziti ,
dei feromoni animaleschi , i simili orgasmi
purano la pubertà alle calde vene .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
domenica 1 settembre 2019
CAREZZE .
DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNO 2015.
Carezze .
Non mi importa se il tuo cuore lo possiede un altro .
mi basta leggerti nella tua anima …
mi basta scriverti ,sentirti tra le righe ;
incontrarti un giorno e darti il mio bacio .
mi basta leggerti nella tua anima …
mi basta scriverti ,sentirti tra le righe ;
incontrarti un giorno e darti il mio bacio .
Dirti che sei il mio angelo guida
il mio sole che sboccia tra le nuvole ,
la doccia fredda per sbollire i miei effluvi ;
i miei impeti di uomo innamorato .
il mio sole che sboccia tra le nuvole ,
la doccia fredda per sbollire i miei effluvi ;
i miei impeti di uomo innamorato .
Sono carezze le mie innocue blandizie
che ti faccio col pensiero …
sensibili , innocenti per farti innamorare ;
mostrarmi a te , col sol respiro .
che ti faccio col pensiero …
sensibili , innocenti per farti innamorare ;
mostrarmi a te , col sol respiro .
Per te sento la gioia immensa !
Tocco , la mano ,che si posa lieve sul tuo seno
ove il sangue mio scorre a fiumi tra le vie dell'infinito ,
saggia concretezza nell'assidua baldanza
ove un tempo fosti tua a darmi venia.
ove il sangue mio scorre a fiumi tra le vie dell'infinito ,
saggia concretezza nell'assidua baldanza
ove un tempo fosti tua a darmi venia.
Sei gusto buono tu seducente e saggia
voli con me e fai la donna …
quella con la testa sulle spalle ;
la regina , dei miei sentimenti .
Il mio amare è pegno , è vanto ,
è il volerti molto bene , tanto …
non pensare ad altro , amami !
con me potrai risuonare gli echi delle sirene .
è il volerti molto bene , tanto …
non pensare ad altro , amami !
con me potrai risuonare gli echi delle sirene .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
venerdì 30 agosto 2019
COME LA RUGIADA SCIVOLI.
POESIE SULLA SABBIA ANNO 2016 .
Come la rugiada scivoli .
Sei sui fiori del mattino
l’indescrivibile goccia che annaffia il mio amore ,
l’immagine sublime che si specchia nel mio cuore
nel tuo l'inarrestabile efebo mi divino.
Tanta è la tua bellezza ch’è io non so dar misura …
ha lampi nitidi e s’accendono nella notte offesa
dipingi luce stacciata con gli occhi tuoi ,
nei mie lasci , il bagliore dei fanali .
Come la rugiada scivoli su petali d'arcobaleno
la farfalla asseti ,vesti , di colori l’anima mia ,
scivoli sulla terra leggera è sei lacrima !
Sei il mio sei e non so darti un nome .
Sei l’esplosione ch’è s’iberna tra le mie arterie
leggera sali tra le furie del mio amore ,
come la rugiada scivoli su cuori appesi
ad un filo di telefono il ti voglio bene il mi ami.
Ti posi su pietre , al sole , su cigli e rupi
su prati irraggi i riflessi di cristalli ,
beffarda è la mia gioia non crede al paradiso ;
sul corpo tuo , s’appisola sul cuscino.
Tanto bella sei ,tu gemma di calce viva
benefica è la voce e mi arriva tempestosa,
la nota rimbombante del momento magico
l'alto elogio di un ardore sacro .
Sei fiamma che brucia senza mai scottarmi !
Usi il linguaggio delle avvezze forme ,
sottili le tue parole ove ne fai scudo …
proteggi la dignità del rosso fuoco.
Non temere lacrima di pioggia
io son paglia ,sono ombra …
sono ossigeno del nostro tempo ;
son per te , la rugiada dei folli il raggio portentoso .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Come la rugiada scivoli .
Sei sui fiori del mattino
l’indescrivibile goccia che annaffia il mio amore ,
l’immagine sublime che si specchia nel mio cuore
nel tuo l'inarrestabile efebo mi divino.
Tanta è la tua bellezza ch’è io non so dar misura …
ha lampi nitidi e s’accendono nella notte offesa
dipingi luce stacciata con gli occhi tuoi ,
nei mie lasci , il bagliore dei fanali .
Come la rugiada scivoli su petali d'arcobaleno
la farfalla asseti ,vesti , di colori l’anima mia ,
scivoli sulla terra leggera è sei lacrima !
Sei il mio sei e non so darti un nome .
Sei l’esplosione ch’è s’iberna tra le mie arterie
leggera sali tra le furie del mio amore ,
come la rugiada scivoli su cuori appesi
ad un filo di telefono il ti voglio bene il mi ami.
Ti posi su pietre , al sole , su cigli e rupi
su prati irraggi i riflessi di cristalli ,
beffarda è la mia gioia non crede al paradiso ;
sul corpo tuo , s’appisola sul cuscino.
Tanto bella sei ,tu gemma di calce viva
benefica è la voce e mi arriva tempestosa,
la nota rimbombante del momento magico
l'alto elogio di un ardore sacro .
Sei fiamma che brucia senza mai scottarmi !
Usi il linguaggio delle avvezze forme ,
sottili le tue parole ove ne fai scudo …
proteggi la dignità del rosso fuoco.
Non temere lacrima di pioggia
io son paglia ,sono ombra …
sono ossigeno del nostro tempo ;
son per te , la rugiada dei folli il raggio portentoso .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
mercoledì 28 agosto 2019
TRIPUDI E SENTENZE .
Tripudi e Sentenze .
Che strana cosa è la vita
tra le note leggo strani annunci :
consigli pratici per i non vedenti
la leggerezza si vende su cattedre di sentenza .
Che strana cosa ,che strana vita …
basta un nulla e tutto crolla ,
basta una parola per placare il cuore
il più errabondo si concede alle follie .
Ma poi , si, arrivi tu e apri ogni porta
spalanchi portoni e accendi fari al fato ...
apri le orecchie ai sordi
al veloce volo ci metti le ali ...
Alla rovente cenere le dai il liquame
s'è sparsa per oscurare l'anima,
quella che tutti in essa confidano ,
maturano veti e discordie infinite .
Arrivi nella corrida dei pagliacci
ove solo un toro t'apre il cuore ...
egli è sangue , è dolore ,
è vita piena ,è morso senza compassione.
E' la convinzione di amare un solo corpo
lasciarsi indietro le vecchie storie,
la nuova bandiera dell'essere unico
la sola patria senza tripudi e sentenze .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
mercoledì 21 agosto 2019
NON ANDARE VIA SOLE .
DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNO 2018.
Non andare via sole .
Non andare sole !
Ho albe nuove da vivere …
luce che sorge dall’anima mia ,
perigli d’immenso su scoglio d'approdo
ove il tuo raggio torcia la scia delle stelle .
Non andare via sole
sulla pelle ho lividi di mare …
fragranze di salsedine e bucce di vento ,
di languide attese al tramonto periglioso .
Non andare via da questa estate
la mia, l'impetuosa ,
ove il prodigioso fato infonde il viso tuo …
arrossa scene su platee clandestine .
Tu , la donna l'anima dolce
mi lasci le tue orme ...
sulla sabbia , nei tratti d'un cuore spezzato
sul mare in subbuglio ove luce il limpido faro .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Non andare via sole .
Non andare sole !
Ho albe nuove da vivere …
luce che sorge dall’anima mia ,
perigli d’immenso su scoglio d'approdo
ove il tuo raggio torcia la scia delle stelle .
Non andare via sole
sulla pelle ho lividi di mare …
fragranze di salsedine e bucce di vento ,
di languide attese al tramonto periglioso .
Non andare via da questa estate
la mia, l'impetuosa ,
ove il prodigioso fato infonde il viso tuo …
arrossa scene su platee clandestine .
Tu , la donna l'anima dolce
mi lasci le tue orme ...
sulla sabbia , nei tratti d'un cuore spezzato
sul mare in subbuglio ove luce il limpido faro .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
lunedì 19 agosto 2019
IL GIARDINO DEI SOGNI.
Il giardino dei sogni .
Ho raccolto per te dei fiori di campo
Nel giardino dei sogni ho messo il seme ,
Il tuo cuore mah preso la mano
Mah legato al soffio del vento mattutino
Al raggio rosa , tra le tue nubi .
Ma tu, sei nata nel giardino dei fiori ed io ti coltivo
Ti aro l’anima come se fossi il mio destino ,
Ti alloro tra le cupole dei cieli
Sulla pianura di una grande valle
Ti spando , al sole dell‘inverno .
Sei il giardino dei sogni
E in ogni tuo petalo il rosso tinge ,
Di verde la speranza l’amore abbondi
Nell’orto sacro dell’universo
Le immagini tue , son ribalte d’una diva .
Ti vedrò dunque apparire un giorno
Nell’erotica ortensia ,nel rosso melograno
Ove l’ombre tue danno luce alla mia sera ,
A quell’amore tanto sospirato
A quel respiro del tuo sogno mai realizzato .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Ho raccolto per te dei fiori di campo
Nel giardino dei sogni ho messo il seme ,
Il tuo cuore mah preso la mano
Mah legato al soffio del vento mattutino
Al raggio rosa , tra le tue nubi .
Ma tu, sei nata nel giardino dei fiori ed io ti coltivo
Ti aro l’anima come se fossi il mio destino ,
Ti alloro tra le cupole dei cieli
Sulla pianura di una grande valle
Ti spando , al sole dell‘inverno .
Sei il giardino dei sogni
E in ogni tuo petalo il rosso tinge ,
Di verde la speranza l’amore abbondi
Nell’orto sacro dell’universo
Le immagini tue , son ribalte d’una diva .
Ti vedrò dunque apparire un giorno
Nell’erotica ortensia ,nel rosso melograno
Ove l’ombre tue danno luce alla mia sera ,
A quell’amore tanto sospirato
A quel respiro del tuo sogno mai realizzato .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
mercoledì 14 agosto 2019
LA STRADA DEI SOGNI .
DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNO 2019.
La strada dei sogni .
Risuscito la mia anima dal sonno del declino
in esso fioro la strada dei sogni ,
incontro sentieri tortuosi e muri impietosi
li scavalco e mi porto ai confini del tempo .
in esso fioro la strada dei sogni ,
incontro sentieri tortuosi e muri impietosi
li scavalco e mi porto ai confini del tempo .
Tu la valle , il corso d'acqua disseti le mie radici
l'essenza aulica mi spingi nel vento ,
sali sulla nuvola per incontrarmi
vieni a darmi la notte ,il respiro amico .
l'essenza aulica mi spingi nel vento ,
sali sulla nuvola per incontrarmi
vieni a darmi la notte ,il respiro amico .
Lì c'è la festa dell'estate ...
sul lungo mare gli amori parlano del destino ,
fan finta di sognare un reale a loro ostile
chi invece se ne va dal prete per il consacrato .
sul lungo mare gli amori parlano del destino ,
fan finta di sognare un reale a loro ostile
chi invece se ne va dal prete per il consacrato .
Ma io non mi fermo , salgo
voglio raggiungere la cima le verdi mete ,
sventolo il giubilo l'onnipotente amore
bacio le tue vette il grembo del tuo sguardo .
voglio raggiungere la cima le verdi mete ,
sventolo il giubilo l'onnipotente amore
bacio le tue vette il grembo del tuo sguardo .
Aspettami sulla strada dei sogni
sarò con te sul palcoscenico del cielo .
sarò con te sul palcoscenico del cielo .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
lunedì 12 agosto 2019
E POI GIUNSE L'ALBA.
Negli anni che seguirono
al di là del mare gli opachi soli ,
sversavo dall’inchiostro i mie rimorsi
versi pazzi pieni di livori .
E poi giunse il freddo !
Era bello accovacciarsi tra le tue labbra …
stringerti e toccarti ,bramarti di vera voglia ,
eri la mia fanciulla la figlia del cielo .
Ma poi giunse l’alba era l'era dell'amore
e nel fresco bosco caddero le foglie ,
la prima neve si adagiò sulla sabbia ,
che tempo prima aveva scaldato piedi alla luna .
Era soffice al suolo , cadeva timida
cadeva su lacrime di rose tra gli arcobaleni ,
su i nudi piedi della mia malia
si apriva a me la stagione dei platonici amori .
E poi giunse la sera ed eri tenebrosa!
Indossavi il vestito vergineo ,
su di esso ardeva il mio poema
il mio spirito divenne alieno.
E poi giunse l’alba
il sole del mattino si apri al tuo destino ,
attese la pioggia del prossimo inverno;
il passaggio della nuvola rosa .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
domenica 11 agosto 2019
LA LACRIMA IMPAZZITA .
La lacrima impazzita.
Ed era vera !
Scendeva dal suo viso sinuosa
con una lentezza strana mi sfiorava ,
sembrava una perla prima del diluvio.
Era indecisa ,incerta la fanciulla
era selvaggia come barbaro il suo amore,
il suo troppo ego la tradiva
si teneva lontana dal mio cuore .
Altro troverà nel suo dispiaciuto :
tra le ombre dei pirati
e gente senza scrupoli ,
non potrà tornare indietro ha perso il sorriso .
Fu allora che capii il suo subbuglio
l’incerta scelta difficile da capire ,
ero capitato tra le fauci del suo artiglio
il fautore di logiche illogiche .
Mi disse lasciami pensare !
Capì la sua bugia,capì la sua mala fede ;
aveva rimosso quello che fu il fato,
non penso al rimorso del futuro.
