Ti perderai.
Sarai nuvola nell’immenso paradiso !
Giocherai con l’amore
con l’incanto dei profumi,
ove la vacua frivolezza ci renderà leggeri.
E dalla vecchia fonte alimenterai la mia vita !
Lì la neve bianca si confonde con l’immenso ,
nei riflessi del sole tra i giardini d’inverno;
col pallido autunno il rossore ci in fabula .
Ti perderai sul mio corpo nudo che ti darà calore,
ti farà sentire la vera donna che tu sei,
la cenerentola che ho sempre atteso .
Sarai la benedizione sulla terra !
La mediocre attrice che si pavoneggia e si dimena ,
narrerai la favola del lupo ;
piena di furia ,senza significati .
Ti perderai tra le lenzuola fresche
a coccolare il panico della noia ,
a scervellarti per capire
se le imprecazioni son preghiere ?
Ti perderai ovunque andrai …
Senza di me mai solleverai il velo del pudore ,
resterai nello scrigno di un tesoro ;
tra la sponda di un canale e l’argine d’un fiume .
E tra lo sguardo penetrante di un innamorato
tra gli afrori d’ogni campo ,
disilluderai passioni e pulsioni ;
reclinata dalle ombre vedrai la mia spiaggia bionda .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
mercoledì 24 aprile 2019
COME FILO D'ERBA .
Come filo d’erba .
Fatti avanti anima di rara specie
cogli il meglio ch’io possiedo ,
fatti ombra per ripararmi dal sole
dalla calura dell’estate ,dal fuoco eterno
dentro te esplode .
Come filo d’erba orni la mia vita !
Su prati lasci l’aratro del passato ,
tra i vigneti sei succo d’uva
sei nettare , il vino per gli dei .
E lungo rive estasiate dal mare
tu, l’onda sinuosa ,
flutti spruzzi inquieti su vesti e sottane .
Di profumo sa il tuo oro
dal tuo corpo sale ,
è balsamo è eccitazione
è sangue e al cervello arriva .
Cresci dunque fiore , fatti amare
fatti terra ,seme ,rivolo di pioggia,
scende dal tuo viso
per lasciarti una lacrima .
Su di me posi il mistico pathos
ove su palpebre socchiuse
hai petali di rosa .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Fatti avanti anima di rara specie
cogli il meglio ch’io possiedo ,
fatti ombra per ripararmi dal sole
dalla calura dell’estate ,dal fuoco eterno
dentro te esplode .
Come filo d’erba orni la mia vita !
Su prati lasci l’aratro del passato ,
tra i vigneti sei succo d’uva
sei nettare , il vino per gli dei .
E lungo rive estasiate dal mare
tu, l’onda sinuosa ,
flutti spruzzi inquieti su vesti e sottane .
Di profumo sa il tuo oro
dal tuo corpo sale ,
è balsamo è eccitazione
è sangue e al cervello arriva .
Cresci dunque fiore , fatti amare
fatti terra ,seme ,rivolo di pioggia,
scende dal tuo viso
per lasciarti una lacrima .
Su di me posi il mistico pathos
ove su palpebre socchiuse
hai petali di rosa .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
martedì 16 aprile 2019
LA VIA DEL SILENZIO .
La via del silenzio .
Non ci sarà posto all’inferno
ci sarai tu in paradiso ...
Cammineranno i morti su questa terra
finché l’odio oscurerà i volti degli umani ,
l’arrogante finzione si blasfema ;
su arene scorrerà sangue a fiumi.
Ho scelto la via del silenzio
per raggiungere i tuoi pensieri ,
entro nelle tue grazie
in te ,senza far rumore.
Senza farti nessun male
germoglio rami nuovi ,
sarà la mia mano a sollevarti per renderti sublime
nell’occhio del ciclone
come fumo, svanirò sereno.
Sarà tua l'energia ad aprirmi il cuore!
A lottare fino all’ultimo respiro,
a chiedermi se tra i serpenti vivo ?
Ad ogni ingiustizia mi ergo il grande salvatore .
Ma poi è la differenza a renderci santi?
di zizzania le coscienze ,
si diffondono in rancori violenti
e sul crinale uccidono l‘amore.
È una fuga senza uscita la mia
cedo il passo a chi mi ama ,
spalanco porte al vento
ove ogni uscio si apre al paradiso .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
Non ci sarà posto all’inferno
ci sarai tu in paradiso ...
