Quel che resta dell’amore .
Col cuore a pezzi frugo malizie assopite
Pezzi di desideri da sorrisi occasionali ,
Frugo tra gli avanzi dell’estate in un unico sguardo ,
Ove palpebre abbassate infrangono le gote .
È tutto quel che resta dell’amore ?
In Abiti sgualciti coprono eleganti drappi
Baci focosi riecheggiano la mia estasi ,
Stillano rossetti opachi imbevuti di sabbia rosa .
Oh com’ero assente in quel tempo !
Giocavo la vita nel viziato a far l’amante di un nulla ,
Presto fui preso per i denti dalla pantera nera
Dall’emozione si aprirono a me le rive sabbiose .
Si aprirono cieli immensi i turchini tuoni
Quelli che mi accecarono le tabù sanguigne ,
Quello che fu per me il grande abbaglio
Si mutò tutto in cenere di vento .
Ma poi stracciai ogni cosa :
Tornai a spogliare rose a costruire castelli di sabbia ,
A cucire trame di bugie nei germogli deposi la mia resa
Col coraggioso immaginario di chi l’estasi annusa .
Ora sei tu che mi osservi ,mi dai tremolio per battere le ali
Ronzi copiosa le audaci vele ove svelo parole ambigue ,
Ove nel silenzio ascolto il ribelle suono della memoria ...
Resto fermo nella gabbia dorata delle mie illusioni .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .