lunedì 6 gennaio 2020

INCHIOSTRO DI SEPPIA.

Inchiostro di seppia.

Non lo so,‭ ‬né voglio saperlo‭!
È il rifuggire da te che mi rattrista‭
dalla via alpestre del selvaggio campo‭ ‬,
inchiostrato‭ ‬,da aloni‭  ‬sanguigni‭  ‬e cumuli di sabbia‭ ‬.


È‭  ‬la mia scelta,‭ ‬il tuo destino‭!
La mia agonia‭  ‬che non vuole cedere al sotterfugio
la pausa d‘amore‭ ? ‬Mah‭ ‬...
È l’orma del disgelo ove l’amore giace‭ ‬.


E mi fermo nel mio tempo‭
nel flagello audace muoio‭ ‬,
in questo mio cuore assente
sempre più di nero si colora‭ ‬.


Lasciami dunque intatto
io mi fermo qui‭ ‬,‭ ‬non vado oltre‭ ‬,
per me questo è il mio tempo‭
la pausa del finto folle‭  ‬.


E al di là dell’ingrata vita‭
ci sono pezzi del mio cielo‭ ‬,
l’imperfetto volo‭ ‬,‭
fatto di aria e malinconiche giornate‭ ‬.


C’è‭  ‬la difficile incomprensione
che fa nascere equivoci dubbiosi‭ ;
da voce alla bocca esile‭
e non sa se amare o fuggire‭ ‬.


Amo il color vivace e non ho il rosso amore
le stelle non sono i miei diamanti‭ ‬,
ma cercano te tra i rami spogli‭
fanno fatica a crescere l‘immenso.


Giuro che non lo so‭!
Né voglio bagnare con l’inchiostro di seppia l’anima mia,
scrivere e narrare di te‭
di un tempo ove ci fu dato il cielo dei beati‭ ‬.


Giovanni Maffeo Poetanarratore‭ ‬.

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