venerdì 28 ottobre 2022

L'ORGASMO DEI POVERI .

 L'orgasmo dei poveri‭ ‬.


E‭' ‬troppo vile il gioco‭ ‬,non lo reggo‭ !

Piangerai‭ ‬,disillusa a me ti mostrerai tenera‭ 

non avrai lusinghe né più fiducia‭ ;

le lacrime cadranno come gocce di candele‭ 

nei profondi‭  ‬vuoti‭ ‬,‭ ‬su i tuoi vestiti‭ ‬.‭ 


E ti chiederai se sei ancora femmina‭ ? 

La rorida fragola ch'è s'apre alla mia terra‭  ‬,

il grembo sacro del mare‭ ‬,il gemito audace‭ 

l'oceano‭  ‬che inonda il mio amore‭ ‬.‭ 


Sarai l'orgasmo dei poveri‭ ‬,non esserlo‭ ! 

Resta fragile come sei con me avrai le fusa

resta nelle mie furie cieche‭ ‬,‭ ‬nel selvaggio amplesso‭  

tra l'ebbrezza‭ ‬,‭ ‬libera dal mio sarcasmo‭ ‬.‭ 


Vieni‭ ‬,rivelati esulta il giorno vergineo‭ ‬...

mi legherò alle tue catene ove si inchinano i titani

al tuo cuore che si spegne piano‭ ‬,‭ ‬piano‭ ‬,‭ 

con la mia anima incosciente ti farò fiorire‭ ‬.


E mi morderai col sol profumo‭ 

toccherai il piacere con le lebbrose mani

godrai l'orgasmo immersa nelle piaghe della mia follia‭ ‬,‭ 

l'amore sarà il dolce rito ove il soffio spegne l'orrenda lava‭ ‬.‭ 


Si,‭ ‬resta‭ ‬,‭ ‬non fuggire‭ ‬,fatti pietà dei mie anni‭ 

non restare ferma negli specchi rotti:

davanti a un volto livido logorato da passati‭ ‬...

la rara la bellezza nella furia di un giubilo‭ 

canterò per te la mia preghiera‭ ‬.


‭ ‬Giovanni Maffeo‭ ‬-‭ ‬Poetanarratore‭ ‬.

Nessun commento:

Posta un commento