lunedì 31 gennaio 2022

PASSERA' ANCORA TEMPO .

Passerà ancora tempo‭ ‬.


Prima che ti mostrerai a me di nuovo fatti bella‭ 

terrai con te lo scudo e le tue paure‭ ‬,

ci saranno giorni lunghi‭ ‬,forse eterni‭ 

ansie apprensive e disordini morali‭ ‬.


Passeranno primavere‭ ‬,forse anni

potrò sentire il sollievo di nuovo in volo‭ ‬,

il fluire delle acque chiare ove scorre il paradiso‭ ;

il mio futuro dietro la tua utopia‭ ‬.


Sarà complice la luna ci riflette su specchi rotti

mostra anime innocenti le pie donne‭ ‬,

in profondità come ombre ci allontana‭ ;

ci tiene stretti in un silenzio ostile‭ ‬.


Ti prego mostrami la tua forza anima‭ !

La tua scelta per una nuova vita,

mostrami chi veramente sei‭ ;

quello che‭  ‬ti riesce tanto a non capire‭ ?


Non puoi cancellare il vero amore‭ !

È l’unico dono che il Dio ci dona‭ ‬,

sarai singulto,carico d'addio‭ ;

senza fine nel presente mi vorrai‭ ‬.


Forse non capirai le mie parole‭ ?

Non aprirai il regalo sciupato da lustrini‭ ‬,

uscirai da un carcere che si chiama noia‭ ;

da un purgatorio con tutte le sue pene.


Passerà ancora tempo e tutto s’acquieta‭ 

diverranno fiori i nostri baci‭ ‬...

i pettirossi sulla neve ti porteranno rose‭ ;

raccolte in un rovo di sanguinanti spine‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬. 

IL PRIMO PASSO .

 Il primo passo .


Con te faccio il primo passo

vado oltre ed è come nascere di nuovo …

ritorno adolescente e faccio l'arrogante ,

ritorno uomo per proporti la mia mano .


È ribelle la tentazione vuole andare subito al sodo

tu profumi di rosa ed io eccito ;

per l’occasione rispolvero la parola t’amo,

forse viene intesa come le gesta del nobile guerriero ?


Ho paura di fare la figura del buffone

forse il mio ego è solo entusiasmo …

un riverbero che illumina l’intesa ,

una scena di un film che morbosa si ripete .


Eppure tu sei vera !

Tra le righe piangi e fingi l’amore …

avvinta abbeveri la mia noia ;

sei la bizzarra dea dal nulla mi appari .


Ti aggrappi ad un passato dolente e butti via i tuoi sogni …

nessuno ti darà come me il sole ,

perderai il bacio del mio cuore appeso …

io comunque resto in agguato a fare il piccione.


È voluttuoso il mio sorriso sa di ironica farsa

fascina l’eccitante tua bellezza e la spoglia con gli occhi ,

vuole librare verso lidi ignoti e spiagge rosa

ove ogni mio desiderio nell’indifferenza fantastica l’amore .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore.

CANTO RIBELLE .

 

Canto ribelle .


Che strane sensazioni

odo voci di fanciulle innamorate ,

odo suoni di musiche assassine

ove la romanza si finge passionale .


È il mio canto ribelle !

Nel mio cuore leggero libero l’aria …

Tu , amata hai bisogno di celati sogni ;

di me , che sono tra i cespugli e rovi .


Non ho nulla tra le braccia !

Ho solo deserti di piume in volo …

col sornione cuore l’amore bramo ;

dai sordi tuoni il pallore della brughiera .


Oh , se fosse così facile amare !

Tu, luccichio , l’angelica anima

il canto libero che apre la fortuna …

la preghiera alla vergine Maria .


Canto giovinezza oziosa !

Trascurata da terreni vizi e debolezze effimere,

accattivato da slanci selvaggi e purezze assopite ;

offro il mio mare a chi lo sa udire .


Mi offrirò alle tentazioni della carne

col cuore sarò cannibale ,

con i miei baci freddi ti spoglierò l'anima

lentamente entrerò nella tua vita .


E forse un lontano giorno

scoprirò il rimorso dei dolori …

il serafico sguardo dal volto mattutino ,

la lorica pelle mi farà da scudo .


Canto ribelle ,canto di labbra mute !

Cibo di fragranza e odori soavi …

di rosso lampo e chiaro di luna

tu la femmina mi apparisti tempestosa .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

AMORE A META' .

 Amore a metà‭ ‬.


Voglio palpitare assieme a te‭  ‬brividi di sole

aprire in te‭ ‬,‭ ‬il guscio dei momenti avvinti‭ ‬,

spalmarti sulla tua carne burro e creme

ungerti con la fusione dei miei sensi‭ ‬.


Voglio abbellire le immagini fin’ora sfocate‭ 

che nel tempo si son sbiadite‭ ‬,

dipingerle con colori nuovi‭ ‬:quelli che la tua pelle emana‭ 

nell’aura boreale fa bella la nostra musica.


Amore a metà‭ !

Amori che si stringono le mani e poi si abbandonano‭ 

rubano baci e sfogano pianti nei sordi echi‭ ‬,

amanti tormentati da ilarità iniqua‭ …

da contorte frasi uscite dalla bocca solo per perdersi‭ ‬.


Ma tu che canti lirica sei nei silenzi e cuci strappi

da catene ti leghi a una morsa‭ 

senza ragione l'amore fai e spezzi‭ …

lo butti via perché l'altro a te piace‭ ‬.


E ti tendo ancora la mano‭ ‬...

l’amore a metà io non lo voglio avere‭ ‬,

è‭  ‬come se fosse l’ultimo saluto disperato‭ 

resta metà‭ ‬,‭ ‬il pianto d’una venere‭ ‬.


No‭ ‬,non voglio un amore a metà‭!

Voglio la candida tua figura‭ ‬,‭ ‬l'erotica signora‭ ‬,

mi dia‭ ‬,‭ ‬un sorriso,‭ ‬ove io tremo‭ ‬...

toglie dal viso il velo del mistero‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

venerdì 14 gennaio 2022

RIDONO DI ME .

 Ridono di me‭ ‬.


Sospeso‭ ‬,‭ ‬senza un brivido di fede‭ 

nella beffa‭ ‬,‭ ‬l’impulso s’azzuffa‭ …

dà reazione all’azione‭ ‬,‭ ‬al contrasto degli opposti‭ ;

all’acquisizione spirituale del paradosso iniquo‭ ‬.


Oh‭  ‬miracolo pregio della santa fede‭ ! 

Non fare di me cibo di riposo‭ …

fammi entrare negli ingranaggi del cuore‭ ‬,

nei mulini a vento ove tu saresti la mia favola‭ ‬.


Ridono di me ripiego per colei che mi vena l'anima‭ 

di me‭ ‬,‭ ‬pretesto di rimpianti e ricordi‭ ‬:

appoggio morale ove la tensione sale‭ 

ove si muta la foresta in giardino‭ ‬.


Si snuda la bella fata coprendosi di rose‭ 

nei giorni della mia vita fa le coccole al sole‭ …

bizzarra‭ ‬,‭ ‬ogni mia resa non conosce sfida‭ ;

spande aria‭ ‬,‭ ‬tra gli agrifogli e foglie lucide‭ ‬.


Ridono di me le bianche spose‭  

stanco di tripudi‭  ‬all’io di lei non cedo‭ …

tu,‭ ‬l’agnello sacrificale le fresche labbra brami‭;

capricci sul guanciale il giglio dell’alba rosa‭ ‬.


Ridete pure brutta gente‭ !

Solo l’opulenza mi dà abbondanza‭ …

anche se il tempo in me si cupa‭ ‬,

l’infida astuzia io la rinnego.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

LA VANITA' DEL MIO CANTO .

 La vanità del mio canto‭ ‬.


Mi confermo eroe nei vostri cuori‭ 

come figura della divina tenerezza‭ ‬,

calco il dramma degli alati anni‭ 

nella vanità il mio canto si affolla‭ ‬.


E sulla vasta landa tu vai oltre‭ 

tra gli elisi campi‭ ‬,‭ ‬ti veste‭ ‬,‭ ‬la bianca onda‭ ‬,

d'Arda il cuore‭ ‬,‭ ‬la fede infranta‭ 

su i mari immoti ti fa sentire sacra lode‭ ‬.


Sono i tuoi occhi azzurri‭ 

ad accendere albe al mio profondo‭ ‬,

nei fari spenti‭ ‬,il periglio dei miei giorni‭ 

serra luce lugubre su l'ombra‭  ‬e pianto‭ ‬.


E‭' ‬vanità nascosta‭ ‬,‭ ‬come dire di esser visto‭ 

come sognare ad occhi aperti‭ ‬,

sperare‭  ‬li falso all'arrovescio‭ ;

in una realtà fatta di cristalli io mi specchio nei vetri‭ ‬.


E si esalta il mio canto libero‭ !

Inerbisce la mia anima di luci e baci‭ ‬,

vuole il piacere del fiore‭  ‬spento‭ 

di tanta vanità il sonno senza sogni.‭ 


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.