martedì 4 dicembre 2018

LA MAGIA DI NATALE .

La magia di Natale .

Vorrei incontrarti un giorno
ma tutto si sfuma nel delirio del silenzio ,
nell’immaginario d’un presepe …
nell’immaginarti pastorella
ove conduci il gregge sull’altare .
Vorrei che un solo istante fossi mia!
Vederti ,abbracciarti,stringerti forte ,
lo vorrei , si!
Placare quel fiume di parole
che scorrono bramose nei miei pensieri .
Lo so, mi ripeto con frasi fatte
ma , il mio corpo trema …
è pugnalato dall’amore
si , offre , come L'agnello sacrificale .
Le mie fantasie , urlano , gridano
escono dalla bocca inascoltate ,
hanno gemiti di noia …
singulti ,ove le lacrime si velano di fremiti .
È  festa e sono solo tra i frastuoni ,
mi accosto ai gai conviti …
lì il torpore,  presaga gli animi festosi ,
dà gioia, speranza  ,profumo e splendore .
Da lontano mi perviene un saluto
mostro loro il mio sorriso …
Sei tu che mi regali la magia di Natale .


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

sabato 1 dicembre 2018

IL VERSO PIANGE

Il verso piange .

Iniziò il giorno e fu sentenza
fu l'inizio d'altre interazioni ,
altri i versi da scarabocchiare
tra le righe i perdoni .
Come cavia usai la prosa
e versai il rosso inchiostro ,
scrissi il tuo nome in un verso
lo usai per farne poesia .
Di te scrissi le belle melodie
le declamai usando la parola ,
l'audacia di un innamorato
ove smarrito colsi le tue attese .
Ed ora son nudo lo scultore del cuore
tra le albe gialle dipingo girasoli ,
scuoio pelle nella valle dei cavalli
su fazzoletti bianchi
ho l'essenza del tuo amore .
Glorio la gloria a i suoni
auguro pace a volti innocenti ,
impreco senza voce bacio
la tua immagine fiorita invoco .

Giovanni Maffeo Poetanarratore.

venerdì 30 novembre 2018

PASSIONATE .

Passionate .

Oh quante anime si immolano nel nome dell'amore
quante si frantumano e crollano nei rovi del tempo ,
quante le parole che si buttano al vento
quanti i versi , per farsi accarezzare .
Che sciocco che sono !
Credo ancora alla befana …
a babbo Natale e Santa Lucia ,
alla fata buona e gli asini che volano .
Che ridicolo che sono !
Mi illudo di amare di dare il mio bacio libertino
di corteggiare la bella donna
l'assetato cuore del reo poeta ,
il narcisista ebbro del delirante sfogo .
Che avido che sono !
Faccio sogni impuri per saziarmi di follia ,
tra i sudari unisco anime sole e le bacio
tra le nuvole sulle azzurre rive vana .
E m'afferro , tra le braccia ,di angeli libertini
ho in me il desiderio gonfio di speranza
esso straripa essenza dai falsi accordi ,
dai singhiozzi facili a briglie sciolte lima ;
mi danna e seduce le foreste pulsioni .
Che illuso che sono !
Stringo al petto la rosa di una amata
lei ,l'amore , lei ,il perfetto quadro ,
lei ,la sanguinate erezione seduce la forma
gli occhi confusi del mio destino . 


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

lunedì 26 novembre 2018

L'ANIMA NUDA .


L’anima nuda .

