giovedì 13 maggio 2021

FIGLIO DI DONNA .

FIGLIO DI DONNA‭ ‬.‭ 

Al chiarore del giorno s'apre a me il tuo sorriso‭ 

è il bocciolo di rosa che sboccia sul tuo viso,

con le tue nutrie mi nutri le estese essenze‭ 

ove il tuo vellutato corpo culla il mio calore‭ ‬.


Sei dunque tu il mio volo‭ ‬,la mia spada‭ …

il tempo felice ove io nacqui da te radioso‭ ‬,

l'albero che mi dette la tua frescura

la spalla ove negli anni mi appoggiai‭ ‬.


Tu la madre‭ ‬,‭ ‬la mia donna‭ ‬,la mia amata‭ … 

il giglio più bello che nasce sulla terra‭ 

sei regina e dea la figlia dell'amore‭  ‬,

sei orchidea‭ ‬,‭ ‬misteriosa e sensuale‭ ‬.


Ti spandi come l'acqua azzurra ove ti beve il mare

dalla roccia antica sorgi e mi doni le tue perle:

le gemme i germogli i tuoi ori‭ ‬,

le fughe senza pace ove l'onnipotenza lascia vizi‭ ‬.‭ 


Sono io il figlio a coronare il tuo capo‭  

Tu il fiore del creato‭ ‬,‭ ‬dell'amore puro‭ ‬...

l'angelo buono che segue la mia strada‭ 

dall'inizio dei tempi‭  ‬resti la mia spina‭ ‬.


Sei‭ ‬,sei,‭ ‬sei‭ … ‬quante amorevoli cose sei‭ ‬:

la cucitrice dei sogni l'albero addobbato di cuccagna‭ ‬,

la mela di Adamo e Eva‭ 

ove ogni cuore attinge bene l'ogni malia‭ ‬.


Io l'egoista‭  ‬ne abuso e ne faccio ciò che voglio

non considero che sono tuo figlio‭ …

di un sublime insostituibile‭ 

ove l'amore tace‭  ‬lacrime silenziose‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬. 

IL VOLO .

Il volo.

Mi‭  ‬voli nel cuore e stringi‭  ‬il mio sentire,

profani il mio mare

in un turbinio di emozioni‭  ‬mi lasci baci‭ ‬,

mi fai sentire cavaliere senza‭  ‬spada‭ ‬.


Volami dentro‭ ‬,volami nel cuore‭ 

nel grido di dolore...

dove un angelo lascia la sua stella‭ 

di notte‭ ‬,assaggia il mio veleno‭ ‬.


Nell’orizzonte che fugge via‭ 

si posa su di te come una farfalla in fiore‭ ‬,

l’indomita novizia del festoso giorno‭ 

dell’ora che precede l’alba‭ ‬.


Presto suonerà il canto dell’amore

ed io sarò a contare ore‭ ‬,

in un‭  ‬tempo racchiuso da occhi inquieti‭ 

imprigionato da una clessidra‭  ‬vuota‭ ‬.


Volo lontano e trasmigro le foglie rosa‭ 

voci sparse‭  ‬che non han radici‭ ‬,

non han polso per le pietose lacrime‭ 

il saggio senso‭  ‬dell’erudito amore‭ ‬.


Presto mi apparirà il maestoso sole‭ 

e‭  ‬scalderà la mia anima‭ ‬,

sospesa nell’aria s’aggrappa alla vita‭ 

col senno del poi sul suolo si frantuma‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore.