domenica 6 dicembre 2020

ALI NEL VENTO .

 Ali nel vento

 E vorrei volare tra le tue braccia !

Farti provare le carezze della mia natura,

avvolgerti con me nel suo manto

stringerti nella culla del suo vento.

Vorrei dirti che nulla è cambiato:

io avido pretendente!

L’insaziabile dell’incerto senso,

di te ne ho fatto formula ronzante.

Nell’anima mia un sogno è ricorrente:

una lacrima cade e si diffonde,

si arma di desideri ignari

svolazza tra i rami e imprime amore .

Di rosso porpora è l’emblema !

In piccoli gesti l’anima mia consola.

Sulla strada maestra i bravi commedianti :

obliano la vita alle putri spoglie .

Su ali di vento il mio salotto bianco poggio,

sospeso nel globo la tua immagine vedo.

Della mia stupidità ricavo solo fumo,

di gemiti è la voglia il suo seno bacio.

È nell’incenso il profumo!

Dal spirituale gesto il suo amor ricavo:

scrisse di me e amor ne trasse

presto dimenticò ciò che aveva detto.

È di sfogo è il mio lagno …

A godere di quel tempo io miro.

Fosti l’unica amata dei giorni miei

vorrei che tu d’ogni affanno ignori.

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

mercoledì 25 novembre 2020

ATTIMI RUBATI .

 Attimi rubati‭ ‬.

Ti sazi di me‭ ‬,dei soli baci

di attimi vagabondi ove bronzi il tuo velluto‭ 

lasci morbida la pelle e su labbra umide il mare bagni‭ ‬,

tu fervore d'altri tempi in me melodie esondi‭ 

sono‭ ‬,le tue gocce e le spandi sul cuore rorido‭ ‬.

Tu‭ ‬,‭ ‬l'attimo che io rubo‭ !

Taci e soffochi il mio respiro‭ ‬,

in questa corsa che è la vita‭ 

ci inferna la doglia del piacere‭ ‬,‭ ‬è spaventosa‭  ‬.

T'amo oh rosa‭ ‬,‭ ‬t'amo oh lacrima pietosa‭ 

amarti vorrei‭ ‬,dando a te,‭ ‬le chiavi del mio regno‭ ‬,

darti‭ ‬,‭ ‬attimi di gioia e fuoco‭ ‬,‭ 

il flutto serpeggiante d'oro e porpora‭ ‬.

T'amo‭ ‬,‭ ‬nei miei diluvi ti abbandoni‭ 

ti innevi su teneri muschi‭ ‬,

sulla profumata brina espandi l'astro della terra‭ ‬,

afflitta da rancori torci l'inferno mio‭ ‬...

alla ignobile ignominia del vecchio mostro‭ ‬.

Rubi i miei attimi segreti‭ 

ove‭ ‬,in essi,‭ ‬amarti ti vorrei‭ ‬...

tenerti per mano col vento che ci accarezza e canta‭ ‬,

nel piacere senza fine onda‭ 

ove fantasma e furia l'oblio lamentoso‭ ‬.

Rubami pure l'anima‭ 

sono un cuore crudele e fiero‭ ‬...

nei tuoi famelici sorrisi ti posso adulare

nel timido freddo‭ 

scaldarmi‭ ‬,‭ ‬con i tuoi aliti febbrili‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

giovedì 22 ottobre 2020

IL SACRIFICIO OZIOSO.

DALLE POESIE D'AUTUNNO ANNO 2014


Il sacrificio ozioso.


Fu amore puro ,sincero, il primo , mai dimenticato.


E' invisibile questa anima vive tra gli alterchi dei verbi

Sotto un altro cielo smania l'amore 

lei , l'indescrivibile creatura gioca con la fantasia,

si distoglie dai suoi stessi cieli .


Da sempre persa nell'immagini ,ella è radiosa 

tra i panni sporchi fruga l'osmosi di lui

si coccola non si da pace è la sua asma 

ha la testarda grinta ch'è gli illumina la sua fonte .


Ad oggi , esauda la nostalgia ,la delirante apoteosi 

il solo ricordo la riempie di teneri sogni ,

di me ,di quel tempo innamorato...

nell’alcova dei segreti resto il suo rifugio.


Sfiora le ali degli angeli ,li colora

turbata da stelle luccicanti e pensieri inaccessibili 

s'immerge nei suoi sogni persi ,

nei vasi di pandora che non s'aprono all'amore .


Chiudo gli occhi ,vedo buio 

sul pianeta del cuore mi vado a coricare ,

da, incanti e grida mai ebbi lesser  suo 

il tuo corpo traspare nella mia oasi d'amore .


Ozio l'ozio è un cuore che tace 

catena e sprigiona il mio esserti vicino ...

nude le tue membra amate 

le carni che ebbi da te in dono .


Sotto i tuoi vestiti ne profuma l'aria ...

profumano le calle i bianchi gigli 

il tempo che mai cancella 

l'ora ingorda che mai più arriva .


Giovanni Maffeo Poetanarratore . 

martedì 20 ottobre 2020

IL DESIDERIO PROIBITO .

 DALLE POESIE D'AUTUNNO ANNO‭ ‬2015‭ ‬.

Il desiderio proibito‭ ‬.


Null’altro voglio da te un sol sorriso‭ 

mi basta saperti felice‭ ‬,luce e lievito di prato‭ ‬,

che ogni tanto t’affacci al mio cuore‭ ;

ove riversi consoli nel sangue s’imprime‭ ‬.


Null’altro voglio o mi aspetto

da un amore proibito come il tuo‭ ‬,

è legato a catene di principi obliosi‭ 

su fronzoli indolenti e frivoli strazi‭ ‬.


Sono prigioni ove l'anima danza‭ !

Si lega ai tormenti‭ ‬,‭ ‬a pali sospesi‭ …

frivole le parole scuciono ricami‭ ‬,

decliviano le sanguigne vene‭ ‬.


L’impossibile è possibile‭ 

per noi è carne da macello‭ …

è brivido violento‭ ‬,è ansia‭ 

è mestizia che traspare sangue che si spande‭ ‬.


E‭' ‬il fuoco che s’accende e muore‭ ‬,

dentro l'estraneo fato diviene tutt'uno‭ 

diviene cenere per il pane‭ ‬...

olio di condimento vino per sodomizzare‭ ‬.


Non conosco i giochi dei profani‭ 

essi sono effimeri‭ ‬,‭ ‬aria Vizza sazia‭ …

non conosco le frasi fatte‭ ‬,‭ 

in esse c’è bugia‭ ‬,polvere di sparo‭ ‬.


Ho te che nel tuo involucro taci‭ 

copioso è il tormento‭ ‬,‭ ‬il mio castigo‭ ‬,

bramo il tuo amore e esorto il proibito‭ 

non è cosa mia violare il tuo amore‭ 

dare il dovuto ai bianchi gigli‭ ‬.


‭ ‬Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

lunedì 12 ottobre 2020

E POI GIUNSE L' ALBA .

DALLE POESIE D'AUTUNNO ANNO 2011.

E  poi giunse l’alba .


Si aprirono varchi di speranza 

negli anni che seguirono ci fu l'amore ,

al di là del mare gli  opachi soli ;

bendato il mio cervello sversavo rimorsi di inchiostro.


E poi giunse il freddo !

Era bello accovacciarsi tra le tue braccia

stringerti e toccarti ,bramarti di vera voglia,

nel torpore amarti alla follia.


Ma poi giunse l’alba

e nel fresco bosco caddero le foglie,

la prima neve si adagiava leggera sulle foglie 

soffice al suolo come lacrime su i petali di rose.


La primavera era vicina dissetava la sorgiva fonte

si apriva la stagione dei platonici amori ;

di colore si vestiva il tuo vergineo seno 

dando al cuore palpiti di tuoni .


E  poi giunse la sera

e la tenebrosa notte  mi lasciò solo ,

tu eri lontana ,da me dai tuoi effluvi 

ardeva il desiderio al mio cuore solitario;

tra le stelle il mio spirito divenne alieno.


E poi giunse l’alba 

il primo sole del mattino indorò il gelsomino

attese la pioggia del prossimo inverno;

attese il passaggio di una nuvola rosa .


( sei tu )


Giovanni Maffeo Poetanarratore. 

sabato 10 ottobre 2020

UNA SERA DI MEZZA ESTATE .

 DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNO‭ ‬2020‭ ‬.

Una sera di mezza estate‭ ‬.


E mi volgo a te fascino rubato‭ 

a te la superba stella‭ ‬,

a te che carezzi l'estate col tuo impeto procace‭ 

luce umile nell'incanto del cielo‭ ‬.


Vai oltre‭ ‬,‭ ‬vedi ciò che altri non vedono‭ 

vedi le distanze i vividi astri‭ ‬...

destinata a perderti smuovi le vertigini del cuore‭ ‬,

le profusioni della dolce voluttà‭ ‬.


E‭' ‬una sera di mezza estate anche le lucciole sognano‭ 

è l'equinozio‭ ‬,‭ ‬il plenilunio lunare‭ ‬...

fai l'occhietto alle cicale ai grilli della sera‭ ‬,

loro ti cantano la canzone dell'amore in versi di poesia‭ ‬.


Ma poi‭ ‬,‭ ‬poi finisce la vacanza‭ ‬,l'attesa‭ ‬,‭ ‬la partenza‭ 

finisce l'estate l'incontro innamorato‭ 

l'odore di salsedine resta nei panni‭ 

li annuso e c'è tanta nostalgia‭ ‬.


Ma quella sera di mezza estate resta indelebile‭ 

resta appesa nell'anima‭ ‬,nella collera degli amati‭ ‬,

nel tenero profumo del suo infuocato corpo‭ 

io sofista del desiderio di ieri‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.‭ 

sabato 3 ottobre 2020

VITA MIA .

 Vita mia.


Tu che mi hai preso l’anima nel cuore mio dimori 

in essa rivive un tempo a noi caro …

Vita mia , vita che a te porgo ,

vita che vive e sogna che ama e sospira ;

che rigenera la forza del destino.


Vita che non ho mai vissuto !

Ora , assieme a te giorno dopo giorno ,

ovunque ti canterò la notte

le note di un liuto  rotto 

e sulla bocca bacerò le labbra preziose.


Vita dei grandi impegni non c’è paura che tenga

la nostra forza è nei sereni oblii ,

ora che abbiamo avuto il dono

vestirò , la maschera della gioia 

il grande oblio ove fu la grande estesa .


Vita mia ,vita dei baci languidi 

dei miei tu li brami …

oltre ogni misura con te l’affronto ,

sei la musa e ti farò regina …

sei la lepre e mi farai lupo .


Mieloso è questo mio poetare !

Dal cuore giungono a me sentimenti veri ,

forse potrò incantare anche la furba luna 

ella  fa luce ai poveri amati 

alla mia vita è già nelle tue mani .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

lunedì 28 settembre 2020

IL PESO DEI RIMORSI.

 Il peso dei rimorsi .


Ho calcato il brivido del cuore …

ho dato voce al mio sfogo ,

alla sfrenata malia per amare ;

al peso dei rimorsi non considerati miei .


Ho falsato apparenze su specchi infranti

disinibito , scavo nei miei sogni …

ho freddo , coprimi dai malanni ,

dammi la tua carne oh donna !


Ed io , pecco ,ho bisogno di osare …

di salvare l’anima mia ,

di mostrarmi a te unico

come colui  che non si nega .


Sono volti inconsolabili di volontà insicure …

si ridestano impavidi nelle raggianti ore ,

innocenti , come l’aria da respiro

l'ossigeno d'amore la fede del coraggio .


Tu , che mi guardi con occhi accesi

puoi capirmi o negarmi …

puoi rendermi orgoglioso o indifferente ;

salvami dunque dal rogo in fiamme .


Tu , si , la purezza senza macchia !

Mi dai l’esistere dei giorni ,

la base di concetti logici ;

la percezione , per rendermi , a te , unico .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

domenica 6 settembre 2020

NON MI PRIVERO' DELL'AMORE .

 Non mi priverò dell’amore 

Da  cuori cocciuti  riemerge l’ignoto 

Riemergono inerzie senza nessun valore ,

Nostalgie sporcate da frasi ambigue 

L’amara freddezza di chi l’anima gela .


Han volti lagnosi le belle fate 

sul viso le false lacrime ...

Giustificano ragioni di un tempo oramai passato ,

Nella miseria danno la pietà della loro ipocrisia .


Ma io , si ,io , non mi privo dell’amore 

Pur conoscendo la miseria faccio a botte con l'arroganza ,

Ricostruisco la torre di babele e da solo salgo in cielo ,

Pietra su pietra innalzerò la croce del signore .


Non mi priverò dell’amore 

Ci sarà un’altra donna ad amarmi ,

A capirmi ,a sapermi dare la sua nuvola 

Il vero senso , che languisce l’armonia .  


Non rinuncio all'amore !


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

venerdì 28 agosto 2020

ANCHE TU VIENI DAL MARE .

DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNO 2017 

Anche tu Vieni dal Mare .


Vieni tra le onde e le sorgenti dalla terra 

come un'ombra sulla tela 

mi appari  tra le cornici del cuore ,

lì sei un dipinto indelebile che dura in eterno.


E sulla vergine conchiglia l'acqua scivola

su i ruscelli di brughiera ti lavi l'anima ...

in una notte stellata sotto la luna ,

col gelido sudore annaspi ore senza sale.


Anche tu vieni dal mare 

da me ,nella mia anima 

vieni e il mio male acquieti ...

rimetti in gioco i reconditi pensieri .


Vieni e trovi i fiori d'autunno 

ove ti scrissi la mia romanza ,

lì giacciono le attese plumbee

per riempire un vuoto mai colmato .


Anche tu , vieni dal mare !


Giovanni Maffeo Poetanarratore . 

martedì 25 agosto 2020

LE TUE MANI CALDE .

 DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNO 2020 .

Le tue mani calde .

Mi carezzano e al levare del sole sorridi

mi vedi come un miraggio 

ove ogni gabbiano cerca il suo cibo 

va verso l'orizzonte nella casa del cuore .


E gocciola il sudore dell’estate 

si raffredda in procaci desideri ,

tu l'artefice dei miei sogni scompari ...

raggiungi cascate di velluto ove plachi la mia ira.


Io l'intruso come un carnefice coltelli affilo!

Di ironia la tua insania tace 

con le tue mani calde scivolo su spazi limpidi

lì il mare si fa nido per accogliere la tua fede .


Di fuoco i tuoi occhi languidi  

come zanzare succhi il sangue e bevi ,

la tua ferocia è voglia!