È il più dolce degli abiti il mio fuoco
esso arde nelle fiamme della luce …

nel perverso s’apre la voce calunniosa ;ove l’invidia ,non merita la fede .
È la mia anima nuda
che si sveste  di ipocrita resa ,
pratica il vizio ,
in questa era di sconnessi eros ;
in , oblii  e lodi spongiforme .
Ma io , ho te, la forza alterata ,
ho il riverbero dei solfeggi …
il pathos della sacra supplica ;
ove mi è concesso ,il supplicato .
E si infrangono le adulazioni ,
in bassezze di rossori impuri ,
bellamente compiaciuti
eccitati dai fervori ;
sul volgare corpo la pietà s’opprime .
Tu , dunque ebbra fantasia ,
vesti l’abito mio …
fai la caccia tenebrosa ,
la furia ch’è s’avviluppa
negli intrecci dei misteri .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

domenica 25 novembre 2018

ATTIMI RUBATI .

Attimi rubati .

Ti sazi di me ,dei soli baci
di attimi vagabondi ove bronzi il tuo velluto
lasci morbida la pelle e su labbra umide il mare bagni ,
tu fervore d'altri tempi in me melodie esondi
sono ,le tue gocce e le spandi sul cuore rorido .
Tu , l'attimo che io rubo !
Taci e soffochi il mio respiro ,
in questa corsa che è la vita
ci inferna la doglia del piacere , è spaventosa  .
T'amo oh rosa , t'amo oh lacrima pietosa
amarti vorrei ,dando a te, le chiavi del mio regno ,
darti , attimi di gioia e fuoco ,
il flutto serpeggiante d'oro e porpora .
T'amo , nei miei diluvi ti abbandoni
ti innevi su teneri muschi ,
sulla profumata brina espandi l'astro della terra ,
afflitta da rancori torci l'inferno mio ...
alla ignobile ignominia del vecchio mostro .
Rubi i miei attimi segreti
ove ,in essi, amarti ti vorrei ...
tenerti per mano col vento che ci accarezza e canta ,
nel piacere senza fine onda
ove fantasma e furia l'oblio lamentoso .
Rubami pure l'anima
sono un cuore crudele e fiero ...
nei tuoi famelici sorrisi ti posso adulare
nel timido freddo
scaldarmi , con i tuoi aliti febbrili .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .


martedì 20 novembre 2018

Sospiri .

Sospiri .

Ride di me il giorno
non è ancora l’alba e già si nega ,
ride con i suoi riflessi rosa …
come mi dovesse dire :
vai , e cogli le vergini gemme .
Raccogli il tempo perso
il sospiro di lei che alita l'amore
il verde, dei vecchi ardori …
posati nell’anima
nell’attesa , della scarlatta rosa .
Raccogli il fior perduto …
il prodigio del costante bacio ,
già di stupore esso giace
su labbra  di riverberi illusi .
Sospiri che non trovano aria !
Respirano a fatica
tra i lamenti funebri ;
digrignano tra denti i finti risi .
Su volti inermi plaudono scene vezzose
con occhi in lacrime ,nel silenzio ,
s’aggrappano a gracili cuori
ove sospesi si lasciano morire . 


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

sabato 17 novembre 2018

FIGLI DI DONNA .

Figli di donna .

Al chiarore del giorno s'apre a me il tuo sorriso
è il bocciolo di rosa che sboccia sul tuo viso,
con le tue nutrie mi nutri le estese essenze
ove il tuo vellutato corpo culla il mio calore .
Sei dunque tu il mio volo ,la mia spada …
il tempo felice ove io nacqui da te radioso ,
l'albero che mi dette la tua frescura
la spalla ove negli anni mi appoggiai .
Tu la madre , la mia donna ,la mia amata …
il giglio più bello che nasce sulla terra
sei regina e dea la figlia dell'amore  ,
sei orchidea , misteriosa e sensuale .
Ti spandi come l'acqua azzurra ove ti beve il mare
dalla roccia antica sorgi e mi doni le tue perle:
le gemme i germogli i tuoi ori ,
le fughe senza pace ove l'onnipotenza lascia vizi .
Sono io il figlio a coronare il tuo capo 
Tu il fiore del creato , dell'amore puro ...
l'angelo buono che segue la mia strada
dall'inizio dei tempi  resti la mia spina .
Sei ,sei, sei … quante amorevoli cose sei :
la cucitrice dei sogni ….
l'albero addobbato di cuccagna ,
la mela di Adamo e Eva
ove ogni cuore attinge bene l'ogni malia .
Io l'egoista  ne abuso e ne faccio ciò che voglio
non considero che sono tuo figlio …
di un sublime insostituibile
ove l'amore tace  lacrime silenziose .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

domenica 11 novembre 2018

Vite spezzate .

