mercoledì 26 febbraio 2020

AMORE SENZA TEMPO .

DALLE POESIE SULLA NEVE ANNO 2018 .

Amore senza tempo .


Perdermi nella paura fu così in quel tempo :
me lo dicesti tu nel mentre nevicava …
ove copiosi  cadevano i riccioli di neve ,
ove la sfacciata passione si inchinava alla collera .


Lo ribadii insistendo :
tu sei il mio amore senza tempo …
l'aurora dopo il tramonto ,la spina nel mio fianco
mi rendo servo per curare i tuoi petali ,i tuoi ori .


Poi ci fu  l'esagerazione ! Ti imploro o dea
dimmi che guarirò' dal mal d'amore ,
dal tuo volto che si specchia nel mio mattino
recide l'innocenza non osa non gode la follia .


Non ebbi una risposta alla mia domanda
ebbi  solo orgasmi pieni di egoismi …
ebbi l'aria pesante in quella stanza
ad ogni amplesso distruggevi il mio sentimento.


Seduto sul letto la guardai negli occhi …
impettito mi accesi una sigaretta
la fissai come se fosse l'ultima volta ,
lei indifferente non curante mi lesse la fiaba rosa 
in essa c'era la sua saggezza ,la sensualità di una amata .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

lunedì 10 febbraio 2020

E IMPARI .

Poesia sulla neve  nell'attesa della primavera - anno 2012 .

E impari .

Tra le menti assurde ovunque c’è miseria …
c’è la puritana che mostra le sue grazie ,
si ritrae permalosa al tocco della rosa
quando il suo destino l'ha resa esigente .


E impari che l’amore è amore
che un sorriso di una donna ti riempie il cuore,
col suo odore inebria la follia;
in un'altra dimensione apre la sua vita .


E impari le mille strofe di poesie
che non si dà nulla senza avere ,
che per donare un sentimento
non si è mai sicuri di averlo .


Che il valore dell’amore è unico !
Non ha secondi fini …
si manifesta sincero ,nell'anima pulito ,
ove gli eroi hanno reso grande i sentimenti .


E impari ad essere cocciuto ,determinato
a non spargere briciole di pane inutilmente ,
a saziare d'amore il desiderio  ;
a capire il male dal perdono a slegarsi dalle catene .


Ad essere plebeo o nobile  
a chi è indifeso chiede aiuto ,
a dagli una parola di conforto
e sollevandogli il morale .


Impari che la terra è il seme della vita !
Che da un germoglio nasce un fiore ,
che in una donna c’è tanta grazia
ove l'egoismo cede violenze .


Che un rapporto va vissuto intensamente :
e null’altro torna indietro …
che il diniego è una farsa senza scopo ,
impari ad abbracciare il mare ove esiste solo lei …


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

mercoledì 5 febbraio 2020

BRIVIDI LEGGERI .

Brividi leggeri .

Sei tu la femmina che mi fa godere !
La possente audacia del lancinante grido ,
tu lebbra di parto inquieto
prendi me dal calvario dell’amore .


Usami e sbranami nella sfrenata voglia
sul corpo tuo burroso tutto da spalmare ,
baciarti poi sulla rugosa pelle ;
in vibrazioni di vita mi concedi il tuo bacio .


Mi concedi lussuria imbevuta di assenzio
e tra i più intimi rossori i lucrosi spasmi  ,
di pallida crine esalti i boccoli ribelli
di sangue contorce ogni tua scena.


E' disinibita  l’estatica passione
intrinseca la selvatica essenza ,
emana il tuo odore frivolo …
è il placido richiamo della preda concubina .


Vieni  brivido leggero , sornione sogno
mascherato da emozioni
frusci e turbi terrori mai provati  ,
rimpianti di un tempo folle di egoismi e pretese .


Tu dunque la pace dei sensi ?
Fervore accanito che il nulla acceca ,
cogli attimi per maturare abbagli ;
corichi vento su mari alla deriva .


Apriti all’amore fiorente musa !
Apriti allo stremato cuore che rincorre ore ;
pieno di te io deliquio nel roboante suono
ove c’è ristoro , tu, l'unica preda .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

martedì 4 febbraio 2020

IL BUIO NELL'ANIMA .

DALLE POESIE SULLA NEVE - ANNO 2018 .

Il buio nell'anima. 


Ti parlerò stringendo il tuo corpo
nella finzione della vita resto venale ,
libero da ogni pensiero bacio la tua pelle
il tuo oro fuso del grande sogno .


Saprò amarti , te lo dissi convinto
ma forse era solo raggio …
era buio nell'anima ,la rossastra linfa
declino unico di capricciose labbra .


Fu tutto perso e abbandonai il campo
incontrai l'altra te e fui amante ,
la baciai ovunque sulle gote , sulle caviglie
ovunque la mia lingua deliziò il vizio  .


Fu buio nell'anima e mi spezzasti' il cuore
la mia vendetta restò vana ,agonia ,carne rude ,
restò pianto di passionate buttate al vento
fuggivi da me ridendo per punirmi il vanto .


Tutto divenne storia ,capriccio del momento
finché un giorno  a me ti presentasti nuda ...
nulla più' mi prese restai di  marmo
restai tra le verdi gocce ove la pioggia scorre e sanguina .


Dissi tra me : sono una canaglia !
Ho rinnegato il suo amore tradendola ,
ritornai tra i lupi a scarabocchiare slanci e ghigni
a scrivere di te il tempo dei vivi.


Giovanni Maffeo Poetanarratore .