DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNO 2017
La stagione dell'inferno .
E dunque che giunga l'inferno
il ruba cuore delle muse ,
tra le vene si strascina nel sangue il tuo amore
tra i vulcani ancora gialli deponi la tua lana .
Io ,amore nego , a te , al freddo fuoco
a te che roventi spasmi
mi lasci appeso su fili di telefono ,
su rami spezzati a ricucire trame .
Bolle questo sangue esce da corpi di giglio puro
da nettare di voglia e succo di limone ,
di pruriti al chiaro di luna ,tra le calde gote
tra le nevi ove nascono i cieli del passato olimpo .
Oh tu ch'è espandi sogni , fatti carne ...
fatti materia su la fresca riva ,
fatti incenso per purificare l'anima
lì, il tuo sorriso sempre più mi piglia .
Arriva con te la stagione dell'inferno …
navighi sotto vento per poterti rifugiare :
nei torpori dei lamenti ,ovunque taci le tue doglie
nei giorni solitari ti rincorro ,ovunque , sei poesia .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
martedì 30 luglio 2019
giovedì 18 luglio 2019
NEL BUIO IL TRIONFO DI UN BACIO.
Nel Buio il Trionfo di un Bacio .
Erano gli anni del rumore
delle nacchere spagnole ,
della scintillante vita e dei fragorosi palpiti ,
gli incessanti fremiti silenziosi toccavano le stelle
tra le torri azzurre e le cime dei perenni olivi .
Nel buio il trionfo di un bacio
mi apriva il sipario dell'amore ,
come su epigrafe su pietra lo scolpivo
ove un tempo sbocciò la primola di neve .
Trionfò il tuo sorriso ed io ebbi la tua attenzione
quell'attimo che mi fece arrossire ...
sulla pelle i brividi furono ruggiti
attesero l'anima tua nel bosco dei roseti .
E mentre rulli di tamburi scandivano ore interminabili
le serenate scioglievano ghiacci di mari gelidi ,
erano baci rubati a gli innamorati
al nuovo canto che nasceva impertinente
ove nel profumo dei primi fiori fosti tu la preda .
Tutto in torno ci fu il trionfo di un bacio
ed io rimasi steso ,folgorato da quel fuoco ,
capii che le note erano vere
era il primo bacio dell'amore .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Erano gli anni del rumore
delle nacchere spagnole ,
della scintillante vita e dei fragorosi palpiti ,
gli incessanti fremiti silenziosi toccavano le stelle
tra le torri azzurre e le cime dei perenni olivi .
Nel buio il trionfo di un bacio
mi apriva il sipario dell'amore ,
come su epigrafe su pietra lo scolpivo
ove un tempo sbocciò la primola di neve .
Trionfò il tuo sorriso ed io ebbi la tua attenzione
quell'attimo che mi fece arrossire ...
sulla pelle i brividi furono ruggiti
attesero l'anima tua nel bosco dei roseti .
E mentre rulli di tamburi scandivano ore interminabili
le serenate scioglievano ghiacci di mari gelidi ,
erano baci rubati a gli innamorati
al nuovo canto che nasceva impertinente
ove nel profumo dei primi fiori fosti tu la preda .
Tutto in torno ci fu il trionfo di un bacio
ed io rimasi steso ,folgorato da quel fuoco ,
capii che le note erano vere
era il primo bacio dell'amore .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
martedì 16 luglio 2019
BALLAVO STRETTO IN CERCA DI UN BACIO .
Ballavo stretto in cerca di un bacio.
Nel cerchio della vita nacque l'amore
i primi palpiti sapevano di miele,
il fondente odore si scioglieva libero
sapeva di lavanda e di fresco gelsomino .
Capivo che eri tu il mio immenso
a te stretto rubavo i primi baci
arrossivo al tocco del tuo corpo
nel tripudio ,fuori iniziava la mia vita .
Ballavo stretto e tremai !
Belle le emozioni agitavano l'anima
era tutto un concerto in do minore
una fiaba che stava per essere vera.
Lo cercai quel bacio e lo ottenni
in un giorno di Aprile al tramonto della sera
era l'inizio della primavera e fuori pioveva ,
nella stanza aggiravo la passione ,
osservavo il silenzio dei soli palpiti
mi apparisti tu davanti come per magia ...
fu la prima volta che baciai l'amore .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Nel cerchio della vita nacque l'amore
i primi palpiti sapevano di miele,
il fondente odore si scioglieva libero
sapeva di lavanda e di fresco gelsomino .