Vite spezzate.

Sulla mensa dei poveri ,della povera gente
giace pane ammuffito
da tempo giace sudore di acre odore,
di lussuria l'evaso pentimento.
Giace la miseria ,la disperazione
di tante vite spezzate
dall’odio , dall’ingordigia dell'egoismo…
dall’amore ch’è s’infrange e latra desiderio .
Si rincorrono come fantasmi i fatui plausi
tra le piaghe e le misere illusioni ,
annegano i dispiaceri nel disperso senso
sopperiti da false gratitudine si negano al vero .
Ed io , cercai con forza tra i maestosi ulivi
la pace di un canto ,la gloria evanescente ,
il meglio per donarlo all’angoscia del irriverente ;
a vezzi mai corrisposti e orgasmi penosi .
Sì ,cercai , dalla vita il meglio!
Di quelle vite spezzate ,ignorate rubate ,
ch’è han dato al bene il loro vuoto ...
inconsapevoli d’essere ignorate .
Cercai: la dolcezza sulla terra
la pace tra gli acidi i guerrieri della gloria ,
tra rimorsi i nemici delle stelle …
Tu non c’eri, non vedevi , eri polvere .
Vite spezzate affollano il mondo
in pieno dolore offrono la loro vita;
con la sensibile anima ,
s’aprono al profondo amore .

Giovanni Maffeo Poetanarratore.

sabato 10 novembre 2018

Percezioni Sensoriali .

Percezioni sensoriali.

Era sorta la luna quella sera
e gli alberi neri s’accesero come candele al sole,
sentivo percezioni strane
come se fossi atterrato su un nudo pianeta .
Vedevo da lontano fuochi d’artificio e lucciole sul grano
pregiudizi e rettitudini in me nascevano,
fu desto il giorno :la casa di campagna il casale .
Sentivo suoni di tamburi e di danze sulle aie
d’ogni essenza il profumo...
percezioni extrasensoriali ritmavano ai cinque sensi ;
alla spiritualità e alle retoriche figure.
La risacca del mare era lontana e la sentivo
mentre una orchestrina suonava note lucide,
c’era anche una femmina che si voleva innamorare ;
come un chiaroveggente gli esploravo il cielo.
Lo spazio temporale fu esplosivo!
Rivedevo luoghi ,lo spazio mio fanciullo ,
rivedevo in me il passato della mia anima
la dove c’era custodita la mia vita.
Furono attimi che si colsero nell’antico tempo
di quella notte ne rimane percezione,
di quel suono aggraziato se né perso nostalgia;
se ne andato via per le strade del mondo .
Una telepatia forse ,una percezione sensoriale !
Mi dà figure ,mi fa vedere i luoghi dove son vissuto ,
il mio patrio nido ,la mia giovinezza ancora fertile .

Giovanni Maffeo Poetanarratore.

venerdì 9 novembre 2018

LENZUOLA STROPICCIATE .

Lenzuola stropicciate .

