DALLE POESIE SULLA NEVE ANNO 1999 .
La nota scordata .
A quel tempo avevo voglie schiave
e mi apparisti tu strappandomi il cuore ,
eri una nota scordata
il poetico suono di una poesia .
Leggero volavo con la musica
e tutto intorno languiva il sordo ego ,
non mi aspettavo ,non sapevo
che quella nota era la mia musa .
L’incontrai per caso ed era smarrita
in quel novembre di foglie e melograni ,
l’avevo accordata in una poesia
ove i versi cantavano l’amore .
Furono brividi di passioni !
Era la voce tenera la nota scordata ,
riecheggiava sul trionfante palcoscenico ;
tra lo stupore nasceva la mia romanza .
Finì presto l’idillio !
Nella mente un ritornello …
avevo vertigini di vento ;
avevo la percussione che dentro mi batteva.
E dall’alto ,la luna mi guardava sconsolata
era dispiaciuta per la mia solitudine,
un vagare fantasma ch’è s’era elusa
non sentivo più la commossa sinfonia .
Ma lei ,lei era la donna santa
aveva dato a me la musica d’un tempo,
rinnovava il mio sentimento ;
di scosse emozionali beava la mia vita …
Ad oggi odo un’eco ,è lontano
confina con le rovine di una storia
è la nota scordata ;
vuole accordare il patema di un amore .
Giovanni Maffeo Poetanarratore.
Nessun commento:
Posta un commento