lunedì 31 ottobre 2022

IL CORAGGIO DI AMARE .

 Il‭  ‬coraggio di amare.


Solo sapendo che mi osservi

resto‭ ‬,impassibile a far nulla‭ ‬,

infreddolito per te scrivo idiozie‭  ‬,

in attesa che il tuo cuore si scongela‭ ‬.


Non capirai mai il mio amore‭ !

Non ne hai coraggio‭ …

Hai troppo dolore nel tuo lamento‭ 

sembri gai e nascondi il vero‭ ‬.


Non angustiarti‭ ‬,‭ ‬me ne vado

placo la tua ira con l’addio‭  …

È stata un’emozione passeggera‭ ;

il vergine candore delle tue paure‭ ‬.


Amorfo mi ricompongo‭ ‬,‭ ‬mi sostengo‭ 

lascio l’impossibile agli illusi perditempo‭ ‬,

a bocche‭ ‬,‭ ‬con lingue biforcute‭ …‬.

ai ridenti occhi che lasciano inganni‭ ‬.


Si‭ ‬,ne sto fuori‭ !

Non ho più il coraggio di amare‭ ‬,

è troppo vile‭  ‬il bianco fiore‭ ;

si crede puro nella palude dei sospiri‭ ‬.


È laggiù nel profondo dell'anima

è‭ ‬,‭ ‬tra i nascosti pianti‭ ‬...

taccino gli ipocriti sgomenti‭ ;

tace la neve ove tu cammini‭ ‬.


Tacciono le anime dei dannati‭ !

Offese da tanta inquietudine‭ …

Le parole non possono fiatare‭ ;

resta silenzio in quello che è amore‭ ‬.‭  


Resta un’empatia sulla terra di nessuno‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

TRA LA TERRA E IL MARE .

 Tra la terra e il mare‭ ‬.


Verrà il tuo angelo a darmi il tuo cuore‭ 

io viandante di questa arida terra‭ 

stradico radici e sciolgo i miei nodi‭ 

ove la mia‭  ‬umanità‭  ‬fatua il potente fato.


Ma è tra la terra e il mare il brivido d'amore‭ 

si dispera‭ ‬,‭ ‬chiede venia agli stupidi abbandoni‭ ‬,

sull'eterea sabbia fruga i dispersi canti‭ 

nel cielo dell'immenso spande le crude ombre.


Ma verrà la vita a farti roccia‭ 

a versarti addosso le viscere delle vergini‭ ‬,

nella valle la gloria scrivi il vangelo dei ricordi‭ 

il disperso fumo fu vapore acqueo‭  ‬la goccia di una lacrima.


Fu‭ ‬,‭ ‬pensiero‭ ‬,un inno‭ ‬,‭ ‬una preghiera‭ 

la gloria negli alti dei cieli‭ …

il flutto azzurro che nuota e danza‭ ‬,

lì ci sei tu al di là d'ogni fede‭ ‬.


Tu‭ ‬,‭ ‬vieni nei miei profondi sensi oh visione

sulla chioma d'ogni nuvola posi la tua essenza‭ ‬,

nell'invidiabile cuore stringi lusinghe e favole‭ ‬,

tra la polvere di stelle il polline di farfalla‭ 

nel mio profondo‭  ‬frughi l'anima innocente‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.‭ 

venerdì 28 ottobre 2022

L'ORGASMO DEI POVERI .

 L'orgasmo dei poveri‭ ‬.


E‭' ‬troppo vile il gioco‭ ‬,non lo reggo‭ !

Piangerai‭ ‬,disillusa a me ti mostrerai tenera‭ 

non avrai lusinghe né più fiducia‭ ;

le lacrime cadranno come gocce di candele‭ 

nei profondi‭  ‬vuoti‭ ‬,‭ ‬su i tuoi vestiti‭ ‬.‭ 


E ti chiederai se sei ancora femmina‭ ? 

La rorida fragola ch'è s'apre alla mia terra‭  ‬,

il grembo sacro del mare‭ ‬,il gemito audace‭ 

l'oceano‭  ‬che inonda il mio amore‭ ‬.‭ 


Sarai l'orgasmo dei poveri‭ ‬,non esserlo‭ ! 

Resta fragile come sei con me avrai le fusa

resta nelle mie furie cieche‭ ‬,‭ ‬nel selvaggio amplesso‭  

tra l'ebbrezza‭ ‬,‭ ‬libera dal mio sarcasmo‭ ‬.‭ 


Vieni‭ ‬,rivelati esulta il giorno vergineo‭ ‬...

mi legherò alle tue catene ove si inchinano i titani

al tuo cuore che si spegne piano‭ ‬,‭ ‬piano‭ ‬,‭ 

con la mia anima incosciente ti farò fiorire‭ ‬.


