La magia di Natale .
Vorrei incontrarti un giorno
ma tutto si sfuma nel delirio del silenzio ,
nell’immaginario d’un presepe …
nell’immaginarti pastorella
ove conduci il gregge sull’altare .
Vorrei che un solo istante fossi mia!
Vederti ,abbracciarti,stringerti forte ,
lo vorrei , si!
Placare quel fiume di parole
che scorrono bramose nei miei pensieri .
Lo so, mi ripeto con frasi fatte
ma , il mio corpo trema …
è pugnalato dall’amore
si , offre , come L'agnello sacrificale .
Le mie fantasie , urlano , gridano
escono dalla bocca inascoltate ,
hanno gemiti di noia …
singulti ,ove le lacrime si velano di fremiti .
È festa e sono solo tra i frastuoni ,
mi accosto ai gai conviti …
lì il torpore, presaga gli animi festosi ,
dà gioia, speranza ,profumo e splendore .
Da lontano mi perviene un saluto
mostro loro il mio sorriso …
Sei tu che mi regali la magia di Natale .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
martedì 4 dicembre 2018
sabato 1 dicembre 2018
IL VERSO PIANGE
Il verso piange .
Iniziò
il giorno e fu sentenza
fu
l'inizio d'altre interazioni ,
altri
i versi da scarabocchiare
tra
le righe i perdoni .
Come
cavia usai la prosa
e
versai il rosso inchiostro ,
scrissi
il tuo nome in un verso
lo
usai per farne poesia .
Di
te scrissi le belle melodie
le
declamai usando la parola ,
l'audacia
di un innamorato
ove
smarrito colsi le tue attese .
Ed
ora son nudo lo scultore del cuore
tra
le albe gialle dipingo girasoli ,
scuoio
pelle nella valle dei cavalli
su
fazzoletti bianchi
ho
l'essenza del tuo amore .
Glorio
la gloria a i suoni
auguro
pace a volti innocenti ,
impreco
senza voce bacio
la
tua immagine fiorita invoco .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore.
venerdì 30 novembre 2018
PASSIONATE .
Passionate .
Oh quante anime si immolano nel nome dell'amore
quante si frantumano e crollano nei rovi del tempo ,
quante le parole che si buttano al vento
quanti i versi , per farsi accarezzare .
Che sciocco che sono !
Credo ancora alla befana …
a babbo Natale e Santa Lucia ,
alla fata buona e gli asini che volano .
Che ridicolo che sono !
Mi illudo di amare di dare il mio bacio libertino
di corteggiare la bella donna
l'assetato cuore del reo poeta ,
il narcisista ebbro del delirante sfogo .
Che avido che sono !
Faccio sogni impuri per saziarmi di follia ,
tra i sudari unisco anime sole e le bacio
tra le nuvole sulle azzurre rive vana .
E m'afferro , tra le braccia ,di angeli libertini
ho in me il desiderio gonfio di speranza
esso straripa essenza dai falsi accordi ,
dai singhiozzi facili a briglie sciolte lima ;
mi danna e seduce le foreste pulsioni .
Che illuso che sono !
Stringo al petto la rosa di una amata
lei ,l'amore , lei ,il perfetto quadro ,
lei ,la sanguinate erezione seduce la forma
gli occhi confusi del mio destino .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Oh quante anime si immolano nel nome dell'amore quante si frantumano e crollano nei rovi del tempo ,
quante le parole che si buttano al vento
quanti i versi , per farsi accarezzare .
Che sciocco che sono !
Credo ancora alla befana …
a babbo Natale e Santa Lucia ,
alla fata buona e gli asini che volano .
Che ridicolo che sono !
Mi illudo di amare di dare il mio bacio libertino
di corteggiare la bella donna
l'assetato cuore del reo poeta ,
il narcisista ebbro del delirante sfogo .
Che avido che sono !
Faccio sogni impuri per saziarmi di follia ,
tra i sudari unisco anime sole e le bacio
tra le nuvole sulle azzurre rive vana .
E m'afferro , tra le braccia ,di angeli libertini
ho in me il desiderio gonfio di speranza
esso straripa essenza dai falsi accordi ,
dai singhiozzi facili a briglie sciolte lima ;
mi danna e seduce le foreste pulsioni .
Che illuso che sono !
Stringo al petto la rosa di una amata
lei ,l'amore , lei ,il perfetto quadro ,
lei ,la sanguinate erezione seduce la forma
gli occhi confusi del mio destino .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
lunedì 26 novembre 2018
L'ANIMA NUDA .
L’anima nuda .
È il più dolce degli abiti il mio fuoco esso arde nelle fiamme della luce …
nel perverso s’apre la voce calunniosa ;ove l’invidia ,non merita la fede .
È la mia anima nuda
che si sveste di ipocrita resa ,
pratica il vizio ,
in questa era di sconnessi eros ;
in , oblii e lodi spongiforme .
Ma io , ho te, la forza alterata ,
ho il riverbero dei solfeggi …
il pathos della sacra supplica ;
ove mi è concesso ,il supplicato .