Capivo che eri tu il mio immenso
a te stretto rubavo i primi baci
arrossivo al tocco del tuo corpo
nel tripudio ,fuori iniziava la mia vita .
Ballavo stretto e tremai !
Belle le emozioni agitavano l'anima
era tutto un concerto in do minore
una fiaba che stava per essere vera.
Lo cercai quel bacio e lo ottenni
in un giorno di Aprile al tramonto della sera
era l'inizio della primavera e fuori pioveva ,
nella stanza aggiravo la passione ,
osservavo il silenzio dei soli palpiti
mi apparisti tu davanti come per magia ...
fu la prima volta che baciai l'amore .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
domenica 14 luglio 2019
I GIORNI DELLA LUNA PIENA.
I giorni della luna piena .
La natura esplode di vita
tu il fiore che sboccia ,
dal tuo parto la gioia …
nel cielo sventola il nastro rosa .
Fuori c'è l'estate il fermento sacro degli amori
i colori gli odori della madre terra,
c'è l'inizio del gradevole gusto
ove la bocca assapora i baci tiepidi .
Ma tu nasci dall'equinozio dell'estate
dai rosai e acque azzurrine
dai sentieri e spiagge ove semini l'amore
strizzi l'occhio ai villani ,gli increduli mattini .
Luna ,stasera hai l'abito nero …
tu che accendi fuochi esondi languori ,
io che venni vinto da colei che fu giglio
mi regalasti il suo cuore nella notte rosa .
Mi desti il suo orto e coltivai poesia
le sue primizie i suoi umori …
lì la baciai senza timidezza ,
baciai i suoi rossi capezzoli la pietà del suo corpo
sul suo ventre i morsi della pazzia si aprirono bramosi .
E tra me pensai:
non moriranno mai i fiori puri …
casti vogliono giocare ,
farsi cogliere da una mano tenera essere annusati .
Ma tu ,sei luna il rossore della notte brava
la parola cucita di singulti cheti
ove il pensiero intriso ferma attimi di attesa ,
lì , nel vento pazzo brezza i miei sogni e gemono malie .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
La natura esplode di vita
tu il fiore che sboccia ,
dal tuo parto la gioia …
nel cielo sventola il nastro rosa .
Fuori c'è l'estate il fermento sacro degli amori
i colori gli odori della madre terra,
c'è l'inizio del gradevole gusto
ove la bocca assapora i baci tiepidi .
Ma tu nasci dall'equinozio dell'estate
dai rosai e acque azzurrine
dai sentieri e spiagge ove semini l'amore
strizzi l'occhio ai villani ,gli increduli mattini .
Luna ,stasera hai l'abito nero …
tu che accendi fuochi esondi languori ,
io che venni vinto da colei che fu giglio
mi regalasti il suo cuore nella notte rosa .
Mi desti il suo orto e coltivai poesia
le sue primizie i suoi umori …
lì la baciai senza timidezza ,
baciai i suoi rossi capezzoli la pietà del suo corpo
sul suo ventre i morsi della pazzia si aprirono bramosi .
E tra me pensai:
non moriranno mai i fiori puri …
casti vogliono giocare ,
farsi cogliere da una mano tenera essere annusati .
Ma tu ,sei luna il rossore della notte brava
la parola cucita di singulti cheti
ove il pensiero intriso ferma attimi di attesa ,
lì , nel vento pazzo brezza i miei sogni e gemono malie .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
sabato 13 luglio 2019
HO SCELTO TE .
Ho scelto te .
E fu beata colei che non conobbe il pianto
che tinse di viola le sue unghie ...
ella riprese foglie gialle da una zolla
il bianco giglio degli amati folli.
Solo tu mi scrivi versi su righi sparsi
mi detti i migliori canti ...
ove batte forte il ritmo delle corde
senza fermarsi ascolto la tua musica .
Ma poi, poi l'attimo arrivò
e fu ,il tempo di te , di noi ,
del fuggente bacio ,il grande giorno!
Ti ho scelto tra le tante ,l'amante bizzarra
mi sai dare l’azzurro ,una nota rosa.
Ho scelto te ,chi altra !