Cammineranno i morti su questa terra
finché l’odio oscurerà i volti degli umani ,
l’arrogante finzione si blasfema ;
su arene scorrerà sangue a fiumi.
Ho scelto la via del silenzio
per raggiungere i tuoi pensieri ,
entro nelle tue grazie
in te ,senza far rumore.
Senza farti nessun male
germoglio rami nuovi ,
sarà la mia mano a sollevarti per renderti sublime
nell’occhio del ciclone
come fumo, svanirò sereno.
Sarà tua l'energia ad aprirmi il cuore!
A lottare fino all’ultimo respiro,
a chiedermi se tra i serpenti vivo ?
Ad ogni ingiustizia mi ergo il grande salvatore .
Ma poi è la differenza a renderci santi?
di zizzania le coscienze ,
si diffondono in rancori violenti
e sul crinale uccidono l‘amore.
È una fuga senza uscita la mia
cedo il passo a chi mi ama ,
spalanco porte al vento
ove ogni uscio si apre al paradiso .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
lunedì 15 aprile 2019
INCHIOSTRO ROSSO .
Inchiostro
rosso .
Non
c’è vita su i giardini del cuore
Non
ci sono binari di rette vie ,
Di
polveri e pianti di avanzi di voci e urli,
Si
odono in piccole fessure .
A
te che ami le favole
Hai
il mio inchiostro rosso ,
È
il sangue mio che ti imbratta l'anima ...
Sulle
focose labbra eccita il pensiero permaloso.
Ed
io mi sdraio al sole
Umido
di pioggia bagnato di miseria ,
Di
profumo acro e sapori antichi
Nel
mio bollente spirito m'apro al creato.
Di
inchiostro rosso m’hai macchiato
L’amore
canta speranzoso ...
Riluce
l’orizzonte riflette nei tuoi occhi
Apre
lo scenario al soffio delle nuvole .
Inchiostrami
dunque femmina vogliosa
Fammi
fresco nella notte e fiore nel tuo giardino ,
Fammi
sognare vivere ...
Da
te non desidero altro paradiso ,
Rotolo
,su di te , e mi possiedi .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore .
venerdì 12 aprile 2019
IL PIANTO INNAMORATO .
POESIA PRIMAVERA ,DEL PIANTO DEGLI AMORI .
Il pianto di un innamorato.
"Poema fantastico - Duetto poetico
Donna : quante pene mi dai
da te ,tanto amore io vorrei.
Uomo :vieni a me dunque bella mia
vivi questo tempo , i nostri giorni ...
Donna :sono spine quelle che ho nel cuore
il dolore mi ha ferita :
pene amorose dall'inferno me l'han mandate,
da un uomo cieco il mio patir non vede.
Non tormentarti illusa sognatrice
ben altro è l'amore fa vibrare poi morire .
Uomo :ma quanto supplizio
lede i miei nervi tesi
va a destare fantasmi del passato .
Ma io sono uomo ,io ti presi ti portai un dono
l'amano mia ti tesi da te poi rinnegata.
La mia faccia è una sola cara, ripetei
ambiguo non so essere , sorridere voglio ancora
nel cammino del mio orgoglio mi voglio coccolare .
Donna :lo so , mio migliore amico è altro il mio dolore
l'anima mia ha esordito quand'ero permalosa
quando la grande passione mi rodeva nelle vene .
Uomo :ma cosa mi racconti, cosa dici ...
annulla questo veto cancella le miserie
non farti delle angosce per uno che ti ha plagiato.
Sono io il vero amore il giustiziere più sincero,
quello senza macchia , quello del giudizio.
Donna :non puoi dettare il mio amore
è puro come il cielo ,come le lacrime di madonna ,
solo con il tempo io avrò respiro.
Uomo :ma io non ho pazienza bella musa
son pieno di fuoco e furore
il desiderio mi piglia mi travolge
infuoca il mio pensiero nel vederti in cartolina .
Donna :io ti capisco dolce uomo
piccolo essere di questa terra ...
eterno innamorato rassegnarti tu dovrai,
un altro fiore avrai quando il cielo si fa buio .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
Il pianto di un innamorato.
"Poema fantastico - Duetto poetico
Donna : quante pene mi dai
da te ,tanto amore io vorrei.
Uomo :vieni a me dunque bella mia
vivi questo tempo , i nostri giorni ...
Donna :sono spine quelle che ho nel cuore
il dolore mi ha ferita :
pene amorose dall'inferno me l'han mandate,
da un uomo cieco il mio patir non vede.