E si infrangono le adulazioni ,
in bassezze di rossori impuri ,
bellamente compiaciuti
eccitati dai fervori ;
sul volgare corpo la pietà s’opprime .
Tu , dunque ebbra fantasia ,
vesti l’abito mio …
fai la caccia tenebrosa ,
la furia ch’è s’avviluppa
negli intrecci dei misteri .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
domenica 25 novembre 2018
ATTIMI RUBATI .
Attimi rubati .
Ti sazi di me ,dei soli baci
di attimi vagabondi ove bronzi il tuo velluto
lasci morbida la pelle e su labbra umide il mare bagni ,
tu fervore d'altri tempi in me melodie esondi
sono ,le tue gocce e le spandi sul cuore rorido .
Tu , l'attimo che io rubo !
Taci e soffochi il mio respiro ,
in questa corsa che è la vita
ci inferna la doglia del piacere , è spaventosa .
T'amo oh rosa , t'amo oh lacrima pietosa
amarti vorrei ,dando a te, le chiavi del mio regno ,
darti , attimi di gioia e fuoco ,
il flutto serpeggiante d'oro e porpora .
T'amo , nei miei diluvi ti abbandoni
ti innevi su teneri muschi ,
sulla profumata brina espandi l'astro della terra ,
afflitta da rancori torci l'inferno mio ...
alla ignobile ignominia del vecchio mostro .
Rubi i miei attimi segreti
ove ,in essi, amarti ti vorrei ...
tenerti per mano col vento che ci accarezza e canta ,
nel piacere senza fine onda
ove fantasma e furia l'oblio lamentoso .
Rubami pure l'anima
sono un cuore crudele e fiero ...
nei tuoi famelici sorrisi ti posso adulare
nel timido freddo
scaldarmi , con i tuoi aliti febbrili .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Ti sazi di me ,dei soli baci
di attimi vagabondi ove bronzi il tuo velluto
lasci morbida la pelle e su labbra umide il mare bagni ,
tu fervore d'altri tempi in me melodie esondi
sono ,le tue gocce e le spandi sul cuore rorido .
Tu , l'attimo che io rubo !
Taci e soffochi il mio respiro ,
in questa corsa che è la vita
ci inferna la doglia del piacere , è spaventosa .
T'amo oh rosa , t'amo oh lacrima pietosa
amarti vorrei ,dando a te, le chiavi del mio regno ,
darti , attimi di gioia e fuoco ,
il flutto serpeggiante d'oro e porpora .
T'amo , nei miei diluvi ti abbandoni
ti innevi su teneri muschi ,
sulla profumata brina espandi l'astro della terra ,
afflitta da rancori torci l'inferno mio ...
alla ignobile ignominia del vecchio mostro .
Rubi i miei attimi segreti
ove ,in essi, amarti ti vorrei ...
tenerti per mano col vento che ci accarezza e canta ,
nel piacere senza fine onda
ove fantasma e furia l'oblio lamentoso .
Rubami pure l'anima
sono un cuore crudele e fiero ...
nei tuoi famelici sorrisi ti posso adulare
nel timido freddo
scaldarmi , con i tuoi aliti febbrili .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
martedì 20 novembre 2018
Sospiri .
Sospiri .
Ride di me il giorno
non è ancora l’alba e già si nega ,
ride con i suoi riflessi rosa …
come mi dovesse dire :
vai , e cogli le vergini gemme .
Raccogli il tempo perso
il sospiro di lei che alita l'amore
il verde, dei vecchi ardori …
posati nell’anima
nell’attesa , della scarlatta rosa .
Raccogli il fior perduto …
il prodigio del costante bacio ,
già di stupore esso giace
su labbra di riverberi illusi .
Sospiri che non trovano aria !
Respirano a fatica
tra i lamenti funebri ;
digrignano tra denti i finti risi .
Su volti inermi plaudono scene vezzose
con occhi in lacrime ,nel silenzio ,
s’aggrappano a gracili cuori
ove sospesi si lasciano morire .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Ride di me il giorno
non è ancora l’alba e già si nega ,
ride con i suoi riflessi rosa …
come mi dovesse dire :
vai , e cogli le vergini gemme .
Raccogli il tempo perso
il sospiro di lei che alita l'amore
il verde, dei vecchi ardori …
posati nell’anima
nell’attesa , della scarlatta rosa .
Raccogli il fior perduto …
il prodigio del costante bacio ,
già di stupore esso giace
su labbra di riverberi illusi .
Sospiri che non trovano aria !
Respirano a fatica
tra i lamenti funebri ;
digrignano tra denti i finti risi .
Su volti inermi plaudono scene vezzose
con occhi in lacrime ,nel silenzio ,
s’aggrappano a gracili cuori
ove sospesi si lasciano morire .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
sabato 17 novembre 2018
FIGLI DI DONNA .
Figli di donna .
Al chiarore del giorno s'apre a me il tuo sorriso
è il bocciolo di rosa che sboccia sul tuo viso,
con le tue nutrie mi nutri le estese essenze
ove il tuo vellutato corpo culla il mio calore .
Sei dunque tu il mio volo ,la mia spada …
il tempo felice ove io nacqui da te radioso ,
l'albero che mi dette la tua frescura
la spalla ove negli anni mi appoggiai .