Esisti sul pianeta chiamato terra ,
dove la parola gira dentro tra i vasi comunicanti
si irradia, nella casa delle vergini fanciulle .
Fino a quando si spegnerà la magia della sera
Irriso burlo il fato , il pathos ove ti concedi ,
di colore rosso imbratto il mare
su nevosi colli opale è il cielo ,
avvolta da un velo luccichi la tua essenza .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
E fu beata colei che non conobbe il pianto
che tinse di viola le sue unghie ...
ella riprese foglie gialle da una zolla
il bianco giglio degli amati folli.
Solo tu mi scrivi versi su righi sparsi
mi detti i migliori canti ...
ove batte forte il ritmo delle corde
senza fermarsi ascolto la tua musica .
Ma poi, poi l'attimo arrivò
e fu ,il tempo di te , di noi ,
del fuggente bacio ,il grande giorno!
Ti ho scelto tra le tante ,l'amante bizzarra
mi sai dare l’azzurro ,una nota rosa.
Ho scelto te ,chi altra !
Esisti sul pianeta chiamato terra ,
dove la parola gira dentro tra i vasi comunicanti
si irradia, nella casa delle vergini fanciulle .
Fino a quando si spegnerà la magia della sera
Irriso burlo il fato , il pathos ove ti concedi ,
di colore rosso imbratto il mare
su nevosi colli opale è il cielo ,
avvolta da un velo luccichi la tua essenza .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
giovedì 11 luglio 2019
NON ANDARE VIA SOLE .
Non andare via Sole .
Perché sei ancora qui a darmi la tua luce sole
quand'io ho spento gli occhi per sognare ?
Ho ancora lei nel mio cuore
stella confusa su un pianto senza nuvole .
E la ritrovo tra la sabbia dorata accanto a conchiglie rosa
una di esse ha il colore del tuo viso …
ha sul guscio lacrime di mare
ove un tempo le lasciasti tu in ricordo di un amore .
Ma tu sei l'indelebile creatura ,la figlia dell'amore
vuoi essere foglia ,il balcone fiorito che illumina la terra ,
il bianco giglio e flette il sorriso dell'estate
la lampara della sera di un incontro al chiaro della luna .
Non andare via sole non sbiadire i fiati dell'oblio …
tu che rivesti il suo orizzonte donagli cristalli sibillini ,
gli maturi il grano nei giorni dei rossi papaveri
fa che tra gli stessi ritrovi il sapore del suo bacio .
Non andare via …
non fammi volare nel vento
da lei , forza di ore bugiarde fiore di brughiera ,
il rubino acceso dello spinoso cardo .
Ma tu , non andare via Sole !
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Perché sei ancora qui a darmi la tua luce sole
quand'io ho spento gli occhi per sognare ?
Ho ancora lei nel mio cuore
stella confusa su un pianto senza nuvole .
E la ritrovo tra la sabbia dorata accanto a conchiglie rosa
una di esse ha il colore del tuo viso …
ha sul guscio lacrime di mare
ove un tempo le lasciasti tu in ricordo di un amore .
Ma tu sei l'indelebile creatura ,la figlia dell'amore
vuoi essere foglia ,il balcone fiorito che illumina la terra ,
il bianco giglio e flette il sorriso dell'estate
la lampara della sera di un incontro al chiaro della luna .
Non andare via sole non sbiadire i fiati dell'oblio …
tu che rivesti il suo orizzonte donagli cristalli sibillini ,
gli maturi il grano nei giorni dei rossi papaveri
fa che tra gli stessi ritrovi il sapore del suo bacio .
Non andare via …
non fammi volare nel vento
da lei , forza di ore bugiarde fiore di brughiera ,
il rubino acceso dello spinoso cardo .
Ma tu , non andare via Sole !
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
martedì 9 luglio 2019
INFERNO VAGABONDO .
Inferno Vagabondo .
E' Triste la mia anima non ha riposo
ha lacrime di vomito ,
ha l'inferno vagabondo ...
ha te che mai torni e le ferite nella piaga
la musica demoniaca ch'è s'agita torbida .
L'inferno vagabondo me lo hai donato tu amore :
quando venivo a soddisfare piaceri ,
a sbozzare le bianche piume ,di credere alle fate
nella furia del fuoco voglio ancora crederci .
Voglio credere alle fiabe nelle notti immemori !
