mercoledì 31 agosto 2022

LA FRENESIA DELL'ATTESA .

 La frenesia dell'attesa‭ ‬.


Un giorno d'estate ci fu un focoso incontro‭ ‬...

ci fu‭ ‬,un brivido tra le righe‭ ‬,credo un'intesa‭ !

Si,‭ ‬era la mia musa che si mostrava a me aggraziata‭ ;

disse‭ ‬,che con i miei versi il suo cuore esplose‭ ?


Le chiesi‭ ‬,il primo appuntamento‭ !

Incerto che venisse mi fumavo l'anima dei sospiri‭ ‬...

con ansia il giorno‭ ‬,‭ ‬con tonfi nel cuore i miei rumori freddi‭;

fremevo‭ ! ‬Non stavo più nella pelle‭ ‬.


Chissà‭ ‬,‭ ‬tra me mi chiesi‭ ‬:mi dirà di sì‭ ‬,‭ ‬oppure un forse‭ ?

era l'invito della conoscenza‭ ‬,‭ ‬alla coscienza‭ ‬,il brivido caldo‭ ‬,

con semplici parole‭ ‬,‭ ‬gli dissi‭ ‬:‭ ‬vieni nel mio cuore‭ ?

vieni‭ ‬,‭ ‬qui c'è l'amore‭ ‬,il futuro che spalanca le speranze alla vita‭ ‬.


Il vento caldo dell'estate mi sussurrò il rosso lampo‭ ‬...

senza un attimo di indugio mi misi in posa per darle il sole‭ ‬,

lei‭ ‬,‭ ‬come una stella volteggiava nella mia fantasia‭ ;

dentro uno specchio magico mi apparve radiosa‭ ‬.


Nei sogni si vestiva di bianco perla‭ ‬...

di una veste col pizzo e un fiore tra i capelli‭ ‬,

si,‭ ‬era bella‭ !‬Era la mia allucinazione che prendeva forma‭ ;

la trasgressiva ossessione del suo incoronato sentimento‭ ‬.


La immaginavo rugiada di vita con le gambe di seta‭ 

mi eccitavo al pensiero‭ ‬,‭ ‬sospiravo il suo primo bacio‭ ‬...

per diventare il suo profeta‭  ‬,‭ ‬il suo baciamani‭ ‬...

per poi scagliarmi addosso a lei come un avvoltoio‭;

senza dargli tregua‭  ‬il baccanale del peccato‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.‭ 

martedì 30 agosto 2022

CAREZZE .

 DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNO‭ ‬2015.

Carezze‭ ‬.


Non mi importa se il tuo cuore lo possiede un altro‭ ‬.

mi basta leggerti nella tua anima‭ …

mi basta scriverti‭ ‬,sentirti tra le righe‭ ;

incontrarti un giorno e darti il mio bacio‭ ‬.


Dirti che sei il mio angelo guida‭ 

il mio sole che sboccia tra le nuvole‭ ‬,

la doccia fredda per sbollire i miei effluvi‭ ;

i miei impeti di uomo innamorato‭ ‬.


Sono carezze le mie innocue blandizie‭ 

che ti faccio col pensiero‭ …

sensibili‭  ‬,‭ ‬innocenti per farti innamorare‭ ;

mostrarmi a te‭ ‬,‭ ‬col sol respiro‭ ‬.


Per te sento la gioia immensa‭ !


Tocco‭ ‬,‭ ‬la mano‭ ‬,che si posa‭  ‬lieve‭  ‬sul tuo seno‭ 

ove il sangue‭  ‬mio scorre a fiumi‭  ‬tra le vie dell'infinito‭ ‬,

saggia concretezza nell'assidua baldanza‭ 

ove un tempo fosti tu a darmi venia.

‭ 

Sei‭  ‬gusto buono tu seducente e saggia‭ 

voli‭  ‬con me e fai la donna‭ …

quella con la testa sulle spalle‭ ;

la regina‭ ‬,‭ ‬dei miei sentimenti‭ ‬.


Il mio amare è pegno‭ ‬,‭ ‬è vanto‭ ‬,

è il volerti molto bene‭ ‬,‭ ‬tanto‭  …

non pensare ad altro‭ ‬,‭ ‬amami‭ !

con me potrai‭  ‬risuonare gli echi delle sirene‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

venerdì 5 agosto 2022

LA DUBBIA VENA.

 La dubbia vena‭ ‬.


E voi‭ ‬,voi senza cuore e anima

gente inerme senza sensibilità e amore‭ ‬,

spandete zizzania nei deserti del cielo‭ ;

nascondete la maschera di una illusa vita‭ ‬.


Vi mostrate negli oziosi vizzi

nelle foreste affilate i pugnali‭ ‬,

spezzate i cuori con occhi scuri‭ ;

li‭ ‬,sotterrate la dubbia vena‭ ‬.


Ed emergo dagli abissi della terra‭ !

Emergo dalla pietà degli umili‭ ‬,

nei giardini canto la mia romanza‭ ;

nell’oblio polverizzo la bufera ignota‭ ‬.


E fumò la virginea purezza‭ !

Fosti tu la statua di cera‭ ‬,

il midollo nitido dell’anima mia‭ ;

il corpo generoso che si donò sincero.


Fosti aria e fuoco,‭ ‬il fiume della luce‭ !

Fosti un frammento di pazzia

che riempisti la mia sfera‭ ;

tracciò il bacio del falso amatore.


E vezzosa fu la fonte

in essa camminasti stanca‭ ‬,

mi mostrasti la smorfia vagabonda‭ ;

davi luce alla mia stella spenta‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

LASCIAMI VIVERE .

 lasciami vivere‭ ‬.


Vattene‭ ! ‬Lasciami vivere‭ ‬...

voglio stare solo in questo deserto di malinconia‭ ‬,

di inferno e mala noia‭ ‬,‭ ‬di viscide forme‭ ‬,

di falsi risolini e pretese a iosa‭ ‬.


Lasciami nei ricordi del vissuto‭ 

felice‭ ‬,‭ ‬voglio vivere la mia vita nel tuo oro fuso,

tra le righe di versi e strofe‭ ;

ove io scrissi il tuo cantico d'amore‭ ‬.


Lasciami vivere ho tante altre cose da dirti‭ !

Nei giardini di marzo e i giorni che verranno‭ ‬,

ci cercheremo tra le foglie,‭  ‬in autunno‭ 

ricorderemo d'esser veri per avere vissuto il mondo delle favole‭ ‬.


Lasciami‭  ‬il bizzarro amore‭ ‬,ama

che io posso chiedere la sola venia‭ ‬:

riprendermi il mio io e salire per toccare con te il cielo

tra le vette‭ ‬,nello stesso luogo con te andrò in paradiso.‭ 


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.