Le foreste vie .
Io sono colui che s’affaccia sulle foreste vie
Che adorna di fiori l’albero tetro ,
Sono colui che dorme nella veglia del pensiero tuo
Ove tu donna ,avanzi la mia fissazione .
Le mie mani si protendono in ogni direzione
In ogni eruzione umilmente oso ,
Mieto grano spaventoso
Su letti proibiti , confabulo la mia malia .
Suvvia basta filosofare ...
Prendere sul serio ogni parola ,
Il mio rimedio ultimo è sempre umile
M’allontano ,da te ,da quel che sono .
Sono foreste le campagne ,le vigne
I campanili ,le chiese , i confessionali
Le giungle e le selve scure ,
Le tue labbra , ch'è m’ha lasciato solo .
Tu non sai mia cara
Che le gemme hanno vita da donare ,
Sotto il sole stanno rinchiuse
Si proteggono dal gelo del cuore .
E mi ritraggo dinanzi alle annunciate grida
Mi inoltro sulla foresta strada ,
Spando tuorli di benevolenza e assenzio
Su labbra e petto del tuo appetito mi ovatto .
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
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