Fu tomba per molti mesi
con una scusa volle ancora il mio fuoco,
davanti a me si mise nuda
mi disse prendimi !Questa è la mia …
mi puoi avere quando vuoi .
Rimasi freddo ,non era quello che volevo :
mi accorsi che non era più la mia amata ,
una che al posto del cuore gioca con la vita.
Le sue lacrime scesero copiose
era una lacrima irrequieta , impazzita.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Ed era vera !
Scendeva dal suo viso sinuosa
con una lentezza strana mi sfiorava ,
sembrava una perla prima del diluvio.
Era indecisa ,incerta la fanciulla
era selvaggia come barbaro il suo amore,
il suo troppo ego la tradiva
si teneva lontana dal mio cuore .
Altro troverà nel suo dispiaciuto :
tra le ombre dei pirati
e gente senza scrupoli ,
non potrà tornare indietro ha perso il sorriso .
Fu allora che capii il suo subbuglio
l’incerta scelta difficile da capire ,
ero capitato tra le fauci del suo artiglio
il fautore di logiche illogiche .
Mi disse lasciami pensare !
Capì la sua bugia,capì la sua mala fede ;
aveva rimosso quello che fu il fato,
non penso al rimorso del futuro.
Fu tomba per molti mesi
con una scusa volle ancora il mio fuoco,
davanti a me si mise nuda
mi disse prendimi !Questa è la mia …
mi puoi avere quando vuoi .
Rimasi freddo ,non era quello che volevo :
mi accorsi che non era più la mia amata ,
una che al posto del cuore gioca con la vita.
Le sue lacrime scesero copiose
era una lacrima irrequieta , impazzita.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
giovedì 1 agosto 2019
LE CAREZZE DELL'ANIMA .
DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNO 2017 .
Le Carezze Dell'anima .
Non spogliarti del tuo cuore
potresti soffrire ,farti male ,
accendere inutili fuochi
e abbandonarti sfinita alla follia .
Tu, la carezza dell'anima
abiti in sogni silenziosi ,
nel mio pensiero ove crei poesia ,
lì assapori il frutto dall'estasi ,la dolce uva .
Come la permalosa foglia
ti svela l'audacia nei suoi colori d'autunno ,
vola nel vento nella raffica di un lampo
sotto la pioggia e gli eterei rumori .
Carezzami l'anima oh possenza
tu la divina fiamma il Dio ti volle ;
languido il volere essenze ,melodie
nei fertili capricci il brivido di aria leggera .
Carezzami ne ho bisogno ,tu specchio argenteo
mi potrai ricucire perle di saggezza e uva passa
potrai lasciare sulla sabbia del mare ,
tra i timori intarsiati dal tempo ,tu, l'infinita traccia .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Le Carezze Dell'anima .
Non spogliarti del tuo cuore
potresti soffrire ,farti male ,
accendere inutili fuochi
e abbandonarti sfinita alla follia .
Tu, la carezza dell'anima
abiti in sogni silenziosi ,
nel mio pensiero ove crei poesia ,
lì assapori il frutto dall'estasi ,la dolce uva .
Come la permalosa foglia
ti svela l'audacia nei suoi colori d'autunno ,
vola nel vento nella raffica di un lampo
sotto la pioggia e gli eterei rumori .
Carezzami l'anima oh possenza
tu la divina fiamma il Dio ti volle ;
languido il volere essenze ,melodie
nei fertili capricci il brivido di aria leggera .
Carezzami ne ho bisogno ,tu specchio argenteo
mi potrai ricucire perle di saggezza e uva passa
potrai lasciare sulla sabbia del mare ,
tra i timori intarsiati dal tempo ,tu, l'infinita traccia .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
martedì 30 luglio 2019
LA STAGIONE DELL'INFERNO .
DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNO 2017
La stagione dell'inferno .
E dunque che giunga l'inferno
il ruba cuore delle muse ,
tra le vene si strascina nel sangue il tuo amore
tra i vulcani ancora gialli deponi la tua lana .
Io ,amore nego , a te , al freddo fuoco
a te che roventi spasmi
mi lasci appeso su fili di telefono ,
su rami spezzati a ricucire trame .
Bolle questo sangue esce da corpi di giglio puro
da nettare di voglia e succo di limone ,
di pruriti al chiaro di luna ,tra le calde gote
tra le nevi ove nascono i cieli del passato olimpo .
Oh tu ch'è espandi sogni , fatti carne ...
fatti materia su la fresca riva ,
fatti incenso per purificare l'anima
lì, il tuo sorriso sempre più mi piglia .
Arriva con te la stagione dell'inferno …
navighi sotto vento per poterti rifugiare :
nei torpori dei lamenti ,ovunque taci le tue doglie
nei giorni solitari ti rincorro ,ovunque , sei poesia .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
La stagione dell'inferno .
E dunque che giunga l'inferno
il ruba cuore delle muse ,
tra le vene si strascina nel sangue il tuo amore
tra i vulcani ancora gialli deponi la tua lana .
Io ,amore nego , a te , al freddo fuoco
a te che roventi spasmi
mi lasci appeso su fili di telefono ,
su rami spezzati a ricucire trame .
Bolle questo sangue esce da corpi di giglio puro
da nettare di voglia e succo di limone ,
di pruriti al chiaro di luna ,tra le calde gote
tra le nevi ove nascono i cieli del passato olimpo .
Oh tu ch'è espandi sogni , fatti carne ...
fatti materia su la fresca riva ,
fatti incenso per purificare l'anima
lì, il tuo sorriso sempre più mi piglia .
Arriva con te la stagione dell'inferno …
navighi sotto vento per poterti rifugiare :
nei torpori dei lamenti ,ovunque taci le tue doglie
nei giorni solitari ti rincorro ,ovunque , sei poesia .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
giovedì 18 luglio 2019
NEL BUIO IL TRIONFO DI UN BACIO.
Nel Buio il Trionfo di un Bacio .
Erano gli anni del rumore
delle nacchere spagnole ,
della scintillante vita e dei fragorosi palpiti ,
gli incessanti fremiti silenziosi toccavano le stelle
tra le torri azzurre e le cime dei perenni olivi .
Nel buio il trionfo di un bacio
mi apriva il sipario dell'amore ,
come su epigrafe su pietra lo scolpivo
ove un tempo sbocciò la primola di neve .
Trionfò il tuo sorriso ed io ebbi la tua attenzione
quell'attimo che mi fece arrossire ...
sulla pelle i brividi furono ruggiti
attesero l'anima tua nel bosco dei roseti .
E mentre rulli di tamburi scandivano ore interminabili
le serenate scioglievano ghiacci di mari gelidi ,
erano baci rubati a gli innamorati
al nuovo canto che nasceva impertinente
ove nel profumo dei primi fiori fosti tu la preda .
Tutto in torno ci fu il trionfo di un bacio
ed io rimasi steso ,folgorato da quel fuoco ,
capii che le note erano vere
era il primo bacio dell'amore .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Erano gli anni del rumore
delle nacchere spagnole ,
della scintillante vita e dei fragorosi palpiti ,
gli incessanti fremiti silenziosi toccavano le stelle
tra le torri azzurre e le cime dei perenni olivi .
Nel buio il trionfo di un bacio
mi apriva il sipario dell'amore ,
come su epigrafe su pietra lo scolpivo
ove un tempo sbocciò la primola di neve .
Trionfò il tuo sorriso ed io ebbi la tua attenzione
quell'attimo che mi fece arrossire ...
sulla pelle i brividi furono ruggiti
attesero l'anima tua nel bosco dei roseti .
E mentre rulli di tamburi scandivano ore interminabili
le serenate scioglievano ghiacci di mari gelidi ,
erano baci rubati a gli innamorati
al nuovo canto che nasceva impertinente
ove nel profumo dei primi fiori fosti tu la preda .
Tutto in torno ci fu il trionfo di un bacio
ed io rimasi steso ,folgorato da quel fuoco ,
capii che le note erano vere
era il primo bacio dell'amore .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
martedì 16 luglio 2019
BALLAVO STRETTO IN CERCA DI UN BACIO .
Ballavo stretto in cerca di un bacio.
Nel cerchio della vita nacque l'amore
i primi palpiti sapevano di miele,
il fondente odore si scioglieva libero
sapeva di lavanda e di fresco gelsomino .
Capivo che eri tu il mio immenso
a te stretto rubavo i primi baci
arrossivo al tocco del tuo corpo
nel tripudio ,fuori iniziava la mia vita .
Ballavo stretto e tremai !
Belle le emozioni agitavano l'anima
era tutto un concerto in do minore
una fiaba che stava per essere vera.
Lo cercai quel bacio e lo ottenni
in un giorno di Aprile al tramonto della sera
era l'inizio della primavera e fuori pioveva ,
nella stanza aggiravo la passione ,
osservavo il silenzio dei soli palpiti
mi apparisti tu davanti come per magia ...
fu la prima volta che baciai l'amore .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Nel cerchio della vita nacque l'amore
i primi palpiti sapevano di miele,
il fondente odore si scioglieva libero
sapeva di lavanda e di fresco gelsomino .
Capivo che eri tu il mio immenso
a te stretto rubavo i primi baci
arrossivo al tocco del tuo corpo
nel tripudio ,fuori iniziava la mia vita .
Ballavo stretto e tremai !
Belle le emozioni agitavano l'anima
era tutto un concerto in do minore
una fiaba che stava per essere vera.
Lo cercai quel bacio e lo ottenni
in un giorno di Aprile al tramonto della sera
era l'inizio della primavera e fuori pioveva ,
nella stanza aggiravo la passione ,
osservavo il silenzio dei soli palpiti
mi apparisti tu davanti come per magia ...
fu la prima volta che baciai l'amore .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
domenica 14 luglio 2019
I GIORNI DELLA LUNA PIENA.
I giorni della luna piena .
La natura esplode di vita
tu il fiore che sboccia ,
dal tuo parto la gioia …
nel cielo sventola il nastro rosa .
Fuori c'è l'estate il fermento sacro degli amori
i colori gli odori della madre terra,
c'è l'inizio del gradevole gusto
ove la bocca assapora i baci tiepidi .
Ma tu nasci dall'equinozio dell'estate
dai rosai e acque azzurrine
dai sentieri e spiagge ove semini l'amore
strizzi l'occhio ai villani ,gli increduli mattini .
Luna ,stasera hai l'abito nero …
tu che accendi fuochi esondi languori ,
io che venni vinto da colei che fu giglio
mi regalasti il suo cuore nella notte rosa .
Mi desti il suo orto e coltivai poesia
le sue primizie i suoi umori …
lì la baciai senza timidezza ,
baciai i suoi rossi capezzoli la pietà del suo corpo
sul suo ventre i morsi della pazzia si aprirono bramosi .
E tra me pensai:
non moriranno mai i fiori puri …
casti vogliono giocare ,
farsi cogliere da una mano tenera essere annusati .
Ma tu ,sei luna il rossore della notte brava
la parola cucita di singulti cheti
ove il pensiero intriso ferma attimi di attesa ,
lì , nel vento pazzo brezza i miei sogni e gemono malie .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
La natura esplode di vita
tu il fiore che sboccia ,
dal tuo parto la gioia …
nel cielo sventola il nastro rosa .
Fuori c'è l'estate il fermento sacro degli amori
i colori gli odori della madre terra,
c'è l'inizio del gradevole gusto
ove la bocca assapora i baci tiepidi .
Ma tu nasci dall'equinozio dell'estate
dai rosai e acque azzurrine
dai sentieri e spiagge ove semini l'amore
strizzi l'occhio ai villani ,gli increduli mattini .
Luna ,stasera hai l'abito nero …
tu che accendi fuochi esondi languori ,
io che venni vinto da colei che fu giglio
mi regalasti il suo cuore nella notte rosa .
Mi desti il suo orto e coltivai poesia
le sue primizie i suoi umori …
lì la baciai senza timidezza ,
baciai i suoi rossi capezzoli la pietà del suo corpo
sul suo ventre i morsi della pazzia si aprirono bramosi .
E tra me pensai:
non moriranno mai i fiori puri …
casti vogliono giocare ,
farsi cogliere da una mano tenera essere annusati .
Ma tu ,sei luna il rossore della notte brava
la parola cucita di singulti cheti
ove il pensiero intriso ferma attimi di attesa ,
lì , nel vento pazzo brezza i miei sogni e gemono malie .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
sabato 13 luglio 2019
HO SCELTO TE .
Ho scelto te .
E fu beata colei che non conobbe il pianto
che tinse di viola le sue unghie ...
ella riprese foglie gialle da una zolla
il bianco giglio degli amati folli.
Solo tu mi scrivi versi su righi sparsi
mi detti i migliori canti ...
ove batte forte il ritmo delle corde
senza fermarsi ascolto la tua musica .
Ma poi, poi l'attimo arrivò
e fu ,il tempo di te , di noi ,
del fuggente bacio ,il grande giorno!
Ti ho scelto tra le tante ,l'amante bizzarra
mi sai dare l’azzurro ,una nota rosa.
Ho scelto te ,chi altra !
Esisti sul pianeta chiamato terra ,
dove la parola gira dentro tra i vasi comunicanti
si irradia, nella casa delle vergini fanciulle .
Fino a quando si spegnerà la magia della sera
Irriso burlo il fato , il pathos ove ti concedi ,
di colore rosso imbratto il mare
su nevosi colli opale è il cielo ,
avvolta da un velo luccichi la tua essenza .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
E fu beata colei che non conobbe il pianto
che tinse di viola le sue unghie ...
ella riprese foglie gialle da una zolla
il bianco giglio degli amati folli.