Non tormentarti illusa sognatrice
ben altro è l'amore fa vibrare poi morire .
Uomo :ma quanto supplizio
lede i miei nervi tesi
va a destare fantasmi del passato .
Ma io sono uomo ,io ti presi ti portai un dono
l'amano mia ti tesi da te poi rinnegata.
La mia faccia è una sola cara, ripetei
ambiguo non so essere , sorridere voglio ancora
nel cammino del mio orgoglio mi voglio coccolare .
Donna :lo so , mio migliore amico è altro il mio dolore
l'anima mia ha esordito quand'ero permalosa
quando la grande passione mi rodeva nelle vene .
Uomo :ma cosa mi racconti, cosa dici ...
annulla questo veto cancella le miserie
non farti delle angosce per uno che ti ha plagiato.
Sono io il vero amore il giustiziere più sincero,
quello senza macchia , quello del giudizio.
Donna :non puoi dettare il mio amore
è puro come il cielo ,come le lacrime di madonna ,
solo con il tempo io avrò respiro.
Uomo :ma io non ho pazienza bella musa
son pieno di fuoco e furore
il desiderio mi piglia mi travolge
infuoca il mio pensiero nel vederti in cartolina .
Donna :io ti capisco dolce uomo
piccolo essere di questa terra ...
eterno innamorato rassegnarti tu dovrai,
un altro fiore avrai quando il cielo si fa buio .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
mercoledì 10 aprile 2019
L'ORDA INVADE I RIVOLI DEL TEMPO
L'orda invade i rivoli del tempo .
E abbiamo paura ...
una paura che ci strugge l'anima ,
paura di amare ,di volerci bene
di un abbraccio di pregare .
E' il barbarico gesuidico che fruga tra i pensieri
corrode il tempo dei sogni ,
infatua malie nei turbinii del dardo
feriti da punte roventi preda lo spirito .
Orda perché mi invadi ?
Io sono umano ,il peccatore dei buoni ...
non voglio cacciare la miseria ,
sono il barbaro poeta e mi escludo dalla massa .
Ho vinto la battaglia della vita
col solo sorriso do gioia al nemico ,
periglio grottesco il cuore mio umilio
sussurro al vento il chiasso dei miei anni .
Sussurro a te che nel dolore sai reagire
posi sulla terra l'angoscia del male ,
fiera d'essere matrice generi il fato
il momento magico del mio verso innamorato .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
E abbiamo paura ...
una paura che ci strugge l'anima ,
paura di amare ,di volerci bene
di un abbraccio di pregare .
E' il barbarico gesuidico che fruga tra i pensieri
corrode il tempo dei sogni ,
infatua malie nei turbinii del dardo
feriti da punte roventi preda lo spirito .
Orda perché mi invadi ?
Io sono umano ,il peccatore dei buoni ...
non voglio cacciare la miseria ,
sono il barbaro poeta e mi escludo dalla massa .
Ho vinto la battaglia della vita
col solo sorriso do gioia al nemico ,
periglio grottesco il cuore mio umilio
sussurro al vento il chiasso dei miei anni .
Sussurro a te che nel dolore sai reagire
posi sulla terra l'angoscia del male ,
fiera d'essere matrice generi il fato
il momento magico del mio verso innamorato .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
domenica 7 aprile 2019
IL SOLE CHE RIDE .
Il sole che ride .
Sulle spiagge del caldo mare
geme il vigore dell’ardito flutto ,
con crudele possanza
si avvinghia ,nelle fauci del tuo amore .
Sul prato del tuo cuore nasce la vita
in preda all’estasi
il capo mio pieghi ,
strozza la mia bocca non ha respiro .
Mi è stato detto:
vattene da questo mondo
nulla ti appartiene!
Non c'è posto per un vagabondo
che urla muto il suo canto.
Mi è stato detto che per tutti
c’è il sole che ride …
Che i suoi raggi colorano le foglie ;
che dagli in arati campi
nasce il tuo germoglio .
Ride sulle tue labbra il sole dell'estate !
Sull’aprico viso …
Sul tuo corpo avaro si concede ;
scalda i furtivi piaceri
di essenze , ne inebria l’aria .
Giovanni Maffeo Poetanarratore
Sulle spiagge del caldo mare
geme il vigore dell’ardito flutto ,
con crudele possanza
si avvinghia ,nelle fauci del tuo amore .
Sul prato del tuo cuore nasce la vita
in preda all’estasi
il capo mio pieghi ,
strozza la mia bocca non ha respiro .