La mia è carne e mortifica le possenti veglie

tra le mie braccia culli i tuoi deliri .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

domenica 23 agosto 2020

TRA LE TANTE SEI LA ROSA .

 DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNO 2017

Tra le tante  sei la Rosa .

Seduto al bordo delle stelle 

vedo te, la vita rosa …

ti vedo tra le onde nei morsi dell'estate 

ti vedo  e sei tra le tante tu la rosa .


Mi mostri le tue carni nude  

mostri il sole nero che hai nel tuo cuore 

i ruggenti fremiti che attendono fruscii di betulle ,

come l'osceno va in scena lungo sentieri di luce ocra .


Tra le tante ,tu la Rosa  …

il portento flutto ch'è m'abbonda  e m'invade ,

flette passione su spiagge assolate

nei gremiti giardini hai gli occhi delle fragole .


Ai piedi di un vulcano spento erutti malie 

Il fragore di impulsi sensuali ...

lasci a me la mela verde  

ove lavacri il sesso impuro all'angelo sfigurato .


E' il confine ozioso il tuo musa !

Cuori soli s'innamorano sotto falsi cieli ,

annusano malizia con l'odore acre  

col pigro raggio la neve sciolgono 

tremano alla paura di un tuo bacio. 


Tra le tante   tu la rosa .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

giovedì 20 agosto 2020

L'INCANTEVOLE BELLEZZA .

L’incantevole bellezza ‬.


Esorto dunque l'amore !

Il pensiero deludente di un’anima folle ‬,

Il gesto inconsueto che ha paura di osare 

di accedere nei prati folli ‬.


Si tu ‬,‭ ‬hai paura anima !

Perché hai un altro sentimento ‬,

lasciati trascinare ‬,‭ ‬appagati tra i sogni ‬,

percepirai la sua essenza e sarai libera ‬.


Libera di sognare ‬,di sorprenderti da sola 

di amare e uscire fuori da ogni schema ‬,

saprai apprezzare ogni piccolo gesto ;

null'altro che si ferma in un libro ‬.


E come una lacrima scivola dalla guancia 

accendi la bellezza alla vita mia 

arriva al lato della mia bocca 

tra le labbra umide il mio bacio ti fa rosa ‬.


Così ‬,lecco quella goccia salata e la ingoio 

carezzo l’incantevole bellezza ‬...

pochi sanno cosa vuol dire amare

planano nel vuoto e mai han ritorno ‬.


Sono in cerca di vento 

pronto ad aprire usci chiusi ‬,

a fare crescere l'oasi del cuore 

ove l’amore li conduce  ‬nell'infinito ‬.


Ed io sono nullità senza il nulla !

Conducimi tu al tuo respiro ‬,

vorrei essere la tua lanterna nella notte 

con la luna chiara avvolgerti nell'anima mia ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬. 

martedì 18 agosto 2020

SINCRONIA.

 DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNO 2017


Sincronia .

Madrigale .


E' come essere su una tavolozza di colori 

e appaiare le danze dei riverberi ...

ma tu , non chiedermi nulla ,

tanto so  che sei la più bella 

non chiedermi gli anni inventati una scusa .


Se mi vorrai troverai l'amore 

o forse scioccata ti adombri ,

in tal caso mi dirai sproloqui :

che devi fare la spesa al mercato delle pulci ,

o mangiare pane e cioccolata .


Non dirmelo!Non chiedermelo!

Ammiro la tua foto e già mi faccio le illusioni,

la guardo , la riguardo , come sei bella !

Non chiedermi se sono bello io ...

potrei stupirti o deluderti ,potrei aprirti il cuore .


Magari potrai vedermi con gli occhi dell'amore 

al posto del mio viso vedi l'angelo che vola ,

chiedimi la vita e sarà tua 

chiedimi il mare l'alveolo del cielo .


Chiedimi di bussare alla tua anima 

con essa ti leggo le mie poesie ,

sotto le stelle nel giorno del santo Valentino

nel mentre la tua sostanza si fonde con la mia 

con ogni frivolezza  onda in ogni nostra sincronia .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

lunedì 10 agosto 2020

LASCIAMI VIVERE .

 DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNO 2017 


lasciami vivere .


Lasciami nei ricordi del vissuto 

felice , voglio vivere la mia vita nel tuo oro fuso,

tra le righe di versi e strofe

ove io scrissi il tuo cantico d'amore .


Lasciami vivere ho tante altre cose da dirti !

Nei giardini di marzo e i giorni che verranno 

ci cercheremo tra le foglie,  in autunno 

ricorderemo d'esser veri .


Lasciami  il bizzarro amore ,ama

che io posso chiedere la sola venia :

riprendermi il mio io e salire per toccare con te il cielo

tra le vette ,nello stesso luogo con te andrò in paradiso. 


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

ANCHE GLI ANGELI IMPARANO A VOLARE .

 DALLE POESIE SULLA SABBIA ANNO 2013  


Anche gli angeli imparano a volare


Ho volato con la fantasia molte volte 

e  con essa mi sono perso ...

ho desiderato l’amore ,la principessa nera ;

l’invisibile fiore  rosso ciclamino .


Il tuo volo non l’ho vissuto donna

quello che tanto declami oggi lo inquieti ,

lo annusi in te ,nei tuoi acri odori ;

per godere delle tue osmosi strane.


Gli angeli volano e varcano il cielo

si curano dell’amore altrui,

han bisogno delle tue certezze sane

le particolari grazie che in te son vive .


Anche gli angeli  imparano a volare 

hanno le ali , il vento dell’oblio ,

io no! Io muoio se non mi dai aria …

se non senti in te battere il mio cuore .


Volo nelle menti sorde ,nei cuori freddi  

nel bisbiglio di una musa che mi chiama ,

da lontano il suo amore fa capricci

mi vuole vicino per avermi stretto tra le sue braccia .


E di nebbia io m’adombro ,scaldami ho freddo   

nel mio giardino fosti concime per le fragole ,

fosti seme ove nacque la rosa nera 

la lebbrosa febbre si espande ove tu respiri .


Ti cerco nei miei pensieri , invano l’ombra tua afferro 

non ci sei  , con gli angeli  sei volata via .


Giovanni Maffeo Poetanarratore.

martedì 28 luglio 2020

CANTAMI LA TUA LIRICA.

Cantami la tua lirica 

Cantami la vita oh musa !
dammi il verde dei  ricordi 
ove la tua lirica silenziosa m'appartiene ,
mi sussurra baci di prima neve.

E tra i sempre vivi resti il fiore migliore 
Quello che  nel tempo non sfiorisce mai ,
Resti , la fanciulla errante la nostalgica orchidea 
Dal passato riemergi , i miei giorni vivi .

Cantami la tua lirica figlia d’un palpito d‘estate !
Madrigale efferato  che strappa lacrime e orecchi ruffiani ,
Io , schiavo della tua bocca m’approprio della tua nebbia 
Della sete che scorre nel tempio dell’amore .

Cantami , cantami l’amore ,le tue canzoni 
Che negli anni  ti han fatto donna ,
Lungo spiagge , nel giaciglio del tuo grembo 
Sui capezzoli delle tue mammelle rosa .

E tra le arse vene ,gli effluvi del tuo sangue 
Cantami la tua lirica donna ...
Ardi, l’amplesso avido ,il raggiante cuore 
Sono in attesa , del tuo cuore che mi parla .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

domenica 26 luglio 2020

FIORI DEL MALE.

Fiori del male.

