Cantami la tua lirica
Cantami la vita oh musa !
dammi il verde dei ricordi
ove la tua lirica silenziosa m'appartiene ,
mi sussurra baci di prima neve.
E tra i sempre vivi resti il fiore migliore
Quello che nel tempo non sfiorisce mai ,
Resti , la fanciulla errante la nostalgica orchidea
Dal passato riemergi , i miei giorni vivi .
Cantami la tua lirica figlia d’un palpito d‘estate !
Madrigale efferato che strappa lacrime e orecchi ruffiani ,
Io , schiavo della tua bocca m’approprio della tua nebbia
Della sete che scorre nel tempio dell’amore .
Cantami , cantami l’amore ,le tue canzoni
Che negli anni ti han fatto donna ,
Lungo spiagge , nel giaciglio del tuo grembo
Sui capezzoli delle tue mammelle rosa .
E tra le arse vene ,gli effluvi del tuo sangue
Cantami la tua lirica donna ...
Ardi, l’amplesso avido ,il raggiante cuore
Sono in attesa , del tuo cuore che mi parla .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
martedì 28 luglio 2020
domenica 26 luglio 2020
FIORI DEL MALE.
Fiori del male.
Ho regalato fiori ad una musa
lei la spinosa ed io oso ...
le ho colti ed è una amata
in un giardino di spine e foglie .
Li i rovi graffiano le rose
bruciano pensieri focosi
ove tu non c’eri in quegli anni bui
eri la farfalla che si posava sui disgeli .
Ho regalato sogni a una estate felice
ricordi cocenti che mi fanno rabbrividire :
convinta andavi alla riscossa ,
nei remoti cuori le amare ferite .
E mentre la vita scorre
e continua il suo percorso folle
i fiori del male appassiscono al sole ,
scruto il mio tempo , vado lontano...
approdo leggero in ragioni di vita.
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
Ho regalato fiori ad una musa
lei la spinosa ed io oso ...
le ho colti ed è una amata
in un giardino di spine e foglie .
Li i rovi graffiano le rose
bruciano pensieri focosi
ove tu non c’eri in quegli anni bui
eri la farfalla che si posava sui disgeli .
Ho regalato sogni a una estate felice
ricordi cocenti che mi fanno rabbrividire :
convinta andavi alla riscossa ,
nei remoti cuori le amare ferite .
E mentre la vita scorre
e continua il suo percorso folle
i fiori del male appassiscono al sole ,
scruto il mio tempo , vado lontano...
approdo leggero in ragioni di vita.
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
mercoledì 15 luglio 2020
IL GRILLO PARLANTE .
IL GRILLO PARLANTE .
POEMETTO INCAZZATO
Che strano questo tempo i morti cadono a grappoli
anche i grilli parlano ...
dai boschi vengono allo scoperto
si mostrano alla luce come se fossero dei messaggeri .
Ma sono io il grillo il pappagallo che parla !
Voglio buttare fuori quello che ho dentro :
voglio gridare al mondo che la GUERRA è finita;
che questo bordello fu già babilonia .
Il ricco si arriccha ,il povero è pezzente
il truffatore sbarca il lunario
la megera gioca a fare l'indovina ,
l'oratore espande fumo e l'inganno cresce .
BASTA ! Voglio uscire da questo manicomio
da questa vergogna di una gogna senza pari ,
non voglio morire senza avere prima visto il cielo ;
di avere giocato con un bimbo a palla .
Questa corsa all'oro ci porta alla disperazione
ci ruba l'anima l'amore , la gloria ...
valori conosciuti un tempo ad oggi spenti ,
divenuti merce di scambio per sopravvivere .
Fermatevi , fermiamoci , fermiamoli ...
la gara è finita non c'è più trippa per gatti ,
non voglio la lotta tra poveri la fame la carestia ;
la guerriglia urbana , la fine della invocazione .
FERMATEVI !!!
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
POEMETTO INCAZZATO
Che strano questo tempo i morti cadono a grappoli
anche i grilli parlano ...
dai boschi vengono allo scoperto
si mostrano alla luce come se fossero dei messaggeri .
Ma sono io il grillo il pappagallo che parla !
Voglio buttare fuori quello che ho dentro :
voglio gridare al mondo che la GUERRA è finita;
che questo bordello fu già babilonia .
Il ricco si arriccha ,il povero è pezzente
il truffatore sbarca il lunario
la megera gioca a fare l'indovina ,
l'oratore espande fumo e l'inganno cresce .
BASTA ! Voglio uscire da questo manicomio
da questa vergogna di una gogna senza pari ,
non voglio morire senza avere prima visto il cielo ;
di avere giocato con un bimbo a palla .
Questa corsa all'oro ci porta alla disperazione
ci ruba l'anima l'amore , la gloria ...
valori conosciuti un tempo ad oggi spenti ,
divenuti merce di scambio per sopravvivere .
Fermatevi , fermiamoci , fermiamoli ...
la gara è finita non c'è più trippa per gatti ,
non voglio la lotta tra poveri la fame la carestia ;
la guerriglia urbana , la fine della invocazione .
FERMATEVI !!!
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
giovedì 2 luglio 2020
LE TUE AMATE SPONDE .
Sono sulla battigia le belle addormentate
si spalmano la vita con le creme fascinose ,
si struggono , si dimenano , han caldo!
hanno la melodia di note audaci .
Ma io l'infranto sognatore mi abbevero all'ovile
mai avrò le tue grazie , le amate sponde ...
ne mai la mia anima andrà in delirio
ove voci vertiginose si ripetono negli echi .
Ne mai gli occhi miei si abbasseranno al tuo sguardo
penetrano stregati nelle tue carni vive ...
lì le bufere del cuore danno pegno dell'inferno ,
ove annaspi i reconditi pensieri .
Laverò gli atonali specchi per non sentire le note viziate
per rimuovere vecchi tuoi rancori ...
le parole desolate ove fugge la speranza ,
ove l'amplesso non ha il grido della prima volta.
Ma tu, tu,la donna profumata
sei arrivata da un lunghissimo pianeta ,
la venere che tutto sfoggia ...
l'ombra che galleggia su onde innamorate .
Fatale fu il giorno con mano toccai il fato
toccai il tuo prezioso seno ,
in quell'angolo di vita ove sognai l'avventura
quel gioco rubato ti fece sentire femmina .
Fu la tua essenza a rimanermi dentro
fu fantastico e nacque passione ...
col pianto dell'amore ti dissi addio ,
su spiagge addormentate ti ripresi nel mio cuore .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
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