mercoledì 3 aprile 2019

BATTITI .

Battiti .

Non sapevo nulla di te
né mai immaginavo come eri .
Sorpreso , carezzai il vento
come fanno gli alberi in autunno ;
nella foresta , all’imbrunire della sera .
Disarmato mi accucciai nel mio cantuccio
e sospirai quello che poi fu l’amore …
Tu , l’orsa bruna mi apparisti eterea ;
periglio sano di un mondo ottuso .
Ora c’è freddo fuori ed i miei battiti sono cupi
tuonano agguerriti sul crinale della vita ,
non so , io speravo , lo spero ancora …
che un corpo caldo come il tuo
possa afferrarmi e ne abbia cura .
In me si insinua il volere l' amore
carezzevole è prima dell'età degli affanni .
Battito ,spogliami allora !
Fa che il sangue scorre e germoglia pratoline ,
fa che inonda l’eterea indole ;
come i profumi di viole del tuo seno .
Sei la mia esistenza ,donna!
Di essenze spalmi la mia pelle.
Sei l’incanto che celebra l‘incontro
il battito che in me saetta e sospira …
Tu mi nutrì  di sola aria
fresca di voglia e assetato affetto
fulmini e lampi non hanno il tuo potere ,
mi accechi l’anima e mi porti alla pazzia .
Fu l’inverno a seguire le altre stagioni
non c’era più il gelo sui germogli del roseto …
avvertii che altro era importante  ;
altro si schiarì , al di là del buio .


Giovanni Maffeo .Poetanarratore.

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