E mi morderai col sol profumo‭ 

toccherai il piacere con le lebbrose mani

godrai l'orgasmo immersa nelle piaghe della mia follia‭ ‬,‭ 

l'amore sarà il dolce rito ove il soffio spegne l'orrenda lava‭ ‬.‭ 


Si,‭ ‬resta‭ ‬,‭ ‬non fuggire‭ ‬,fatti pietà dei mie anni‭ 

non restare ferma negli specchi rotti:

davanti a un volto livido logorato da passati‭ ‬...

la rara la bellezza nella furia di un giubilo‭ 

canterò per te la mia preghiera‭ ‬.


‭ ‬Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

sabato 8 ottobre 2022

LA MIA VITA.

 La mia vita‭ ‬.


Vivo il dubbio‭ ‬,l'attesa dei suoi baci folli‭!

Nell’anima ristagna‭ ‬,s'affanna‭ ‬,‭ ‬s'indigna‭ ;

la bella donna brilla è avida‭ ‬,fa volare i miei giorni‭ ‬...

fa crescere in me il suo universo‭ ‬,la sua fiamma.


È‭  ‬la mia vita che se ne va con lei‭ ‬...

va ove il fiore d'Autunno cade tra le foglie‭ ;

ove altri volti ci apparterranno altre le malie‭ ‬,

altri echi‭  ‬ciechi saranno silenziosi su corpi sordi‭ ‬.


È la mia vita la vivo adesso‭ !

Non sarà per sempre‭ ‬,resterà il ricordo‭ ‬,

lo so‭ ‬,ma con te la voglio ove vivo i solenni sonni‭ ;

carezzevole e calda col fiore sulla fronte.


Stento l'istante‭ ‬,il momento in ogni quando il tuo dipinto‭ 

riappare lento all’ombra delle stelle‭ ‬...

s'adombra in sorrisi con le smorfia fugace‭ ;

su bugiarde bocche trabocca il mio bacio‭ ‬.


Ed è come una scia luminosa il vento sciupi

incontri‭  ‬paradisi‭ ‬,dai tuoi patemi‭ ‬,

gli inverni freddi con te accanto al focolare‭ ;

ogni giorno evochi le passate ore‭ ‬.


Sei la ragione per esistere‭ !

Una ragione per esserci e amare‭ ‬,

come un treno si perde tra i maestosi pini‭ ;

tra gli infiniti occhi su di te si sono riempiti di rossori‭ ‬.


Sei tu dunque colei che finge o fugge‭ ?

La sublime creatura dal cuore d'acero...

fai di me‭ ‬,‭ ‬il prigioniero tempo,

il granello di sabbia tra le narici si nasconde‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

giovedì 6 ottobre 2022

LA BALLATA DELLA VITA .

 LA BALLATA DELLA VITA.


VEDI‭ ‬-‭ ‬LE MAROCCHINATE‭ ‬-‭ 


(Dedica‭ ‬-alle tante donne italiane‭ 

violentate da bestie umane 

nell'ultima guerra mondiale.‭ )


Il tempo del dolore arrivò e fu spietato‭ !

Fu carne da macello e stupri d'ogni tipo‭ ‬:

gli impuniti si permisero l'abuso‭ ‬...

furono i carnefici e oltraggiarono l'onore‭ ‬.


In quel tempo di dolore‭  ‬c'era fame‭ ‬,disperazione‭ !

La guerra incombeva fu battaglia senza onore‭ ‬...

le false divise si appropriarono della nostra bandiera‭ ;

si mostrarono salvatori,ma i loro intendi furono crudeli‭ ‬.‭ 


Erano porci usciti dall'ovile‭ 

pari a loro un'altra specie non esisteva‭ ‬:

violentarono donne‭ ‬,le fanciulle dell'amore‭ ;

di vizi e prepotenza si vantarono per la gloria‭ ‬.


Violentarono gemme di primo sole‭ ‬...

a fanciulle innocenti venivano derise‭ ‬,

tra fughe nei campi e bugie perenni‭ 

con scie di lacrime di madri morenti‭ ‬.


La nefandezza ubbidì ai falsi generali‭ !

Questi venivano chiamati i saggi consiglieri‭ ‬...‭ 

vendevano il nemico come pezzi da museo‭ ‬:

tagliando orecchie e mani per inneggiare i loro trofei‭ ‬.


Ma‭ ‬,‭ ‬poi‭ ‬,‭ ‬poi‭  ‬la bella fanciulla leggera volava‭ !

Sull'aia ballava il valzer infinito‭ ‬...

ballava la vita nel suo pianto d'amore‭ 

con la sua tristezza e tanta paura‭ ‬.


Cantava la giovane donna

cresceva nel grembo il raggio di sole‭ ‬:

cresceva rabbia rancori‭ ‬...

quel salvatore era solo un vile‭ ‬.


E venne il supplizio a soffocare i ricordi‭ !

Dal mare‭ ‬,‭ ‬dal cielo le tempeste tuonavano‭  ‬...

calò il sipario su scene di sangue‭ ‬,

su bimbi innocenti e madri vaganti‭ ‬.


Si spegne la bella fanciulla‭ 

in un letto dorato ha ballato la vita‭ ‬...

lascia una traccia‭ ‬,amara indelebile‭ 

lascia una sua impronta per la feccia del mondo‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.