lunedì 21 ottobre 2024

IL SACRIFICIO OZIOSO .

 DALLE POESIE D'AUTUNNO ANNO 2014


Il sacrificio ozioso.

Fu amore puro ,sincero, il primo , mai dimenticato.

E' invisibile questa anima vive tra gli alterchi dei verbi
Sotto un altro cielo smania l'amore
lei , l'indescrivibile creatura gioca con la fantasia,
si distoglie dai suoi stessi cieli .

Da sempre persa nell'immagini ,ella è radiosa
tra i panni sporchi fruga l'osmosi di lui
si coccola non si da pace è la sua asma
ha la testarda grinta ch'è gli illumina la sua fonte .

Ad oggi , esauda la nostalgia ,la delirante apoteosi
il solo ricordo la riempie di teneri sogni ,
di me ,di quel tempo innamorato...
nell’alcova dei segreti resto il suo rifugio.

Sfiora le ali degli angeli ,li colora
turbata da stelle luccicanti e pensieri inaccessibili
s'immerge nei suoi sogni persi ,
nei vasi di pandora che non s'aprono all'amore .

Chiudo gli occhi ,vedo buio
sul pianeta del cuore mi vado a coricare ,
da, incanti e grida mai ebbi lesser suo
il tuo corpo traspare nella mia oasi d'amore .

Ozio l'ozio è un cuore che tace
catena e sprigiona il mio esserti vicino ...
nude le tue membra amate
le carni che ebbi da te in dono .

Sotto i tuoi vestiti ne profuma l'aria ...
profumano le calle i bianchi gigli
il tempo che mai cancella
l'ora ingorda che mai più arriva .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

domenica 20 ottobre 2024

LA BELLA STORIA .

 La bella storia‭ ‬.


Capita la bella storia‭ ‬,capita tra le pagine di un diario‭ ‬:

di un uomo innamorato‭ ‬,‭ ‬di una musa‭ ‬,di una amata‭ ‬,

s'affaccia all'amore di una candida fanciulla‭  ‬...

legge tra le righe il suo poeta preferito‭ ‬.


Ella lo elogia‭ ‬,gli sorride gli da un bacio

lo prende per mano e lo porta nel suo paradiso‭ ‬,

gli dona la sua perla‭ ‬...

la rorida carne fresca di piume‭ ‬.


Ha fragori di flutti agitati la bella storia

ha piedi scalzi e tra le dita pungono le spine‭ ‬,

sanguina la sanguigna linfa‭  ‬,si fonde col cuore‭;

ch'è s'alimenta di sublime‭ ‬.


La bella storia la fai nascere tu donna‭ !

Fai nascere l'inferno in terra in vulcani di passione‭ 

le vertigini tra i rami‭ ‬,le orchidee nei fragori‭ ‬,

nelle frivole emozioni i palpiti spioni‭;

gli azzurri caldi ove io spalmo la tua luce‭ ‬.


E‭' ‬tra i desideri il capriccio si fa bambino‭ ‬...

l'anima mia mai sarà sazia‭ ‬,resterò per te olezzo‭ ‬,

l'incosciente‭ ‬sentimento‭ ‬che viscera la tua pena‭ 

filtra raggi dai profumi‭ ‬si‭ ‬ mistura sacra e profana‭ ‬.‭ 


La bella storia presto finisce‭ ‬,danna la pace‭ 

se ne va tutta sola ai margini di un corpo teso‭ ‬,

nell'aria indolente ove i tuoi baci singhiozzano

se ne va‭ ‬,‭ ‬nel terso e arso‭ ‬amore‭ ‬.


Ma tu,‭ ‬vivila la bella storia‭ ‬,non aver paura‭ !

Sia tonfo crudele nell’anima‭ ‬,

sia il grande‭  ‬incendio‭ ‬per non morire‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

NOTE SAREMO .

 NOTE‭  ‬SAREMO‭ ‬.

DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNO 2024 

SI,‭ ‬saremo note‭ !