Tu la madre , la mia donna ,la mia amata …
il giglio più bello che nasce sulla terra
sei regina e dea la figlia dell'amore ,
sei orchidea , misteriosa e sensuale .
Ti spandi come l'acqua azzurra ove ti beve il mare
dalla roccia antica sorgi e mi doni le tue perle:
le gemme i germogli i tuoi ori ,
le fughe senza pace ove l'onnipotenza lascia vizi .
Sono io il figlio a coronare il tuo capo
Tu il fiore del creato , dell'amore puro ...
l'angelo buono che segue la mia strada
dall'inizio dei tempi resti la mia spina .
Sei ,sei, sei … quante amorevoli cose sei :
la cucitrice dei sogni ….
l'albero addobbato di cuccagna ,
la mela di Adamo e Eva
ove ogni cuore attinge bene l'ogni malia .
Io l'egoista ne abuso e ne faccio ciò che voglio
non considero che sono tuo figlio …
di un sublime insostituibile
ove l'amore tace lacrime silenziose .
è il bocciolo di rosa che sboccia sul tuo viso,
con le tue nutrie mi nutri le estese essenze
ove il tuo vellutato corpo culla il mio calore .
Sei dunque tu il mio volo ,la mia spada …
il tempo felice ove io nacqui da te radioso ,
l'albero che mi dette la tua frescura
la spalla ove negli anni mi appoggiai .
Tu la madre , la mia donna ,la mia amata …
il giglio più bello che nasce sulla terra
sei regina e dea la figlia dell'amore ,
sei orchidea , misteriosa e sensuale .
Ti spandi come l'acqua azzurra ove ti beve il mare
dalla roccia antica sorgi e mi doni le tue perle:
le gemme i germogli i tuoi ori ,
le fughe senza pace ove l'onnipotenza lascia vizi .
Sono io il figlio a coronare il tuo capo
Tu il fiore del creato , dell'amore puro ...
l'angelo buono che segue la mia strada
dall'inizio dei tempi resti la mia spina .
Sei ,sei, sei … quante amorevoli cose sei :
la cucitrice dei sogni ….
l'albero addobbato di cuccagna ,
la mela di Adamo e Eva
ove ogni cuore attinge bene l'ogni malia .
Io l'egoista ne abuso e ne faccio ciò che voglio
non considero che sono tuo figlio …
di un sublime insostituibile
ove l'amore tace lacrime silenziose .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
domenica 11 novembre 2018
Vite spezzate .
Vite
spezzate.
Sulla
mensa dei poveri ,della povera gente
giace
pane ammuffito
da
tempo giace sudore di acre odore,
di
lussuria l'evaso pentimento.
Giace
la miseria ,la disperazione
di
tante vite spezzate
dall’odio
, dall’ingordigia dell'egoismo…
dall’amore
ch’è s’infrange e latra desiderio .
Si
rincorrono come fantasmi i fatui plausi
tra
le piaghe e le misere illusioni ,
annegano
i dispiaceri nel disperso senso
sopperiti
da false gratitudine si negano al vero .
Ed
io , cercai con forza tra i maestosi ulivi
la
pace di un canto ,la gloria evanescente ,
il
meglio per donarlo all’angoscia del irriverente ;
a
vezzi mai corrisposti e orgasmi penosi .
Sì
,cercai , dalla vita il meglio!
Di
quelle vite spezzate ,ignorate rubate ,
ch’è
han dato al bene il loro vuoto ...
inconsapevoli
d’essere ignorate .
Cercai:
la dolcezza sulla terra
la
pace tra gli acidi i guerrieri della gloria ,
tra
rimorsi i nemici delle stelle …
Tu
non c’eri, non vedevi , eri polvere .
Vite
spezzate affollano il mondo
in
pieno dolore offrono la loro vita;
con
la sensibile anima ,
s’aprono
al profondo amore .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore.
sabato 10 novembre 2018
Percezioni Sensoriali .
Percezioni
sensoriali.
Era
sorta la luna quella sera
e
gli alberi neri s’accesero come candele al sole,
sentivo
percezioni strane
come
se fossi atterrato su un nudo pianeta .
Vedevo
da lontano fuochi d’artificio e lucciole sul grano
pregiudizi
e rettitudini in me nascevano,
fu
desto il giorno :la casa di campagna il casale .
Sentivo
suoni di tamburi e di danze sulle aie
d’ogni
essenza il profumo...
percezioni
extrasensoriali ritmavano ai cinque sensi ;
alla
spiritualità e alle retoriche figure.
La
risacca del mare era lontana e la sentivo
mentre
una orchestrina suonava note lucide,
c’era
anche una femmina che si voleva innamorare ;
come
un chiaroveggente gli esploravo il cielo.
Lo
spazio temporale fu esplosivo!
Rivedevo
luoghi ,lo spazio mio fanciullo ,
rivedevo
in me il passato della mia anima
la
dove c’era custodita la mia vita.
Furono
attimi che si colsero nell’antico tempo
di
quella notte ne rimane percezione,
di
quel suono aggraziato se né perso nostalgia;
se
ne andato via per le strade del mondo .