Giace esanime il mio cuore
rimbomba tra le orecchie sorde ,
ove rabbioso , danna la parvenza frivola
l'eccitata voglia che nuoce all'anima.
Ed è senza unghie ,è infranto
artiglia , l’invisibile dolo …
s’appiglia a sospiri a fati evanescenti ;
al lamento piagnone nell’egoismo dei tuoi lividi .
Vedo lenzuola stropicciate dall'amore
hanno odori inquieti ,di nausee patite ,
di promesse incestuoso le voci rosa
emergono da passati che non sanno darti vita.
Ma poi come aquilone di carta voli ...
voli , verso il mio intriso amore sulla sabbia dorata ,
come foglie t'adagi su tubercoli di terra
ove per te ardono , i miei pensieri impuri .
Ho la certezza di sentire il tuo ego intristito
è un pianto viziato , rumoroso , è inquieto …
nel vedere , il sorriso sussurrato da rimorsi rabbiosi
sbocciati nei fragori di passati persi .
Non chiedo pietà , né venia santa …
sventolo tra le mani lo stropicciato lembo ,
il fazzoletto bianco ,la resa lesa
sdrucito , latro al vento ,il mio lenzuolo caldo.


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

mercoledì 7 novembre 2018

Inodore il mio sentire.

Inodore il mio sentire .

È denso il buio
è inodore …
è scarno è vuoto ;
è violento nell’anima mia .
Tu che hai bruciato arsure ,
non puoi scansarti nei flutti del mare …
nei silenzi assopiti …
tra mille voci di un passato remoto .

Ti stordisce il fato ,
ti ha rapita col mio saluto ,
in assoluto il tuo bacio ;
roboante , e senza tregua .
Ti appigli a parole inutili …
si condensano in  pensieri scarni ,
cristallizzano i ricordi del passato ;
si azzuffano , negli ormoni impazziti .
Inodore è il mio sentire !
Pallido colore ch’è s’adombra e ama ,
crocifigge l’anima mia ,
devastata dal sol peccato , m‘abbandona.
Col calare del sole odo brusii di foglie
è l’autunno che ritorna …
senza te ,senza un amore da amare .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

IL MIO VERSO .

IL Mio verso rosso .

L'ho rubato alla vita il mio verso
in esso nasci tu anima persa ...
riassaporo la fragranza prigioniera
nel cuore ne sento il tuo odore ,
ardo i miei colori e annaffio la tua rosa .
Roride sono le tue labbra
come fragola s'arrossano nei cespugli della voglia ,
tu , la mai sazia fai l'indifferente
mordi i parassiti che ti han delusa ,
ti han resa infelice dal troppo entusiasmo.
Il mio verso lo corteggio gli do ruggito
egli è portentoso , esplicito ….
non ha pazienza e vuole la tua anima,
s'ispira al desiderio ,in me ancora danza .
Il mio verso è carezzevole
è pietoso fatto di passione :
di amore e gioia  ,di speranza e vita …
di te lettore che  sai ascoltare la mia musica
leggermi nel silenzio tra le righe dell'amore .
Il mio verso ha le piume di farfalla
vola libero su fiori e spande il tuo polline ,
fonde l'aria nei concerti ove s'apre il ritmo
tra le maglie del cuore fa grande la tua sinfonia.

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

martedì 6 novembre 2018

L'ovattata esistenza .

L’ovattata esistenza .

Spirituali le forme della tua anima
si fondono nella catastrofica vita ,
in pause transitorie vagano nell'inferno
vivono per la lotta alla vita
per credere al nulla dell'oracolo .
Tu , la figura retorica
l’esule figura di una poetica inuso,
la dea senza prole sei l’Angelo buono
sei pausa transitoria la resa incondizionata .
Non potrai cancellare un vissuto :
in ogni ora ,in ogni parola …
continuerà a sanguinare la ferita ,
nell’agonia della scena il patibolo .
Tu , la carne viva ...
tu , il frutto offeso ,
dai accesso al flutto dell’io mio …
ove la feconda luce è la via della rosa.
Con lo sguardo nell’azzurro
acceco , il silenzio che di te m’inebria .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

domenica 4 novembre 2018

BACIO .

Bacio .

Tu il mandorlo in fiore ,ti bacio le lacrime
le nutro di sapori antichi
ove l'estate , taglia la cruda erba ,
bacia il profumo del mare
e si stende su palpiti di cuore .
Sulla sabbia , la tua anima è livida , s'inonda
percuote i repressi sogni ,
su ruvide pietre vola ...
nei nidi delle libellule adombra raggi
ove lasciasti spegnere nell'inferno mio,
t'invita ad entrare nei tepori assopiti
su coltri di neve sbava morbose estasi .
Bacio il tuo capo chinato s'arrossa il viso
tra i capelli , la tua carne è scossa ,
invasa sangue , nutre lividi ...
tra le arterie dell'amore
carezzo i fremi , gli agitati impeti ,
i bramosi appetiti ,i nascosti impuri ,
sul mio mare in tempesta t'abbandoni .
Bacio te , edera , vivida fanciulla
sul mio rogo sempre infiammi ,
su fogli ruvidi lecchi ferite acide
baciano me che vivo sul tuo sentiero .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

domenica 21 ottobre 2018

Datemi un senso .

Datemi un senso .

Diventerà inno questo suono !
Sarà l’emozionante palpebra a battere ciglio,
nel vivere follia , nel lambire nobili ambizioni
mi mostra il colore eccelso il sangue dei papaveri rossi .
Alla vivida ametista la preziosa fata
si abbandona in me il senso
tra la meta di un suono,
concerta l’unica nota :
è la voce del tuo richiamo.
D’amore narro la storia di una fanciulla !
Ella il verde manto scopre ,
coglie dal prato fiori marzolini;
cambia colore al narciso plumbeo .
E sono stimoli preposti !
S’avvertono col sesto senso ,
sono sensazioni senza precedenti ;
nel fascino occulto bendano il bianco giglio .
Mi acciglio col cuore mi abbaglio !
Non ho meta da percorrere ,
ho solo la giungla ove mi nascondo .
Ho la pietà e la meraviglia !
Gli impulsi che mi portano all’inganno .
E da un frastuono il risveglio !
Odo voci al di là del mare …
È un canto di una donna sola ;
bacia il giorno all’ombra di una fiamma .
Or dunque :datemi un senso !
In questo oceano di effimero travaglio ,
datemi il frutto della fragile conchiglia ;
il rifugio della mirabile rugiada .


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

E' Vietato ! E’VIETATO senza il consenso dell’autore, la riproduzione, anche parziale, la trascrizione, la diffusione o la commercializzazione delle opere qui pubblicate. Il tutto ai sensi degli articoli 1 – 2 e 171 della legge n.633 del 22-04-1941 e successive integrazioni. Per tali trasgressioni è prevista la sanzione penale-

sabato 20 ottobre 2018

Cielo di Stelle .

Cielo di stelle.

Si mise in festa , quel giorno il cielo ,
indossava l'abito di stelle ,
fu il debutto di prima estate
sulle spiagge dell'amore.

Il veliero navigava per nuovi lidi ,
a rincorrere sommesse e voluttuose cale ,
ove voci sensuali ,venivano dal mare ;
con gli echi , dei suoi odori .

Fui pirata per una sera …
rapii pensieri impuri ,
sedotto dalla magica atmosfera
mi lasciai andare , in una danza di pazzia .

Dai miei pensieri rubai , l’amore clandestino ,
i succosi baci , li volli , trasformare in gemiti …
dalle umide labbra s’aprirono ,
voragini di desideri .

Ma il cielo di stelle presto divenne nuvolo :
s’annebbio nel mio cuore ,
quell’amore sognato ,immaginato ,
fu polvere avvizzita , fu goccia di lacrima .

Non tornai a casa , mi persi nel vuoto ,
riuscivo a malapena a cancellare il taciuto …
ancora una volta detti beffa
alle mie , inutili attese .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

mercoledì 17 ottobre 2018

La rugiada delle vergini

La rugiada delle vergini .

Umida è l'aria si posa sulla rugiada delle vergini
profuma di papaveri rossi di olezzi sparsi ,
nei grani maturi gioca la sua festa rosa ...
dal sotto bosco la fragola gli fa l'inchino ,
s'inebria con gli intrusi raggi e le carezze delle foglie .
Tu, la regina delle vergini vivi in un castello ...
mieti il raccolto dei flutti
serpeggi su ventri nudi dei papaveri ,
nei silenzi miei ti inarchi
tra i temerari riflessi i sordi voli .
Tu , la vertigine , la bonaccia dei venti
ti violi tra l'ombra boschiva
e gli adagi delle sinfonie ...
lì, le tue dita si posano su note leggere ,
sussurrano i rintocchi delle campane .
Canta mia dolce anima ,perché ti fermi ?
Continua con l'estasi dei sogni
abita in me , non ti muovere ...
raccontami le tue favole
nelle cui ore faremo all'amore .
Raccontami dai :dammi i bagliori
quelli persi nella brughiera .
La rugiada delle vergini è umida
ha gocce di miele d'api ,
l'indefinito di una romanza sontuosa
ha l'antidoto dell'amore e i voluttuosi baci .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

sabato 13 ottobre 2018

Chi sei tu, Profumo .

Chi sei tu , profumo

Chi sei tu , profumo , chi ?
Mi appari , poi scompari ...
nel mio cuore entri e fai furore
sei l’angelo blu ,sempre sorridente .
Sei tu , il mio profumo d’autunno ?
Quella dei miei sogni ...
il prato verde ove dormono le foglie
l’acceso fuoco del riverbero d’estate ,
sciogli la mia neve nel ghiaccio della vita .
Dimmi allora , chi sei ?
Parlami di te , dettami l’amore …
tu , l’aroma , l’essenza naturale ,
sull’onda ti allontani ;
tra le pareti dell’inverno giaci i miei sogni .
Dimmelo !Non tenermi in sospeso ,
potrei costruirti un regno in riva al mare …
legarti con forza alle catene ,
possederti o distruggerti con la forza dell’amore .
Ma io , sono guerriero e combatto la sconfitta
non mi arrendo , continuo col corteggio …
ti afferro ,ove i lividi , stillano il tuo sangue ;
ove gli autunni di vita l’anima mia violentano .

Chi sei tu, profumo?

Giovanni Maffeo Poetanarratore

lunedì 8 ottobre 2018

La mia vita.



La mia vita .

Vivo il dubbio l'attesa dei suoi baci folli
nell’anima ristagna ,s'affanna
la bella donna brilla è avida ,
fa volare i miei giorni .

È la mia vita che se ne va con lei
va ove il fiore d'Autunno cade tra le foglie ,
altri volti ci apparterranno altre le malie
altri echi saranno silenziosi su corpi sordi .

È la mia vita la vivo adesso
non sarà per sempre ,
lo so ,ma con te la voglio
carezzevole e calda col fiore sulla fronte.

Stento l'istante ,il momento
in ogni quando il tuo dipinto ,
riappare lento all’ombra delle stelle
s'adombra in sorrisi con le smorfia fugace .

Ed è come una scia luminosa il vento sciupi
incontri paradisi ,dai tuoi patemi ,
gli inverni freddi con te accanto al focolare
ogni giorno evochi le passate ore .

Sei la ragione per esistere !
Una ragione per esserci e amare ,
come un treno si perde tra i maestosi pini
tra gli infiniti occhi su di te si son messi.

Sei tu dunque colei che finge o fugge ?
La sublime creatura dal cuore d'acero
fai di me , il prigioniero tempo,
il granello di sabbia tra le narici si nasconde .


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

E' Vietato ! E’VIETATO senza il consenso dell’autore, la riproduzione, anche parziale, la trascrizione, la diffusione o la commercializzazione delle opere qui pubblicate. Il tutto ai sensi degli articoli 1 – 2 e 171 della legge n.633 del 22-04-1941 e successive integrazioni. Per tali trasgressioni è prevista la sanzione penale-

giovedì 4 ottobre 2018

Ti vengo a cercare .