La cadenza armoniosa della musica...‭ 

la lacrima‭ ‬sul viso‭ ‬ bagnata dalla pioggia‭ 

che nel fluire scivola su una età che non torna‭ ‬.


Ma il nostro giorno s'immortala‭ !

Esalta i tuoi palpiti di cuore‭ ‬...

irrompe‭  ‬nelle vene il mio desiderio‭ ;

ne‭ ‬scaturiscono bollori dei nostri giorni.


Note saremo‭ ‬....‭ 

Saremo acqua sorgiva che beve il mare‭ ‬...

perla lucente da donare al sole all'eterno‭ !

saremo la nuova bellezza dell'universo‭ ‬.


Saremo consapevolezza e forza‭ ‬,

la gola profonda da dove usciranno i nostri canti‭ ;

l'epigrafe di un nome sulla nostra tomba‭ ‬,

le pallide foglie timide si accasciano facendoci l'inchino‭ ‬.


Saremo il sole dorato che sorge all'alba‭ ‬,

su spighe di grano indorano la festa della fame‭ ;

saremo luce accecante su labbra delle amanti‭ ;

poeti impazienti che per una nota vogliono la musa‭ ‬.


SI SAREMO NOTE DELLA MUSICA‭ !!!!

Innanzi a te donna‭ ‬,alla tua bellezza‭ ‬,

al tuo niveo giglio il fiorito bosco ti accoglie‭ ;

ti parla di noi,‭ ‬i tuoi baci si posano sul pallido narciso‭ ‬.


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.‭ 


mercoledì 16 ottobre 2024

IL BACIO CRUDELE .

 Il bacio crudele.


Per una femmina ho arso la mia vita‭ !

Ho ceduto all'impeto affamante‭ ‬:

ad una debolezza effimera ed è ingorda‭;

la crudezza si rivela piena di lussurie.


Mi lasci il tuo bacio crudele‭ ‬...

e dal sordo ruggito la fiamma s'avvampa‭ ‬,

mi lasci la miserevole baldanza‭ ‬,‭ 

il cui pallore il cuore affligge.


E ti ho confessato l’amore mio‭ !

In‭  ‬te vivevi il mio giardino in fiore‭ ‬,

la frescura d’una palma la pace dell'olivo‭; 

dalla tua vita mi donavi i tuoi pregi‭ ‬.

‭ 

Rauca fu la parola dell’addio...

copristi di nero il tuo rossore‭ ‬,

con false lacrime pianificasti il tuo scopo‭ ;

lì,dov'era annidato il magma dei vulcani‭ ‬.


Ma poi‭ ‬,‭ ‬poi tutto finì e fosti l’attrice vagabonda‭ !

Sul tuo suo corpo la rugiada,‭ 

come sulla scena‭ ‬,come nell'ardire‭ ‬...

ove è di tutti e di nessuno.


Tutto lasciasti com'era grigia di neve e sole‭ 

persino l’odore della mia pelle si addolciva‭;

ti inebriò la tua bella fronte aggiunsi‭ ‬,

e mi lasciasti i guizzi d’allegria‭ ‬.


Lasciasti echi freddi nelle storpiate parole‭ 

oggi nell’aria frugano la tua voce rauca,

ritornano al grido tra le lacrime sgualcite‭ ;

su e tra le lenzuola mi rimane il tuo odore‭ ‬.


Ti vedevo molto bella quel tempo‭!

e sentivo l’amore in tutte le tue vene,

nelle mie il sangue palpitava‭ ;

il forte desiderio irrompeva si struggeva‭ ‬...

Fu l’ultimo bacio‭ ‬,‭ ‬il tuo,‭ ‬il più crudele‭ !


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

IL VENDITORE DI FUMO .

 Il‭ ‬venditore di fumo‭ ‬.


Oh quanta amarezza‭ !
Quanta la pazzia‭ ‬,‭ ‬ruba la rugiada nel lido delle vergini‭…
quanta messa in scena per le satire villose‭ ‬,
mi duole questo sfogo si diffonde tra le tue serpigne labbra,‭
tra gli echi dei silenzi si attorciglia e lacera la notte‭ ‬.

L’alba mi dà la sua luce ed è giorno‭ !
Sul lido ridente pietrifico ricordi‭ ‬:
in me si infonde lava abbagliante‭ ‬,
mi rendo conto che è solo fumo‭ …
che le ceneri cadono dai vulcani‭ ‬.

Sono io il venditore di fumo‭ !
Spezzo lusinghe all‘amore‭ ‬e alle nebulose‭ ‬sfere‭ …
a te stupenda femmina sei la mia cuccagna‭ ‬il lauro che mi adorna‭ ‬,
spandi incenso sui candidi gigli sulla tua fulgente giovinezza‭ ;
spandi fumo su rose rosse e cieli tersi‭ ‬.

E bacio labbra esangui fredde d'ira‭
spudorate a me si mostrano vezzose‭ …
suggellano il lucroso vizio il dardo del cuore‭ ‬,
sul tuo corpo nivea la bellezza e mi fa virile‭
mi fa sentire il mietitore delle pie donne‭ ‬.

Suvvia‭ ‬,‭ ‬non fare la gallina vieni nel perfido tranello‭ …
vieni‭ ‬,‭ ‬e smettila di fare la gattina con gli occhi audaci‭ ;
né mai coglierai la mela amara il mio caldo bacio‭ ‬,
né mi avrai tuo‭ ‬,‭ ‬sarai tradita dai tuoi stessi addii‭ ;
fa che tra qualche tempo ti riveda nella casa del cielo‭ ‬.

Sai‭ ‬,‭ ‬anche tu come me‭ ‬,‭ ‬vendi fumo‭ ‬.

Giovanni Maffeo-‭ ‬Poetanarratore.

lunedì 14 ottobre 2024

IL SORRISO E LA MIA TRAGEDIA .

 IL SORRISO E LA MIA TRAGEDIA‭ ‬.

Poema del cuore‭ 


Sono convinto che i veri sentimenti hanno un sapore diverso‭ 

I veri sentimenti hanno una consistenza

Sono ancore di salvezza e punti di certezza

sono rari per questo inestimabile è il loro valore.

Ci sono strade che percorri volentieri‭ 

perché ti ricordano momenti di vita vissuta,

in maniera unica,‭ ‬indimenticabile‭ ;

se le sai vedere le sue mille sfumature‭ ‬.

Se riesci a percepire le sue essenze

se sai coglierle ed apprezzare‭ 

in ogni piccolo gesto una carezza‭ ;

come fosse il frutto di un raccolto insperato.

Allora la vita può sorprenderti‭ !

E può riuscirci sempre,‭ ‬ogni singolo giorno,

se guardiamo dentro noi ci chiediamo‭ ‬:

cos'è un pensiero‭ ? ‬Cos’è l'amore‭ ?

Sono le cose più belle quelle che vedi,‭ 

ma quelle che vivi,‭ ‬sono quelle che senti ami‭;

nel cuore e ti riempiono di felicità,

null'altro ferma libro dei ricordi‭!

Dunque‭ ‬,‭ ‬non pentirti,anima‭ ‬...

non giudicarti se ritieni di essere nel giusto,

cosa c'è di più bello al mondo di essere felici‭;

di ciò che si è essere l'io essere unici‭  ‬.

L'emozione dunque sale‭ ‬,‭ 

e come una lacrima scivola sulla guancia,

arriva al lato della bocca e penetra tra le labbra‭;

unte del sapore‭ ‬,a volte amaro,‭ 

così lecco quella goccia salata e la ingoio.

E poi‭ ‬,poi‭  ‬mi passa la malinconia,‭ 

mi passa l’angoscia perché so che ci sei‭ ‬,

so,‭ ‬che un’altra donna sta aspettando il mio sentire‭ ‬...

aspetta l'altare fiorito per salire in paradiso‭ ‬.

Ho cominciato a capire cosa fosse la bellezza della vita‭! 

quando ho visto un sorriso accendersi‭ 

quando‭ ‬,di conseguenza al mio sorriso‭ ‬,‭ 

quando ho visto i tuoi occhi brillare‭ ‬.

Li ho visto brillare il tuo sguardo‭ 

le mani tremare al mio tocco,

ho capito quanto bella fosse la vita‭ 

quando ho stretto la tua pace a me.

i valori del volere amare ancora,

nel buio e sono stato capace di ritrovarti

trovare la mia strada e la mia luce,la tua bellezza‭ ‬.

Una volta una donna mi ha detto ti amo‭!

Ho paura perché la mia dose di energia si esaurisce:

noi bugiardi‭ ‬,noi inquieti‭ ‬,noi superbi‭ ‬,noi amanti‭ ‬.

Avevamo sfoggiato il meglio di noi,‭ 

ridicoli commedianti ci affamavamo di sola apparenza,

ingordi gozzovigliavamo,‭ ‬buffoni senza pietà‭ 

come lupi consumavamo il pasto del piacere‭ 

come falchi ci avvinghiavamo e ci avventavamo nel nulla‭  

non sazi sulla nostra stessa preda‭ ‬.

Ed era la stessa voglia a renderci schiavi‭ 

e credevamo d’essere felici.

Ci amavamo e sognavamo‭ ‬.Ci amavamo e piangevamo.

Ci amavamo e morivamo,‭ ‬entrambi.

Come il primo giorno‭ ‬.Come l’ultimo.

Quant'è facile parlare‭?

Ci sono cose,‭ ‬sensazioni,‭ ‬che il mondo non capirà,

che devi tenere per te,‭ 

che semplicemente devi risolvere da solo

lo devi mostrandoti sereno,‭ 

anche quando fuori piove.

Mi sono seduto alla deriva,‭ ‬del mare,‭ 

i miei occhi sono chiusi e immagino l'amore‭ ‬,‭ 

immagino un'onda piena di innamorati,‭ 

con tanti amanti che si baciano e sorridono‭ 

e nessun vento arriva alla deriva‭ ‬.

Tu vita tu che sai il senso io sono nullità senza nulla

conducimi dunque ancora,‭ ‬nel suo respiro‭ ‬.

Vorrei essere il buio della notte,‭ ‬per assorbire luce,‭ 

purezza e bellezza dalle stelle.

Vorrei essere la luce chiara della luna

per avvolgere e confortare l'anima di chi ha paure,

afflizioni il proprio dolore in silenzio e in solitudine muore‭ ‬.

Vorrei essere l'amore,‭ ‬per sfiorare e aprire il cuore

di coloro che vivono prigionieri del gelo

interiore e della rassegnazione.

E infine vorrei avere forza e coraggio

sufficiente per combattere‭ 

e sconfiggere il mio‭ "‬piccolo inferno‭" ‬quotidiano‭! 

Ti abitui perché pensi che sia meglio della solitudine.

Ci si abitua‭ ‬.Ma abituarsi non è amare.

Ho imparato a camminare con l'anima,

solo con l'anima ,altrimenti non avrei potuto vivere

in questo mondo fatto di materia,

ho imparato il prezzo dell'amore,‭ 

che perdonare capire,‭ ‬ascoltare,‭ ‬mi ha reso forte,

anche se fragile nel mio essere,

ho imparato ,per vedere quel che gli occhi non vedono,

per non morire‭ ‬,in questo mondo‭ 

fatto di un‭ "‬io‭" ‬e mai di un noi.‭ 


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

venerdì 19 luglio 2024

BRIVIDO CRISTALLINO .

 Brivido cristallino‭ ‬.


Da un vaso Raccolsi‭ ‬bollicine rosa
ingannato da false illusioni vidi lei‭ ‬,‭ ‬la maga‭ !
Sentii nelle vene il brivido cristallino‭ …
il rumore del dardo ove palpita il sangue‭ ‬.

Fuggiva in punta di piedi la sconosciuta gelosia‭
era di colore smeraldo il suo pareo‭ ‬...
con le sue grazie mi invitava a far l’amore
sospinta da ogni vento come una piuma planava sul mare‭ ‬.

Erano brividi di cristallo‭ !
Lungo il tempo,‭ ‬i troppi‭ ‬inganni,
l'ho amata col cuore libertino‭ ;
con freddezza dominava il reame‭ ‬,narrava la magia‭ ‬.

Ma fu il brivido cristallino‭ ‬,‭ ‬un colore chiaro‭!
La sua limpidezza la rendeva trasgressiva...
a vederla saziava la mia voglia
di superba bellezza incantava la notte‭ ‬.

Sdraiata sotto l’ombrellone faceva le fusa‭
indossava occhiali scuri‭ ‬,‭ ‬forse era timida‭ ?
Col suo sguardo effimero se la tirava‭ …
come una botte era pronta per essere svuotata‭ ‬.

Gli chiesi‭ ‬:mi scusi‭ ‬,anche lei è una donna‭ ‬fragile‭?
No‭ ‬,mi rispose‭! ‬Non ci faccia caso‭ ‬,‭ ‬ho lo sguardo permaloso‭ ‬...
amo l’amore degli sconosciuti e mi metto sola in posa‭ ;
non spando lacrime alle dolci illusioni‭ ‬.

All'istante Mi venne un brivido su per la schiena‭
già in me la sentivo‭ ‬,la volevo‭ ‬,‭ ‬gli volevo dare il mio fringuello‭ ‬...
sulle sue cosce mettergli l'azzurro del mattino‭
dargli il cuore dei rapiti‭ ‬,la capanna dei giorni immortali‭ ‬.

Era tutto cristallino con lei sul mare‭
già la vedevo‭ ‬,‭ ‬su un letto a sospirare amore‭ ‬,
mentre io le accarezzo i suoi glutei di fuoco‭ …
col suo piacere proverò a cantare‭ ‬.

Gli feci il baciamano
Da subito‭ ‬,‭ ‬divenni il suo cavaliere‭ ‬.

Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore.

mercoledì 17 luglio 2024

CHIUSO IN UNA SCATOLA DI CERA .

 CHIUSO IN UNA SCATOLA‭ DI CERA ‬.


Esco fuori al sole dell'estate‭ ‬,respiro‭!
Ho te nei miei sogni‭ ‬...
ho il desiderio e a poco,‭ ‬a poco si sfuma‬,
mi abbandona, nella timida rassegnazione‭ ‬.

Resto chiuso in una scatola‭ di cera
ove la mia vita si ferma ovattata‭ ‬,
col capo nella polvere‭
calpesto‭ ‬,‭ ‬la terra di nessuno‭ ‬.

Resto chiuso in un cerchio magico‭
un labirinto che non ha uscite‭ ‬,‭
tra l'indifferenza e il profano mi nutro di parole‭
nella gloria della mia illusione‭ ‬.

Resto nella fitta selva‭
ove con le spine pungo l'anima‭ ‬,
ove il mio Dio lo voglio lodare‭ ‬...
egli mi da la forza di cantare‭ ‬.

Si canto l'amore finché ho fiato‭
la speranza di sperare‭ ‬,
di te‭ ‬,‭ ‬e non sai ancora che io esisto‭
che vivo su un albero‭
solitario‭ ‬,nei profumi dei fiori‭ ‬.

Giovanni Maffeo‭ ‬.‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

giovedì 4 luglio 2024

MI HAI TOLTO L'AMORE

 Mi hai tolto l’amore.


Bruscamente me lo hai negato
dopo che i tuoi pianti sembravano diluvi ,
lacrime di gelo le ebbi tra le mani
fu il tuo biondo oro,carne che si fuse .

Fosti essenza nel mio metallo nero
in un unico profumo ,
l’immagine unica di perla rara
la succosa mela dal gusto genuino .

Mi hai dato l’incanto
nel forgiato sangue annerito dal rossore
credulo fu il mio amore ,
non ti concessi amplessi e deliri .

Ti tediai l’anima nelle procaci scene
quando a me nuda ti mostravi .
Sinceri i tuoi baci !
Furono ciliegi tra le rose.

In tremori , ansie , palpiti e sospiri
ti baciai nel mentre ti amavo .
Mi hai dato l’amore in odio si è mutato
saziata d’ogni avvezzo hai spento ogni luce.

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

lunedì 6 maggio 2024

L'INQUIETO BATTITO -

 L’inquieto battito .


Vorrei sentire l’odore della tua voglia !
Sentirne il brivido intenso …
Il luminoso splendore della tua carne
ove siede e sente l’amoroso canto .

Fammi tremare senza fretta

metto in scena il bacio dei vampiri ,
in te l’inquieto battito ;
la mia voce, mentre io ti spoglio .

Fammi roccia ch’io posso restare di stucco !

come statua per tuonare nella storia ,
ne lascio memoria alla musa bianca;
come seta languo il suo sangue ardo .

Brucia d'amore il desiderio

nella penombra l’ombra tua s’avvicina …
sopra la pelle si spalma lancinante;
nella lussureggiante bramosia squama il mio torpore.

Spietato è il rosso dei fulmini !

Viola velato il grembo delle vergini ,
come libellule sinuose le movenze aggrazia ;
con le azzurre elitre proteggo il mio volo .

Ed io sornione ho smesso di emozionarmi

annuso il malevole olezzo ,
sfiduciato mi tolgo il vizio ;
un brivido che non ha attrazione .

Chi mai potrà risuscitare l’amore carnale !

Quello che spazia su tutti i pori …
lubrico ,pudico ,l’afrodisiaco per antonomasia ;
quello che con la sola parola inquieta
eccita l’esistenza della vita .

Giovanni Maffeo - Poetanarratore .

sabato 30 marzo 2024

SONO BELLI I MIEI FIORI .

 Sono belli i miei fiori‭ ‬.


Madrigale‭ ‬.


Nacqui sui campi dell’amore‭ 

molti anni fa alle sette di mattina‭ ‬,

furiosa fu la luna‭ 

per invidia‭  ‬si mise tra le stelle‭ ‬.

Ma poi il fiore più bello invitò il sole‭ 

una sera d’estate‭ ‬,in riva al mare‭ ‬,

gli donò una romanza una di quelle strappa lacrime‭ 

una che fa piangere gli innamorati‭ ‬.

Quel mattino il mio risveglio annunciò l’alba‭ 

transitò tra gli astri‭  ‬il mio segno‭ ‬,

volle che fosse lei la domanda

la luna gli voltò lo sguardo

e con una smorfia‭  ‬gli sorrise‭ ‬.

Di quel mese molti hanno il vanto‭ 

tra i colori il bianco il preferito‭ ‬,

l’argento riflette i suoi raggi‭ 

di lunedì arriva la fortuna‭ ‬.

Ma a me‭  ‬piacciono i fiori‭ !

Come le belle donne le amo‭ ‬,

le vorrei tutte‭  ‬nel mio giardino‭ 

una accanto all’altra dirgli‭ ‬:‭ ‬vi adoro‭ ‬.

Ma‭  ‬poi‭ ‬,la tenacia‭ ‬,‭ ‬il sentimento‭ 

l'irascibilità‭ ‬,la malinconia‭ ‬,

sono gli elementi scatenati‭ 

l'equilibrio stabile ne fa gloria‭ ‬.

Si,‭ ‬sono belli i miei fiori‭ !

Sono l’amore che io vorrei‭ ‬,

a te donna li paragono‭ 

vi canto inni e requie‭  ‬.

Vive fra due mondi la mia fantasia‭ 

di essenza sentimentale si nutre‭ ‬,

l’incontrollabile fedeltà è il mio pane‭ 

la musica‭ ‬,la mia casa il mio mare‭ ‬.

Sono belli i miei fiori‭ 

hanno te come ombrello‭ ‬,

tu,‭ ‬la femmina dei miei giorni

le annusi e sai di buono‭ ‬.


Si,‭ ‬sono belli i miei fiori‭ !


Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.