Solo tu mi scrivi versi su righi sparsi
mi detti i migliori canti ...
ove batte forte il ritmo delle corde
senza fermarsi ascolto la tua musica .
Ma poi, poi l'attimo arrivò
e fu ,il tempo di te , di noi ,
del fuggente bacio ,il grande giorno!
Ti ho scelto tra le tante ,l'amante bizzarra
mi sai dare l’azzurro ,una nota rosa.
Ho scelto te ,chi altra !
Esisti sul pianeta chiamato terra ,
dove la parola gira dentro tra i vasi comunicanti
si irradia, nella casa delle vergini fanciulle .
Fino a quando si spegnerà la magia della sera
Irriso burlo il fato , il pathos ove ti concedi ,
di colore rosso imbratto il mare
su nevosi colli opale è il cielo ,
avvolta da un velo luccichi la tua essenza .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
giovedì 11 luglio 2019
NON ANDARE VIA SOLE .
Non andare via Sole .
Perché sei ancora qui a darmi la tua luce sole
quand'io ho spento gli occhi per sognare ?
Ho ancora lei nel mio cuore
stella confusa su un pianto senza nuvole .
E la ritrovo tra la sabbia dorata accanto a conchiglie rosa
una di esse ha il colore del tuo viso …
ha sul guscio lacrime di mare
ove un tempo le lasciasti tu in ricordo di un amore .
Ma tu sei l'indelebile creatura ,la figlia dell'amore
vuoi essere foglia ,il balcone fiorito che illumina la terra ,
il bianco giglio e flette il sorriso dell'estate
la lampara della sera di un incontro al chiaro della luna .
Non andare via sole non sbiadire i fiati dell'oblio …
tu che rivesti il suo orizzonte donagli cristalli sibillini ,
gli maturi il grano nei giorni dei rossi papaveri
fa che tra gli stessi ritrovi il sapore del suo bacio .
Non andare via …
non fammi volare nel vento
da lei , forza di ore bugiarde fiore di brughiera ,
il rubino acceso dello spinoso cardo .
Ma tu , non andare via Sole !
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Perché sei ancora qui a darmi la tua luce sole
quand'io ho spento gli occhi per sognare ?
Ho ancora lei nel mio cuore
stella confusa su un pianto senza nuvole .
E la ritrovo tra la sabbia dorata accanto a conchiglie rosa
una di esse ha il colore del tuo viso …
ha sul guscio lacrime di mare
ove un tempo le lasciasti tu in ricordo di un amore .
Ma tu sei l'indelebile creatura ,la figlia dell'amore
vuoi essere foglia ,il balcone fiorito che illumina la terra ,
il bianco giglio e flette il sorriso dell'estate
la lampara della sera di un incontro al chiaro della luna .
Non andare via sole non sbiadire i fiati dell'oblio …
tu che rivesti il suo orizzonte donagli cristalli sibillini ,
gli maturi il grano nei giorni dei rossi papaveri
fa che tra gli stessi ritrovi il sapore del suo bacio .
Non andare via …
non fammi volare nel vento
da lei , forza di ore bugiarde fiore di brughiera ,
il rubino acceso dello spinoso cardo .
Ma tu , non andare via Sole !
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
martedì 9 luglio 2019
INFERNO VAGABONDO .
Inferno Vagabondo .
E' Triste la mia anima non ha riposo
ha lacrime di vomito ,
ha l'inferno vagabondo ...
ha te che mai torni e le ferite nella piaga
la musica demoniaca ch'è s'agita torbida .
L'inferno vagabondo me lo hai donato tu amore :
quando venivo a soddisfare piaceri ,
a sbozzare le bianche piume ,di credere alle fate
nella furia del fuoco voglio ancora crederci .
Voglio credere alle fiabe nelle notti immemori !
Ai sogni ove tu mi svegli …
in te vedo primavere autunni
cieli baciati dal mare ,
dai bluastri orizzonti l'anima tua si snuda .
Vedo te nell'inferno vagabondo e m'attanaglio
ove rivesto d'oro il mio giaciglio ,
di tuo profumo arde la bellezza
nel ritmo dolce dell'indolente letto .
Giovanni Maffeo. Poetanarratore .
E' Triste la mia anima non ha riposo
ha lacrime di vomito ,
ha l'inferno vagabondo ...
ha te che mai torni e le ferite nella piaga
la musica demoniaca ch'è s'agita torbida .
L'inferno vagabondo me lo hai donato tu amore :
quando venivo a soddisfare piaceri ,
a sbozzare le bianche piume ,di credere alle fate
nella furia del fuoco voglio ancora crederci .
Voglio credere alle fiabe nelle notti immemori !
Ai sogni ove tu mi svegli …
in te vedo primavere autunni
cieli baciati dal mare ,
dai bluastri orizzonti l'anima tua si snuda .
Vedo te nell'inferno vagabondo e m'attanaglio
ove rivesto d'oro il mio giaciglio ,
di tuo profumo arde la bellezza
nel ritmo dolce dell'indolente letto .
Giovanni Maffeo. Poetanarratore .
NEL MISTERO SACRO DELL'AMORE .
Nel mistero sacro dell’amore.
Tremano le mie mani al pensiero di lei
tremano e non riesco a trattenere le parole ,
sotto la pioggia , come un amante fuggo incerto
alle foglie bisbiglio al mio passaggio freddo .
Parlo al buio della mente :dove sei amore ?
Nel silenzio dipingo il mio sangue nero,
la mia anima prega e ti possa amare
ti apra l'alba all'ombra degli antichi meli.
Ma io d’amor mi vanto!
Su ogni polline il mio vagar si spegne,
assona gli assordanti tuoni
e da un uscio raggiunge il mare .
La mia disperazione non ha limiti :
è in te ,nel segreto dei limpidi pensieri ,
nell’aura che si perde tra gli ulivi
in ogni palpito, la mia debolezza mi divora.
Nel mistero sacro dell’amore
so che rinascerai come la primavera!
Profana sarà la verità e non più sola :
sarai l’unica femmina che mi ama.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Tremano le mie mani al pensiero di lei
tremano e non riesco a trattenere le parole ,
sotto la pioggia , come un amante fuggo incerto
alle foglie bisbiglio al mio passaggio freddo .
Parlo al buio della mente :dove sei amore ?
Nel silenzio dipingo il mio sangue nero,
la mia anima prega e ti possa amare
ti apra l'alba all'ombra degli antichi meli.
Ma io d’amor mi vanto!
Su ogni polline il mio vagar si spegne,
assona gli assordanti tuoni
e da un uscio raggiunge il mare .
La mia disperazione non ha limiti :
è in te ,nel segreto dei limpidi pensieri ,
nell’aura che si perde tra gli ulivi
in ogni palpito, la mia debolezza mi divora.
Nel mistero sacro dell’amore
so che rinascerai come la primavera!
Profana sarà la verità e non più sola :
sarai l’unica femmina che mi ama.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
mercoledì 3 luglio 2019
IL TUO SORRISO .
Il tuo sorriso .
È d’estate che tra gli ori del sole
Scopro il tuo sorriso ,
Le tue lodi dei miei giorni veri
La rossa guancia della tua bellezza .
Ne effluvio odori di salsedine e albe mattutine
Sento dalle tua bocca sapori antichi
Il fresco profumo di rosa ,
Decisa , mi esplodi nel cuore .
Il tuo amore mi penetra l’anima !
Dalle tue labbra guizzano azzurri colori ,
Delle tue gote , le ninfe amate ,
roboante è il tuo sorriso mi eterea la vita.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
È d’estate che tra gli ori del sole
Scopro il tuo sorriso ,
Le tue lodi dei miei giorni veri
La rossa guancia della tua bellezza .
Ne effluvio odori di salsedine e albe mattutine
Sento dalle tua bocca sapori antichi
Il fresco profumo di rosa ,
Decisa , mi esplodi nel cuore .
Il tuo amore mi penetra l’anima !
Dalle tue labbra guizzano azzurri colori ,
Delle tue gote , le ninfe amate ,
roboante è il tuo sorriso mi eterea la vita.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
mercoledì 26 giugno 2019
L'AMORE SOSPESO.
L'amore sospeso.
Fu di luglio che giacemmo il limpido mattino
fosti libellula ,l'aquilone nella sera ,
la più cruenta ,l'afasia che fermò il sangue
il brusio inquieto del strozzato sospiro .
Dalla tua voce ebbi inquietudine
l'altro io fermò l'immagine ...
i sentimenti ,a credere che esistesse la tua favola ,
la malia ingorda del mio mal di vivere .
Su di me posasti il capo
e tuffasti la lingua nel mio cuore ,
a consensi iniqui di labbra confuse
apristi l'era del fasto erotismo .
Sospeso fu il tempo
tra la mia ombra frugasti l'empatia ,
per sapere se ti amavo se potevo darti l'avventura ...
il piatto ricco che fa tremare l'anima .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Fu di luglio che giacemmo il limpido mattino
fosti libellula ,l'aquilone nella sera ,
la più cruenta ,l'afasia che fermò il sangue
il brusio inquieto del strozzato sospiro .
Dalla tua voce ebbi inquietudine
l'altro io fermò l'immagine ...
i sentimenti ,a credere che esistesse la tua favola ,
la malia ingorda del mio mal di vivere .
Su di me posasti il capo
e tuffasti la lingua nel mio cuore ,
a consensi iniqui di labbra confuse
apristi l'era del fasto erotismo .
Sospeso fu il tempo
tra la mia ombra frugasti l'empatia ,
per sapere se ti amavo se potevo darti l'avventura ...
il piatto ricco che fa tremare l'anima .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
domenica 23 giugno 2019
MA COSA SUCCEDE AL MARE .
Ma cosa è successo al mare .
Non lo so , resto sbalordito !
Resto inquieto , confabulato , forse urtato
Attristito e anche malinconico …
Scioccato da tanta vanità illusa.
Ma cosa è successo al mare ?
Ditemelo voi !Voi anime bizzarre
Annegate negli oceani del suo amore .
Esso e sempre li ad aspettare i vostri piedi
Le vostre mani il vostro corpo ignudo .
È lì , che brezza la sabbia
Ella è il prato e abbraccia le conchiglie ,
Ai suoi pesci gli da cibo .
Ma cosa succede al mare …
Forse sta morendo o i gabbiani l’han tradito ?
L’han derubato , della luna è innamorato .
È sera tarda il maestrale s'alza e lo accarezza
gli dà conforto imbarazzato trema ,
beffardo il mio cuore si fascina
nella sera tenebrosa mi aspetto un tuo bacio .
Giovanni Maffeo . Poetanarratore .
Non lo so , resto sbalordito !
Resto inquieto , confabulato , forse urtato
Attristito e anche malinconico …
Scioccato da tanta vanità illusa.
Ma cosa è successo al mare ?
Ditemelo voi !Voi anime bizzarre
Annegate negli oceani del suo amore .
Esso e sempre li ad aspettare i vostri piedi
Le vostre mani il vostro corpo ignudo .
È lì , che brezza la sabbia
Ella è il prato e abbraccia le conchiglie ,
Ai suoi pesci gli da cibo .
Ma cosa succede al mare …
Forse sta morendo o i gabbiani l’han tradito ?
L’han derubato , della luna è innamorato .
È sera tarda il maestrale s'alza e lo accarezza
gli dà conforto imbarazzato trema ,
beffardo il mio cuore si fascina
nella sera tenebrosa mi aspetto un tuo bacio .
Giovanni Maffeo . Poetanarratore .
sabato 22 giugno 2019
OMAGGIO A L'ESTATE
Polvere di stelle .
Come un affamato cerco di dare un senso alla mia vita
Alletto , richiami ambiziosi ove tu frughi nella mia anima ,
Tremo al pensiero del vano desiderio
Ai scarlatti baci del tuo tesoro .
E brilla nell’aria la polvere di stelle
Nella notte della favola il pensiero vola ,
S’adagia sul piatto mare
Su purezze incarnite di attimi fugaci .
Lacrima gocce di rugiada assopite da voglie
Insistenti , lottano , contro mulini a vento ,
Nei fremiti assolati , sotto l’ombrellone
Olezzano profumi proibiti nel rifugio del cuore .
Il volto che non è più tuo .
Di ansia languida i climi fascinosi
su vele al vento l’anima mia a te si china ,
sono flutti vigorosi e odo la tua musica
tra gli ori i fili distruttori .
E ti invade con la tremula voce
s’aggrappa aggraziata al tuo stelo …
è di rosa il tuo profumo
sa di mare ,di un‘estate senza noie ;
sa di onda e fresche rose .
Hai risvegliato i fremiti !
Hai un volto che non è più il tuo …
in te ogni santo miri
si è unito al riso eterno .
E nelle prime ore azzurrine
al mio sentire t’appropri
indossi inquiete notti
il superbo abito regale .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
mercoledì 19 giugno 2019
LA SOLA TU.
La sola tu.
Fra le tante bellezze
la sola ,tu ch’io amo
letizia dolce , il cuore mi gela ,
mi scioglie , come neve al sole
ad ogni rintocco di campana.
Ed è come nell’ultimo crepuscolo della sera
la mia mano trema mentre scrivo,
compongo versi per te ispirati
roboante da squallide illazioni .
E siccome io vivo un dolcissimo incanto
lodo te , la candida fanciulla,
mai nessuna bussa al mio cuore
tra le braccia di un altro vai a finire .
Ed io sospiro , solo per te ,l’altrui nego
l’amore in me ora è nato
ha il colore bianco di una rosa ,
di una miscela di sangue e di veleno .