Ai sogni ove tu mi svegli …
in te vedo primavere autunni
cieli baciati dal mare ,
dai bluastri orizzonti l'anima tua si snuda .
Vedo te nell'inferno vagabondo e m'attanaglio
ove rivesto d'oro il mio giaciglio ,
di tuo profumo arde la bellezza
nel ritmo dolce dell'indolente letto .
Giovanni Maffeo. Poetanarratore .
E' Triste la mia anima non ha riposo
ha lacrime di vomito ,
ha l'inferno vagabondo ...
ha te che mai torni e le ferite nella piaga
la musica demoniaca ch'è s'agita torbida .
L'inferno vagabondo me lo hai donato tu amore :
quando venivo a soddisfare piaceri ,
a sbozzare le bianche piume ,di credere alle fate
nella furia del fuoco voglio ancora crederci .
Voglio credere alle fiabe nelle notti immemori !
Ai sogni ove tu mi svegli …
in te vedo primavere autunni
cieli baciati dal mare ,
dai bluastri orizzonti l'anima tua si snuda .
Vedo te nell'inferno vagabondo e m'attanaglio
ove rivesto d'oro il mio giaciglio ,
di tuo profumo arde la bellezza
nel ritmo dolce dell'indolente letto .
Giovanni Maffeo. Poetanarratore .
NEL MISTERO SACRO DELL'AMORE .
Nel mistero sacro dell’amore.
Tremano le mie mani al pensiero di lei
tremano e non riesco a trattenere le parole ,
sotto la pioggia , come un amante fuggo incerto
alle foglie bisbiglio al mio passaggio freddo .
Parlo al buio della mente :dove sei amore ?
Nel silenzio dipingo il mio sangue nero,
la mia anima prega e ti possa amare
ti apra l'alba all'ombra degli antichi meli.
Ma io d’amor mi vanto!
Su ogni polline il mio vagar si spegne,
assona gli assordanti tuoni
e da un uscio raggiunge il mare .
La mia disperazione non ha limiti :
è in te ,nel segreto dei limpidi pensieri ,
nell’aura che si perde tra gli ulivi
in ogni palpito, la mia debolezza mi divora.
Nel mistero sacro dell’amore
so che rinascerai come la primavera!
Profana sarà la verità e non più sola :
sarai l’unica femmina che mi ama.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Tremano le mie mani al pensiero di lei
tremano e non riesco a trattenere le parole ,
sotto la pioggia , come un amante fuggo incerto
alle foglie bisbiglio al mio passaggio freddo .
Parlo al buio della mente :dove sei amore ?
Nel silenzio dipingo il mio sangue nero,
la mia anima prega e ti possa amare
ti apra l'alba all'ombra degli antichi meli.
Ma io d’amor mi vanto!
Su ogni polline il mio vagar si spegne,
assona gli assordanti tuoni
e da un uscio raggiunge il mare .
La mia disperazione non ha limiti :
è in te ,nel segreto dei limpidi pensieri ,
nell’aura che si perde tra gli ulivi
in ogni palpito, la mia debolezza mi divora.
Nel mistero sacro dell’amore
so che rinascerai come la primavera!
Profana sarà la verità e non più sola :
sarai l’unica femmina che mi ama.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
mercoledì 3 luglio 2019
IL TUO SORRISO .
Il tuo sorriso .
È d’estate che tra gli ori del sole
Scopro il tuo sorriso ,
Le tue lodi dei miei giorni veri
La rossa guancia della tua bellezza .
Ne effluvio odori di salsedine e albe mattutine
Sento dalle tua bocca sapori antichi
Il fresco profumo di rosa ,
Decisa , mi esplodi nel cuore .
Il tuo amore mi penetra l’anima !
Dalle tue labbra guizzano azzurri colori ,
Delle tue gote , le ninfe amate ,
roboante è il tuo sorriso mi eterea la vita.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
È d’estate che tra gli ori del sole
Scopro il tuo sorriso ,
Le tue lodi dei miei giorni veri
La rossa guancia della tua bellezza .
Ne effluvio odori di salsedine e albe mattutine
Sento dalle tua bocca sapori antichi
Il fresco profumo di rosa ,
Decisa , mi esplodi nel cuore .
Il tuo amore mi penetra l’anima !
Dalle tue labbra guizzano azzurri colori ,
Delle tue gote , le ninfe amate ,
roboante è il tuo sorriso mi eterea la vita.
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
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