Mi è stato detto:
vattene da questo mondo
nulla ti appartiene!
Non c'è posto per un vagabondo
che urla muto il suo canto.
Mi è stato detto che per tutti
c’è il sole che ride …
Che i suoi raggi colorano le foglie ;
che dagli in arati campi
nasce il tuo germoglio .
Ride sulle tue labbra il sole dell'estate !
Sull’aprico viso …
Sul tuo corpo avaro si concede ;
scalda i furtivi piaceri
di essenze , ne inebria l’aria .
Giovanni Maffeo Poetanarratore
venerdì 5 aprile 2019
SPECCHIO DELLE MIE BRAME .
Specchio delle mie brame .
Sanno d’inganno i tuoi riflessi
su portali d’altre vite si arrossano volti arrisi ;
deriso da me stesso ruoto .
Specchio, oh specchio !
Chi è la più bella del reame ?
Sono io disse l’arpia ...
s’acciglia l’imbroglio ,la miseranda larva.
E ti portai sul palmo della mano !
Da subito ,volevo elevarti sulla cima d’un castello ,
vestirti di rose e campanelle ;
portarti con me sull’emisfero tra le stelle .
Ma io divago, son folle !
Questa essenza è furibonda e falla ,
è figlia d’una comatosa illusione ;
un’apparenza che soffia tra i cespugli .
Specchio delle mie brame sono io il bello!
Sono io quello ,il tuo fantoccio in amore ?
M’imbratto di vergogna ,di misera illusione
sbavo ruta per la candida fanciulla ;
il molosso altezzoso con labbra penzolanti .
Specchio, dammi tu una degna figura !
Ch’è io posso essere presentabile alla dea ,
posso purificarmi con l’anima gli impulsi ;
con occhi aperti precedere il sonno nel dormiveglia .
Credevo d’aver compreso il segreto della trama
di una liberata convinzione ,
mi vedo abortire tra i vagheggi dei poteri ;
resto immobile e scruto l’avvenire .
Specchio ,ti sei rotto al vedere il mio reale !
A riflettermi sull’acqua nubi oscure ,
a vedere il colore verde dell’erba in fiore ;
a sospirare gaiezza all’ombra d’un virgulto nero .
Ma tu luce stinta portami con te sull’emisfero, tra le stelle .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Sanno d’inganno i tuoi riflessi
su portali d’altre vite si arrossano volti arrisi ;
deriso da me stesso ruoto .
Specchio, oh specchio !
Chi è la più bella del reame ?
Sono io disse l’arpia ...
s’acciglia l’imbroglio ,la miseranda larva.
E ti portai sul palmo della mano !
Da subito ,volevo elevarti sulla cima d’un castello ,
vestirti di rose e campanelle ;
portarti con me sull’emisfero tra le stelle .
Ma io divago, son folle !
Questa essenza è furibonda e falla ,
è figlia d’una comatosa illusione ;
un’apparenza che soffia tra i cespugli .
Specchio delle mie brame sono io il bello!
Sono io quello ,il tuo fantoccio in amore ?
M’imbratto di vergogna ,di misera illusione
sbavo ruta per la candida fanciulla ;
il molosso altezzoso con labbra penzolanti .
Specchio, dammi tu una degna figura !
Ch’è io posso essere presentabile alla dea ,
posso purificarmi con l’anima gli impulsi ;
con occhi aperti precedere il sonno nel dormiveglia .
Credevo d’aver compreso il segreto della trama
di una liberata convinzione ,
mi vedo abortire tra i vagheggi dei poteri ;
resto immobile e scruto l’avvenire .
Specchio ,ti sei rotto al vedere il mio reale !
A riflettermi sull’acqua nubi oscure ,
a vedere il colore verde dell’erba in fiore ;
a sospirare gaiezza all’ombra d’un virgulto nero .
Ma tu luce stinta portami con te sull’emisfero, tra le stelle .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
giovedì 4 aprile 2019
IL SOSPESO AMORE .
Il sospeso amore.
Incombe la malinconia sul calmo cuore
dolorante si annoda nelle tue brame ,
si avvinghia alla vita ,
a un desiderio dissoluto .
Tu lo opprimi ,
opprimi l’amore !
È quello che provi nelle sanguigne arterie ;
sovrastato da mille pensieri lo eludi .
Sospeso è il tuo amore !
Non ha voce , ardimento da osare ,
in volute di fumo svelli i tuoi rancori ;
rinchiudi braccia irte al sol che nasce .