Voglio viverti all’istante
in questo tempo che sa di noi ,
la sola ,tu ,ma dai , per favore , non è vero
false parole ,falso l’amore .
Nella solitudine ,canti ,le nenie del martirio .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
Fra le tante bellezze
la sola ,tu ch’io amo
letizia dolce , il cuore mi gela ,
mi scioglie , come neve al sole
ad ogni rintocco di campana.
Ed è come nell’ultimo crepuscolo della sera
la mia mano trema mentre scrivo,
compongo versi per te ispirati
roboante da squallide illazioni .
E siccome io vivo un dolcissimo incanto
lodo te , la candida fanciulla,
mai nessuna bussa al mio cuore
tra le braccia di un altro vai a finire .
Ed io sospiro , solo per te ,l’altrui nego
l’amore in me ora è nato
ha il colore bianco di una rosa ,
di una miscela di sangue e di veleno .
Voglio viverti all’istante
in questo tempo che sa di noi ,
la sola ,tu ,ma dai , per favore , non è vero
false parole ,falso l’amore .
Nella solitudine ,canti ,le nenie del martirio .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
domenica 16 giugno 2019
NON SI TORNA INDIETRO .
NON SI TORNA INDIETRO .
( Quando il vento dell'amore soffia nei desideri
porta via una parte di noi )
E me lo dicesti con un sorriso :
prendi quello che il tempo ci dona ,
non si torna indietro ...
nulla è eterno !
Rimasi a guardarla ,senza parole annuii
sospeso feci finta di non capire ...
non immaginavo che quel fato si sgretolasse ,
cancellasse la fiaba dei teneri amanti .
Che illuso , credetti all'amore fantasma
al suo sfrenato sesso ,ingordo di malia ,
a quella magia rivelatasi sfogo
complice i sogni ne fecero passione .
Fu fantastico viverla quella avventura
fu cieco il cuore ...
batté forte tra le lenzuola ,
tra le mura di una stanza buia .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
( Quando il vento dell'amore soffia nei desideri
porta via una parte di noi )
E me lo dicesti con un sorriso :
prendi quello che il tempo ci dona ,
non si torna indietro ...
nulla è eterno !
Rimasi a guardarla ,senza parole annuii
sospeso feci finta di non capire ...
non immaginavo che quel fato si sgretolasse ,
cancellasse la fiaba dei teneri amanti .
Che illuso , credetti all'amore fantasma
al suo sfrenato sesso ,ingordo di malia ,
a quella magia rivelatasi sfogo
complice i sogni ne fecero passione .
Fu fantastico viverla quella avventura
fu cieco il cuore ...
batté forte tra le lenzuola ,
tra le mura di una stanza buia .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
giovedì 13 giugno 2019
LETTERA DI UNA AMANTE .
Lettera di una amante .
Ti devo dire questa cosa di me :
ieri hai aperto una scatola
dove c'è qualcosa che non sapevo di avere.
Devi sapere che sei il mio uomo
che ho vissuto assopita per tanto tempo.
Tu, riesci , a scoprire in me una parte dei miei sensi
che non sapevo di avere,
che esistessero e me ne dai prova .
Ieri notte mi sono eccitata
ti ho visto libero nella mia anima ...
sei tu, che mi dai il fremito ,la voglia di possederti .
Sei tu, che riesci ad aprirmi e sono terribilmente complice ,
dovrai farmi da mentore anche in questo paradiso .
Ma, mi hai portata ad un punto sublime
poterti raggiungere col solo tocco
Il mio dirti, non fermarti , è un continuo piacere .
E ti ho voluto bene per questo
hai dimostrato quanto io sono importante per te.
I tuoi baci,i miei eran fragori di tempesta
non smettevo più di darteli, e come mi guardi .
Cercherò di fare in modo di vederci domani
se non nevica, se il lavoro me lo permette,
se mi libero dai mille impegni ,dai se se
e lunedì , sarò , tutta tua.
Mi è venuta la pelle d'oca al pensiero di me e te soli.
Portami su alture di paradiso.
resto con te sola in questi momenti sublimi .
Giovanni Maffeo. Poetanarratore .
Ti devo dire questa cosa di me :
ieri hai aperto una scatola
dove c'è qualcosa che non sapevo di avere.
Devi sapere che sei il mio uomo
che ho vissuto assopita per tanto tempo.
Tu, riesci , a scoprire in me una parte dei miei sensi
che non sapevo di avere,
che esistessero e me ne dai prova .
Ieri notte mi sono eccitata
ti ho visto libero nella mia anima ...
sei tu, che mi dai il fremito ,la voglia di possederti .
Sei tu, che riesci ad aprirmi e sono terribilmente complice ,
dovrai farmi da mentore anche in questo paradiso .
Ma, mi hai portata ad un punto sublime
poterti raggiungere col solo tocco
Il mio dirti, non fermarti , è un continuo piacere .
E ti ho voluto bene per questo
hai dimostrato quanto io sono importante per te.
I tuoi baci,i miei eran fragori di tempesta
non smettevo più di darteli, e come mi guardi .
Cercherò di fare in modo di vederci domani
se non nevica, se il lavoro me lo permette,
se mi libero dai mille impegni ,dai se se
e lunedì , sarò , tutta tua.
Mi è venuta la pelle d'oca al pensiero di me e te soli.
Portami su alture di paradiso.
resto con te sola in questi momenti sublimi .
Giovanni Maffeo. Poetanarratore .
domenica 9 giugno 2019
POVERA NELL'ANIMA.
Povera nell'anima .
Poemetto innamorato .
Hai cucito drappi di sogni e rovesciato botti di sospiri
per me ,per chi come me ti potesse sentire dall'infinito,
ove i filtrati raggi s'incatenano nei sensi dell'impotenza ,i reclusi
nei smarriti cuori ove si opprime l'amore dell'inafferrabile desiderio.
Sei povera nell'anima ribelle come la nuvola ...
voli sul cielo azzurro , nei silenzi ove ogni inerzia s'apre alla musica ,
prima che tu salga su una stella prendi me nel tuo immenso
su i tuoi arcobaleni , nei tuoi abissi , nel mio cuore fragoroso .
Sia possente il piacere e non ci sia vanto tra i delusi
ognuno ha il suo destino il meglio che di te io sperassi :
giorni felici albe colorate , quel che resta del tempo amico ,
attimi feroci e giochi senza limiti lì mi desti il tuo corpo ignudo .
Resti povera nell'anima la bellezza unica che mai tocco :
ogni grido , ogni eco sarò in te nell'empatico abbandono ,
nell'inesorabile fierezza d'esser stato l'amato senza fune
a farti vivere l'amor fantasma ,il fremito lucido e loquace emozione .
Ma io ostinato mi dilungo e con i versi parlo :
con la mia poesia entro nei tuoi reconditi segreti ,
nei tuoi malanni ,i tuoi dolori …
dico che ti adoro ,che nel soccoscio il mio pathos delirante creo .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Poemetto innamorato .
Hai cucito drappi di sogni e rovesciato botti di sospiri
per me ,per chi come me ti potesse sentire dall'infinito,
ove i filtrati raggi s'incatenano nei sensi dell'impotenza ,i reclusi
nei smarriti cuori ove si opprime l'amore dell'inafferrabile desiderio.
Sei povera nell'anima ribelle come la nuvola ...
voli sul cielo azzurro , nei silenzi ove ogni inerzia s'apre alla musica ,
prima che tu salga su una stella prendi me nel tuo immenso
su i tuoi arcobaleni , nei tuoi abissi , nel mio cuore fragoroso .
Sia possente il piacere e non ci sia vanto tra i delusi
ognuno ha il suo destino il meglio che di te io sperassi :
giorni felici albe colorate , quel che resta del tempo amico ,
attimi feroci e giochi senza limiti lì mi desti il tuo corpo ignudo .
Resti povera nell'anima la bellezza unica che mai tocco :
ogni grido , ogni eco sarò in te nell'empatico abbandono ,
nell'inesorabile fierezza d'esser stato l'amato senza fune
a farti vivere l'amor fantasma ,il fremito lucido e loquace emozione .
Ma io ostinato mi dilungo e con i versi parlo :
con la mia poesia entro nei tuoi reconditi segreti ,
nei tuoi malanni ,i tuoi dolori …
dico che ti adoro ,che nel soccoscio il mio pathos delirante creo .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
SEI TORNATA .
Sei tornata .
Erano parole sincere che ti dissi allora ,
Poi all’improvviso sei sparita ,
Hai volato tra le nuvole del tempo
Senza sapere che io ti aspettavo .
Ora sei tornata e sei più bella di allora
La donna dal cuore tenero che sa amare ,
Sa credere a chi davvero ti vuole bene
A chi , l’abbraccio, lo tende ,sui rossi volti .
Sei tornata e per me è festa
Nella stagione delle rose ,
Nel mentre un raggio di luce
Mi annuncia la tua venuta .
Furono momento giocosi i primi spasmi
In cui col mio pensiero ti detti un bacio ,
Il cui vento ,sul tuo cuore ,te lo mise
Rimasi solo , nell‘estasi languorosa .
Tu che decori l’anima mia non aver paura
Lasciati andare a questa immensa gioia ,
Dal verde dei prati ,il mio , omaggio floreale
Un lieto ben venuto ,un caldo mio sorriso .
Sei tornata ed io son felice .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Erano parole sincere che ti dissi allora ,
Poi all’improvviso sei sparita ,
Hai volato tra le nuvole del tempo
Senza sapere che io ti aspettavo .
Ora sei tornata e sei più bella di allora
La donna dal cuore tenero che sa amare ,
Sa credere a chi davvero ti vuole bene
A chi , l’abbraccio, lo tende ,sui rossi volti .
Sei tornata e per me è festa
Nella stagione delle rose ,
Nel mentre un raggio di luce
Mi annuncia la tua venuta .
Furono momento giocosi i primi spasmi
In cui col mio pensiero ti detti un bacio ,
Il cui vento ,sul tuo cuore ,te lo mise
Rimasi solo , nell‘estasi languorosa .
Tu che decori l’anima mia non aver paura
Lasciati andare a questa immensa gioia ,
Dal verde dei prati ,il mio , omaggio floreale
Un lieto ben venuto ,un caldo mio sorriso .
Sei tornata ed io son felice .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
venerdì 7 giugno 2019
MAGARI POTESSI.
Magari potessi .
Oh se potessi , se fossi , se avessi
Se , se , i tanti se , il poi ,i mah ,
Il magari potessi , averti , chissà .
Quanta eloquenza ,è solo apparenza .
Magari potessi amarti
Uscire , tra le righe dei tuoi pensieri ,
Per rileggere , le tue , lettere d’amore
Baciarti poi ,sul tuo , innocente labbro
Dipingerti ,su di un letto mentre dormi .
Ma è dura la prova d’amore :
Entro in te col mio cuor fedele ,
M’approprio della tua mala noia
Per poi scioglierti , con la mia malia .
Oh se potessi ,magari!
Farmi ombra per un istante
Spiarti nei tuoi sogni ,
Apparirti poi ,nelle vesti d’un principe
Cavalcare con te i giorni furiosi .
Potrei offrirti la luna ?
Una sera d’estate in riva al mare ,
Sfogliarti dal mio libro le più belle poesie d'amore .
È dolce l’aria stasera ,per magia ,carezza i tuoi seni
Su morbide piume ha il morso del leone ,
S’immerge nei tuoi sguardi umidi
Solca con te le onde d’un mare tempestoso
Ti abbandona ai quattro venti
ove labili fantasie sono bellamente capricciose .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Oh se potessi , se fossi , se avessi
Se , se , i tanti se , il poi ,i mah ,
Il magari potessi , averti , chissà .
Quanta eloquenza ,è solo apparenza .
Magari potessi amarti
Uscire , tra le righe dei tuoi pensieri ,
Per rileggere , le tue , lettere d’amore
Baciarti poi ,sul tuo , innocente labbro
Dipingerti ,su di un letto mentre dormi .
Ma è dura la prova d’amore :
Entro in te col mio cuor fedele ,
M’approprio della tua mala noia
Per poi scioglierti , con la mia malia .
Oh se potessi ,magari!
Farmi ombra per un istante
Spiarti nei tuoi sogni ,
Apparirti poi ,nelle vesti d’un principe
Cavalcare con te i giorni furiosi .
Potrei offrirti la luna ?
Una sera d’estate in riva al mare ,
Sfogliarti dal mio libro le più belle poesie d'amore .
È dolce l’aria stasera ,per magia ,carezza i tuoi seni
Su morbide piume ha il morso del leone ,
S’immerge nei tuoi sguardi umidi
Solca con te le onde d’un mare tempestoso
Ti abbandona ai quattro venti
ove labili fantasie sono bellamente capricciose .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
martedì 4 giugno 2019
I GIORNI DEL SOLE .
I GIORNI DEL SOLE .
Non parlerò di te nei giorni del sole
ho troppi vezzi da ricordare ,
leziosaggini ove l'attrattiva
ti fa icona unica ,la somma d'un poema.
Ti parlerò dell'oggi ,del domani
di noi, quand'eri in me col cuore periglioso ,
col velo nero ove dettavi leziosa i tuoi versi
eri la donna bambina appassionavi la mia anima.
Son lontani i giorni del sole
oggi nelle tue movenze c'è l'attrattiva ,
c'è il fuggiasco volto del dolce amante
un gioco di perdizione per sentirti viva .