Ti vengo a cercare .

In me, in ogni giorno, ogni istante tu
in ogni momento della vita ,
nei tuoi occhi del mattino
sulle tue labbra ove giace la mia vena .
Resto invisibile come un'ombra nel buio .
Su viali fatti di mattoni e spine
di siepi grigie ove passeggia la vita ,
lì ti vengo a cercare ove cade la neve
ove i sempre eterni si mostrano alla tua malia.
E mi mancherai, lo so!
Mi mancherai da morire
non avrò più versi da scrivere
per te , da abbellire il mio ego .
Inizio la nuova era , la bella storia
tu che spalmi venia singulti inghiotti ,
sotto il mite cielo esali aroma
tra le tue righe inchiostri i pensieri .
Ci sei sempre ,sempre ci sarai …
ove la gloria il cuore gemma
nel tuo orgoglio il mio fervore sprizzi ,
l’umile facciata ogni ferita sana .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

sabato 29 settembre 2018

Amore Fantasma.

Amore fantasma.

Non c’è luogo o tempo o meta
che io non posso immaginarti luce!
Vederti nei miei sogni …
tenerti tra le mie braccia ,
nel cuore ove tu mi ami .
Sei l’amore fantasma !
L’amore che ha paura …
l’amore che di me non si fida ancora ;
hai l’incertezza di essere amata .
Hai l’attesa di un treno
rumoroso si ferma una volta sola ,
sulla stazione del mare
fa la sua fermata al brivido del tempo …
porta con sé vagoni di fiori e semi da annaffiare .
Sali con me su questo cielo oh dea
saremo in due ad abbracciare il sole …
sali , presto , non perdere questo passaggio ,
potresti cogliere , l’ora dell’amore .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

venerdì 28 settembre 2018

IL PESO DEI RIMORSI .

Il peso dei rimorsi .

Ho calcato il brivido del cuore …
ho dato voce al mio sfogo ,
alla sfrenata malia per amare ;
al peso dei rimorsi ,
non considerati miei .
Ho falsato apparenze su specchi infranti ,
disinibito , scavo nei miei sogni …
ho freddo , coprimi dai malanni ,
dammi la tua carne , donna !
Ed io , pecco ,ho bisogno di osare …
di salvare l’anima mia ,
di mostrarmi a te ,come colui , che non si nega .
Sono volti inconsolabili di volontà insicure …
si ridestano impavidi ,
nelle raggianti ore ,
innocenti , come l’aria .
Tu , che mi guardi con occhi accesi
puoi capirmi o negarmi …
puoi rendermi orgoglioso o indifferente ;
salvami dunque , dal rogo in fiamme .
Tu , si , la purezza senza macchia !
Mi dai l’esistere dei giorni ,
la base di concetti logici ;
la percezione , per rendermi , a te , unico .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

giovedì 27 settembre 2018

Sei più bella col sole del mattino .

Sei più bella col sole del mattino .

Traspare il tuo volto da una fonte chiara
la sacra luce ,ove lo stesso si rifugia ,
si posa su lacrime distillate
ove tu un tempo hai pianto per amore .
Non temere , non invaderò il tuo cielo !
Esso è luce negli occhi miei
sei più bella col sole del mattino
nel limbo flutti , leggera sali .
Oggi mi hai dato il cuore !
La conferma , di essere , di me innamorata
le nostre anime si son fuse …
danno inizio a concerti di bellezza.
Sei più bella col sole del mattino !
Quando il riverbero del sole ti coglie all’improvviso …
ti carezza mentre tu ti inchini ,
sulle tue rose , che tanto ami .
Spogliati dunque dalle tue inibizioni
un’altra sfera t’irradia il viso ,
io sono l’uomo tuo …
il lascito , di una quercia e un rasoio .
Presto ti vedrò nel sole del mattino
ciechi saremo sul trono universale
su campi elisi ,sull’erba dell’amore .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

L'Incontro .

