Giorni
estremi .
E
mentre nuoto nell’anima mia
nell’angolo
buio calo il mio sipario ,
tu
l’immagine ferrea ,resto immobile
resto
scopo per la mia vita .
Sono
giorni estremi i miei
attimi
in cui vorrei dare il meglio che possiedo ,
l’amor
che dono nell’anima
l’essenza
dei marginati sogni ,
bere
a sazietà la tua acqua santa .
Son
deluso di questa vita grama !
Di
questo sconcerto che non crea musica ...
un
tempo miserevole fu la parola
ebbe
pietà di me ,del retroscena osceno .
Vai
via nuvola che gira !
Non
voglio questo mal d’amore ,
questa
sterile finzione
che
si fregia, di gloria tra i glossari .
Via
incubo di carcere e tortura
di
abbondi flagellanti e egoismi dirompenti ,
furia
di ciechi occhi
tarla
la fragile mente all’innocente larva .
Ma
io banditore a poco prezzo
vendo
storie al mercato delle pulci
a
chi sa tessere le frastagliate trine ,
con
l’amore è caritatevole ...
il
plauso migliore per chi mi ama .
Giovanni
Maffeo Poetanarratore .
Nessun commento:
Posta un commento