venerdì 30 novembre 2018

PASSIONATE .

Passionate .

Oh quante anime si immolano nel nome dell'amore
quante si frantumano e crollano nei rovi del tempo ,
quante le parole che si buttano al vento
quanti i versi , per farsi accarezzare .
Che sciocco che sono !
Credo ancora alla befana …
a babbo Natale e Santa Lucia ,
alla fata buona e gli asini che volano .
Che ridicolo che sono !
Mi illudo di amare di dare il mio bacio libertino
di corteggiare la bella donna
l'assetato cuore del reo poeta ,
il narcisista ebbro del delirante sfogo .
Che avido che sono !
Faccio sogni impuri per saziarmi di follia ,
tra i sudari unisco anime sole e le bacio
tra le nuvole sulle azzurre rive vana .
E m'afferro , tra le braccia ,di angeli libertini
ho in me il desiderio gonfio di speranza
esso straripa essenza dai falsi accordi ,
dai singhiozzi facili a briglie sciolte lima ;
mi danna e seduce le foreste pulsioni .
Che illuso che sono !
Stringo al petto la rosa di una amata
lei ,l'amore , lei ,il perfetto quadro ,
lei ,la sanguinate erezione seduce la forma
gli occhi confusi del mio destino . 


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

lunedì 26 novembre 2018

L'ANIMA NUDA .


L’anima nuda .

È il più dolce degli abiti il mio fuoco
esso arde nelle fiamme della luce …

nel perverso s’apre la voce calunniosa ;ove l’invidia ,non merita la fede .
È la mia anima nuda
che si sveste  di ipocrita resa ,
pratica il vizio ,
in questa era di sconnessi eros ;
in , oblii  e lodi spongiforme .
Ma io , ho te, la forza alterata ,
ho il riverbero dei solfeggi …
il pathos della sacra supplica ;
ove mi è concesso ,il supplicato .
E si infrangono le adulazioni ,
in bassezze di rossori impuri ,
bellamente compiaciuti
eccitati dai fervori ;
sul volgare corpo la pietà s’opprime .
Tu , dunque ebbra fantasia ,
vesti l’abito mio …
fai la caccia tenebrosa ,
la furia ch’è s’avviluppa
negli intrecci dei misteri .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

domenica 25 novembre 2018

ATTIMI RUBATI .

Attimi rubati .

Ti sazi di me ,dei soli baci
di attimi vagabondi ove bronzi il tuo velluto
lasci morbida la pelle e su labbra umide il mare bagni ,
tu fervore d'altri tempi in me melodie esondi
sono ,le tue gocce e le spandi sul cuore rorido .
Tu , l'attimo che io rubo !
Taci e soffochi il mio respiro ,
in questa corsa che è la vita
ci inferna la doglia del piacere , è spaventosa  .
T'amo oh rosa , t'amo oh lacrima pietosa
amarti vorrei ,dando a te, le chiavi del mio regno ,
darti , attimi di gioia e fuoco ,
il flutto serpeggiante d'oro e porpora .
T'amo , nei miei diluvi ti abbandoni
ti innevi su teneri muschi ,
sulla profumata brina espandi l'astro della terra ,
afflitta da rancori torci l'inferno mio ...
alla ignobile ignominia del vecchio mostro .
Rubi i miei attimi segreti
ove ,in essi, amarti ti vorrei ...
tenerti per mano col vento che ci accarezza e canta ,
nel piacere senza fine onda
ove fantasma e furia l'oblio lamentoso .
Rubami pure l'anima
sono un cuore crudele e fiero ...
nei tuoi famelici sorrisi ti posso adulare
nel timido freddo
scaldarmi , con i tuoi aliti febbrili .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .


martedì 20 novembre 2018

Sospiri .

Sospiri .

Ride di me il giorno
non è ancora l’alba e già si nega ,
ride con i suoi riflessi rosa …
come mi dovesse dire :
vai , e cogli le vergini gemme .
Raccogli il tempo perso
il sospiro di lei che alita l'amore
il verde, dei vecchi ardori …
posati nell’anima
nell’attesa , della scarlatta rosa .
Raccogli il fior perduto …
il prodigio del costante bacio ,
già di stupore esso giace
su labbra  di riverberi illusi .
Sospiri che non trovano aria !
Respirano a fatica
tra i lamenti funebri ;
digrignano tra denti i finti risi .
Su volti inermi plaudono scene vezzose
con occhi in lacrime ,nel silenzio ,
s’aggrappano a gracili cuori
ove sospesi si lasciano morire . 


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

sabato 17 novembre 2018

FIGLI DI DONNA .

Figli di donna .