L'incontro.

Questa sera mi sono vestito a festa per te donna
ho indossato l'abito del sognatore;
trema il mio corpo stuzzicato dall'attesa
si offre libero tanto è l'ardire ,
nel conoscerti sarà un piacere .
Sarà la voglia di amarti
di offrirti ,i saporiti baci ,
di cullarti nel soffice plasma
leccarti le ferite mentre tu dormi .
Si mi sono messo in festa
e vagheggio fantasie le più esagerate
quelle infuocate , le più spietate ,
da assaporare con i tuoi complici sguardi
nelle frivolezze estasiate ,nel fluido sapore .
Mi sono messo a festa per vederti come sei
per camminare con te sogni scalzi ,
tra le sorgenti vive ,benedirti
con le gocce del mio futuro ,
liberarti , dalle torture del tuo passato .
Selvaggi gli impensabili sogni
ingannano gli incubi ,gli eterni bui ,
t'afferro in questi giorni pallidi
e ti porto con me ove mai fa notte ,
nelle fughe senza tregua
ove vivi dentro me , come perla rara
nei tuoi occhi lucidi
da cui brilla la scintilla vera .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

mercoledì 26 settembre 2018

Nuvole di Carta .

Nuvole di carta .

Ho approdato su nuvole di carta col solo volo
col l'intendo di trovarti tra le tue stelle ,
nei meandri delle sfere ...
ove l'immenso ti ha costruito il nido .
Ho volato con le tue ali
e mi sono perso nel destino sulle arsure del mare ,
su nuvole di carta le fragili piume
si son lasciate cadere , invadere dalle illusioni .
Nell'aria scolorita dal sole le tue membra ignude
han eruttato fragori alle timide apatie …
ove le lacrime s'abbeverano del solo assenzio ,
vuota è l'estasi si accuccia tra gli stupori dell'ego .
Sulle nuvole di carta ho scritto parole strambe :
desideri irrealizzabili e gratificazioni da plebeo ,
col labbro corrucciato le smorfie d'un bambino
ove le belve han mangiato il pasto delle pietre .
Tra le foglie ho bruciato i tuoi versi
con le tue vizze grazie frammenti raccogli ,
destini a gli albori le ultime sfide
ove le scarlatte rose sono incise sulla tua rossa veste .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

lunedì 24 settembre 2018

Dentro me .

Dentro me.

Sei in me ogni momento
nei profumi delle rose
in ogni mio respiro in aliti d'avventura,
sei dentro me anima mia
sulle corolle dei fiori
nei vespri dei mattini ,
nelle molecole della mia aria .
Nel mio infinito cuore ti vieni a sdraiare
non smette di cantare amore ,
dentro me , la nostra canzone suona melodia
le note , son battiti ,i tuoi gemiti
si posano possenti , sulla grossa incudine .
Dentro me hai sbocciato la rosa
la timida surfinia
la voluttà divina , dell'inno delizioso
il singhiozzo umido
che si posa sul mio petto ,
lacrima scintille sui prati della neve .
Sei la poesia da te ispirata amore !
Sei la folgore di un lampo tra le nuvole
la guancia ove s'arrossa il plumbeo tulipano .
Sei l’immenso , il mio piacere
la mia carne , che brucia passioni.
Si sei ...
Vieni , vieni dentro me a traboccare pudori nudi
a iniettarmi l'orgoglio dei dannati ,il sangue purpureo ,
vieni ,dannami l'anima d'amore !
Spandi su di me la densità dei crepuscoli
il pulviscolo degli angeli su scogli asciutti ,
lasciarmi poi da te affascinare
nella caligine del tuo sentire
nel bagliore immenso del tuo ,mio mare .
Si ,vieni mia amata .

Giovanni Maffeo Poetanarratore.