Negli anni che seguirono
al di là del mare gli opachi soli ,
sversavo dall’inchiostro i mie rimorsi
versi pazzi pieni di livori .
E poi giunse il freddo !
Era bello accovacciarsi tra le tue labbra …
stringerti e toccarti ,bramarti di vera voglia ,
eri la mia fanciulla la figlia del cielo .
Ma poi giunse l’alba era l'era dell'amore
e nel fresco bosco caddero le foglie ,
la prima neve si adagiò sulla sabbia ,
che tempo prima aveva scaldato piedi alla luna .
Era soffice al suolo , cadeva timida
cadeva su lacrime di rose tra gli arcobaleni ,
su i nudi piedi della mia malia
si apriva a me la stagione dei platonici amori .
E poi giunse la sera ed eri tenebrosa!
Indossavi il vestito vergineo ,
su di esso ardeva il mio poema
il mio spirito divenne alieno.
E poi giunse l’alba
il sole del mattino si apri al tuo destino ,
attese la pioggia del prossimo inverno;
il passaggio della nuvola rosa .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
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