Dolce Veleno .
Fu d'estate al tempo delle mele
folgorai l'amore nel penetrante sogno ,
oggi in questa arena vi do il pasto del mio canto :
lo do agli sconosciuti volti , a i mai immacolati.
Ai diseredati ,ai ciechi che odono la mia voce
alle muse ,le belle fate ,
con i loro cuori dell'età matura
pieni di aure ori di malie .
In questo alveolo di incontri si sprecano abbracci
i rintocchi di orologi e poi si sorride ,
alle prese di posizioni e le scomode arringhe
abbandonarmi voglio alle evanescenti illusioni
che su corpi inerti si illudono di amare .
Tu figlia dell'amore rivelati! Sei dolce veleno ...
sfoga la tua rabbia è pregna di livore
il tuo dolce veleno sa di assenzio e miele ...
fuma la pipa della pace intorno a un bel fuoco ,
avvolta da un mantello ne sentirai fremiti di pianto.
Ma poi, poi i miei occhi si stendono al sole
quando tu fai bello il giorno ritorni a cantare ...
quando il sangue mi bolle nelle vene ,
il veleno dolce è l'icona passionale .
Passeggio la mia vita su gli scogli eterni
sciolgo la rorida pelle tra fusioni e voglie,
su corpi incestuosi mi affamo con i lupi
vedo la saggezza a nozze con l'essenza
la voluttà della pallida lacrima ,
respiro aria per non morire .
Fu dolce veleno , dolce il nobile amore .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
domenica 20 ottobre 2019
venerdì 11 ottobre 2019
TRA LE FOGLIE D'AUTUNNO .
Tra le foglie d’autunno .
Scrivo le migliori frasi d’amore :
per te , sui muri delle case …
le cui parole fanno ebbri gli occhi tuoi ;
in languori son colmi di sogni impuri .
Scrivo di te , tra le foglie d’autunno !
Su di esse ci sono i tuoi colori …
sulle conchiglie delle cale e le acque azzurrine
nei ruscelli ove l'acqua ti ha reso neve.
Tra le foglie d'autunno c'è il soffio d'arpa
all'alba suona la sua melodia,
roboante è il frutto del tuo miele
audace s'infrange su terre e mare .
Ma tu non mi senti sei fiore!
Mi lasci sospeso a un filo …
tra i boschi e mirti in fiore ;
vai ,sul lungo mare , a baciare il cielo .
Possente è il desiderio
dissoluto si frantuma ,
nel cuore duole l'arcobaleno…
nell’anima pena l'attesa d'esser fata .
E tra le foglie d’autunno ho visto il sole!
Ho visto il tuo corpo le sensuali gote ,
sulle mie , lebbrose s’avvelena ;
su di un letto l’amplesso si consuma .
Non è uno inciso, né un paradosso !
È solo , il colore rosso …
esso mi ammalia , nell’ora carnale ;
mi lascia in bocca il succo che assaporo .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
Scrivo le migliori frasi d’amore :
per te , sui muri delle case …
le cui parole fanno ebbri gli occhi tuoi ;
in languori son colmi di sogni impuri .
Scrivo di te , tra le foglie d’autunno !
Su di esse ci sono i tuoi colori …
sulle conchiglie delle cale e le acque azzurrine
nei ruscelli ove l'acqua ti ha reso neve.
Tra le foglie d'autunno c'è il soffio d'arpa
all'alba suona la sua melodia,
roboante è il frutto del tuo miele
audace s'infrange su terre e mare .
Ma tu non mi senti sei fiore!
Mi lasci sospeso a un filo …
tra i boschi e mirti in fiore ;
vai ,sul lungo mare , a baciare il cielo .
Possente è il desiderio
dissoluto si frantuma ,
nel cuore duole l'arcobaleno…
nell’anima pena l'attesa d'esser fata .
E tra le foglie d’autunno ho visto il sole!
Ho visto il tuo corpo le sensuali gote ,
sulle mie , lebbrose s’avvelena ;
su di un letto l’amplesso si consuma .
Non è uno inciso, né un paradosso !
È solo , il colore rosso …
esso mi ammalia , nell’ora carnale ;
mi lascia in bocca il succo che assaporo .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
lunedì 7 ottobre 2019
LA MIA VITA.
La mia vita .
Vivo il dubbio l'attesa dei suoi baci folli
nell’anima ristagna ,s'affanna
la bella donna brilla è avida ,
fa volare i miei giorni .
È la mia vita che se ne va con lei
va ove il fiore d'Autunno cade tra le foglie ,
altri volti ci apparterranno altre le malie
altri echi saranno silenziosi su corpi sordi .