Ti spoglierai nei giorni del sole
persa nei ricordi udirai le mie parole :
bella sei ,vieni da me radice ,tu il mio riposo ,
tempo indefinito del mio affanno .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Non parlerò di te nei giorni del sole
ho troppi vezzi da ricordare ,
leziosaggini ove l'attrattiva
ti fa icona unica ,la somma d'un poema.
Ti parlerò dell'oggi ,del domani
di noi, quand'eri in me col cuore periglioso ,
col velo nero ove dettavi leziosa i tuoi versi
eri la donna bambina appassionavi la mia anima.
Son lontani i giorni del sole
oggi nelle tue movenze c'è l'attrattiva ,
c'è il fuggiasco volto del dolce amante
un gioco di perdizione per sentirti viva .
Ti spoglierai nei giorni del sole
persa nei ricordi udirai le mie parole :
bella sei ,vieni da me radice ,tu il mio riposo ,
tempo indefinito del mio affanno .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
martedì 28 maggio 2019
NON SOLO D'AMORE VIVO .
Non solo d’amore vivo .
Nasce in me il bagliore del sole
è la fresca acqua che annaffia il mio sentire .
Sono prati di parole dal sapore antico ;
d’ombra gli alberi , fan fresca l’aria .
Non solo d’amore vivo !
Vivo di natura ,di istanti eterni ,
ispiro fede , il calvario , la mia croce
di te donna il vanto pigli .
E al ruggire del nuovo giorno
su labbra scarlatte si abbeverano ,
si propongono, avanzano le misericordiose lame
si saziano di vita dalle arterie feconde .
L’amore , strugge l’anima !
Tu la rosa , la carne passionale
sollevi fantasie ,maturi fremiti ,
dalla tua bocca lanci i sorrisi permalosi
fan ricco il cieco cuore e le tue sorti .
No ! Non solo d’amore vivo :
ho tanta brace da donare
tanta la fiducia ,in essa assono voci ;
in echi senza nomi la tua possenza brama .
Tutto mi appare fumo :si rispecchia nella povertà del fato
tra gli orti, il vespro, matura le ciliegie ;
rischiara gli occhi alla lucciola fascinosa .
Ed io che sono gerbido , essenza senza sale
eloquenza sgretolo , le aspre luci abbuio ,
apro la mia zolla a chi ha coraggio di farla sua .
Non solo d’amore vivo ,vivo di colori e acque azzurre
di colei che armonica le sue forme ;
dà purezza , al bianco della neve .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Nasce in me il bagliore del sole
è la fresca acqua che annaffia il mio sentire .
Sono prati di parole dal sapore antico ;
d’ombra gli alberi , fan fresca l’aria .
Non solo d’amore vivo !
Vivo di natura ,di istanti eterni ,
ispiro fede , il calvario , la mia croce
di te donna il vanto pigli .
E al ruggire del nuovo giorno
su labbra scarlatte si abbeverano ,
si propongono, avanzano le misericordiose lame
si saziano di vita dalle arterie feconde .
L’amore , strugge l’anima !
Tu la rosa , la carne passionale
sollevi fantasie ,maturi fremiti ,
dalla tua bocca lanci i sorrisi permalosi
fan ricco il cieco cuore e le tue sorti .
No ! Non solo d’amore vivo :
ho tanta brace da donare
tanta la fiducia ,in essa assono voci ;
in echi senza nomi la tua possenza brama .
Tutto mi appare fumo :si rispecchia nella povertà del fato
tra gli orti, il vespro, matura le ciliegie ;
rischiara gli occhi alla lucciola fascinosa .
Ed io che sono gerbido , essenza senza sale
eloquenza sgretolo , le aspre luci abbuio ,
apro la mia zolla a chi ha coraggio di farla sua .
Non solo d’amore vivo ,vivo di colori e acque azzurre
di colei che armonica le sue forme ;
dà purezza , al bianco della neve .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
venerdì 24 maggio 2019
RAGGI DI SOLE .
Raggi di sole .
Non velarti di nebbia e di deliri
non serve , hai già mostrato tutto il tuo livore ,
hai illuso il tuo corpo dietro un muro di parole :
ora volti le spalle al cuore , a chi ,ti vuole dare amore .
Altre sono le scene , altre le tele da tessere ,
per un vissuto che ti nega la vita
quello che desideri ora è la pace della gloria
il cuscino di piume su cui sognare .
Raggi di sole si frantumano su un corpo stanco
muta il verso il verbo del piacere ,
cade in basso , sulle tue labbra chiuse
cancella sorrisi e cessa di fiorire col solo bacio.
Basterebbe che in te entrasse luce
quella che ti abbaglia e non nuoce ,
lasciala entrare forse troverai pace ,l'acceso veto
ove trangugi teneri sospiri le melodie del gioco .
Ma la vita è la metamorfosi dell’inganno
traditi dagli affanni ,alimenta , le angosce della vita
danna conseguenze irreversibili ,l'immagini di un canto
cambia il sentimento ove tu sei la protagonista .
Soave tu sia , dolce e rosea femmina ,auguri !
Il sole sia per te fatale ti dia vigore ...
la carezza del poeta ,lui ti ama
sa attendere il giorno il fiore della tua carne.
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
Non velarti di nebbia e di deliri
non serve , hai già mostrato tutto il tuo livore ,
hai illuso il tuo corpo dietro un muro di parole :
ora volti le spalle al cuore , a chi ,ti vuole dare amore .
Altre sono le scene , altre le tele da tessere ,
per un vissuto che ti nega la vita
quello che desideri ora è la pace della gloria
il cuscino di piume su cui sognare .
Raggi di sole si frantumano su un corpo stanco
muta il verso il verbo del piacere ,
cade in basso , sulle tue labbra chiuse
cancella sorrisi e cessa di fiorire col solo bacio.
Basterebbe che in te entrasse luce
quella che ti abbaglia e non nuoce ,
lasciala entrare forse troverai pace ,l'acceso veto
ove trangugi teneri sospiri le melodie del gioco .
Ma la vita è la metamorfosi dell’inganno
traditi dagli affanni ,alimenta , le angosce della vita
danna conseguenze irreversibili ,l'immagini di un canto
cambia il sentimento ove tu sei la protagonista .
Soave tu sia , dolce e rosea femmina ,auguri !
Il sole sia per te fatale ti dia vigore ...
la carezza del poeta ,lui ti ama
sa attendere il giorno il fiore della tua carne.
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
sabato 18 maggio 2019
SAPORE DI SESSO.
Sapore di sesso .
Ti annuso come una rosa
sul caldo tuo seno creo la mia fame,
nell’attimo folle detto la mia legge
ove c’è il mio sangue di passione …
Sento il sapore di sesso
e come polline lo diffondo ,
divampa d’oblio nel nostro ego
tra le mie braccia la frenesia d’amore.
Muto è il tempo per l’altrui cuore
io che di te colgo la fiorente storia …
colgo attimi di vita intera ,
lo splendore frivolo ...
con te da vivere nei giorni veri .
Questi anni miei s’affiancano ai tuoi
e mai cedono alla flebile paura,
rivive in eterno la bellezza che tu mi dai
negli ineffabili venti m’hai dato le tue ali.
C'è Sapore di sesso ,sapore d’amore !
Nel letto disfatto c’è il nostro covo ,
c’è il passato noioso che fugge via
cancella i nostri anni i rossori amari.
Si , di sapore di sesso mi voglio saziare
del tuo corpo nutrirmi alla pazzia,
in palpiti pubescenti rinvigorire le mie energie
voglio aborrire il mio grigiore
farti profumo all'ombra della mia anima .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Ti annuso come una rosa
sul caldo tuo seno creo la mia fame,
nell’attimo folle detto la mia legge
ove c’è il mio sangue di passione …
Sento il sapore di sesso
e come polline lo diffondo ,
divampa d’oblio nel nostro ego
tra le mie braccia la frenesia d’amore.
Muto è il tempo per l’altrui cuore
io che di te colgo la fiorente storia …
colgo attimi di vita intera ,
lo splendore frivolo ...
con te da vivere nei giorni veri .
Questi anni miei s’affiancano ai tuoi
e mai cedono alla flebile paura,
rivive in eterno la bellezza che tu mi dai
negli ineffabili venti m’hai dato le tue ali.
C'è Sapore di sesso ,sapore d’amore !
Nel letto disfatto c’è il nostro covo ,
c’è il passato noioso che fugge via
cancella i nostri anni i rossori amari.
Si , di sapore di sesso mi voglio saziare
del tuo corpo nutrirmi alla pazzia,
in palpiti pubescenti rinvigorire le mie energie
voglio aborrire il mio grigiore
farti profumo all'ombra della mia anima .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
martedì 14 maggio 2019
IL FOLLE DESIDERIO .
Il folle desiderio.
Faremo tardi mi dicevi e sarà sublime !
Sarà la prima volta e ti vedrò farfalla ,
a lume di candela ti farò regina
su ombre di terra ti coprirò di rose .
Ti porterò nel paradiso dell'amore
lì,troverai la vita mia ...
non sarò mai il secondo fine
godrò con te la passione ciechi nella veglia .
Il virus dell’amore ci contagia
nel torrente dei deliri va a cadere ,
va nel folle desiderio ove c'è il miele ...
in quei fiori raccolti in primavera .
Da essi ne ho preso i petali
li ho messi negli angoli dei sogni
tra gli olezzi sparsi del tuo profumo,
nel brutale amplesso ove s'avvinghia il fato .
Penso alle parole non dette
alle carezze bruciate da un soffio ,
tu la lucciola il gemito profondo
sottovoce mi sussurri melodie .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Faremo tardi mi dicevi e sarà sublime !
Sarà la prima volta e ti vedrò farfalla ,
a lume di candela ti farò regina
su ombre di terra ti coprirò di rose .
Ti porterò nel paradiso dell'amore
lì,troverai la vita mia ...
non sarò mai il secondo fine
godrò con te la passione ciechi nella veglia .
Il virus dell’amore ci contagia
nel torrente dei deliri va a cadere ,
va nel folle desiderio ove c'è il miele ...
in quei fiori raccolti in primavera .
Da essi ne ho preso i petali
li ho messi negli angoli dei sogni
tra gli olezzi sparsi del tuo profumo,
nel brutale amplesso ove s'avvinghia il fato .
Penso alle parole non dette
alle carezze bruciate da un soffio ,
tu la lucciola il gemito profondo
sottovoce mi sussurri melodie .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
venerdì 10 maggio 2019
DOPO I GIORNI DEL PIANTO .
Dopo i giorni del pianto .
Si squarcia il cielo nei giorni del pianto
una nuvola nera vaga indomita nel tempo,
porta con se valori incompresi
le paure non si vogliono schiarire .
Ed è una goccia di colore chiaro
ad evaporare da un ruscello limpido,
da una sorgente i tuoi occhi limpidi
sei nell'arcobaleno delle nuove stagioni .
I profumi dell’estate son vicini
i nuovi amori inghiottono fiamme ,
tu lo sfondo dei tramonti
hai un nuovo inizio per rifiorire .
Dopo i giorni del pianto è stupendo il silenzio
mi affaccio rinsavito ,sono aureo ...
vedo un spiraglio di luce
oltre il mare le tue rose .
E mi dà un senso di quiete
ricomincio l’amor sospeso,
l’amor che io spero e vedo
mi compari dinanzi a un fiore.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Si squarcia il cielo nei giorni del pianto
una nuvola nera vaga indomita nel tempo,
porta con se valori incompresi
le paure non si vogliono schiarire .
Ed è una goccia di colore chiaro
ad evaporare da un ruscello limpido,
da una sorgente i tuoi occhi limpidi
sei nell'arcobaleno delle nuove stagioni .
I profumi dell’estate son vicini
i nuovi amori inghiottono fiamme ,
tu lo sfondo dei tramonti
hai un nuovo inizio per rifiorire .
Dopo i giorni del pianto è stupendo il silenzio
mi affaccio rinsavito ,sono aureo ...
vedo un spiraglio di luce
oltre il mare le tue rose .
E mi dà un senso di quiete
ricomincio l’amor sospeso,
l’amor che io spero e vedo
mi compari dinanzi a un fiore.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
martedì 7 maggio 2019
L'INQUIETO BATTITO .
L’inquieto battito .
Vorrei sentire l’odore della tua voglia !
Sentirne il brivido intenso …
Il luminoso splendore della tua carne
ove siede e sente l’amoroso canto .
Fammi tremare senza fretta
metto in scena il bacio dei vampiri ,
in te l’inquieto battito ;
la mia voce, mentre io ti spoglio .
Fammi roccia ch’io posso restare di stucco !
come statua per tuonare nella storia ,
ne lascio memoria alla musa bianca;
come seta languo il suo sangue ardo .
Brucia d'amore il desiderio
nella penombra l’ombra tua s’avvicina …
sopra la pelle si spalma lancinante;
nella lussureggiante bramosia squama il mio torpore.
Spietato è il rosso dei fulmini !
Viola velato il grembo delle vergini ,
come libellule sinuose le movenze aggrazia ;
con le azzurre elitre proteggo il mio volo .
Ed io sornione ho smesso di emozionarmi
annuso il malevole olezzo ,
sfiduciato mi tolgo il vizio ;
un brivido che non ha attrazione .
Chi mai potrà risuscitare l’amore carnale !
Quello che spazia su tutti i pori …
lubrico ,pudico ,l’afrodisiaco per antonomasia ;
quello che con la sola parola inquieta
eccita l’esistenza della vita .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Vorrei sentire l’odore della tua voglia !
Sentirne il brivido intenso …
Il luminoso splendore della tua carne
ove siede e sente l’amoroso canto .
