Le
spighe bionde .
Dormiva
tra le tue mani il fiore biondo
fervore
unico di bocciolo timido ,
tu
, la carezza su i tuoi palmi le stagioni
il
gesto segreto dei pallidi rossori .
Sei
la spiga bionda ,il pane buono da mordere
io
che per te ho saputo illudermi
pensandoti
in un giorno d'estate ,
ho
saputo crederci poi perderti .
Ora
gioco col pensiero col mal d'amore
rimuovo
la lirica dalla mia anima ,
la
sola che sradica la tua essenza
scapriccia
patos nelle mie forze buie.
Ma
tu, sei spiga oro lucente
fuoco
ribelle e calce viva ,
paglia
profumata sul campo verde
sulle
labbra del sole respiri la mia aria.
E
tracci sentieri nell'inconscio della vita
sulla
via alpestre mi dai l'impulso ,
meta
feconda ove tutto è magico
senza
di me non hai il giorno che sogna .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore .
Nessun commento:
Posta un commento