Una
telepatia forse ,una percezione sensoriale !
Mi
dà figure ,mi fa vedere i luoghi dove son vissuto ,
il
mio patrio nido ,la mia giovinezza ancora fertile .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore.
venerdì 9 novembre 2018
LENZUOLA STROPICCIATE .
Lenzuola stropicciate .
Giace esanime il mio cuore
rimbomba tra le orecchie sorde ,
ove rabbioso , danna la parvenza frivola
l'eccitata voglia che nuoce all'anima.
Ed è senza unghie ,è infranto
artiglia , l’invisibile dolo …
s’appiglia a sospiri a fati evanescenti ;
al lamento piagnone nell’egoismo dei tuoi lividi .
Vedo lenzuola stropicciate dall'amore
hanno odori inquieti ,di nausee patite ,
di promesse incestuoso le voci rosa
emergono da passati che non sanno darti vita.
Ma poi come aquilone di carta voli ...
voli , verso il mio intriso amore sulla sabbia dorata ,
come foglie t'adagi su tubercoli di terra
ove per te ardono , i miei pensieri impuri .
Ho la certezza di sentire il tuo ego intristito
è un pianto viziato , rumoroso , è inquieto …
nel vedere , il sorriso sussurrato da rimorsi rabbiosi
sbocciati nei fragori di passati persi .
Non chiedo pietà , né venia santa …
sventolo tra le mani lo stropicciato lembo ,
il fazzoletto bianco ,la resa lesa
sdrucito , latro al vento ,il mio lenzuolo caldo.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Giace esanime il mio cuore rimbomba tra le orecchie sorde ,
ove rabbioso , danna la parvenza frivola
l'eccitata voglia che nuoce all'anima.
Ed è senza unghie ,è infranto
artiglia , l’invisibile dolo …
s’appiglia a sospiri a fati evanescenti ;
al lamento piagnone nell’egoismo dei tuoi lividi .
Vedo lenzuola stropicciate dall'amore
hanno odori inquieti ,di nausee patite ,
di promesse incestuoso le voci rosa
emergono da passati che non sanno darti vita.
Ma poi come aquilone di carta voli ...
voli , verso il mio intriso amore sulla sabbia dorata ,
come foglie t'adagi su tubercoli di terra
ove per te ardono , i miei pensieri impuri .
Ho la certezza di sentire il tuo ego intristito
è un pianto viziato , rumoroso , è inquieto …
nel vedere , il sorriso sussurrato da rimorsi rabbiosi
sbocciati nei fragori di passati persi .
Non chiedo pietà , né venia santa …
sventolo tra le mani lo stropicciato lembo ,
il fazzoletto bianco ,la resa lesa
sdrucito , latro al vento ,il mio lenzuolo caldo.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
mercoledì 7 novembre 2018
Inodore il mio sentire.
Inodore il mio sentire .
È denso il buio
è inodore …
è scarno è vuoto ;
è violento nell’anima mia .
Tu che hai bruciato arsure ,
non puoi scansarti nei flutti del mare …
nei silenzi assopiti …
tra mille voci di un passato remoto .
Ti stordisce il fato ,
ti ha rapita col mio saluto ,
in assoluto il tuo bacio ;
roboante , e senza tregua .
Ti appigli a parole inutili …
si condensano in pensieri scarni ,
cristallizzano i ricordi del passato ;
si azzuffano , negli ormoni impazziti .
Inodore è il mio sentire !
Pallido colore ch’è s’adombra e ama ,
crocifigge l’anima mia ,
devastata dal sol peccato , m‘abbandona.
Col calare del sole odo brusii di foglie
è l’autunno che ritorna …
senza te ,senza un amore da amare .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
è inodore …
è scarno è vuoto ;
è violento nell’anima mia .
Tu che hai bruciato arsure ,
non puoi scansarti nei flutti del mare …
nei silenzi assopiti …
tra mille voci di un passato remoto .
Ti stordisce il fato ,
ti ha rapita col mio saluto ,
in assoluto il tuo bacio ;
roboante , e senza tregua .
Ti appigli a parole inutili …
si condensano in pensieri scarni ,
cristallizzano i ricordi del passato ;
si azzuffano , negli ormoni impazziti .
Inodore è il mio sentire !
Pallido colore ch’è s’adombra e ama ,
crocifigge l’anima mia ,
devastata dal sol peccato , m‘abbandona.
Col calare del sole odo brusii di foglie
è l’autunno che ritorna …
senza te ,senza un amore da amare .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
IL MIO VERSO .
IL Mio verso rosso .
L'ho rubato alla vita il mio verso
in esso nasci tu anima persa ...
riassaporo la fragranza prigioniera
nel cuore ne sento il tuo odore ,
ardo i miei colori e annaffio la tua rosa .
Roride sono le tue labbra
come fragola s'arrossano nei cespugli della voglia ,
tu , la mai sazia fai l'indifferente
mordi i parassiti che ti han delusa ,
ti han resa infelice dal troppo entusiasmo.
Il mio verso lo corteggio gli do ruggito
egli è portentoso , esplicito ….
non ha pazienza e vuole la tua anima,
s'ispira al desiderio ,in me ancora danza .
Il mio verso è carezzevole
è pietoso fatto di passione :
di amore e gioia ,di speranza e vita …
di te lettore che sai ascoltare la mia musica
leggermi nel silenzio tra le righe dell'amore .
Il mio verso ha le piume di farfalla
vola libero su fiori e spande il tuo polline ,
fonde l'aria nei concerti ove s'apre il ritmo
tra le maglie del cuore fa grande la tua sinfonia.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
L'ho rubato alla vita il mio verso
in esso nasci tu anima persa ...
riassaporo la fragranza prigioniera
nel cuore ne sento il tuo odore ,
ardo i miei colori e annaffio la tua rosa .
Roride sono le tue labbra
come fragola s'arrossano nei cespugli della voglia ,
tu , la mai sazia fai l'indifferente
mordi i parassiti che ti han delusa ,
ti han resa infelice dal troppo entusiasmo.
Il mio verso lo corteggio gli do ruggito
egli è portentoso , esplicito ….
non ha pazienza e vuole la tua anima,
s'ispira al desiderio ,in me ancora danza .
Il mio verso è carezzevole
è pietoso fatto di passione :
di amore e gioia ,di speranza e vita …
di te lettore che sai ascoltare la mia musica
leggermi nel silenzio tra le righe dell'amore .
Il mio verso ha le piume di farfalla
vola libero su fiori e spande il tuo polline ,
fonde l'aria nei concerti ove s'apre il ritmo
tra le maglie del cuore fa grande la tua sinfonia.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
martedì 6 novembre 2018
L'ovattata esistenza .
L’ovattata
esistenza .
Spirituali
le forme della tua anima
si
fondono nella catastrofica vita ,
in
pause transitorie vagano nell'inferno
vivono
per la lotta alla vita
per
credere al nulla dell'oracolo .
Tu
, la figura retorica
l’esule
figura di una poetica inuso,
la
dea senza prole sei l’Angelo buono
sei
pausa transitoria la resa incondizionata .
Non
potrai cancellare un vissuto :
in
ogni ora ,in ogni parola …
continuerà
a sanguinare la ferita ,
nell’agonia
della scena il patibolo .
Tu
, la carne viva ...
tu
, il frutto offeso ,
dai
accesso al flutto dell’io mio …
ove
la feconda luce è la via della rosa.
Con
lo sguardo nell’azzurro
acceco
, il silenzio che di te m’inebria .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore .
domenica 4 novembre 2018
BACIO .
Bacio
.
Tu
il mandorlo in fiore ,ti bacio le lacrime
le
nutro di sapori antichi
ove
l'estate , taglia la cruda erba ,
bacia
il profumo del mare
e
si stende su palpiti di cuore .
Sulla
sabbia , la tua anima è livida , s'inonda
percuote
i repressi sogni ,
su
ruvide pietre vola ...
nei
nidi delle libellule adombra raggi
ove
lasciasti spegnere nell'inferno mio,
t'invita
ad entrare nei tepori assopiti
su
coltri di neve sbava morbose estasi .
Bacio
il tuo capo chinato s'arrossa il viso
tra
i capelli , la tua carne è scossa ,
invasa
sangue , nutre lividi ...
tra
le arterie dell'amore
carezzo
i fremi , gli agitati impeti ,
i
bramosi appetiti ,i nascosti impuri ,
sul
mio mare in tempesta t'abbandoni .
Bacio
te , edera , vivida fanciulla
sul
mio rogo sempre infiammi ,
su
fogli ruvidi lecchi ferite acide
baciano
me che vivo sul tuo sentiero .
domenica 21 ottobre 2018
Datemi un senso .
Datemi un senso .
Diventerà inno questo suono !
Sarà l’emozionante palpebra a battere ciglio,
nel vivere follia , nel lambire nobili ambizioni
mi mostra il colore eccelso il sangue dei papaveri rossi .
Alla vivida ametista la preziosa fata
si abbandona in me il senso
tra la meta di un suono,
concerta l’unica nota :
è la voce del tuo richiamo.
D’amore narro la storia di una fanciulla !
Ella il verde manto scopre ,
coglie dal prato fiori marzolini;
cambia colore al narciso plumbeo .
E sono stimoli preposti !
S’avvertono col sesto senso ,
sono sensazioni senza precedenti ;
nel fascino occulto bendano il bianco giglio .
Mi acciglio col cuore mi abbaglio !
Non ho meta da percorrere ,
ho solo la giungla ove mi nascondo .
Ho la pietà e la meraviglia !
Gli impulsi che mi portano all’inganno .
E da un frastuono il risveglio !
Odo voci al di là del mare …
È un canto di una donna sola ;
bacia il giorno all’ombra di una fiamma .
Or dunque :datemi un senso !
In questo oceano di effimero travaglio ,
datemi il frutto della fragile conchiglia ;
il rifugio della mirabile rugiada .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
E' Vietato ! E’VIETATO senza il consenso dell’autore, la riproduzione, anche parziale, la trascrizione, la diffusione o la commercializzazione delle opere qui pubblicate. Il tutto ai sensi degli articoli 1 – 2 e 171 della legge n.633 del 22-04-1941 e successive integrazioni. Per tali trasgressioni è prevista la sanzione penale-
Diventerà inno questo suono !
Sarà l’emozionante palpebra a battere ciglio,
nel vivere follia , nel lambire nobili ambizioni
mi mostra il colore eccelso il sangue dei papaveri rossi .
Alla vivida ametista la preziosa fata
si abbandona in me il senso
tra la meta di un suono,
concerta l’unica nota :
è la voce del tuo richiamo.
D’amore narro la storia di una fanciulla !
Ella il verde manto scopre ,
coglie dal prato fiori marzolini;
cambia colore al narciso plumbeo .
E sono stimoli preposti !
S’avvertono col sesto senso ,
sono sensazioni senza precedenti ;
nel fascino occulto bendano il bianco giglio .
Mi acciglio col cuore mi abbaglio !
Non ho meta da percorrere ,
ho solo la giungla ove mi nascondo .
Ho la pietà e la meraviglia !
Gli impulsi che mi portano all’inganno .
E da un frastuono il risveglio !
Odo voci al di là del mare …
È un canto di una donna sola ;
bacia il giorno all’ombra di una fiamma .
Or dunque :datemi un senso !
In questo oceano di effimero travaglio ,
datemi il frutto della fragile conchiglia ;
il rifugio della mirabile rugiada .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
E' Vietato ! E’VIETATO senza il consenso dell’autore, la riproduzione, anche parziale, la trascrizione, la diffusione o la commercializzazione delle opere qui pubblicate. Il tutto ai sensi degli articoli 1 – 2 e 171 della legge n.633 del 22-04-1941 e successive integrazioni. Per tali trasgressioni è prevista la sanzione penale-
sabato 20 ottobre 2018
Cielo di Stelle .
Cielo
di stelle.
Si
mise in festa , quel giorno il cielo ,
indossava
l'abito di stelle ,
fu
il debutto di prima estate
sulle
spiagge dell'amore.
Il
veliero navigava per nuovi lidi ,
a
rincorrere sommesse e voluttuose cale ,
ove
voci sensuali ,venivano dal mare ;
con
gli echi , dei suoi odori .
Fui
pirata per una sera …
rapii
pensieri impuri ,
sedotto
dalla magica atmosfera
mi
lasciai andare , in una danza di pazzia .
Dai
miei pensieri rubai , l’amore clandestino ,
i
succosi baci , li volli , trasformare in gemiti …
dalle
umide labbra s’aprirono ,
voragini
di desideri .
Ma
il cielo di stelle presto divenne nuvolo :
s’annebbio
nel mio cuore ,
quell’amore
sognato ,immaginato ,
fu
polvere avvizzita , fu goccia di lacrima .
Non
tornai a casa , mi persi nel vuoto ,
riuscivo
a malapena a cancellare il taciuto …
ancora
una volta detti beffa
alle
mie , inutili attese .
mercoledì 17 ottobre 2018
La rugiada delle vergini
La
rugiada delle vergini .
Umida
è l'aria si posa sulla rugiada delle vergini
profuma
di papaveri rossi di olezzi sparsi ,
nei
grani maturi gioca la sua festa rosa ...
dal
sotto bosco la fragola gli fa l'inchino ,
s'inebria
con gli intrusi raggi e le carezze delle foglie .
Tu,
la regina delle vergini vivi in un castello ...
mieti
il raccolto dei flutti
serpeggi
su ventri nudi dei papaveri ,
nei
silenzi miei ti inarchi
tra
i temerari riflessi i sordi voli .
Tu
, la vertigine , la bonaccia dei venti
ti
violi tra l'ombra boschiva
e
gli adagi delle sinfonie ...
lì,
le tue dita si posano su note leggere ,
sussurrano
i rintocchi delle campane .
Canta
mia dolce anima ,perché ti fermi ?
Continua
con l'estasi dei sogni
abita
in me , non ti muovere ...
raccontami
le tue favole
nelle
cui ore faremo all'amore .
Raccontami
dai :dammi i bagliori
quelli
persi nella brughiera .
La
rugiada delle vergini è umida
ha
gocce di miele d'api ,
l'indefinito
di una romanza sontuosa
ha
l'antidoto dell'amore e i voluttuosi baci .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore .
sabato 13 ottobre 2018
Chi sei tu, Profumo .
Chi
sei tu , profumo
Chi
sei tu , profumo , chi ?
Mi
appari , poi scompari ...
nel
mio cuore entri e fai furore
sei
l’angelo blu ,sempre sorridente .
Sei
tu , il mio profumo d’autunno ?
Quella
dei miei sogni ...
il
prato verde ove dormono le foglie
l’acceso
fuoco del riverbero d’estate ,
sciogli
la mia neve nel ghiaccio della vita .
Dimmi
allora , chi sei ?
Parlami
di te , dettami l’amore …
tu
, l’aroma , l’essenza naturale ,
sull’onda
ti allontani ;
tra
le pareti dell’inverno giaci i miei sogni .
Dimmelo
!Non tenermi in sospeso ,
potrei
costruirti un regno in riva al mare …
legarti
con forza alle catene ,
possederti
o distruggerti con la forza dell’amore .
Ma
io , sono guerriero e combatto la sconfitta
non
mi arrendo , continuo col corteggio …
ti
afferro ,ove i lividi , stillano il tuo sangue ;
ove
gli autunni di vita l’anima mia violentano .
Chi
sei tu, profumo?
Giovanni
Maffeo Poetanarratore
lunedì 8 ottobre 2018
La mia vita.
La mia vita .
Vivo il dubbio l'attesa dei suoi baci folli
nell’anima ristagna ,s'affanna
la bella donna brilla è avida ,
fa volare i miei giorni .
È la mia vita che se ne va con lei
va ove il fiore d'Autunno cade tra le foglie ,
altri volti ci apparterranno altre le malie
altri echi saranno silenziosi su corpi sordi .
È la mia vita la vivo adesso
non sarà per sempre ,
lo so ,ma con te la voglio
carezzevole e calda col fiore sulla fronte.
Stento l'istante ,il momento
in ogni quando il tuo dipinto ,
riappare lento all’ombra delle stelle
s'adombra in sorrisi con le smorfia fugace .
Ed è come una scia luminosa il vento sciupi
incontri paradisi ,dai tuoi patemi ,
gli inverni freddi con te accanto al focolare
ogni giorno evochi le passate ore .
Sei la ragione per esistere !
Una ragione per esserci e amare ,
come un treno si perde tra i maestosi pini
tra gli infiniti occhi su di te si son messi.
Sei tu dunque colei che finge o fugge ?
La sublime creatura dal cuore d'acero
fai di me , il prigioniero tempo,
il granello di sabbia tra le narici si nasconde .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
E' Vietato ! E’VIETATO senza il consenso dell’autore, la riproduzione, anche parziale, la trascrizione, la diffusione o la commercializzazione delle opere qui pubblicate. Il tutto ai sensi degli articoli 1 – 2 e 171 della legge n.633 del 22-04-1941 e successive integrazioni. Per tali trasgressioni è prevista la sanzione penale-
giovedì 4 ottobre 2018
Ti vengo a cercare .
In me, in ogni giorno, ogni istante tu
in ogni momento della vita ,
nei tuoi occhi del mattino
sulle tue labbra ove giace la mia vena .
Resto invisibile come un'ombra nel buio .
Su viali fatti di mattoni e spine
di siepi grigie ove passeggia la vita ,
lì ti vengo a cercare ove cade la neve
ove i sempre eterni si mostrano alla tua malia.
E mi mancherai, lo so!
Mi mancherai da morire
non avrò più versi da scrivere
per te , da abbellire il mio ego .
Inizio la nuova era , la bella storia
tu che spalmi venia singulti inghiotti ,
sotto il mite cielo esali aroma
tra le tue righe inchiostri i pensieri .
Ci sei sempre ,sempre ci sarai …
ove la gloria il cuore gemma
nel tuo orgoglio il mio fervore sprizzi ,
l’umile facciata ogni ferita sana .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
sabato 29 settembre 2018
Amore Fantasma.
Amore
fantasma.
Non
c’è luogo o tempo o meta
che
io non posso immaginarti luce!
Vederti
nei miei sogni …
tenerti
tra le mie braccia ,
nel
cuore ove tu mi ami .
Sei
l’amore fantasma !
L’amore
che ha paura …
l’amore
che di me non si fida ancora ;
hai
l’incertezza di essere amata .
Hai
l’attesa di un treno
rumoroso
si ferma una volta sola ,
sulla
stazione del mare
fa
la sua fermata al brivido del tempo …
porta
con sé vagoni di fiori e semi da annaffiare .
Sali
con me su questo cielo oh dea
saremo
in due ad abbracciare il sole …
sali
, presto , non perdere questo passaggio ,
potresti
cogliere , l’ora dell’amore .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore .
venerdì 28 settembre 2018
IL PESO DEI RIMORSI .
Il
peso dei rimorsi .
Ho
calcato il brivido del cuore …
ho
dato voce al mio sfogo ,
alla
sfrenata malia per amare ;
al
peso dei rimorsi ,
non
considerati miei .
Ho
falsato apparenze su specchi infranti ,
disinibito
, scavo nei miei sogni …
ho
freddo , coprimi dai malanni ,
dammi
la tua carne , donna !
Ed
io , pecco ,ho bisogno di osare …
di
salvare l’anima mia ,
di
mostrarmi a te ,come colui , che non si nega .
Sono
volti inconsolabili di volontà insicure …
si
ridestano impavidi ,
nelle
raggianti ore ,
innocenti
, come l’aria .
Tu
, che mi guardi con occhi accesi
puoi
capirmi o negarmi …
puoi
rendermi orgoglioso o indifferente ;
salvami
dunque , dal rogo in fiamme .
Tu
, si , la purezza senza macchia !
Mi
dai l’esistere dei giorni ,
la
base di concetti logici ;
la
percezione , per rendermi , a te , unico .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore .
giovedì 27 settembre 2018
Sei più bella col sole del mattino .
