Datemi un senso .
Diventerà inno questo suono !
Sarà l’emozionante palpebra a battere ciglio,
nel vivere follia , nel lambire nobili ambizioni
mi mostra il colore eccelso il sangue dei papaveri rossi .
Alla vivida ametista la preziosa fata
si abbandona in me il senso
tra la meta di un suono,
concerta l’unica nota :
è la voce del tuo richiamo.
D’amore narro la storia di una fanciulla !
Ella il verde manto scopre ,
coglie dal prato fiori marzolini;
cambia colore al narciso plumbeo .
E sono stimoli preposti !
S’avvertono col sesto senso ,
sono sensazioni senza precedenti ;
nel fascino occulto bendano il bianco giglio .
Mi acciglio col cuore mi abbaglio !
Non ho meta da percorrere ,
ho solo la giungla ove mi nascondo .
Ho la pietà e la meraviglia !
Gli impulsi che mi portano all’inganno .
E da un frastuono il risveglio !
Odo voci al di là del mare …
È un canto di una donna sola ;
bacia il giorno all’ombra di una fiamma .
Or dunque :datemi un senso !
In questo oceano di effimero travaglio ,
datemi il frutto della fragile conchiglia ;
il rifugio della mirabile rugiada .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
E' Vietato ! E’VIETATO senza il consenso dell’autore, la riproduzione, anche parziale, la trascrizione, la diffusione o la commercializzazione delle opere qui pubblicate. Il tutto ai sensi degli articoli 1 – 2 e 171 della legge n.633 del 22-04-1941 e successive integrazioni. Per tali trasgressioni è prevista la sanzione penale-
domenica 21 ottobre 2018
sabato 20 ottobre 2018
Cielo di Stelle .
Cielo
di stelle.
Si
mise in festa , quel giorno il cielo ,
indossava
l'abito di stelle ,
fu
il debutto di prima estate
sulle
spiagge dell'amore.
Il
veliero navigava per nuovi lidi ,
a
rincorrere sommesse e voluttuose cale ,
ove
voci sensuali ,venivano dal mare ;
con
gli echi , dei suoi odori .
Fui
pirata per una sera …
rapii
pensieri impuri ,
sedotto
dalla magica atmosfera
mi
lasciai andare , in una danza di pazzia .
Dai
miei pensieri rubai , l’amore clandestino ,
i
succosi baci , li volli , trasformare in gemiti …
dalle
umide labbra s’aprirono ,
voragini
di desideri .
Ma
il cielo di stelle presto divenne nuvolo :
s’annebbio
nel mio cuore ,
quell’amore
sognato ,immaginato ,
fu
polvere avvizzita , fu goccia di lacrima .
Non
tornai a casa , mi persi nel vuoto ,
riuscivo
a malapena a cancellare il taciuto …
ancora
una volta detti beffa
alle
mie , inutili attese .
mercoledì 17 ottobre 2018
La rugiada delle vergini
La
rugiada delle vergini .
Umida
è l'aria si posa sulla rugiada delle vergini
profuma
di papaveri rossi di olezzi sparsi ,
nei
grani maturi gioca la sua festa rosa ...
dal
sotto bosco la fragola gli fa l'inchino ,
s'inebria
con gli intrusi raggi e le carezze delle foglie .
Tu,
la regina delle vergini vivi in un castello ...
mieti
il raccolto dei flutti
serpeggi
su ventri nudi dei papaveri ,
nei
silenzi miei ti inarchi
tra
i temerari riflessi i sordi voli .
Tu
, la vertigine , la bonaccia dei venti
ti
violi tra l'ombra boschiva
e
gli adagi delle sinfonie ...
lì,
le tue dita si posano su note leggere ,
sussurrano
i rintocchi delle campane .
Canta
mia dolce anima ,perché ti fermi ?
Continua
con l'estasi dei sogni
abita
in me , non ti muovere ...
raccontami
le tue favole
nelle
cui ore faremo all'amore .
Raccontami
dai :dammi i bagliori
quelli
persi nella brughiera .
La
rugiada delle vergini è umida
ha
gocce di miele d'api ,
l'indefinito
di una romanza sontuosa
ha
l'antidoto dell'amore e i voluttuosi baci .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore .
sabato 13 ottobre 2018
Chi sei tu, Profumo .
Chi
sei tu , profumo
Chi
sei tu , profumo , chi ?
Mi
appari , poi scompari ...
nel
mio cuore entri e fai furore
sei
l’angelo blu ,sempre sorridente .
Sei
tu , il mio profumo d’autunno ?
Quella
dei miei sogni ...
il
prato verde ove dormono le foglie
l’acceso
fuoco del riverbero d’estate ,
sciogli
la mia neve nel ghiaccio della vita .
Dimmi
allora , chi sei ?
Parlami
di te , dettami l’amore …
tu
, l’aroma , l’essenza naturale ,
sull’onda
ti allontani ;
tra
le pareti dell’inverno giaci i miei sogni .
Dimmelo
!Non tenermi in sospeso ,
potrei
costruirti un regno in riva al mare …
legarti
con forza alle catene ,
possederti
o distruggerti con la forza dell’amore .
Ma
io , sono guerriero e combatto la sconfitta
non
mi arrendo , continuo col corteggio …
ti
afferro ,ove i lividi , stillano il tuo sangue ;
ove
gli autunni di vita l’anima mia violentano .
Chi
sei tu, profumo?
Giovanni
Maffeo Poetanarratore
lunedì 8 ottobre 2018
La mia vita.
La mia vita .
Vivo il dubbio l'attesa dei suoi baci folli
nell’anima ristagna ,s'affanna
la bella donna brilla è avida ,
fa volare i miei giorni .
È la mia vita che se ne va con lei
va ove il fiore d'Autunno cade tra le foglie ,
altri volti ci apparterranno altre le malie
altri echi saranno silenziosi su corpi sordi .
È la mia vita la vivo adesso
non sarà per sempre ,
lo so ,ma con te la voglio
carezzevole e calda col fiore sulla fronte.
Stento l'istante ,il momento
in ogni quando il tuo dipinto ,
riappare lento all’ombra delle stelle
s'adombra in sorrisi con le smorfia fugace .
Ed è come una scia luminosa il vento sciupi
incontri paradisi ,dai tuoi patemi ,
gli inverni freddi con te accanto al focolare
ogni giorno evochi le passate ore .
Sei la ragione per esistere !
Una ragione per esserci e amare ,
come un treno si perde tra i maestosi pini
tra gli infiniti occhi su di te si son messi.
Sei tu dunque colei che finge o fugge ?
La sublime creatura dal cuore d'acero
fai di me , il prigioniero tempo,
il granello di sabbia tra le narici si nasconde .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
E' Vietato ! E’VIETATO senza il consenso dell’autore, la riproduzione, anche parziale, la trascrizione, la diffusione o la commercializzazione delle opere qui pubblicate. Il tutto ai sensi degli articoli 1 – 2 e 171 della legge n.633 del 22-04-1941 e successive integrazioni. Per tali trasgressioni è prevista la sanzione penale-
giovedì 4 ottobre 2018
Ti vengo a cercare .
In me, in ogni giorno, ogni istante tu
in ogni momento della vita ,
nei tuoi occhi del mattino
sulle tue labbra ove giace la mia vena .
Resto invisibile come un'ombra nel buio .
Su viali fatti di mattoni e spine
di siepi grigie ove passeggia la vita ,
lì ti vengo a cercare ove cade la neve
ove i sempre eterni si mostrano alla tua malia.
E mi mancherai, lo so!
Mi mancherai da morire
non avrò più versi da scrivere
per te , da abbellire il mio ego .
Inizio la nuova era , la bella storia
tu che spalmi venia singulti inghiotti ,
sotto il mite cielo esali aroma
tra le tue righe inchiostri i pensieri .
Ci sei sempre ,sempre ci sarai …
ove la gloria il cuore gemma
nel tuo orgoglio il mio fervore sprizzi ,
l’umile facciata ogni ferita sana .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
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