sabato 25 gennaio 2020

ANCORA UNA VOLTA CANTO .

Ancora una volta canto‭ ‬.

Scorrono lacrime nei fiumi‭
su volti pallidi lasciano lividi di negazione‭
sulle sponde dei mari‭ ‬,verso la delusione
ella è la femmina‭ vaporosa ‬,‭
ai piedi del vulcano canta la sua lirica.


Scorgo versi rozzi tra le sue lettere d'amore‭
nell'eclissi d'una luce sento parole fioche‭ ‬,
tra le saline di una cala rosa‭
ove la madre mia mi diede la tua riva.


E son velate le tue note‭ !
Hanno similitudini di enigma magica‭ ‬,
fu la stessa ombra che da te mi nascose
lucerna colori e spreta pallore‭ ‬...
insonne larvo il suo sepolcro del pensiero.


Ed è bianco‭  ‬il suo viso chiede musica
nella membrana t'impana vibrazioni‭ ‬,
s'acciglia tra le palpebre dei tuoi occhi e stilla‭
tra il baloccante amore dell'apatica opera‭  ‬:
del si ti amo in eterno‭ ‬,‭ ‬della bugia effimera‭ ‬.


Ancora una volta canto‭ !
Posami addosso la tua croce tu figlia d'un parto nudo
ancora una volta odo la vita le erinni voci‭ ‬,
di quel biancore acceso fu il sole vero
fu parete di pietra e fuoco ove la pioggia stria‭ ‬.

Fu la sostanza a mutarsi in materia
a fondersi nella vorticosa passione‭ ‬,
ove‭  ‬le tragedie umane fanno storia‭
declama la passione nella poesia si rifugia‭
nel sempre‭ ‬,‭ ‬nel dove ovunque s'apre un cuore‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

lunedì 6 gennaio 2020

INCHIOSTRO DI SEPPIA.

Inchiostro di seppia.

Non lo so,‭ ‬né voglio saperlo‭!
È il rifuggire da te che mi rattrista‭
dalla via alpestre del selvaggio campo‭ ‬,
inchiostrato‭ ‬,da aloni‭  ‬sanguigni‭  ‬e cumuli di sabbia‭ ‬.


È‭  ‬la mia scelta,‭ ‬il tuo destino‭!
La mia agonia‭  ‬che non vuole cedere al sotterfugio
la pausa d‘amore‭ ? ‬Mah‭ ‬...
È l’orma del disgelo ove l’amore giace‭ ‬.


E mi fermo nel mio tempo‭
nel flagello audace muoio‭ ‬,
in questo mio cuore assente
sempre più di nero si colora‭ ‬.


Lasciami dunque intatto
io mi fermo qui‭ ‬,‭ ‬non vado oltre‭ ‬,
per me questo è il mio tempo‭
la pausa del finto folle‭  ‬.


E al di là dell’ingrata vita‭
ci sono pezzi del mio cielo‭ ‬,
l’imperfetto volo‭ ‬,‭
fatto di aria e malinconiche giornate‭ ‬.


C’è‭  ‬la difficile incomprensione
che fa nascere equivoci dubbiosi‭ ;
da voce alla bocca esile‭
e non sa se amare o fuggire‭ ‬.


Amo il color vivace e non ho il rosso amore
le stelle non sono i miei diamanti‭ ‬,
ma cercano te tra i rami spogli‭
fanno fatica a crescere l‘immenso.


Giuro che non lo so‭!
Né voglio bagnare con l’inchiostro di seppia l’anima mia,
scrivere e narrare di te‭
di un tempo ove ci fu dato il cielo dei beati‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

sabato 4 gennaio 2020

FAMMI VEDERE IL CIELO .

Fammi vedere il cielo .

Dedicata a tutti gli innamorati/e .


Stasera  vedo la tua immagine ,è una stella !
Che strano mi chiedo : ce ne solo una …
Prometeo me lo disse nella sua ribellione
che solo tu brilli  nell'olimpo degli Dei .


Mi disse : non ti incatenare con gli amori
non morire se sei innamorata ...
la sola forza è rappresentata da chi ama ,
il cielo ,la terra  tacciono e ascoltano l'immenso .


La mia anima ti parla :
canta lusinghe incomprese
tremori in palpiti sfrenati
persino la poesia sboccia tra i canti puri .


Ma tu , fammi vedere il cielo ...
l'alba è piena ,la gioia è tua
dammi l'istante che fugge ,
il vento e il tuo urlo .


Fammi vedere il cielo ho donna !
Fammi godere ,la mia carne brucia ,
s'avvelena se non ci sei
come una lama penetra nel ventre dei maligni .


Dammi coraggio ,il paradiso perduto
i nobili fini per coprirti con la mia lana ,
la sola pelle ,col manto del tuo stesso oro
nel midollo mio il tuo sangue .


Ti prego , fammi vedere il cielo !

Giovanni Maffeo Poetanarratore .