Fammi tremare senza fretta
metto in scena il bacio dei vampiri ,
in te l’inquieto battito ;
la mia voce, mentre io ti spoglio .
Fammi roccia ch’io posso restare di stucco !
come statua per tuonare nella storia ,
ne lascio memoria alla musa bianca;
come seta languo il suo sangue ardo .
Brucia d'amore il desiderio
nella penombra l’ombra tua s’avvicina …
sopra la pelle si spalma lancinante;
nella lussureggiante bramosia squama il mio torpore.
Spietato è il rosso dei fulmini !
Viola velato il grembo delle vergini ,
come libellule sinuose le movenze aggrazia ;
con le azzurre elitre proteggo il mio volo .
Ed io sornione ho smesso di emozionarmi
annuso il malevole olezzo ,
sfiduciato mi tolgo il vizio ;
un brivido che non ha attrazione .
Chi mai potrà risuscitare l’amore carnale !
Quello che spazia su tutti i pori …
lubrico ,pudico ,l’afrodisiaco per antonomasia ;
quello che con la sola parola inquieta
eccita l’esistenza della vita .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
mercoledì 24 aprile 2019
TI PERDERAI .
Ti perderai.
Sarai nuvola nell’immenso paradiso !
Giocherai con l’amore
con l’incanto dei profumi,
ove la vacua frivolezza ci renderà leggeri.
E dalla vecchia fonte alimenterai la mia vita !
Lì la neve bianca si confonde con l’immenso ,
nei riflessi del sole tra i giardini d’inverno;
col pallido autunno il rossore ci in fabula .
Ti perderai sul mio corpo nudo che ti darà calore,
ti farà sentire la vera donna che tu sei,
la cenerentola che ho sempre atteso .
Sarai la benedizione sulla terra !
La mediocre attrice che si pavoneggia e si dimena ,
narrerai la favola del lupo ;
piena di furia ,senza significati .
Ti perderai tra le lenzuola fresche
a coccolare il panico della noia ,
a scervellarti per capire
se le imprecazioni son preghiere ?
Ti perderai ovunque andrai …
Senza di me mai solleverai il velo del pudore ,
resterai nello scrigno di un tesoro ;
tra la sponda di un canale e l’argine d’un fiume .
E tra lo sguardo penetrante di un innamorato
tra gli afrori d’ogni campo ,
disilluderai passioni e pulsioni ;
reclinata dalle ombre vedrai la mia spiaggia bionda .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
Sarai nuvola nell’immenso paradiso !
Giocherai con l’amore
con l’incanto dei profumi,
ove la vacua frivolezza ci renderà leggeri.
E dalla vecchia fonte alimenterai la mia vita !
Lì la neve bianca si confonde con l’immenso ,
nei riflessi del sole tra i giardini d’inverno;
col pallido autunno il rossore ci in fabula .
Ti perderai sul mio corpo nudo che ti darà calore,
ti farà sentire la vera donna che tu sei,
la cenerentola che ho sempre atteso .
Sarai la benedizione sulla terra !
La mediocre attrice che si pavoneggia e si dimena ,
narrerai la favola del lupo ;
piena di furia ,senza significati .
Ti perderai tra le lenzuola fresche
a coccolare il panico della noia ,
a scervellarti per capire
se le imprecazioni son preghiere ?
Ti perderai ovunque andrai …
Senza di me mai solleverai il velo del pudore ,
resterai nello scrigno di un tesoro ;
tra la sponda di un canale e l’argine d’un fiume .
E tra lo sguardo penetrante di un innamorato
tra gli afrori d’ogni campo ,
disilluderai passioni e pulsioni ;
reclinata dalle ombre vedrai la mia spiaggia bionda .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
COME FILO D'ERBA .
Come filo d’erba .
Fatti avanti anima di rara specie
cogli il meglio ch’io possiedo ,
fatti ombra per ripararmi dal sole
dalla calura dell’estate ,dal fuoco eterno
dentro te esplode .
Come filo d’erba orni la mia vita !
Su prati lasci l’aratro del passato ,
tra i vigneti sei succo d’uva
sei nettare , il vino per gli dei .
E lungo rive estasiate dal mare
tu, l’onda sinuosa ,
flutti spruzzi inquieti su vesti e sottane .
Di profumo sa il tuo oro
dal tuo corpo sale ,
è balsamo è eccitazione
è sangue e al cervello arriva .
Cresci dunque fiore , fatti amare
fatti terra ,seme ,rivolo di pioggia,
scende dal tuo viso
per lasciarti una lacrima .
Su di me posi il mistico pathos
ove su palpebre socchiuse
hai petali di rosa .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Fatti avanti anima di rara specie
cogli il meglio ch’io possiedo ,
fatti ombra per ripararmi dal sole
dalla calura dell’estate ,dal fuoco eterno
dentro te esplode .
Come filo d’erba orni la mia vita !
Su prati lasci l’aratro del passato ,
tra i vigneti sei succo d’uva
sei nettare , il vino per gli dei .
E lungo rive estasiate dal mare
tu, l’onda sinuosa ,
flutti spruzzi inquieti su vesti e sottane .
Di profumo sa il tuo oro
dal tuo corpo sale ,
è balsamo è eccitazione
è sangue e al cervello arriva .
Cresci dunque fiore , fatti amare
fatti terra ,seme ,rivolo di pioggia,
scende dal tuo viso
per lasciarti una lacrima .
Su di me posi il mistico pathos
ove su palpebre socchiuse
hai petali di rosa .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
martedì 16 aprile 2019
LA VIA DEL SILENZIO .
La via del silenzio .
Non ci sarà posto all’inferno
ci sarai tu in paradiso ...
Cammineranno i morti su questa terra
finché l’odio oscurerà i volti degli umani ,
l’arrogante finzione si blasfema ;
su arene scorrerà sangue a fiumi.
Ho scelto la via del silenzio
per raggiungere i tuoi pensieri ,
entro nelle tue grazie
in te ,senza far rumore.
Senza farti nessun male
germoglio rami nuovi ,
sarà la mia mano a sollevarti per renderti sublime
nell’occhio del ciclone
come fumo, svanirò sereno.
Sarà tua l'energia ad aprirmi il cuore!
A lottare fino all’ultimo respiro,
a chiedermi se tra i serpenti vivo ?
Ad ogni ingiustizia mi ergo il grande salvatore .
Ma poi è la differenza a renderci santi?
di zizzania le coscienze ,
si diffondono in rancori violenti
e sul crinale uccidono l‘amore.
È una fuga senza uscita la mia
cedo il passo a chi mi ama ,
spalanco porte al vento
ove ogni uscio si apre al paradiso .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
Non ci sarà posto all’inferno
ci sarai tu in paradiso ...
Cammineranno i morti su questa terra
finché l’odio oscurerà i volti degli umani ,
l’arrogante finzione si blasfema ;
su arene scorrerà sangue a fiumi.
Ho scelto la via del silenzio
per raggiungere i tuoi pensieri ,
entro nelle tue grazie
in te ,senza far rumore.
Senza farti nessun male
germoglio rami nuovi ,
sarà la mia mano a sollevarti per renderti sublime
nell’occhio del ciclone
come fumo, svanirò sereno.
Sarà tua l'energia ad aprirmi il cuore!
A lottare fino all’ultimo respiro,
a chiedermi se tra i serpenti vivo ?
Ad ogni ingiustizia mi ergo il grande salvatore .
Ma poi è la differenza a renderci santi?
di zizzania le coscienze ,
si diffondono in rancori violenti
e sul crinale uccidono l‘amore.
È una fuga senza uscita la mia
cedo il passo a chi mi ama ,
spalanco porte al vento
ove ogni uscio si apre al paradiso .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
lunedì 15 aprile 2019
INCHIOSTRO ROSSO .
Inchiostro
rosso .
Non
c’è vita su i giardini del cuore
Non
ci sono binari di rette vie ,
Di
polveri e pianti di avanzi di voci e urli,
Si
odono in piccole fessure .
A
te che ami le favole
Hai
il mio inchiostro rosso ,
È
il sangue mio che ti imbratta l'anima ...
Sulle
focose labbra eccita il pensiero permaloso.
Ed
io mi sdraio al sole
Umido
di pioggia bagnato di miseria ,
Di
profumo acro e sapori antichi
Nel
mio bollente spirito m'apro al creato.
Di
inchiostro rosso m’hai macchiato
L’amore
canta speranzoso ...
Riluce
l’orizzonte riflette nei tuoi occhi
Apre
lo scenario al soffio delle nuvole .
Inchiostrami
dunque femmina vogliosa
Fammi
fresco nella notte e fiore nel tuo giardino ,
Fammi
sognare vivere ...
Da
te non desidero altro paradiso ,
Rotolo
,su di te , e mi possiedi .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore .
venerdì 12 aprile 2019
IL PIANTO INNAMORATO .
POESIA PRIMAVERA ,DEL PIANTO DEGLI AMORI .
Il pianto di un innamorato.
"Poema fantastico - Duetto poetico
Donna : quante pene mi dai
da te ,tanto amore io vorrei.
Uomo :vieni a me dunque bella mia
vivi questo tempo , i nostri giorni ...
Donna :sono spine quelle che ho nel cuore
il dolore mi ha ferita :
pene amorose dall'inferno me l'han mandate,
da un uomo cieco il mio patir non vede.
Non tormentarti illusa sognatrice
ben altro è l'amore fa vibrare poi morire .
Uomo :ma quanto supplizio
lede i miei nervi tesi
va a destare fantasmi del passato .
Ma io sono uomo ,io ti presi ti portai un dono
l'amano mia ti tesi da te poi rinnegata.
La mia faccia è una sola cara, ripetei
ambiguo non so essere , sorridere voglio ancora
nel cammino del mio orgoglio mi voglio coccolare .
Donna :lo so , mio migliore amico è altro il mio dolore
l'anima mia ha esordito quand'ero permalosa
quando la grande passione mi rodeva nelle vene .
Uomo :ma cosa mi racconti, cosa dici ...
annulla questo veto cancella le miserie
non farti delle angosce per uno che ti ha plagiato.
Sono io il vero amore il giustiziere più sincero,
quello senza macchia , quello del giudizio.
Donna :non puoi dettare il mio amore
è puro come il cielo ,come le lacrime di madonna ,
solo con il tempo io avrò respiro.
Uomo :ma io non ho pazienza bella musa
son pieno di fuoco e furore
il desiderio mi piglia mi travolge
infuoca il mio pensiero nel vederti in cartolina .
Donna :io ti capisco dolce uomo
piccolo essere di questa terra ...
eterno innamorato rassegnarti tu dovrai,
un altro fiore avrai quando il cielo si fa buio .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
Il pianto di un innamorato.
"Poema fantastico - Duetto poetico
Donna : quante pene mi dai
da te ,tanto amore io vorrei.
Uomo :vieni a me dunque bella mia
vivi questo tempo , i nostri giorni ...
Donna :sono spine quelle che ho nel cuore
il dolore mi ha ferita :
pene amorose dall'inferno me l'han mandate,
da un uomo cieco il mio patir non vede.
Non tormentarti illusa sognatrice
ben altro è l'amore fa vibrare poi morire .
Uomo :ma quanto supplizio
lede i miei nervi tesi
va a destare fantasmi del passato .
Ma io sono uomo ,io ti presi ti portai un dono
l'amano mia ti tesi da te poi rinnegata.
La mia faccia è una sola cara, ripetei
ambiguo non so essere , sorridere voglio ancora
nel cammino del mio orgoglio mi voglio coccolare .
Donna :lo so , mio migliore amico è altro il mio dolore
l'anima mia ha esordito quand'ero permalosa
quando la grande passione mi rodeva nelle vene .
Uomo :ma cosa mi racconti, cosa dici ...
annulla questo veto cancella le miserie
non farti delle angosce per uno che ti ha plagiato.
Sono io il vero amore il giustiziere più sincero,
quello senza macchia , quello del giudizio.
Donna :non puoi dettare il mio amore
è puro come il cielo ,come le lacrime di madonna ,
solo con il tempo io avrò respiro.
Uomo :ma io non ho pazienza bella musa
son pieno di fuoco e furore
il desiderio mi piglia mi travolge
infuoca il mio pensiero nel vederti in cartolina .
Donna :io ti capisco dolce uomo
piccolo essere di questa terra ...
eterno innamorato rassegnarti tu dovrai,
un altro fiore avrai quando il cielo si fa buio .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
mercoledì 10 aprile 2019
L'ORDA INVADE I RIVOLI DEL TEMPO
L'orda invade i rivoli del tempo .
E abbiamo paura ...
una paura che ci strugge l'anima ,
paura di amare ,di volerci bene
di un abbraccio di pregare .
E' il barbarico gesuidico che fruga tra i pensieri
corrode il tempo dei sogni ,
infatua malie nei turbinii del dardo
feriti da punte roventi preda lo spirito .
Orda perché mi invadi ?
Io sono umano ,il peccatore dei buoni ...
non voglio cacciare la miseria ,
sono il barbaro poeta e mi escludo dalla massa .
Ho vinto la battaglia della vita
col solo sorriso do gioia al nemico ,
periglio grottesco il cuore mio umilio
sussurro al vento il chiasso dei miei anni .
Sussurro a te che nel dolore sai reagire
posi sulla terra l'angoscia del male ,
fiera d'essere matrice generi il fato
il momento magico del mio verso innamorato .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
E abbiamo paura ...
una paura che ci strugge l'anima ,
paura di amare ,di volerci bene
di un abbraccio di pregare .
E' il barbarico gesuidico che fruga tra i pensieri
corrode il tempo dei sogni ,
infatua malie nei turbinii del dardo
feriti da punte roventi preda lo spirito .
Orda perché mi invadi ?
Io sono umano ,il peccatore dei buoni ...
non voglio cacciare la miseria ,
sono il barbaro poeta e mi escludo dalla massa .
Ho vinto la battaglia della vita
col solo sorriso do gioia al nemico ,
periglio grottesco il cuore mio umilio
sussurro al vento il chiasso dei miei anni .
Sussurro a te che nel dolore sai reagire
posi sulla terra l'angoscia del male ,
fiera d'essere matrice generi il fato
il momento magico del mio verso innamorato .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
domenica 7 aprile 2019
IL SOLE CHE RIDE .
Il sole che ride .
Sulle spiagge del caldo mare
geme il vigore dell’ardito flutto ,
con crudele possanza
si avvinghia ,nelle fauci del tuo amore .
Sul prato del tuo cuore nasce la vita
in preda all’estasi
il capo mio pieghi ,
strozza la mia bocca non ha respiro .
Mi è stato detto:
vattene da questo mondo
nulla ti appartiene!
Non c'è posto per un vagabondo
che urla muto il suo canto.
Mi è stato detto che per tutti
c’è il sole che ride …
Che i suoi raggi colorano le foglie ;
che dagli in arati campi
nasce il tuo germoglio .
Ride sulle tue labbra il sole dell'estate !
Sull’aprico viso …
Sul tuo corpo avaro si concede ;
scalda i furtivi piaceri
di essenze , ne inebria l’aria .
Giovanni Maffeo Poetanarratore
Sulle spiagge del caldo mare
geme il vigore dell’ardito flutto ,
con crudele possanza
si avvinghia ,nelle fauci del tuo amore .
Sul prato del tuo cuore nasce la vita
in preda all’estasi
il capo mio pieghi ,
strozza la mia bocca non ha respiro .
Mi è stato detto:
vattene da questo mondo
nulla ti appartiene!
Non c'è posto per un vagabondo
che urla muto il suo canto.
Mi è stato detto che per tutti
c’è il sole che ride …
Che i suoi raggi colorano le foglie ;
che dagli in arati campi
nasce il tuo germoglio .
Ride sulle tue labbra il sole dell'estate !
Sull’aprico viso …
Sul tuo corpo avaro si concede ;
scalda i furtivi piaceri
di essenze , ne inebria l’aria .
Giovanni Maffeo Poetanarratore
venerdì 5 aprile 2019
SPECCHIO DELLE MIE BRAME .
Specchio delle mie brame .
Sanno d’inganno i tuoi riflessi
su portali d’altre vite si arrossano volti arrisi ;
deriso da me stesso ruoto .
Specchio, oh specchio !
Chi è la più bella del reame ?
Sono io disse l’arpia ...
s’acciglia l’imbroglio ,la miseranda larva.
E ti portai sul palmo della mano !
Da subito ,volevo elevarti sulla cima d’un castello ,
vestirti di rose e campanelle ;
portarti con me sull’emisfero tra le stelle .
Ma io divago, son folle !
Questa essenza è furibonda e falla ,
è figlia d’una comatosa illusione ;
un’apparenza che soffia tra i cespugli .
Specchio delle mie brame sono io il bello!
Sono io quello ,il tuo fantoccio in amore ?
M’imbratto di vergogna ,di misera illusione
sbavo ruta per la candida fanciulla ;
il molosso altezzoso con labbra penzolanti .
Specchio, dammi tu una degna figura !
Ch’è io posso essere presentabile alla dea ,
posso purificarmi con l’anima gli impulsi ;
con occhi aperti precedere il sonno nel dormiveglia .
Credevo d’aver compreso il segreto della trama
di una liberata convinzione ,
mi vedo abortire tra i vagheggi dei poteri ;
resto immobile e scruto l’avvenire .
Specchio ,ti sei rotto al vedere il mio reale !
A riflettermi sull’acqua nubi oscure ,
a vedere il colore verde dell’erba in fiore ;
a sospirare gaiezza all’ombra d’un virgulto nero .
Ma tu luce stinta portami con te sull’emisfero, tra le stelle .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Sanno d’inganno i tuoi riflessi
su portali d’altre vite si arrossano volti arrisi ;
deriso da me stesso ruoto .
Specchio, oh specchio !
Chi è la più bella del reame ?
Sono io disse l’arpia ...
s’acciglia l’imbroglio ,la miseranda larva.
E ti portai sul palmo della mano !
Da subito ,volevo elevarti sulla cima d’un castello ,
vestirti di rose e campanelle ;
portarti con me sull’emisfero tra le stelle .
Ma io divago, son folle !
Questa essenza è furibonda e falla ,
è figlia d’una comatosa illusione ;
un’apparenza che soffia tra i cespugli .
Specchio delle mie brame sono io il bello!
Sono io quello ,il tuo fantoccio in amore ?
M’imbratto di vergogna ,di misera illusione
sbavo ruta per la candida fanciulla ;
il molosso altezzoso con labbra penzolanti .
Specchio, dammi tu una degna figura !
Ch’è io posso essere presentabile alla dea ,
posso purificarmi con l’anima gli impulsi ;
con occhi aperti precedere il sonno nel dormiveglia .
Credevo d’aver compreso il segreto della trama
di una liberata convinzione ,
mi vedo abortire tra i vagheggi dei poteri ;
resto immobile e scruto l’avvenire .
Specchio ,ti sei rotto al vedere il mio reale !
A riflettermi sull’acqua nubi oscure ,
a vedere il colore verde dell’erba in fiore ;
a sospirare gaiezza all’ombra d’un virgulto nero .
Ma tu luce stinta portami con te sull’emisfero, tra le stelle .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
giovedì 4 aprile 2019
IL SOSPESO AMORE .
Il sospeso amore.
Incombe la malinconia sul calmo cuore
dolorante si annoda nelle tue brame ,
si avvinghia alla vita ,
a un desiderio dissoluto .
Tu lo opprimi ,
opprimi l’amore !
È quello che provi nelle sanguigne arterie ;
sovrastato da mille pensieri lo eludi .
Sospeso è il tuo amore !
Non ha voce , ardimento da osare ,
in volute di fumo svelli i tuoi rancori ;
rinchiudi braccia irte al sol che nasce .
È sospeso il tuo amore …
nei tuoi pensieri spogli la mia anima ,
nel profondo di una vera passione
il ludibrio corpo turbi.
Non fuggire , resta !
Quello che non sai l’hai già avuto ,
piena di stelle sarà la tua terra ;
vezzosa annaffi il tuo verde ramo .
Sommerse son le voglie ,
agitano l’aspide amore …
Rifugio di attimi e dolorosi amplessi ;
di un tempo che passa
il dolce fato illude .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Incombe la malinconia sul calmo cuore
dolorante si annoda nelle tue brame ,
si avvinghia alla vita ,
a un desiderio dissoluto .
Tu lo opprimi ,
opprimi l’amore !
È quello che provi nelle sanguigne arterie ;
sovrastato da mille pensieri lo eludi .
Sospeso è il tuo amore !
Non ha voce , ardimento da osare ,
in volute di fumo svelli i tuoi rancori ;
rinchiudi braccia irte al sol che nasce .
È sospeso il tuo amore …
nei tuoi pensieri spogli la mia anima ,
nel profondo di una vera passione
il ludibrio corpo turbi.
Non fuggire , resta !
Quello che non sai l’hai già avuto ,
piena di stelle sarà la tua terra ;
vezzosa annaffi il tuo verde ramo .
Sommerse son le voglie ,
agitano l’aspide amore …
Rifugio di attimi e dolorosi amplessi ;
di un tempo che passa
il dolce fato illude .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
mercoledì 3 aprile 2019
BATTITI .
Battiti .
Non sapevo nulla di te
né mai immaginavo come eri .
Sorpreso , carezzai il vento
come fanno gli alberi in autunno ;
nella foresta , all’imbrunire della sera .
Disarmato mi accucciai nel mio cantuccio
e sospirai quello che poi fu l’amore …
Tu , l’orsa bruna mi apparisti eterea ;
periglio sano di un mondo ottuso .
Ora c’è freddo fuori ed i miei battiti sono cupi
tuonano agguerriti sul crinale della vita ,
non so , io speravo , lo spero ancora …
che un corpo caldo come il tuo
possa afferrarmi e ne abbia cura .
In me si insinua il volere l' amore
carezzevole è prima dell'età degli affanni .
Battito ,spogliami allora !
Fa che il sangue scorre e germoglia pratoline ,
fa che inonda l’eterea indole ;
come i profumi di viole del tuo seno .
Sei la mia esistenza ,donna!
Di essenze spalmi la mia pelle.
Sei l’incanto che celebra l‘incontro
il battito che in me saetta e sospira …
Tu mi nutrì di sola aria
fresca di voglia e assetato affetto
fulmini e lampi non hanno il tuo potere ,
mi accechi l’anima e mi porti alla pazzia .
Fu l’inverno a seguire le altre stagioni
non c’era più il gelo sui germogli del roseto …
avvertii che altro era importante ;
altro si schiarì , al di là del buio .
Giovanni Maffeo .Poetanarratore.
Non sapevo nulla di te
né mai immaginavo come eri .
Sorpreso , carezzai il vento
come fanno gli alberi in autunno ;
nella foresta , all’imbrunire della sera .
Disarmato mi accucciai nel mio cantuccio
e sospirai quello che poi fu l’amore …
Tu , l’orsa bruna mi apparisti eterea ;
periglio sano di un mondo ottuso .
Ora c’è freddo fuori ed i miei battiti sono cupi
tuonano agguerriti sul crinale della vita ,
non so , io speravo , lo spero ancora …
che un corpo caldo come il tuo
possa afferrarmi e ne abbia cura .
In me si insinua il volere l' amore
carezzevole è prima dell'età degli affanni .
Battito ,spogliami allora !
Fa che il sangue scorre e germoglia pratoline ,
fa che inonda l’eterea indole ;
come i profumi di viole del tuo seno .
Sei la mia esistenza ,donna!
Di essenze spalmi la mia pelle.
Sei l’incanto che celebra l‘incontro
il battito che in me saetta e sospira …
Tu mi nutrì di sola aria
fresca di voglia e assetato affetto
fulmini e lampi non hanno il tuo potere ,
mi accechi l’anima e mi porti alla pazzia .
Fu l’inverno a seguire le altre stagioni
non c’era più il gelo sui germogli del roseto …
avvertii che altro era importante ;
altro si schiarì , al di là del buio .
Giovanni Maffeo .Poetanarratore.
sabato 30 marzo 2019
SONO BELLI I MIEI FIORI .
Sono belli i miei fiori .
Madrigale .
Nacqui sui campi dell’amore
molti anni fa alle sette di mattina ,
furiosa fu la luna
per invidia si mise tra le stelle .
Ma poi il fiore più bello invitò il sole
una sera d’estate ,in riva al mare ,
gli donò una romanza una di quelle strappa lacrime
una che fa piangere gli innamorati .
Quel mattino il mio risveglio annunciò l’alba
transitò tra gli astri il mio segno ,
volle che fosse lei la domanda
la luna gli voltò lo sguardo
e con una smorfia gli sorrise .
Di quel mese molti hanno il vanto
tra i colori il bianco il preferito ,
l’argento riflette i suoi raggi
di lunedì arriva la fortuna .
Ma a me piacciono i fiori !
Come le belle donne le amo ,
le vorrei tutte nel mio giardino
una accanto all’altra dirgli : vi adoro .
Ma poi ,la tenacia , il sentimento
l'irascibilità ,la malinconia ,
sono gli elementi scatenati
l'equilibrio stabile ne fa gloria .
Si, sono belli i miei fiori !
Sono l’amore che io vorrei ,
a te donna li paragono
vi canto inni e requie .
Vive fra due mondi la mia fantasia
di essenza sentimentale si nutre ,
l’incontrollabile fedeltà è il mio pane
la musica ,la mia casa il mio mare .
Sono belli i miei fiori
hanno te come ombrello ,
tu, la femmina dei miei giorni
le annusi e sai di buono .
Si, sono belli i miei fiori !
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Madrigale .
Nacqui sui campi dell’amore
molti anni fa alle sette di mattina ,
furiosa fu la luna
per invidia si mise tra le stelle .
Ma poi il fiore più bello invitò il sole
una sera d’estate ,in riva al mare ,
gli donò una romanza una di quelle strappa lacrime
una che fa piangere gli innamorati .
Quel mattino il mio risveglio annunciò l’alba
transitò tra gli astri il mio segno ,
volle che fosse lei la domanda
la luna gli voltò lo sguardo
e con una smorfia gli sorrise .
Di quel mese molti hanno il vanto
tra i colori il bianco il preferito ,
l’argento riflette i suoi raggi
di lunedì arriva la fortuna .
Ma a me piacciono i fiori !
Come le belle donne le amo ,
le vorrei tutte nel mio giardino
una accanto all’altra dirgli : vi adoro .
Ma poi ,la tenacia , il sentimento
l'irascibilità ,la malinconia ,
sono gli elementi scatenati
l'equilibrio stabile ne fa gloria .
Si, sono belli i miei fiori !
Sono l’amore che io vorrei ,
a te donna li paragono
vi canto inni e requie .
Vive fra due mondi la mia fantasia
di essenza sentimentale si nutre ,
l’incontrollabile fedeltà è il mio pane
la musica ,la mia casa il mio mare .
Sono belli i miei fiori
hanno te come ombrello ,
tu, la femmina dei miei giorni
le annusi e sai di buono .
Si, sono belli i miei fiori !
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
domenica 24 marzo 2019
E DI PRIMAVERA .
E' di primavera.
E arrivi tu ,la fantastica artista!
Dipingi il cielo anche quando è nero ,
sei la grande poetessa dal nobile pensiero
fai la pittrice e dipingi le mie nuvole
Ma è di primavera che arrossi il tuo viso
nelle mille foto ti vedo rosa
sei l’oceano l‘aria mia scuoti,
mi lasci sospeso tra le onde e i gabbiani .
E di prato il verde annusi
tra i boschi filtri il raggio del ruggito,
tu luce mi dai sospiro
fiorisci dalla neve , il sangue mio pulsi.
È di primavera in orti sei primizia
tu la femmina la prima della fila
l'invisibile poesia dei miei istanti ,
la folle voglia che mi prende e voli .
Hai il viso dell'amore lo colgo da una tua immagine
la ragione dell’argento puro ,l'amore !
sei l’infatua catena che ammanetta e frugo ,
la consistente energia del vibrante treno.
C’è fermento tra di noi e tu lo sai
nell'aria i tuoi profumi ...
piena di natura sono le tue corolle
ove il mio abbraccio ti fa sentire un fiore .
Giovanni Maffeo . Poetanarratore .
E arrivi tu ,la fantastica artista!
Dipingi il cielo anche quando è nero ,
sei la grande poetessa dal nobile pensiero
fai la pittrice e dipingi le mie nuvole
Ma è di primavera che arrossi il tuo viso
nelle mille foto ti vedo rosa
sei l’oceano l‘aria mia scuoti,
mi lasci sospeso tra le onde e i gabbiani .
E di prato il verde annusi
tra i boschi filtri il raggio del ruggito,
tu luce mi dai sospiro
fiorisci dalla neve , il sangue mio pulsi.
È di primavera in orti sei primizia
tu la femmina la prima della fila
l'invisibile poesia dei miei istanti ,
la folle voglia che mi prende e voli .
Hai il viso dell'amore lo colgo da una tua immagine
la ragione dell’argento puro ,l'amore !
sei l’infatua catena che ammanetta e frugo ,
la consistente energia del vibrante treno.
C’è fermento tra di noi e tu lo sai
nell'aria i tuoi profumi ...
piena di natura sono le tue corolle
ove il mio abbraccio ti fa sentire un fiore .
Giovanni Maffeo . Poetanarratore .
venerdì 22 marzo 2019
ANIMA E CORPO .
Anima e corpo .
Sei in me con la tua anima e il tuo corpo
sangue che pulsa energia rinasce;
Fu disprezzo di acide parole il tuo amore
fosti presto la mia nemica .
Oggi tu sei libera !
Candeggi panni sbiaditi gli ridandone colore,
passano gli anni e hai paura di invecchiare …
hai il gelo che nel tuo cuore si avvicina .
E parli con vocaboli insignificanti
afferri il mio udito e taccio ,
in abbracci da te sorrisi colsi
ti persi e fu presto naufragio .
Sei l'unica mia ragione d’essere
sei tu amore l'amore perso …
la bugia!
Raggio penetrante e si fa’ scintilla
di pietra , in capezzoli di lava.
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
Sei in me con la tua anima e il tuo corpo
sangue che pulsa energia rinasce;
Fu disprezzo di acide parole il tuo amore
fosti presto la mia nemica .
Oggi tu sei libera !
Candeggi panni sbiaditi gli ridandone colore,
passano gli anni e hai paura di invecchiare …
hai il gelo che nel tuo cuore si avvicina .
E parli con vocaboli insignificanti
afferri il mio udito e taccio ,
in abbracci da te sorrisi colsi
ti persi e fu presto naufragio .
Sei l'unica mia ragione d’essere
sei tu amore l'amore perso …
la bugia!
Raggio penetrante e si fa’ scintilla
di pietra , in capezzoli di lava.
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
GIORNI ESTREMI .
Giorni
estremi .
E
mentre nuoto nell’anima mia
nell’angolo
buio calo il mio sipario ,
tu
l’immagine ferrea ,resto immobile
resto
scopo per la mia vita .
Sono
giorni estremi i miei
attimi
in cui vorrei dare il meglio che possiedo ,
l’amor
che dono nell’anima
l’essenza
dei marginati sogni ,
bere
a sazietà la tua acqua santa .
Son
deluso di questa vita grama !
Di
questo sconcerto che non crea musica ...
un
tempo miserevole fu la parola
ebbe
pietà di me ,del retroscena osceno .
Vai
via nuvola che gira !
Non
voglio questo mal d’amore ,
questa
sterile finzione
che
si fregia, di gloria tra i glossari .
Via
incubo di carcere e tortura
di
abbondi flagellanti e egoismi dirompenti ,
furia
di ciechi occhi
tarla
la fragile mente all’innocente larva .
Ma
io banditore a poco prezzo
vendo
storie al mercato delle pulci
a
chi sa tessere le frastagliate trine ,
con
l’amore è caritatevole ...
il
plauso migliore per chi mi ama .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore .
sabato 16 marzo 2019
FOGLIO BIANCO .
Foglio bianco .
Non ho più nulla da dire
da raccontare ,da ripetermi che sei sublime :
la mia voce è spenta ,
da te mi è stata azzittita .
da raccontare ,da ripetermi che sei sublime :
la mia voce è spenta ,
da te mi è stata azzittita .
Come nell’ultimo invisibile saluto
emanavi bile tra i boccioli delle rose
pungevi il dardo con le frecce del cuore ,
col destino impalmavi la mia vita .
emanavi bile tra i boccioli delle rose
pungevi il dardo con le frecce del cuore ,
col destino impalmavi la mia vita .
Guardo questo foglio bianco
e mi vedo spoglio …
mi vedo foglia morta
anche la dignità ha perso l'aria.
e mi vedo spoglio …
mi vedo foglia morta
anche la dignità ha perso l'aria.
È lamentoso il mistero dell'amore
dalla mia anima esce
non ho forza mi manca la riscossa
la belva in me che mi fa ruggire .
Si , esci dalla mia vita e vai ...
sei libera vai dove ti porta il cuore,
per te il nulla è un regalo
è l'inutile che si piega e non si spezza .
dalla mia anima esce
non ho forza mi manca la riscossa
la belva in me che mi fa ruggire .
Si , esci dalla mia vita e vai ...
sei libera vai dove ti porta il cuore,
per te il nulla è un regalo
è l'inutile che si piega e non si spezza .
Sono diventato un foglio bianco
e di nero mi dipingo ,
la mia mano impugno
in pochi versi per carezzarti .
e di nero mi dipingo ,
la mia mano impugno
in pochi versi per carezzarti .
Poche le parole il silenzio è mio
questa storia resta tua ,
resta la mia poesia
un foglio bianco tutto da riscrivere .
questa storia resta tua ,
resta la mia poesia
un foglio bianco tutto da riscrivere .
Giovanni Maffeo . Poetanarratore .
venerdì 15 marzo 2019
L'ODORE DEL SESSO
L'odore del sesso .
I miei occhi ti scoprono bambina
e penetrano nelle tue focose grazie …
Ti mostri piccina e come una novizia tremi
rispondi al mio volere con un volto tutto nuovo …
Troppo bella sei, lo sei già piena di mattina
rosso in viso e lacrime di rugiada …
Scopro in te purezza ,la freschezza!
La bellezza di chi sa purificare l'anima …
Nei tuoi occhi hai la luce stacciata
e dipani il biancore sull'aspo ove tu t'arrotoli …
Mi emani odore di sesso
e il tuo sguardo è l’abisso...
Mi fissi,
vuoi solo dirmi: amami sempre!
Come in un film d’amore ove trionfa il bacio .
Giovanni Maffeo . Poetanarratore .
mercoledì 13 marzo 2019
FINISCE SEMPRE COSì .
Finisce sempre così .
Perché tu sei la donna di me ne fai vanto
coltivi fiori nei boschi delle spine ,
semini nei campi orgogli di paura
tra i sogni i tempi dell'amore .
Ma poi finisce sempre così …
ognuno attraversa l'infinito ,
cuce drappi per tornare
ruba attimi tra le ombre della terra .
Finisce il giorno nell'attesa dell'alba :
chissà se mi pensa …
chissà se avrà pietà del mio amore ?
Dei miei transumi dei miei trapassi ,
del mio cuore ove tu traghetti .
Chissà !
Forse sono le parole le mie chiavi
quelle scritte col desiderio …
ad essere bugie con la bocca massaggiano segreti ,
bussano tra le palpebre alle sterminate porte.
Finisce sempre così !
Con un pianto con un sorriso …
è una sorpresa che non finisce mai ,mai
tu l'amore , la ragione per cui vivo .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Perché tu sei la donna di me ne fai vanto
coltivi fiori nei boschi delle spine ,
semini nei campi orgogli di paura
tra i sogni i tempi dell'amore .
Ma poi finisce sempre così …
ognuno attraversa l'infinito ,
cuce drappi per tornare
ruba attimi tra le ombre della terra .
Finisce il giorno nell'attesa dell'alba :
chissà se mi pensa …
chissà se avrà pietà del mio amore ?
Dei miei transumi dei miei trapassi ,
del mio cuore ove tu traghetti .
Chissà !
Forse sono le parole le mie chiavi
quelle scritte col desiderio …
ad essere bugie con la bocca massaggiano segreti ,
bussano tra le palpebre alle sterminate porte.
Finisce sempre così !
Con un pianto con un sorriso …
è una sorpresa che non finisce mai ,mai
tu l'amore , la ragione per cui vivo .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
venerdì 8 marzo 2019
TRA GLI SCONNESSI SCROSCI .
Tra gli sconnessi scrosci .
Mi assopisco nell’antro chiuso
e patisco il non goduto ,
il non saputo chi tu eri
chi mai fossi stata a volermi .
Con me hai toccato il cielo
l’assolutezza dell’amore,
il fluire della mia essenza naturale
il connubio ,dell’immediato fato .
E se tu solo mi sfiorassi
sentirei ballare la terra sotto i piedi
la forza bruta del palpito animale
di un tempo esotico l’incalzante frenesia.
Con me verrai lontano
per strade e luoghi sconosciuti
insieme saliremo la torre di babele ,
il battito selvaggio di un cuore indomito .
E ti affacci alla finestra della luna !
Ad un balcone mi dai il saluto del mattino ,
la tua bellezza stilla i tuoi profumi
nella mia anima, t’immergi e sciami.
E tra gli sconnessi scrosci
sfoggi i velati raggi :
catturi il meglio del mio impeto ,
nel tuo regno tu sola la regina .
Giovanni Maffeo Poetanarratore
Mi assopisco nell’antro chiuso
e patisco il non goduto ,
il non saputo chi tu eri
chi mai fossi stata a volermi .
Con me hai toccato il cielo
l’assolutezza dell’amore,
il fluire della mia essenza naturale
il connubio ,dell’immediato fato .
E se tu solo mi sfiorassi
sentirei ballare la terra sotto i piedi
la forza bruta del palpito animale
di un tempo esotico l’incalzante frenesia.
Con me verrai lontano
per strade e luoghi sconosciuti
insieme saliremo la torre di babele ,
il battito selvaggio di un cuore indomito .
E ti affacci alla finestra della luna !
Ad un balcone mi dai il saluto del mattino ,
la tua bellezza stilla i tuoi profumi
nella mia anima, t’immergi e sciami.
E tra gli sconnessi scrosci
sfoggi i velati raggi :
catturi il meglio del mio impeto ,
nel tuo regno tu sola la regina .
Giovanni Maffeo Poetanarratore
TI VESTIRO' D'AMORE
Ti vestirò d’amore.
Quante le emozioni, le promesse !
Parole spesso dette a vuoto …
un passato burrascoso per poi ricucire ;
per giubilo , per desiderio .
Ti vestirò d’amore !
Lo farò mentre timida mi guardi ,
in un giorno sereno nel tepore dei gelsomini
quando gli aranci son maturi
e le zagare fioriranno nei giardini.
Ti farò sognare ?
Ritornare come allora …
quand’eri freschezza rara ;
come quel mare d’inverno
c'amavi l’amore clandestino .
Si, ti vestirò d'amore
come gli amanti intarsiano trame ,
danno il meglio per fare bella figura
accecano l'anima mentre il cuore brama.
Ti vestirò per spogliarti
ogni qualvolta lo vorrai ,
ed ogni volta sarà la prima …
d’amore ti nutrirò cascasse il celo.
Tu, impulso emozionale ;
sei la somma dell'immenso avere .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Quante le emozioni, le promesse !
Parole spesso dette a vuoto …
un passato burrascoso per poi ricucire ;
per giubilo , per desiderio .
Ti vestirò d’amore !
Lo farò mentre timida mi guardi ,
in un giorno sereno nel tepore dei gelsomini
quando gli aranci son maturi
e le zagare fioriranno nei giardini.
Ti farò sognare ?
Ritornare come allora …
quand’eri freschezza rara ;
come quel mare d’inverno
c'amavi l’amore clandestino .
Si, ti vestirò d'amore
come gli amanti intarsiano trame ,
danno il meglio per fare bella figura
accecano l'anima mentre il cuore brama.
Ti vestirò per spogliarti
ogni qualvolta lo vorrai ,
ed ogni volta sarà la prima …
d’amore ti nutrirò cascasse il celo.
Tu, impulso emozionale ;
sei la somma dell'immenso avere .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
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