È la mia vita la vivo adesso
non sarà per sempre ,
lo so ,ma con te la voglio
carezzevole e calda col fiore sulla fronte.
Stento l'istante ,il momento
in ogni quando il tuo dipinto ,
riappare lento all’ombra delle stelle
s'adombra in sorrisi con le smorfia fugace .
Ed è come una scia luminosa il vento sciupi
incontri paradisi ,dai tuoi patemi ,
gli inverni freddi con te accanto al focolare
ogni giorno evochi le passate ore .
Sei la ragione per esistere !
Una ragione per esserci e amare ,
come un treno si perde tra i maestosi pini
tra gli infiniti occhi su di te si son messi.
Sei tu dunque colei che finge o fugge ?
La sublime creatura dal cuore d'acero
fai di me , il prigioniero tempo,
il granello di sabbia tra le narici si nasconde .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
Vivo il dubbio l'attesa dei suoi baci folli
nell’anima ristagna ,s'affanna
la bella donna brilla è avida ,
fa volare i miei giorni .
È la mia vita che se ne va con lei
va ove il fiore d'Autunno cade tra le foglie ,
altri volti ci apparterranno altre le malie
altri echi saranno silenziosi su corpi sordi .
È la mia vita la vivo adesso
non sarà per sempre ,
lo so ,ma con te la voglio
carezzevole e calda col fiore sulla fronte.
Stento l'istante ,il momento
in ogni quando il tuo dipinto ,
riappare lento all’ombra delle stelle
s'adombra in sorrisi con le smorfia fugace .
Ed è come una scia luminosa il vento sciupi
incontri paradisi ,dai tuoi patemi ,
gli inverni freddi con te accanto al focolare
ogni giorno evochi le passate ore .
Sei la ragione per esistere !
Una ragione per esserci e amare ,
come un treno si perde tra i maestosi pini
tra gli infiniti occhi su di te si son messi.
Sei tu dunque colei che finge o fugge ?
La sublime creatura dal cuore d'acero
fai di me , il prigioniero tempo,
il granello di sabbia tra le narici si nasconde .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
giovedì 3 ottobre 2019
BREVE E' LA NOTTE .
Breve è la notte .
Breve fu la mia notte e tu non c'eri
mai ci sei stata ,mai esistita ...
da sempre sei vissuta nei miei sogni
in essi hai frugato l'oscura nebbia .
Si sono sciolte le miei indolenti lacrime
alla deriva dei sussurri si sono fatte di pietà ,
tra i guanciali non trovano le fugaci ore
han tormenti assopiti ove l'anima mia indugia.
Ma è breve la notte non mi lascia spazi per pensare
troppe le vertigini le avversità e non han senso ,
si prostrano pietose in abbagli di luce
sollevano la vetusta pietà col nero velo .
Si, presto arriva l'alba ...
e la luce del giorno ti fa bella ,
lì ti fermi dove i miei sogni dormono
il ricordo delle tue rosse labbra il buon mattino .
Ma perché ti svegli col cuore infranto ?
Tu sei la lepre dei miei canti ...
scorrazzi tra gli effluvi accarezzi il mio volto cupo ,
poi mi quieti dandomi i tuoi fugaci baci .
Presto arriva di nuovo l'alba
ed io irrompo questi silenzi orridi ,
lascio a te la bufera che ci ha resi folli
lì ritrovo la mia solitudine nuova .
Troppo breve è la notte , aspettami !
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Breve fu la mia notte e tu non c'eri
mai ci sei stata ,mai esistita ...
da sempre sei vissuta nei miei sogni
in essi hai frugato l'oscura nebbia .
Si sono sciolte le miei indolenti lacrime
alla deriva dei sussurri si sono fatte di pietà ,
tra i guanciali non trovano le fugaci ore
han tormenti assopiti ove l'anima mia indugia.
Ma è breve la notte non mi lascia spazi per pensare
troppe le vertigini le avversità e non han senso ,
si prostrano pietose in abbagli di luce
sollevano la vetusta pietà col nero velo .
Si, presto arriva l'alba ...
e la luce del giorno ti fa bella ,
lì ti fermi dove i miei sogni dormono
il ricordo delle tue rosse labbra il buon mattino .
Ma perché ti svegli col cuore infranto ?
Tu sei la lepre dei miei canti ...
scorrazzi tra gli effluvi accarezzi il mio volto cupo ,
poi mi quieti dandomi i tuoi fugaci baci .
Presto arriva di nuovo l'alba
ed io irrompo questi silenzi orridi ,
lascio a te la bufera che ci ha resi folli
lì ritrovo la mia solitudine nuova .
Troppo breve è la notte , aspettami !
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
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