L’anima nuda .
È il più dolce degli abiti il mio fuoco esso arde nelle fiamme della luce …
nel perverso s’apre la voce calunniosa ;ove l’invidia ,non merita la fede .
È la mia anima nuda
che si sveste di ipocrita resa ,
pratica il vizio ,
in questa era di sconnessi eros ;
in , oblii e lodi spongiforme .
Ma io , ho te, la forza alterata ,
ho il riverbero dei solfeggi …
il pathos della sacra supplica ;
ove mi è concesso ,il supplicato .
E si infrangono le adulazioni ,
in bassezze di rossori impuri ,
bellamente compiaciuti
eccitati dai fervori ;
sul volgare corpo la pietà s’opprime .
Tu , dunque ebbra fantasia ,
vesti l’abito mio …
fai la caccia tenebrosa ,
la furia ch’è s’avviluppa
negli intrecci dei misteri .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
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