Al chiarore del giorno s'apre a me il tuo sorriso
è il bocciolo di rosa che sboccia sul tuo viso,
con le tue nutrie mi nutri le estese essenze
ove il tuo vellutato corpo culla il mio calore .
Sei dunque tu il mio volo ,la mia spada …
il tempo felice ove io nacqui da te radioso ,
l'albero che mi dette la tua frescura
la spalla ove negli anni mi appoggiai .
Tu la madre , la mia donna ,la mia amata …
il giglio più bello che nasce sulla terra
sei regina e dea la figlia dell'amore  ,
sei orchidea , misteriosa e sensuale .
Ti spandi come l'acqua azzurra ove ti beve il mare
dalla roccia antica sorgi e mi doni le tue perle:
le gemme i germogli i tuoi ori ,
le fughe senza pace ove l'onnipotenza lascia vizi .
Sono io il figlio a coronare il tuo capo 
Tu il fiore del creato , dell'amore puro ...
l'angelo buono che segue la mia strada
dall'inizio dei tempi  resti la mia spina .
Sei ,sei, sei … quante amorevoli cose sei :
la cucitrice dei sogni ….
l'albero addobbato di cuccagna ,
la mela di Adamo e Eva
ove ogni cuore attinge bene l'ogni malia .
Io l'egoista  ne abuso e ne faccio ciò che voglio
non considero che sono tuo figlio …
di un sublime insostituibile
ove l'amore tace  lacrime silenziose .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

domenica 11 novembre 2018

Vite spezzate .

Vite spezzate.

Sulla mensa dei poveri ,della povera gente
giace pane ammuffito
da tempo giace sudore di acre odore,
di lussuria l'evaso pentimento.
Giace la miseria ,la disperazione
di tante vite spezzate
dall’odio , dall’ingordigia dell'egoismo…
dall’amore ch’è s’infrange e latra desiderio .
Si rincorrono come fantasmi i fatui plausi
tra le piaghe e le misere illusioni ,
annegano i dispiaceri nel disperso senso
sopperiti da false gratitudine si negano al vero .
Ed io , cercai con forza tra i maestosi ulivi
la pace di un canto ,la gloria evanescente ,
il meglio per donarlo all’angoscia del irriverente ;
a vezzi mai corrisposti e orgasmi penosi .
Sì ,cercai , dalla vita il meglio!
Di quelle vite spezzate ,ignorate rubate ,
ch’è han dato al bene il loro vuoto ...
inconsapevoli d’essere ignorate .
Cercai: la dolcezza sulla terra
la pace tra gli acidi i guerrieri della gloria ,
tra rimorsi i nemici delle stelle …
Tu non c’eri, non vedevi , eri polvere .
Vite spezzate affollano il mondo
in pieno dolore offrono la loro vita;
con la sensibile anima ,
s’aprono al profondo amore .

Giovanni Maffeo Poetanarratore.

sabato 10 novembre 2018

Percezioni Sensoriali .

Percezioni sensoriali.

Era sorta la luna quella sera
e gli alberi neri s’accesero come candele al sole,
sentivo percezioni strane
come se fossi atterrato su un nudo pianeta .
Vedevo da lontano fuochi d’artificio e lucciole sul grano
pregiudizi e rettitudini in me nascevano,
fu desto il giorno :la casa di campagna il casale .
Sentivo suoni di tamburi e di danze sulle aie
d’ogni essenza il profumo...
percezioni extrasensoriali ritmavano ai cinque sensi ;
alla spiritualità e alle retoriche figure.
La risacca del mare era lontana e la sentivo
mentre una orchestrina suonava note lucide,
c’era anche una femmina che si voleva innamorare ;
come un chiaroveggente gli esploravo il cielo.
Lo spazio temporale fu esplosivo!
Rivedevo luoghi ,lo spazio mio fanciullo ,
rivedevo in me il passato della mia anima
la dove c’era custodita la mia vita.
Furono attimi che si colsero nell’antico tempo
di quella notte ne rimane percezione,
di quel suono aggraziato se né perso nostalgia;
se ne andato via per le strade del mondo .
Una telepatia forse ,una percezione sensoriale !
Mi dà figure ,mi fa vedere i luoghi dove son vissuto ,
il mio patrio nido ,la mia giovinezza ancora fertile .

Giovanni Maffeo Poetanarratore.

venerdì 9 novembre 2018

LENZUOLA STROPICCIATE .

Lenzuola stropicciate .