Ho regalato fiori ad una musa 
lei la spinosa ed io oso ...
le ho colti ed è una amata 
in un giardino di spine e foglie .

Li i rovi graffiano le rose 
bruciano pensieri focosi 
ove tu non c’eri in quegli anni bui 
eri la farfalla che si posava sui disgeli .

Ho regalato sogni a una estate felice
ricordi cocenti che mi fanno rabbrividire :
convinta andavi alla riscossa , 
nei remoti cuori le amare ferite .

E mentre la vita scorre 
e continua il suo percorso folle 
i fiori del male appassiscono al sole ,
scruto il mio tempo , vado lontano...
approdo leggero in ragioni di vita.

Giovanni Maffeo Poetanarratore.

mercoledì 15 luglio 2020

IL GRILLO PARLANTE .

IL GRILLO PARLANTE‭ ‬.
POEMETTO INCAZZATO‭ 

Che strano questo tempo i morti cadono a grappoli‭ 
anche i grilli parlano‭ ‬...
dai boschi vengono allo scoperto‭ 
si mostrano alla luce come se fossero dei messaggeri‭ ‬.

Ma sono io il grillo il pappagallo che parla‭ !
Voglio buttare fuori quello che ho dentro‭ ‬:
voglio gridare al mondo che la GUERRA‭  ‬è finita‭;
che questo bordello fu già babilonia‭ ‬.

Il ricco si arriccha‭ ‬,il povero è pezzente‭ 
il truffatore sbarca il lunario‭ 
la megera gioca a fare l'indovina‭ ‬,
l'oratore espande fumo e l'inganno cresce‭ ‬.

BASTA‭ ! ‬Voglio uscire da questo manicomio‭ 
da questa vergogna di una gogna senza pari‭ ‬,
non voglio morire senza avere prima visto il cielo‭ ;
di avere giocato con un bimbo a palla‭ ‬.

Questa corsa all'oro ci porta alla disperazione‭ 
ci ruba l'anima l'amore‭ ‬,‭ ‬la gloria‭ ‬...
valori conosciuti un tempo ad oggi spenti‭ ‬,
divenuti merce di scambio per sopravvivere‭ ‬.

Fermatevi‭ ‬,‭ ‬fermiamoci‭ ‬,‭ ‬fermiamoli‭ ‬...
la gara è finita non c'è più trippa per gatti‭ ‬,
non voglio la lotta tra poveri la fame la carestia‭ ;
la guerriglia urbana‭ ‬,‭ ‬la fine della invocazione‭ ‬.

FERMATEVI‭ !!!
Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

giovedì 2 luglio 2020

LE TUE AMATE SPONDE .

LE TUE AMATE SPONDE‭ ‬.

Sono sulla battigia le belle addormentate‭ 
si spalmano la vita con le creme fascinose‭ ‬,
si struggono‭ ‬,‭ ‬si dimenano‭ ‬,‭ ‬han caldo‭!
hanno la melodia di note audaci‭ ‬.

Ma io l'infranto sognatore mi abbevero all'ovile‭ 
mai avrò le tue grazie‭ ‬,‭ ‬le amate sponde‭ ‬...
ne mai la mia anima andrà in delirio‭ 
ove voci vertiginose si ripetono negli echi‭ ‬.

Ne mai gli occhi miei si abbasseranno al tuo sguardo‭ 
penetrano stregati nelle tue carni vive‭ ‬...
lì le bufere del cuore danno pegno dell'inferno‭ ‬,
ove annaspi i reconditi pensieri‭ ‬.

Laverò gli atonali specchi per non sentire le note‭  ‬viziate‭ 
per rimuovere vecchi tuoi rancori‭ ‬...
le parole desolate ove fugge la speranza‭ ‬,
ove l'amplesso non ha il grido della prima volta.

Ma tu,‭ ‬tu,la donna profumata‭ 
sei arrivata da un lunghissimo pianeta‭ ‬,
la venere che tutto sfoggia‭ ‬...
l'ombra che galleggia‭  ‬su onde innamorate‭ ‬.

Fatale fu il giorno con mano toccai il fato‭ 
toccai il tuo prezioso seno‭ ‬,
in quell'angolo di vita ove sognai l'avventura‭ 
quel gioco rubato ti fece sentire femmina‭ ‬.

Fu la tua essenza a rimanermi dentro‭ 
fu fantastico e nacque passione‭ ‬...
col pianto dell'amore ti dissi addio‭ ‬,
su spiagge addormentate‭  ‬ti ripresi nel mio cuore‭ ‬.

Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

lunedì 29 giugno 2020

QUESTA VITA .

Questa vita .

Nei pensieri di questi anni incontro la ragione 
smarrito plaudo ogni realtà sottile ,
nel poema del sogno candeggio la mia nota
il libero amore dalla dolcezza spaventosa .

Espongo i miei concetti le mie congetture:
l’insegnamento che mi fu dato da croci e sorrisi ,
l’ingiusto improprio dalle volontà altrui 
il focolare ove io arsi le prime parole .

Non mi rassegnerò in questa vita !
Finché il mio cuore canta io l’ascolto :
finché avrò respiro scioglierò acqua di neve ;
farò di me il messaggero della pace.

Questa vita è mia!
E' di chi mi sa amare …
è della fede che ozia e sazia
della fedele compagna che tutto trasfigura.

Questa vita ,si, è l'incognita
dei maligni e dei tumescenti ;
dei poveri arroganti …
è la porta che mi porta al di là del tuo amore .

Oh se tutto fosse azzurro
e il nulla non avesse un significato ,
potrei riempirmi di delizie e di carezze, le tue !
Potrei baciare l’innocenza ,la magnifica donna.

Ma poi tutto finisce e questo mondo 
non sarà più il mio e tremerò restando solo ...
resterà la dimora degli dei 
la culla di nuovi innamorati.

Giovanni Maffeo Poetanarratore.

sabato 27 giugno 2020

A TE CHE NON CI SEI .

A te che non ci sei .

C’è chi scopre piangendo d’essere silente
d’esser stato solo in una stanza verde ,
di aver voluto per sé ogni angolo del mondo 
usarlo a suo piacimento come se fosse suo.

No !Non avrai da me perdono !
Nessuna pietà  o commisurazione ,
mi commuoverò solo al tuo richiamo …
tra le fiamme l’amore metto a rogo .

E resterò nascosto al sole dell’estate
davanti al mare celo il tuo fu mio cuore,
rimorsi e morsi per te si uniranno
per vivere la mia vita nell'inferno .

Ate che non ci sei mai ci sarai
su questa terra ritornerai ,
ai bordi delle strade,il grido la mala noia :
ove l’amore vero esiste!

Dio ,perché non me lo mostri?
Fui  polvere ed aria !
Colui che entrò in te ,sull'infantile erba
con l’aspetto truce un segno di luce ti lasciai.

Si, nacqui benigno !
Sotto una foglia d’autunno
sulla neve del freddo inverno ,
tra le primule della fresca primavera .

A te che non ci sei ,mai ci sarai!
A piangere lacrime stanche ,
su fiori d’acqua e primule di neve
mi apparirai fantastica nella oasi dell'amore .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

venerdì 19 giugno 2020

IL PALPITO DI UN CANTO .

IL PALPITO DI UN CANTO .

Rimugino nostalgici pensieri
le ardite voglie che bramano il bacio.
Mi chiedo, mi sorprendo … 
dov'è  l'angelo dei sogni ?

Dov'è l’odoroso fiore che stuzzica e geme
fa tremare il brivido alle foglie ,
la freschezza si tinge di rossore 
su gote rosa suggella il paradiso .

Dov'è è l’eloquente piacere?
Il corteggio del nobile guerriero …
la galante grazia dell’imbarazzante fremito,
ove l’anima immortala la procace donna.

Dov'è la galanteria dei serventi cavalieri 
che per essa un tempo morivano duellando?
La loro dama la più bella del castello 
era la regina delle orse stelle .

Tu l'inquieta sei distante
l’eco mio, il beato implori !
Morrò scontento, sbigottito e stanco,
a me stringo false visioni.

Donna amore, amor che taci, fatti avanti 
vitale rendi la vita mia…
d’ogni enigma mistero esplori;
resti e sei, la febbre dell’amore.

L’amor quieto del dolce canto.

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

sabato 13 giugno 2020

NON VOLTARE LE SPALLE ALL'AMORE .

NON VOLTARE LE SPALLE ALL'AMORE .

C'è uno spazio nel cuore ove solo tu sai scalfire 
lì ci sono meraviglie naturali 
le cui favole parlano di te ,
di noi ,di essenze che trasudano e profumano .

Non voltare le spalle all'amore 
ogni granello di sabbia potrebbe diventare sale ,
le nuvole piangere lacrime su cristalli le ferite 
ove tracciano solchi indelebili nel vuoto.

Non farlo !
Sfoglia con me il libro dei ricordi ,
del seme che ti detti e ne hai fatto fiore 
un ricamo fatto di intarsi e gemme preziose .

Non voltare le spalle all'amore !
Il nostro tempo è ancora vivo ,
sorridi quando il tuo corpo chiama 
brina di pathos sul cuscino gemono .

Riprenditi la scena la bufera scrosciante 
succosi i baci dalla carne cadono maturi ,
l'imperiosa cascata ove con te naufragare ;
riemergere dal nulla per partorire i lampi del cielo.

Non voltare le spalle all'amore 
vienimi incontro e diventa angelo ,
l'ibrido respiro che ancora dentro danza ;
traccia la scia del tuo immenso .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

mercoledì 10 giugno 2020

POVERA NELL'ANIMA.

Povera nell'anima ‬.

Poemetto innamorato ‬.

Hai cucito drappi di sogni e rovesciato botti di sospiri
per me ‬,per chi come me ti potesse sentire dall'infinito,
ove i filtrati raggi s'incatenano nei sensi dell'impotenza
i reclusi cuori ove si opprime l'amore inafferrabile desiderio.‭

Sei povera nell'anima ribelle come la nuvola ‬...
nel cielo azzurro nei silenzi ove ogni inerzia s'apre alla musica
prima che tu salga su una stella prendi me il tuo immenso,
su i tuoi arcobaleni ‬,‭ ‬nei tuoi abissi ‬,‭ ‬nel mio cuore fragoroso ‬.

Sia possente il piacere e non ci sia vanto tra i delusi
ognuno ha il suo destino il meglio che di te io sperassi ‬:
giorni felici  ‬albe colorate ‬,‭ ‬quel che resta del tempo amico ‬,
attimi feroci e giochi senza limiti lì mi desti il tuo corpo ignudo ‬.

Resti povera nell'anima la bellezza unica che mai tocco  ‬:
ogni grido ‬,‭ ‬ogni eco sarò in te  ‬nell'empatico abbandono ‬,
nell'inesorabile fierezza d'esser stato l'amato senza fune
vivere l'amor fantasma ‬,il fremito lucido e loquace emozione ‬.

Ma io ostinato mi  ‬dilungo e con i versi parlo ‬:
con la mia poesia entro nei tuoi reconditi segreti ‬,
nei tuoi malanni ‬,i tuoi dolori …
ti adoro e nel soccoscio il mio pathos delirante creo ‬.

Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

venerdì 5 giugno 2020

LE MERAVIGLIE DELLA NATURA.

Le meraviglie della natura .
DEDICATA A GLI AMORI <3 

È in questo mondo che son nato ,in questo muoio 
su questa terra fatta di profumi ,
di cielo e mare ,di te anima 
ove tu anima siedi il tuo trono .

Sei fatta di vento e sole di arsure e sangue 
di sanguigni amori ,di rossori e fiamme 
tu la donna domini l’immenso ,
domini il mio creato i cuori freddi in subbuglio.

Come la natura entri nel mio profondo ,mi dai vita !
Mi doni i suoi fiori che son per me albe colorate ,
acque sorgive e prati elisi ...
sono gocce di lacrime e ferite amorose .

Vieni dunque a me luce dammi la tua fortuna
un campo dove correre con te nudo ,
l’eterna storia ove io posso godere l’amore tuo
nutrimi col tuo corpo ,affamami con i tuoi seni .

Le mie lebbra sulla tua pelle sbavano
voglio darti l’edera bianca ,
salire tra le braccia tue
entrarti dentro con la pienezza del cuore .

Tu che danzi la natura ,sai amare 
dal grande albero odo il tuo eco ,
tocco con le mani il tuo paradiso 
di ogni mia malattia sei tu la cura .

È bello viverti natura 
le tue pietre ,il tuo sole  sono i miei sudari ,
nell'olimpo ,ovunque  c’è aria 
c’è la tua farfalla ,che vola ,sui frammenti di un amore .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

sabato 16 maggio 2020

SENZA ALCUN PERDONO .

SENZA ALCUN PERDONO‭ ‬.

Mi chino alla miseria‭ 
a testa bassa‭  ‬come se volessi genuflettermi‭ ‬,
come se volessi chiederti perdono
far finta poi di volerti bene‭ ‬.

Quanta ipocrisia gira per il mondo‭ 
gira e non ha mete‭ …
ha gli occhi dei ciechi‭ ‬,
han la fredda cruna e tento di uscire‭ ‬.

Senza alcun perdono depongo la mia rinuncia
la fiducia che mi ha sempre sopportato‭ ‬,
non mi volto indietro non ne ho arditezza‭  
come un codardo lascio la mia volontà agli abusi.

Lascio questa era fredda‭ ‬,la diffidenza‭ !
La caccia alla lepre ove si insegue l'utopia‭ ‬,
ove il mercenario ha licenza di uccidere‭ 
la fanciulla bella‭  ‬cambia religione‭ ‬.

E‭' ‬pazzesco‭ ‬,‭ ‬è irreale‭ ‬,‭ ‬è la fine della fede‭ 
senza orgoglio e tanta pena si fan la fila‭ ‬.
IO ti invoco immenso‭ ‬,‭ ‬frena questa corsa al flagello‭ 
al negletto bosco ove s'offuscano occhi luminosi‭ ‬.

Senza alcun perdono di nascosto prego‭ 
incerto busso al niente‭ ‬,alle mie cupe fantasie‭ ‬,
persino l'amore ha la nuvola di gelo‭ 
ha la tomba dove echeggia il mare‭ ‬.

Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

giovedì 30 aprile 2020

NOI BUGIARDI .

NOI BUGIARDI‭ ‬.‭

Noi bugiardi‭ ‬,noi inquieti‭
noi superbi‭ ‬,noi amanti‭ ‬.
Avevamo sfoggiato il meglio di noi,‭
ridicoli commedianti‭
ci affamavamo di sola apparenza,
ingordi gozzovigliavamo,‭
come lupi consumavamo il pasto del piacere‭
come falchi ci avvinghiavamo‭
e ci avventavamo sulla nostra stessa preda‭ ‬.
Ed era la stessa voglia a renderci schiavi‭
e credevamo d’essere felici.‭
Ci amavamo e sognavamo.‭
Ci amavamo e piangevamo.‭
Ci amavamo e morivamo,‭ ‬entrambi.‭
Come il primo giorno.‭
Come l'ultimo.‭
Quant'è facile parlare‭?
Ci sono cose,‭ ‬sensazioni
che il mondo non capirà,‭
che devi tenere per te
che semplicemente devi risolvere da solo‭
mostrandoti sereno,
anche quando fuori piove.

Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

ESTRATTA DAL MIO ROMANZO TEMPO MALATO‭ ‬.

lunedì 20 aprile 2020

LA MIA PRIMAVERA.

La mia Primavera .

E' il  gocciolio leggero sul prato rugiadose 
Si posa sui riflessi di luminosi raggi ,
Su rade deserte ove gli armonici colori 
Musicano corde di nervi tesi .

Su flutti di onde impazienti 
Serpeggiano l’agitato mare ,
Artiglia l’infuocato corpo 
Che s’abbandona al furore del cuore .

È la primavera che incombe 
Sospira , il risveglio del palpito assopito ,
Come un olezzo inebria l’aria 
Flebile trascina i refoli distanti .

Ma tu sei primavera !
Il fiore d’ogni stagione ,
Sei sul lungo mare ,tra i gabbiani 
Nel ceruleo colore 
Ove l'acqua bionda ,si baciano col cielo .

E tra le foglie vermiglie 
Tra i roseti in fiore ,
In un’oasi di pace libellula voli
Su scarlatte ortensie il plumbeo si insinua.

Primavera vienimi a cercare 
T’ho ,ornata dipinta con mille specie ,
Su labbra inquiete il mio rosso acceso 
Di sussurri bramosi e baci rubati .

Ti vedo fiorita ,sei bella !
Annunci l’avvento di emozioni fanciulle ,
In me palpiti l’avorio del tempo 
Di parole e smorfie le ambrate donzelle .

Il crogiolo dei profumi è immenso 
In esso scorre il tuo sentire ,
Ti penso ,dove sei ?
Sei soltanto la mia primavera . 

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

martedì 14 aprile 2020

INCHIOSTRO ROSSO .





Inchiostro rosso‭ ‬.

Non c’è vita su‭ ‬i giardini del cuore‭
non ci sono binari di rette vie‭ ‬,
di polveri e pianti di avanzi di urli,‭
si odono da piccole fessure‭ le voci del dolore ‬.

A te che ami‭ le favole
hai il mio inchiostro rosso‭ ‬,
è il sangue mio che ti imbratta‭ l'anima ...
sulle focose labbra eccita il pensiero permaloso.

Ed io mi sdraio al sole‭
umido di pioggia bagno la miseria‭ ‬,
di profumo acro e sapori antichi
col‭ ‬mio bollente spirito m'apro al creato.

Finirà questo inferno questa prigionia
e allora saranno i papaveri a darti il sole ,
il cuore nell'ombra tornerà a cantare
la vallata delle anime solcherà il cielo .

Di inchiostro rosso m’hai macchiato
l’amore canta speranzoso‭ ‬...
riluce l’orizzonte riflette nei tuoi occhi
apre lo scenario al soffio delle nuvole‭ ‬.

Inchiostrami dunque femmina vogliosa
fammi fresco nella notte e fiore nel tuo giardino‭ ‬,
fammi sognare vivere‭ ‬...
riempi il mio vuoto dalla fede infranta.

Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

martedì 7 aprile 2020

IL SOLE CHE RIDE .

Il sole che ride .

Sulle spiagge del caldo mare
geme il vigore dell’ardito flutto ,
con crudele possanza
si avvinghia ,nelle fauci del tuo amore .

Sul  prato del tuo cuore nasce la vita
in preda all'estasi il capo mio pieghi ,
strozza la mia bocca non ha respiro
vuole dirti ti amo , quando sei per me unica .

Mi è stato detto:vattene da questo mondo
nulla ti appartiene!
Non c'è posto per un vagabondo
che urla muto il suo canto.

Mi è stato detto che per tutti
c’è il sole che ride …
che i suoi raggi colorano le foglie ;
e su arati campi nasce il tuo germoglio  .

Ride sulle tue labbra il sole dell'estate !
Sull'aprico viso …
sul tuo corpo avaro si concede ;
scalda piaceri ne inebria l’aria .

Giovanni Maffeo Poetanarratore.

mercoledì 1 aprile 2020

ALBA NUOVA .

Alba nuova .

E mi alzo assopito , sono assonnato 
sono pieno di vita rivoglio il perduto ,
rivoglio la giovinezza delle verdi foglie 
la carezza da chi mi sa amare .

E così mi arrovento ,mi struggo
mi lascio andare nei ricordi :
in egoismi di presagi deboli 
ove il tuo amore abbonda ed è tesoro .

Leggendaria la mia vita 
fa parte d’un sentimento unico,
d’un dolore o sentimento 
coi tuoi benigni risi amore langui.

Alba nuova mi dai ,emozioni fragili 
l’incertezza ,la paura ,gli elementi effimeri 
s’impallidiscono su fonti azzurre ,
si carezzano sotto pacifiche stelle .

Ora che fa chiaro ,vado nel giardino 
e sul tuo viso riluce il mattino 
è un’alba chiara  ,per me l’alba nuova ,
un'alba di colori ove nasci tu seme della terra .

Forse qualcuno soffre per amore 
o forse sorride o piange per esso ,
non ci son parole per descrivere .
Ma ,il mio cuore è timoroso ,è scuro .

Da voce a vanti :
a vinti ,che si piegano nei sogni ,
tu la protagonista sei sempre al centro 
in ogni luogo , nei miei sentimenti .

Giovanni Maffeo Poetanarratore.

mercoledì 25 marzo 2020

L'AQUILONE NELLA NOTTE .

L’aquilone nella notte .

Lo ricordo bambino sui campi di Luglio
Su ali di cielo, ai bordi del mare ,
Era il tempo delle fragole
Delle ciliegie , il colore rosso amore .

Ma poi , poi cambiò l’era :
Eravamo i soli a volare ...
Tra i rapaci uccelli ,tra i tordi dell’aria atona
Monotono il sole, dardeggiava il sibilo del vento .

Tu il  ruscello vergineo fosti  Aquila !
L’aquilone nella notte di burrascosi effluvi ,
Fosti rugiada e sbocciavi splendida
Nel mio inferno snudavi la tua anima .

E poiché l’essere mio ha il mal d’amore
Per te corallo gli orli dei pistilli ,
Ti dissi :curati di me , dammi il tuo sangue
Nell'assidua visione ,in me, turbi la mia anima.

Ma tu, tu ,oggi mi infondi fragranze primaverili
Lo spasmo lamentoso ,la muta afona ,
Nel profondo silenzio mi sussurri echi
La pochezza dei ricordi fanno umili i miei sogni .

Non ti curi ,di me , hai altro da credere
Vorresti ritornare a volare ad essere unica ,
Ti chiedi: chi è questo ,cosa vuole ...
E' colui che ancora mi fa palpitare il sangue ribollire ?

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

E' DI PRIMAVERA .

E' di primavera.

E arrivi tu ,la fantastica artista!
Dipingi il cielo anche quando è nero ,
sei la grande poetessa dal nobile pensiero 
fai la pittrice e dipingi le mie nuvole .

Ma è di primavera che arrossi il tuo viso
nelle mille foto ti vedo rosa 
sei l’oceano l‘aria mia scuoti,
mi lasci sospeso tra le onde e i gabbiani .

E di prato il verde annusi
tra i boschi filtri il raggio del ruggito,
tu luce mi dai sospiro
fiorisci dalla neve , il sangue mio pulsi.

È di primavera in orti sei primizia
tu la femmina la prima della fila 
l'invisibile poesia dei miei istanti ,
la folle voglia che mi prende e voli .

Hai il viso dell'amore lo colgo da una tua immagine
la ragione dell’argento puro ,l'amore !
sei l’infatua catena che ammanetta e frugo ,
la consistente energia del vibrante treno.

C’è fermento tra di noi e tu lo sai
nell'aria i tuoi profumi ...
piena di natura sono le tue corolle 
ove il mio abbraccio ti fa sentire un fiore .

Giovanni Maffeo . Poetanarratore .

venerdì 20 marzo 2020

LE FORESTE VIE

Le foreste vie .

Io sono colui che s’affaccia sulle foreste vie
Che adorna di fiori l’albero tetro ,
Sono colui che dorme nella veglia del pensiero tuo
Ove tu donna ,avanzi la mia fissazione .

Le mie mani si protendono in ogni direzione
In ogni eruzione umilmente oso ,
Mieto grano spaventoso
Su letti proibiti , confabulo la mia malia .

Suvvia  basta filosofare ...
Prendere sul serio ogni parola ,
Il mio rimedio ultimo è sempre umile
M’allontano ,da te ,da quel che sono .

Sono foreste le campagne ,le vigne
I campanili ,le chiese , i confessionali
Le giungle e le selve scure ,
Le tue labbra , ch'è m’ha lasciato solo .

Tu non sai mia cara
Che le gemme hanno vita da donare ,
Sotto il sole stanno rinchiuse
Si proteggono dal gelo del cuore .

E mi ritraggo dinanzi alle annunciate grida
Mi inoltro  sulla foresta strada ,
Spando tuorli di benevolenza  e assenzio
Su labbra e petto del tuo appetito mi ovatto .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

sabato 14 marzo 2020

LABBRA SCARLATTE .

Labbra scarlatte‭ ‬.

Tu non puoi ignorare l’amore‭
è l’essenza di un fiore‭ ‬,‭ ‬è il tuo universo‭ …
il risveglio‭ ‬,la potenza fragile dell'essenza‭
la virgola dopo il punto ove il verso va accapo‭ ‬.


Illuminami‭ !‬Baciami‭ ‬,‭ ‬nutrimi col tuo cuore‭
fammi respiro ogni giorno che con te vivo‭ ‬,
tu profumi di incenso di aria e gigli‭ …
di prato rugiadoso germogli sole su terre desolate‭ ‬.


Sei tutta bella amore mio‭ !
Tutta da baciare‭ …
Perla rara di passione‭ ‬,fiato di aliti eterni‭ ;
con esso del tuo amore io mi nutro‭ ‬.


Le tue labbra scarlatte hanno il colore delle stelle
insinuano il desiderio clandestino‭ ‬,
illuminano la mia anima al libero indugio‭
al furore dei miei anni ove a poco a poco mi ami‭ ‬.


E in me‭  ‬c'è la spietata voglia la lasci coricare‭ !
Lasci le indelebili note‭
quelle che un tempo furono inni‭ ‬,
un ritornello magico ad oggi raggio
gira tra i vortici regali sull'erba dell'estate‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

giovedì 12 marzo 2020

PARLAMI DI TE .

Parlami  di te .

Come una lama sottile
pian piano penetri la mia anima
attraversi , lo spigolo del cuore ,
con l’aguzza punta dissangui la mia vita .


Ma tu,  raccontami di te
di questa notte infinita ,
voglio dimenticare le false emozioni
le immagini ,dei variopinti uccelli .


Voglio negarmi all’amore io falso fingitore
ove apro il mio risveglio ai tuoi pensieri ,
gli attimi  eterni accecano l’invidia
fontana di torrente ove mi disseto .


Si , raccontami di te ,dimmi !
Ti mostrerò tutto l'amore,
quello degli autunni persi
dei domani e i tuoi giorni .


Senza titolo le romanze
sulle bianche pagine le tue parole,
di permaloso sollievo le voragini d'amore
su un libro che non scriverò mai .


Ma tu, parlami di te .

Giovanni Maffeo Poetanarratore .

mercoledì 26 febbraio 2020

AMORE SENZA TEMPO .

DALLE POESIE SULLA NEVE ANNO 2018 .

Amore senza tempo .


Perdermi nella paura fu così in quel tempo :
me lo dicesti tu nel mentre nevicava …
ove copiosi  cadevano i riccioli di neve ,
ove la sfacciata passione si inchinava alla collera .


Lo ribadii insistendo :
tu sei il mio amore senza tempo …
l'aurora dopo il tramonto ,la spina nel mio fianco
mi rendo servo per curare i tuoi petali ,i tuoi ori .


Poi ci fu  l'esagerazione ! Ti imploro o dea
dimmi che guarirò' dal mal d'amore ,
dal tuo volto che si specchia nel mio mattino
recide l'innocenza non osa non gode la follia .


Non ebbi una risposta alla mia domanda
ebbi  solo orgasmi pieni di egoismi …
ebbi l'aria pesante in quella stanza
ad ogni amplesso distruggevi il mio sentimento.


Seduto sul letto la guardai negli occhi …
impettito mi accesi una sigaretta
la fissai come se fosse l'ultima volta ,
lei indifferente non curante mi lesse la fiaba rosa 
in essa c'era la sua saggezza ,la sensualità di una amata .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

lunedì 10 febbraio 2020

E IMPARI .

Poesia sulla neve  nell'attesa della primavera - anno 2012 .

E impari .

Tra le menti assurde ovunque c’è miseria …
c’è la puritana che mostra le sue grazie ,
si ritrae permalosa al tocco della rosa
quando il suo destino l'ha resa esigente .


E impari che l’amore è amore
che un sorriso di una donna ti riempie il cuore,
col suo odore inebria la follia;
in un'altra dimensione apre la sua vita .


E impari le mille strofe di poesie
che non si dà nulla senza avere ,
che per donare un sentimento
non si è mai sicuri di averlo .


Che il valore dell’amore è unico !
Non ha secondi fini …
si manifesta sincero ,nell'anima pulito ,
ove gli eroi hanno reso grande i sentimenti .


E impari ad essere cocciuto ,determinato
a non spargere briciole di pane inutilmente ,
a saziare d'amore il desiderio  ;
a capire il male dal perdono a slegarsi dalle catene .


Ad essere plebeo o nobile  
a chi è indifeso chiede aiuto ,
a dagli una parola di conforto
e sollevandogli il morale .


Impari che la terra è il seme della vita !
Che da un germoglio nasce un fiore ,
che in una donna c’è tanta grazia
ove l'egoismo cede violenze .


Che un rapporto va vissuto intensamente :
e null’altro torna indietro …
che il diniego è una farsa senza scopo ,
impari ad abbracciare il mare ove esiste solo lei …


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

mercoledì 5 febbraio 2020

BRIVIDI LEGGERI .

Brividi leggeri .

