Breve è la notte .
Breve fu la mia notte e tu non c'eri
mai ci sei stata ,mai esistita ...
da sempre sei vissuta nei miei sogni
in essi hai frugato l'oscura nebbia .
Si sono sciolte le miei indolenti lacrime
alla deriva dei sussurri si sono fatte di pietà ,
tra i guanciali non trovano le fugaci ore
han tormenti assopiti ove l'anima mia indugia.
Ma è breve la notte non mi lascia spazi per pensare
troppe le vertigini le avversità e non han senso ,
si prostrano pietose in abbagli di luce
sollevano la vetusta pietà col nero velo .
Si, presto arriva l'alba ...
e la luce del giorno ti fa bella ,
lì ti fermi dove i miei sogni dormono
il ricordo delle tue rosse labbra il buon mattino .
Ma perché ti svegli col cuore infranto ?
Tu sei la lepre dei miei canti ...
scorrazzi tra gli effluvi accarezzi il mio volto cupo ,
poi mi quieti dandomi i tuoi fugaci baci .
Presto arriva di nuovo l'alba
ed io irrompo questi silenzi orridi ,
lascio a te la bufera che ci ha resi folli
lì ritrovo la mia solitudine nuova .
Troppo breve è la notte , aspettami !
Giovanni Maffeo Poetanarratore .
Nessun commento:
Posta un commento