Giace esanime il mio cuore
rimbomba tra le orecchie sorde ,
ove rabbioso , danna la parvenza frivola
l'eccitata voglia che nuoce all'anima.
Ed è senza unghie ,è infranto
artiglia , l’invisibile dolo …
s’appiglia a sospiri a fati evanescenti ;
al lamento piagnone nell’egoismo dei tuoi lividi .
Vedo lenzuola stropicciate dall'amore
hanno odori inquieti ,di nausee patite ,
di promesse incestuoso le voci rosa
emergono da passati che non sanno darti vita.
Ma poi come aquilone di carta voli ...
voli , verso il mio intriso amore sulla sabbia dorata ,
come foglie t'adagi su tubercoli di terra
ove per te ardono , i miei pensieri impuri .
Ho la certezza di sentire il tuo ego intristito
è un pianto viziato , rumoroso , è inquieto …
nel vedere , il sorriso sussurrato da rimorsi rabbiosi
sbocciati nei fragori di passati persi .
Non chiedo pietà , né venia santa …
sventolo tra le mani lo stropicciato lembo ,
il fazzoletto bianco ,la resa lesa
sdrucito , latro al vento ,il mio lenzuolo caldo.


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

mercoledì 7 novembre 2018

Inodore il mio sentire.

Inodore il mio sentire .

È denso il buio
è inodore …
è scarno è vuoto ;
è violento nell’anima mia .
Tu che hai bruciato arsure ,
non puoi scansarti nei flutti del mare …
nei silenzi assopiti …
tra mille voci di un passato remoto .

Ti stordisce il fato ,
ti ha rapita col mio saluto ,
in assoluto il tuo bacio ;
roboante , e senza tregua .
Ti appigli a parole inutili …
si condensano in  pensieri scarni ,
cristallizzano i ricordi del passato ;
si azzuffano , negli ormoni impazziti .
Inodore è il mio sentire !
Pallido colore ch’è s’adombra e ama ,
crocifigge l’anima mia ,
devastata dal sol peccato , m‘abbandona.
Col calare del sole odo brusii di foglie
è l’autunno che ritorna …
senza te ,senza un amore da amare .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

IL MIO VERSO .

IL Mio verso rosso .

L'ho rubato alla vita il mio verso
in esso nasci tu anima persa ...
riassaporo la fragranza prigioniera
nel cuore ne sento il tuo odore ,
ardo i miei colori e annaffio la tua rosa .
Roride sono le tue labbra
come fragola s'arrossano nei cespugli della voglia ,
tu , la mai sazia fai l'indifferente
mordi i parassiti che ti han delusa ,
ti han resa infelice dal troppo entusiasmo.
Il mio verso lo corteggio gli do ruggito
egli è portentoso , esplicito ….
non ha pazienza e vuole la tua anima,
s'ispira al desiderio ,in me ancora danza .
Il mio verso è carezzevole
è pietoso fatto di passione :
di amore e gioia  ,di speranza e vita …
di te lettore che  sai ascoltare la mia musica
leggermi nel silenzio tra le righe dell'amore .
Il mio verso ha le piume di farfalla
vola libero su fiori e spande il tuo polline ,
fonde l'aria nei concerti ove s'apre il ritmo
tra le maglie del cuore fa grande la tua sinfonia.

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

martedì 6 novembre 2018

L'ovattata esistenza .

L’ovattata esistenza .

Spirituali le forme della tua anima
si fondono nella catastrofica vita ,
in pause transitorie vagano nell'inferno
vivono per la lotta alla vita
per credere al nulla dell'oracolo .
Tu , la figura retorica
l’esule figura di una poetica inuso,
la dea senza prole sei l’Angelo buono
sei pausa transitoria la resa incondizionata .
Non potrai cancellare un vissuto :
in ogni ora ,in ogni parola …
continuerà a sanguinare la ferita ,
nell’agonia della scena il patibolo .
Tu , la carne viva ...
tu , il frutto offeso ,
dai accesso al flutto dell’io mio …
ove la feconda luce è la via della rosa.
Con lo sguardo nell’azzurro
acceco , il silenzio che di te m’inebria .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

domenica 4 novembre 2018

BACIO .

Bacio .

Tu il mandorlo in fiore ,ti bacio le lacrime
le nutro di sapori antichi
ove l'estate , taglia la cruda erba ,
bacia il profumo del mare
e si stende su palpiti di cuore .
Sulla sabbia , la tua anima è livida , s'inonda
percuote i repressi sogni ,
su ruvide pietre vola ...
nei nidi delle libellule adombra raggi
ove lasciasti spegnere nell'inferno mio,
t'invita ad entrare nei tepori assopiti
su coltri di neve sbava morbose estasi .
Bacio il tuo capo chinato s'arrossa il viso
tra i capelli , la tua carne è scossa ,
invasa sangue , nutre lividi ...
tra le arterie dell'amore
carezzo i fremi , gli agitati impeti ,
i bramosi appetiti ,i nascosti impuri ,
sul mio mare in tempesta t'abbandoni .
Bacio te , edera , vivida fanciulla
sul mio rogo sempre infiammi ,
su fogli ruvidi lecchi ferite acide
baciano me che vivo sul tuo sentiero .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .