sabato 29 novembre 2025

I MORSI DELL'AMORE.

 I morsi dell’amore.


Tu vivi beata …

Dell’ignoto amante carne mordi,

ch’io riponga in te la  vita ferrea ,

lì mendico conforto col vetro dei ciechi .


I  morsi dell’amore a volte fanno male !

Chiudono la bocca e non fanno respirare, 

a quel respiro che viene soffocato;

profanato dall’intimo ipocrita .


E dura poco l’attimo d’oblio !

Penetra nell’anima e poi ti fa morire, 

con occhi stanchi  per vedere

non si prova nessun piacere.


Mordi me e ti saprò affamare 

mordimi con le tue armi viscerali,

mordi e fuggi per non restare sola ;

ch’io senta  le mie vene sanguinare .


I  morsi dell’amore 

sono quelli che ti fanno vivere …

poi ti lasciano nel pieno abbandono, 

ove gli orrori festeggiano la fine.


A questo gioco ci rinuncio !

Non voglio mordere nessuno ,

lo sono già stato dal peggior nemico

in un’alba felice quand’ero sobrio .


Vado in un mondo nuovo 

a diventar vampiro !

Libero ,verso una sorte miserabile ;

mi sazio con i morsi dell’amore .


Giovanni Maffeo - Poetanarratore.

ESIBIZIONISMO ISTERICO.

 Esibizionismo isterico.


Ci sono angoli di mondo ove prevale l’angoscia,

prevale l’esibizionismo isterico ,

da esso gli esausti plausi forgiano sterili approcci ;

è la congiura dei folli dei pazzi che dimora nei vizi .


Sono rifugi di egoismi assopiti non hanno plausi ...

han versi bugiardi e si mescolano in parole insipide,

significati di insensate e becere parole ;

le cui menti han tolto la dignità agli umili .


Io spettatore di una arte nascosta mi burlo ,

mi nutro di infusi amari e sguardi accecanti …

li ammiro li bevo , li inalo ne ho nausea ,

in questa sterile vita dissento l'isterico frate .


Egli dal pulpito empirico esplode orgasmi e anatemi,

conciso si elogia nella sua schizoide forma ,

tardi si pente e nasce un canto alla vita ;

nella folle perdizione invoca l’amore .


Si tu il presuntuoso , quello dalle parole acide

detti volontà scorbutiche nel porti in un contesto barbaro ;

dopo anni io ti credo forse ti somiglio :

sei un serpente e mai troverai il tuo rifugio.


Giovanni Maffeo- Poetanarratore.

giovedì 27 novembre 2025

L'ANGELO DELLA MORTE.

 L’ANGELO DELLA MORTE‭ ‬.


Urla l’anima mia davanti a tanta disperazione‭

davanti ai carnefici della vita‭ ‬,‬gli eredi immondi‭ ‬,

da contorte progenie i mali più efferati

il disumano gesto di una falsa vittoria‭ ‬.


Pietà Signore‭ ! Abbi pietà di questa miseria‭ ‬...

siamo gente arrogante e ostica‭ ‬,

generosa e umile per la becera convenienza‭ ‬.

Non basta spogliarsi di ogni falsa dignità‭ di umiliarsi e reprimersi‭ ‬...


ricordare la memoria dei folli usciti dagli schemi‭ ‬,

dal falso idealismo le loro sentenze‭ ‬.

Verrà l’angelo della morte‭ verrà a salvare la debolezza‭ ‬,

come ha fatto il Cristo‭ ‬: a punire‭ ‬,‭ ‬la lurida vergogna‭ ‬.

Sono troppi agnelli i figli degli Angeli morti‭ !


Oh Signore‭ ‬,‭ ‬Dio dove sei‭ ? Troppi gli olocausti‭ ‬,

gli inferni da patire su i roghi della vita‭ ‬.

Voi‭ ‬,‭ ‬miscela di veleno e miscredenza‭ perirete‭ ‬nel ricordo dell’amore‭ ‬,

ogni anno sarete messi in croce‭ sul patibolo del cielo giudicati‭ ‬.


Vi resterà il marchio dell’odio sulla fronte‭ ‬,

solo dai bambini che avete uccisi sarete perdonati‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.‭

sabato 8 febbraio 2025

NON LASCIARMI SOLO SUL VIALE .

 Non lasciarmi solo sul viale .


Lasciati andare ho rose per te ovunque
non morire ,resta folgore di sole ,
nessuno ti toglie la volontà di vivere
se c’è desiderio d’amore .

Non lasciarmi solo sul viale !
Per me può essere l’ultimo sentiero ,
l’ultima spiaggia ove nel passato ti ho vissuta
non lasciarmi c'è la pietà dei sempiterni .

È lontano l'orizzonte
lascio alle spalle i tuoi colori ,
la mia vita si dissolve come neve
fobica il bianco e il nero.

E' un suono confuso !
L’odore acre sulla pelle tiepida ,
come lo specchio opaco
di aloni ti mostra l’altro volto .

Non lasciarmi !
Oggi ho steso al vento lenzuola bianche,
voglio mettere fine alla notte nera
rinverdire l’albero che muore .

Non lasciarmi solo sul viale !
Questi sono gli ultimi autunni ,
sono versi scritti col cuore ;
ove le gemme di luce la tenerezza sgrana .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .