Battiti .
Non sapevo nulla di te né mai immaginavo come eri …
né capivo la tua strana farsa da libertina .
Sorpreso , carezzai il vento come fanno gli alberi in autunno ,
nella foresta , all’imbrunire della sera …
sulla radura ove si affaccia il mare .
Disarmato mi accucciai nel mio cantuccio
e sospirai quello che poi fu l’amore …
Tu , l’orsa bruna mi apparisti eterea ,
periglio sano in un mondo ottuso ;
in un alveare ovattato pieno di formiche nere .
Ora c’è freddo fuori ed i miei battiti sono cupi
tuonano agguerriti sul crinale della vita ,
non so , io speravo , lo spero ancora :
che un corpo caldo come il tuo mi procura desiderio?
mi offre l'ironico, il satirico in epigrammi da te scelti ?
Ma , in me si insinua il volere l' amore !
Carezzevole è prima dell'età degli affanni .
Battito ,spogliami !Fa che il sangue suo scorre e germogli ,
fa che inonda l’eterea indole della panacea folle ;
come i suoi profumi di viole dal suo seno sbocciano .
Battiti ,di tamburi e tuoni di dardi e suoni
dove le essenze spalmi l'amore pigli ,
ove nell’incanto celebri l‘incontro ...
è il battito che in me saetta e sospira ;
nell'attesa intensa sbeffeggia l'occasione .
Tu che mi nutrì di sola aria fresca
di voglia e tanto affetto, di nascoste tresche
trai menzogna dal tuo stesso sacco ...
i fulmini e i lampi non hanno il tuo potere ,
mi accechi l’anima e mi porti alla pazzia .
Fu l’inverno a seguire le altre stagioni
non c’era più il gelo sui germogli del roseto …
avvertii che altro era importante ;
altro si schiarì , al di là del buio .
Giovanni Maffeo - Poetanarratore.
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