Sei
più bella col sole del mattino .
Traspare
il tuo volto da una fonte chiara
la
sacra luce ,ove lo stesso si rifugia ,
si
posa su lacrime distillate
ove
tu un tempo hai pianto per amore .
Non
temere , non invaderò il tuo cielo !
Esso
è luce negli occhi miei
sei
più bella col sole del mattino
nel
limbo flutti , leggera sali .
Oggi
mi hai dato il cuore !
La
conferma , di essere , di me innamorata
le
nostre anime si son fuse …
danno
inizio a concerti di bellezza.
Sei
più bella col sole del mattino !
Quando
il riverbero del sole ti coglie all’improvviso …
ti
carezza mentre tu ti inchini ,
sulle
tue rose , che tanto ami .
Spogliati
dunque dalle tue inibizioni
un’altra
sfera t’irradia il viso ,
io
sono l’uomo tuo …
il
lascito , di una quercia e un rasoio .
Presto
ti vedrò nel sole del mattino
ciechi
saremo sul trono universale
su
campi elisi ,sull’erba dell’amore .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore .
L'Incontro .
L'incontro.
Questa
sera mi sono vestito a festa per te donna
ho
indossato l'abito del sognatore;
trema
il mio corpo stuzzicato dall'attesa
si
offre libero tanto è l'ardire ,
nel
conoscerti sarà un piacere .
Sarà
la voglia di amarti
di
offrirti ,i saporiti baci ,
di
cullarti nel soffice plasma
leccarti
le ferite mentre tu dormi .
Si
mi sono messo in festa
e
vagheggio fantasie le più esagerate
quelle
infuocate , le più spietate ,
da
assaporare con i tuoi complici sguardi
nelle
frivolezze estasiate ,nel fluido sapore .
Mi
sono messo a festa per vederti come sei
per
camminare con te sogni scalzi ,
tra
le sorgenti vive ,benedirti
con
le gocce del mio futuro ,
liberarti
, dalle torture del tuo passato .
Selvaggi
gli impensabili sogni
ingannano
gli incubi ,gli eterni bui ,
t'afferro
in questi giorni pallidi
e
ti porto con me ove mai fa notte ,
nelle
fughe senza tregua
ove
vivi dentro me , come perla rara
nei
tuoi occhi lucidi
da
cui brilla la scintilla vera .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore .
mercoledì 26 settembre 2018
Nuvole di Carta .
Nuvole di carta .
Ho approdato su nuvole di carta col
solo volo
col l'intendo di trovarti tra le tue
stelle ,
nei meandri delle sfere ...
ove l'immenso ti ha costruito il
nido .
Ho volato con le tue ali
e mi sono perso nel destino sulle
arsure del mare ,
su nuvole di carta le fragili piume
si son lasciate cadere , invadere
dalle illusioni .
Nell'aria scolorita dal sole le tue
membra ignude
han eruttato fragori alle timide
apatie …
ove le lacrime s'abbeverano del solo
assenzio ,
vuota è l'estasi si accuccia tra
gli stupori dell'ego .
Sulle nuvole di carta ho
scritto parole strambe :
desideri irrealizzabili e
gratificazioni da plebeo ,
col labbro corrucciato le smorfie
d'un bambino
ove le belve han mangiato il pasto
delle pietre .
Tra le foglie ho bruciato i tuoi
versi
con le tue vizze grazie frammenti
raccogli ,
destini a gli albori le ultime sfide
ove le scarlatte rose sono incise
sulla tua rossa veste .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
lunedì 24 settembre 2018
Dentro me .
Dentro
me.
Sei
in me ogni momento
nei
profumi delle rose
in
ogni mio respiro in aliti d'avventura,
sei
dentro me anima mia
sulle
corolle dei fiori
nei
vespri dei mattini ,
nelle
molecole della mia aria .
Nel
mio infinito cuore ti vieni a sdraiare
non
smette di cantare amore ,
dentro
me , la nostra canzone suona melodia
le
note , son battiti ,i tuoi gemiti
si
posano possenti , sulla grossa incudine .
Dentro
me hai sbocciato la rosa
la
timida surfinia
la
voluttà divina , dell'inno delizioso
il
singhiozzo umido
che
si posa sul mio petto ,
lacrima
scintille sui prati della neve .
Sei
la poesia da te ispirata amore !
Sei
la folgore di un lampo tra le nuvole
la
guancia ove s'arrossa il plumbeo tulipano .
Sei
l’immenso , il mio piacere
la
mia carne , che brucia passioni.
Si
sei ...
Vieni
, vieni dentro me a traboccare pudori nudi
a
iniettarmi l'orgoglio dei dannati ,il sangue purpureo ,
vieni
,dannami l'anima d'amore !
Spandi
su di me la densità dei crepuscoli
il
pulviscolo degli angeli su scogli asciutti ,
lasciarmi
poi da te affascinare
nella
caligine del tuo sentire
nel
bagliore immenso del tuo ,mio mare .
Si
,vieni mia amata .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)













