Ancora una volta canto .
Scorrono lacrime nei fiumi
su volti pallidi lasciano lividi di negazione
sulle sponde dei mari ,verso la delusione
ella è la femmina vaporosa ,
ai piedi del vulcano canta la sua lirica.
Scorgo versi rozzi tra le sue lettere d'amore
nell'eclissi d'una luce sento parole fioche ,
tra le saline di una cala rosa
ove la madre mia mi diede la tua riva.
E son velate le tue note !
Hanno similitudini di enigma magica ,
fu la stessa ombra che da te mi nascose
lucerna colori e spreta pallore ...
insonne larvo il suo sepolcro del pensiero.
Ed è bianco il suo viso chiede musica
nella membrana t'impana vibrazioni ,
s'acciglia tra le palpebre dei tuoi occhi e stilla
tra il baloccante amore dell'apatica opera :
del si ti amo in eterno , della bugia effimera .
Ancora una volta canto !
Posami addosso la tua croce tu figlia d'un parto nudo
ancora una volta odo la vita le erinni voci ,
di quel biancore acceso fu il sole vero
fu parete di pietra e fuoco ove la pioggia stria .
Fu la sostanza a mutarsi in materia
a fondersi nella vorticosa passione ,
ove le tragedie umane fanno storia
declama la passione nella poesia si rifugia
nel sempre , nel dove ovunque s'apre un cuore .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
sabato 25 gennaio 2020
lunedì 6 gennaio 2020
INCHIOSTRO DI SEPPIA.
Inchiostro di seppia.
Non lo so, né voglio saperlo!
È il rifuggire da te che mi rattrista
dalla via alpestre del selvaggio campo ,
inchiostrato ,da aloni sanguigni e cumuli di sabbia .
È la mia scelta, il tuo destino!
La mia agonia che non vuole cedere al sotterfugio
la pausa d‘amore ? Mah ...
È l’orma del disgelo ove l’amore giace .
E mi fermo nel mio tempo
nel flagello audace muoio ,
in questo mio cuore assente
sempre più di nero si colora .
Lasciami dunque intatto
io mi fermo qui , non vado oltre ,
per me questo è il mio tempo
la pausa del finto folle .
E al di là dell’ingrata vita
ci sono pezzi del mio cielo ,
l’imperfetto volo ,
fatto di aria e malinconiche giornate .
C’è la difficile incomprensione
che fa nascere equivoci dubbiosi ;
da voce alla bocca esile
e non sa se amare o fuggire .
Amo il color vivace e non ho il rosso amore
le stelle non sono i miei diamanti ,
ma cercano te tra i rami spogli
fanno fatica a crescere l‘immenso.
Giuro che non lo so!
Né voglio bagnare con l’inchiostro di seppia l’anima mia,
scrivere e narrare di te
di un tempo ove ci fu dato il cielo dei beati .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Non lo so, né voglio saperlo!
È il rifuggire da te che mi rattrista
dalla via alpestre del selvaggio campo ,
inchiostrato ,da aloni sanguigni e cumuli di sabbia .
È la mia scelta, il tuo destino!
La mia agonia che non vuole cedere al sotterfugio
la pausa d‘amore ? Mah ...
È l’orma del disgelo ove l’amore giace .
E mi fermo nel mio tempo
nel flagello audace muoio ,
in questo mio cuore assente
sempre più di nero si colora .
Lasciami dunque intatto
io mi fermo qui , non vado oltre ,
per me questo è il mio tempo
la pausa del finto folle .
E al di là dell’ingrata vita
ci sono pezzi del mio cielo ,
l’imperfetto volo ,
fatto di aria e malinconiche giornate .
C’è la difficile incomprensione
che fa nascere equivoci dubbiosi ;
da voce alla bocca esile
e non sa se amare o fuggire .
Amo il color vivace e non ho il rosso amore
le stelle non sono i miei diamanti ,
ma cercano te tra i rami spogli
fanno fatica a crescere l‘immenso.
Giuro che non lo so!
Né voglio bagnare con l’inchiostro di seppia l’anima mia,
scrivere e narrare di te
di un tempo ove ci fu dato il cielo dei beati .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
sabato 4 gennaio 2020
FAMMI VEDERE IL CIELO .
Fammi vedere il cielo .
Dedicata a tutti gli innamorati/e .
Stasera vedo la tua immagine ,è una stella !
Che strano mi chiedo : ce ne solo una …
Prometeo me lo disse nella sua ribellione
che solo tu brilli nell'olimpo degli Dei .
Mi disse : non ti incatenare con gli amori
non morire se sei innamorata ...
la sola forza è rappresentata da chi ama ,
il cielo ,la terra tacciono e ascoltano l'immenso .
La mia anima ti parla :
canta lusinghe incomprese
tremori in palpiti sfrenati
persino la poesia sboccia tra i canti puri .
Ma tu , fammi vedere il cielo ...
l'alba è piena ,la gioia è tua
dammi l'istante che fugge ,
il vento e il tuo urlo .
Fammi vedere il cielo ho donna !
Fammi godere ,la mia carne brucia ,
s'avvelena se non ci sei
come una lama penetra nel ventre dei maligni .
Dammi coraggio ,il paradiso perduto
i nobili fini per coprirti con la mia lana ,
la sola pelle ,col manto del tuo stesso oro
nel midollo mio il tuo sangue .
Ti prego , fammi vedere il cielo !
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Dedicata a tutti gli innamorati/e .
Stasera vedo la tua immagine ,è una stella !
Che strano mi chiedo : ce ne solo una …
Prometeo me lo disse nella sua ribellione
che solo tu brilli nell'olimpo degli Dei .
Mi disse : non ti incatenare con gli amori
non morire se sei innamorata ...
la sola forza è rappresentata da chi ama ,
il cielo ,la terra tacciono e ascoltano l'immenso .
La mia anima ti parla :
canta lusinghe incomprese
tremori in palpiti sfrenati
persino la poesia sboccia tra i canti puri .
Ma tu , fammi vedere il cielo ...
l'alba è piena ,la gioia è tua
dammi l'istante che fugge ,
il vento e il tuo urlo .
Fammi vedere il cielo ho donna !
Fammi godere ,la mia carne brucia ,
s'avvelena se non ci sei
come una lama penetra nel ventre dei maligni .
Dammi coraggio ,il paradiso perduto
i nobili fini per coprirti con la mia lana ,
la sola pelle ,col manto del tuo stesso oro
nel midollo mio il tuo sangue .
Ti prego , fammi vedere il cielo !
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
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