Sei tu la femmina che mi fa godere !
La possente audacia del lancinante grido ,
tu lebbra di parto inquieto
prendi me dal calvario dell’amore .


Usami e sbranami nella sfrenata voglia
sul corpo tuo burroso tutto da spalmare ,
baciarti poi sulla rugosa pelle ;
in vibrazioni di vita mi concedi il tuo bacio .


Mi concedi lussuria imbevuta di assenzio
e tra i più intimi rossori i lucrosi spasmi  ,
di pallida crine esalti i boccoli ribelli
di sangue contorce ogni tua scena.


E' disinibita  l’estatica passione
intrinseca la selvatica essenza ,
emana il tuo odore frivolo …
è il placido richiamo della preda concubina .


Vieni  brivido leggero , sornione sogno
mascherato da emozioni
frusci e turbi terrori mai provati  ,
rimpianti di un tempo folle di egoismi e pretese .


Tu dunque la pace dei sensi ?
Fervore accanito che il nulla acceca ,
cogli attimi per maturare abbagli ;
corichi vento su mari alla deriva .


Apriti all’amore fiorente musa !
Apriti allo stremato cuore che rincorre ore ;
pieno di te io deliquio nel roboante suono
ove c’è ristoro , tu, l'unica preda .


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

martedì 4 febbraio 2020

IL BUIO NELL'ANIMA .

DALLE POESIE SULLA NEVE - ANNO 2018 .

Il buio nell'anima. 


Ti parlerò stringendo il tuo corpo
nella finzione della vita resto venale ,
libero da ogni pensiero bacio la tua pelle
il tuo oro fuso del grande sogno .


Saprò amarti , te lo dissi convinto
ma forse era solo raggio …
era buio nell'anima ,la rossastra linfa
declino unico di capricciose labbra .


Fu tutto perso e abbandonai il campo
incontrai l'altra te e fui amante ,
la baciai ovunque sulle gote , sulle caviglie
ovunque la mia lingua deliziò il vizio  .


Fu buio nell'anima e mi spezzasti' il cuore
la mia vendetta restò vana ,agonia ,carne rude ,
restò pianto di passionate buttate al vento
fuggivi da me ridendo per punirmi il vanto .


Tutto divenne storia ,capriccio del momento
finché un giorno  a me ti presentasti nuda ...
nulla più' mi prese restai di  marmo
restai tra le verdi gocce ove la pioggia scorre e sanguina .


Dissi tra me : sono una canaglia !
Ho rinnegato il suo amore tradendola ,
ritornai tra i lupi a scarabocchiare slanci e ghigni
a scrivere di te il tempo dei vivi.


Giovanni Maffeo Poetanarratore .

sabato 25 gennaio 2020

ANCORA UNA VOLTA CANTO .

Ancora una volta canto‭ ‬.

Scorrono lacrime nei fiumi‭
su volti pallidi lasciano lividi di negazione‭
sulle sponde dei mari‭ ‬,verso la delusione
ella è la femmina‭ vaporosa ‬,‭
ai piedi del vulcano canta la sua lirica.


Scorgo versi rozzi tra le sue lettere d'amore‭
nell'eclissi d'una luce sento parole fioche‭ ‬,
tra le saline di una cala rosa‭
ove la madre mia mi diede la tua riva.


E son velate le tue note‭ !
Hanno similitudini di enigma magica‭ ‬,
fu la stessa ombra che da te mi nascose
lucerna colori e spreta pallore‭ ‬...
insonne larvo il suo sepolcro del pensiero.


Ed è bianco‭  ‬il suo viso chiede musica
nella membrana t'impana vibrazioni‭ ‬,
s'acciglia tra le palpebre dei tuoi occhi e stilla‭
tra il baloccante amore dell'apatica opera‭  ‬:
del si ti amo in eterno‭ ‬,‭ ‬della bugia effimera‭ ‬.


Ancora una volta canto‭ !
Posami addosso la tua croce tu figlia d'un parto nudo
ancora una volta odo la vita le erinni voci‭ ‬,
di quel biancore acceso fu il sole vero
fu parete di pietra e fuoco ove la pioggia stria‭ ‬.

Fu la sostanza a mutarsi in materia
a fondersi nella vorticosa passione‭ ‬,
ove‭  ‬le tragedie umane fanno storia‭
declama la passione nella poesia si rifugia‭
nel sempre‭ ‬,‭ ‬nel dove ovunque s'apre un cuore‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

lunedì 6 gennaio 2020

INCHIOSTRO DI SEPPIA.

Inchiostro di seppia.

Non lo so,‭ ‬né voglio saperlo‭!
È il rifuggire da te che mi rattrista‭
dalla via alpestre del selvaggio campo‭ ‬,
inchiostrato‭ ‬,da aloni‭  ‬sanguigni‭  ‬e cumuli di sabbia‭ ‬.


È‭  ‬la mia scelta,‭ ‬il tuo destino‭!
La mia agonia‭  ‬che non vuole cedere al sotterfugio
la pausa d‘amore‭ ? ‬Mah‭ ‬...
È l’orma del disgelo ove l’amore giace‭ ‬.


E mi fermo nel mio tempo‭
nel flagello audace muoio‭ ‬,
in questo mio cuore assente
sempre più di nero si colora‭ ‬.


Lasciami dunque intatto
io mi fermo qui‭ ‬,‭ ‬non vado oltre‭ ‬,
per me questo è il mio tempo‭
la pausa del finto folle‭  ‬.


E al di là dell’ingrata vita‭
ci sono pezzi del mio cielo‭ ‬,
l’imperfetto volo‭ ‬,‭
fatto di aria e malinconiche giornate‭ ‬.


C’è‭  ‬la difficile incomprensione
che fa nascere equivoci dubbiosi‭ ;
da voce alla bocca esile‭
e non sa se amare o fuggire‭ ‬.


Amo il color vivace e non ho il rosso amore
le stelle non sono i miei diamanti‭ ‬,
ma cercano te tra i rami spogli‭
fanno fatica a crescere l‘immenso.


Giuro che non lo so‭!
Né voglio bagnare con l’inchiostro di seppia l’anima mia,
scrivere e narrare di te‭
di un tempo ove ci fu dato il cielo dei beati‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

sabato 4 gennaio 2020

FAMMI VEDERE IL CIELO .

Fammi vedere il cielo .

Dedicata a tutti gli innamorati/e .


Stasera  vedo la tua immagine ,è una stella !
Che strano mi chiedo : ce ne solo una …
Prometeo me lo disse nella sua ribellione
che solo tu brilli  nell'olimpo degli Dei .


Mi disse : non ti incatenare con gli amori
non morire se sei innamorata ...
la sola forza è rappresentata da chi ama ,
il cielo ,la terra  tacciono e ascoltano l'immenso .


La mia anima ti parla :
canta lusinghe incomprese
tremori in palpiti sfrenati
persino la poesia sboccia tra i canti puri .


Ma tu , fammi vedere il cielo ...
l'alba è piena ,la gioia è tua
dammi l'istante che fugge ,
il vento e il tuo urlo .


Fammi vedere il cielo ho donna !
Fammi godere ,la mia carne brucia ,
s'avvelena se non ci sei
come una lama penetra nel ventre dei maligni .


Dammi coraggio ,il paradiso perduto
i nobili fini per coprirti con la mia lana ,
la sola pelle ,col manto del tuo stesso oro
nel midollo mio il tuo sangue .


Ti prego , fammi vedere il cielo !

Giovanni Maffeo Poetanarratore .