È sospeso il tuo amore …
nei tuoi pensieri spogli la mia anima ,
nel profondo di una vera passione
il ludibrio corpo turbi.
Non fuggire , resta !
Quello che non sai l’hai già avuto ,
piena di stelle sarà la tua terra ;
vezzosa annaffi il tuo verde ramo .
Sommerse son le voglie ,
agitano l’aspide amore …
Rifugio di attimi e dolorosi amplessi ;
di un tempo che passa
il dolce fato illude .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Incombe la malinconia sul calmo cuore
dolorante si annoda nelle tue brame ,
si avvinghia alla vita ,
a un desiderio dissoluto .
Tu lo opprimi ,
opprimi l’amore !
È quello che provi nelle sanguigne arterie ;
sovrastato da mille pensieri lo eludi .
Sospeso è il tuo amore !
Non ha voce , ardimento da osare ,
in volute di fumo svelli i tuoi rancori ;
rinchiudi braccia irte al sol che nasce .
È sospeso il tuo amore …
nei tuoi pensieri spogli la mia anima ,
nel profondo di una vera passione
il ludibrio corpo turbi.
Non fuggire , resta !
Quello che non sai l’hai già avuto ,
piena di stelle sarà la tua terra ;
vezzosa annaffi il tuo verde ramo .
Sommerse son le voglie ,
agitano l’aspide amore …
Rifugio di attimi e dolorosi amplessi ;
di un tempo che passa
il dolce fato illude .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
mercoledì 3 aprile 2019
BATTITI .
Battiti .
Non sapevo nulla di te
né mai immaginavo come eri .
Sorpreso , carezzai il vento
come fanno gli alberi in autunno ;
nella foresta , all’imbrunire della sera .
Disarmato mi accucciai nel mio cantuccio
e sospirai quello che poi fu l’amore …
Tu , l’orsa bruna mi apparisti eterea ;
periglio sano di un mondo ottuso .
Ora c’è freddo fuori ed i miei battiti sono cupi
tuonano agguerriti sul crinale della vita ,
non so , io speravo , lo spero ancora …
che un corpo caldo come il tuo
possa afferrarmi e ne abbia cura .
In me si insinua il volere l' amore
carezzevole è prima dell'età degli affanni .
Battito ,spogliami allora !
Fa che il sangue scorre e germoglia pratoline ,
fa che inonda l’eterea indole ;
come i profumi di viole del tuo seno .
Sei la mia esistenza ,donna!
Di essenze spalmi la mia pelle.
Sei l’incanto che celebra l‘incontro
il battito che in me saetta e sospira …
Tu mi nutrì di sola aria
fresca di voglia e assetato affetto
fulmini e lampi non hanno il tuo potere ,
mi accechi l’anima e mi porti alla pazzia .
Fu l’inverno a seguire le altre stagioni
non c’era più il gelo sui germogli del roseto …
avvertii che altro era importante ;
altro si schiarì , al di là del buio .
Giovanni Maffeo .Poetanarratore.
Non sapevo nulla di te
né mai immaginavo come eri .
Sorpreso , carezzai il vento
come fanno gli alberi in autunno ;
nella foresta , all’imbrunire della sera .
Disarmato mi accucciai nel mio cantuccio
e sospirai quello che poi fu l’amore …
Tu , l’orsa bruna mi apparisti eterea ;
periglio sano di un mondo ottuso .
Ora c’è freddo fuori ed i miei battiti sono cupi
tuonano agguerriti sul crinale della vita ,
non so , io speravo , lo spero ancora …
che un corpo caldo come il tuo
possa afferrarmi e ne abbia cura .
In me si insinua il volere l' amore
carezzevole è prima dell'età degli affanni .
Battito ,spogliami allora !
Fa che il sangue scorre e germoglia pratoline ,
fa che inonda l’eterea indole ;
come i profumi di viole del tuo seno .
Sei la mia esistenza ,donna!
Di essenze spalmi la mia pelle.
Sei l’incanto che celebra l‘incontro
il battito che in me saetta e sospira …
Tu mi nutrì di sola aria
fresca di voglia e assetato affetto
fulmini e lampi non hanno il tuo potere ,
mi accechi l’anima e mi porti alla pazzia .
Fu l’inverno a seguire le altre stagioni
non c’era più il gelo sui germogli del roseto …
avvertii che altro era importante ;
altro si schiarì , al di là del buio .
Giovanni Maffeo .Poetanarratore.
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